(Al piccolo ‘baby’ che è dentro ognuno di noi’)
Voglio intraprendere il viaggio, è ora.
Ho atteso a lungo – giorni, mesi, anni – ma adesso sento che sono pronto.
Voglio guardarmi dentro con la mente e viaggiare nel mio Io più profondo. Analizzare sogni, scelte, sensazioni.
Ripercorrere itinerari ormai dispersi nello Spazio e nel Tempo.
Voglio viaggiare e ‘sentire’ tutto ciò che mi porto dentro: paure, conflitti, emozioni, amori.
Voglio viaggiare per conoscere e conoscermi. Per dirmi tutto quello che non mi sono mai detto, per dire quello che non ho ancora detto.
Chi incontrerò in questo viaggio?
Incontrerò me stesso, e ciò che di me stesso non conosco ancora.
Guarderò la mia immagine allo specchio – deformata immagine che all’improvviso riconoscerò estranea.
Ed allora mi volterò ancora una volta indietro, ma troverò la forza di allungare il passo ed andare avanti.
Il viaggio mi renderà migliore: sarò nudo, ma profondamente sincero.
Sentirò un fuoco nuovo divorarmi l’anima.
E piangerò calde lacrime e ritornerò bambino.
Mi lascerò il buio alle spalle ed andrò incontro alla Luce tenendo tra le mani un ramo di palma.
Ad occhi chiusi mi perderò in un bacio e conoscerò l’amore.



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..