Una casa di carta
ho costruito
con te sulla sabbia,
vi ho scritto il mio nome
con l’inchiostro turchino,
il vento la distrugge pian piano,
mentre il sole muore
nell’orizzonte vano.
Una casa di carta
carezzano le tue mani di donna,
qualcuno o qualcosa, non importa
ti sfiora con i suoi sguardi di immenso,
è da tanto tempo che penso
ai gabbiani bianchi
e ai capanni di paglia
costruiti dai pescatori
sulla spiaggia,
ai pini tristi, al fragore delle onde,
che come una voce di fuoco
ci confonde.
Una casa di carta,
tanto piccola e bianca’



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…