Scontra se stesso contro lo specchio
odiando e gridando l’odio per se.
Fissa lontano dalla finestra sul parco
una coppia di giovani che si rincorrono.
Immagina mani grandi e potenti
strappare dal suo corpo i mille pensieri.
Scrive col rossetto parole senza senso
sulle pareti della stanza d’albergo.
Sul letto, sdraiato, l’amore proibito
vincolato a lui dallo stesso segreto.
Immobile e muto disteso da ore
il freddo e il silenzio, una morte d’onore.
Chiede perdono per quel torto inflitto
giustificando in amore quel terribile atto.
Scheggie affilate riflettono le vene
prima di inciderle per alleviar le sue pene.
Durerà qualche ora se tutto andrà male
non troveranno sciupato il suo corpo virile.
Accorda se stesso alla morte col diapason
d’amore cromosomi uguali, una coppia di XY.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…