Una casa di carta
ho costruito
con te sulla sabbia,
vi ho scritto il mio nome
con l’inchiostro turchino,
il vento la distrugge pian piano,
mentre il sole muore
nell’orizzonte vano.
Una casa di carta
carezzano le tue mani di donna,
qualcuno o qualcosa, non importa
ti sfiora con i suoi sguardi di immenso,
è da tanto tempo che penso
ai gabbiani bianchi
e ai capanni di paglia
costruiti dai pescatori
sulla spiaggia,
ai pini tristi, al fragore delle onde,
che come una voce di fuoco
ci confonde.
Una casa di carta,
tanto piccola e bianca’



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..