Mi ricordo quel lunedi che tornavo da Milano dove al posto affianco a me c’era Lorenzo un uomo sulla cinquantina tutto depilato con i tatuaggi sulle braccia dei suoi tre cani.
Ci siamo messi a chiaccherare e mi disse che era sposato però con sua moglie non scopava e che aveva sempre le palle piene e che era attratto dalle ragazze giovani.
Allora ci scambiammo i numeri.
Scesi dal treno entrambi, incominciammo a chattare su whatsapp e mi diede appuntamento per il giorno seguente a casa sua nel mio quartiere.
Mi presentai sotto al portone perchè non conoscendo il cognome non sapevo dove citofonare e gli scrissi e mi disse di salire al secondo piano di fronte l’ascensore.
Erano i primi caldi di maggio e mi ricordo che mi aprì la porta indossando solo i pantaloni della tuta e i calzini.
Mi disse che quella casa la usava per andare a scopare con le ragazze che conosceva su tinder, ma secondo lui io ero più porca di quelle ragazze che aveva conosciuto fino a quel momento.
Io mi spogliai e lui si tolse mutande e pantaloni e incominciammo coi preliminari.
Mi ricordo che mi bagnai tutta e che i miei capezzoli si inturgidivano sempre di più.
A un certo punto incominciò a leccarmela e poi mi penetrò.
Incominciammo ad ansimare io squirtai e lui mi venne in figa facendo uscire la sbora.
Poi ci facemmo la doccia insieme e da lì abbiamo iniziato la nostra scopamicizia.



Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…