Così tristi, così tristi’
Come gli occhi suoi infelici e ardenti,
quella mano bianca
e i salici piangenti,
avevamo salutato l’alba
e tutti i suoi immensi,
lungo la vecchia scalinata
la cara, bella fata
liberava le colombe
dalle ali morbide
e lei era la sua amata.
L’aveva assai desiderata!
Così tristi, così tristi’
Come i tuoi occasi celestiali e ardenti,
una pioggia di rame
per le tue betulle amate,
le mille e mille luci di mezzanotte
costellavano la Copenaghen e le sue sponde,
la città dalle porte d’argento,
dalle scacchiere d’oro,
dove si muovevano
le pedine di zaffiro,
re e regine di cobalto,
alfieri di languido smeraldo,
cavalli di pietra,
soldati dalle divise un po’ inglesi
e un po’ fiamminghe,
dai bottoni d’oro,
la fanciulla bionda
sospirava dietro i vetri appannati
della finestra,
la teiera e il vassoio d’argento accanto
alla candela accesa,
nel mentre in cui passava una chimera.
E tutt’intorno era
sera di lampioni scintillanti,
d’acque baciate dal cristallo,
dove si tuffavano confuse
le figure dei palazzi nordici,
avviluppate dalle brume.
Poi, soltanto un vago lume
di cavalli alati
e vetri celesti illuminati;
una carrozza vola, vola, come a frotta,
una bambola si sporge,
è porcellana, o terracotta.
Orsù, or ben m’invoglia
il tuo mistero di boccoli biondi
a confidarti i doni delle guglie aguzze
e dei tetti stellati’
Così tristi’ così tristi’
Le sue belle forme
e la città dal cielo dove tutto si confonde,
i suoi occhi inebriati di promesse,
candele d’oro,
dove bruciavano le stelle.
Così tristi’ Così tristi’



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..