Scontra se stesso contro lo specchio
odiando e gridando l’odio per se.
Fissa lontano dalla finestra sul parco
una coppia di giovani che si rincorrono.
Immagina mani grandi e potenti
strappare dal suo corpo i mille pensieri.
Scrive col rossetto parole senza senso
sulle pareti della stanza d’albergo.
Sul letto, sdraiato, l’amore proibito
vincolato a lui dallo stesso segreto.
Immobile e muto disteso da ore
il freddo e il silenzio, una morte d’onore.
Chiede perdono per quel torto inflitto
giustificando in amore quel terribile atto.
Scheggie affilate riflettono le vene
prima di inciderle per alleviar le sue pene.
Durerà qualche ora se tutto andrà male
non troveranno sciupato il suo corpo virile.
Accorda se stesso alla morte col diapason
d’amore cromosomi uguali, una coppia di XY.



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..