Note armoniose by Idraulico1999
Summary: Si spogliò e rimase in reggipetto, appena si sfiorò la fica con la mano rimase impigliata nei suoi foltissimi riccioli scuri e al pensiero di quello che avrebbe eseguito a quello sconosciuto, se lo avesse avuto tra le mani in quel momento, la portarono ad un’eccitazione immediata, smisurata e vivace. Indugiò un poco, persuasa di prendersi un orgasmo lì, seduta, ma privilegiò di proseguire spogliandosi e introducendosi sotto la doccia.
Categories: Autoerotismo, Sensazioni Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
Challenges:
Series: None
Chapters: 1 Completed: Yes Word count: 685 Read: 1207 Published: 06/13/2018 Updated: 06/13/2018

1. Capitolo 1 by Idraulico1999

Capitolo 1 by Idraulico1999
La laboriosa ed esasperante giornata lavorativa era volta al termine. In verit era stata alquanto disagevole e gravosa, con incessanti telefonate, varie adunanze e come se non fosse sufficiente perfino un acquirente assai pretenzioso l’avevano in ultimo snervata sfinendola. Imbattersi con un individuo frequentato via posta elettronica l’aveva sennonch lasciata gradevolmente accalorata, al pensiero che fosse proprio lui quello spasimante e connivente che stava inseguendo.

All’interno di quella locanda alquanto stipata ambedue si sentivano naturalmente a proprio agio, gli sguardi erano immensi e i sorrisi ammiccanti non erano di certo mancati. Lui pi volte si era trattenuto squadrando intenzionalmente la scollatura di lei, accarezzando con lo sguardo quell’enorme misura che risaltava in maniera insolente da quell’elegante reggipetto. Bettina avrebbe voluto sentire scorrere la sua lingua tra i seni, lentamente, rovente come quel porto che la scald in un istante. Entr in casa con in mano il casco, il telefono, la borsa delle compere, la rivista e si lasci la porta alle spalle, scaricando tutto il contenuto delle sue braccia per terra nel corridoio. Sfil gli stivali bassi a punta e a piedi nudi si diresse verso il bagno, mentre passando davanti allo specchio non pot fare a meno di sorridere a quegli occhi impertinenti di colore verde acquamarina che la osservavano con una luminosit che era tutta sua.

Si spogli e rimase in reggipetto, appena si sfior la fica con la mano rimase impigliata nei suoi foltissimi riccioli scuri e al pensiero di quello che avrebbe eseguito a quello sconosciuto, se lo avesse avuto tra le mani in quel momento, la portarono ad un’eccitazione immediata, smisurata e vivace. Indugi un poco, persuasa di prendersi un orgasmo l, seduta, ma privilegi di proseguire spogliandosi e introducendosi sotto la doccia. Riemp la mano d’un bagnoschiuma che adorava eccezionalmente per la sua speciale fragranza speziata, apr il getto e cominci a massaggiarsi il seno, le braccia, per scendere sulla pancia e accarezzando le grandi cosce si diresse nuovamente al pube, che pulsante l’implorava di darle pace.

Dall’altra stanza, frattanto, il melodioso, penetrante e ritmato brano “Some Shunk Funk” dei Brecker Brothers accompagnava ogni suo movimento con la carica trascinante del suo eccellente sassofono congiuntamente ben miscelato agli altri strumenti musicali. Udendo quella melodia, se avesse avuto l il forestiero di stasera, lo avrebbe indubbiamente indotto a stare in ginocchio davanti a s, avrebbe voluto percepire la sua lingua dappertutto sul suo corpo scompaginandole inevitabilmente le membra con flemmatiche e ritmate lappate, perch sarebbe venuta l in piedi infilando le mani nella chioma di lui.

Uscendo dalla doccia Bettina s’avvolse nel grande asciugamano azzurro, si spost in camera lasciando le impronte sul rivestimento del bagno, apr il cassetto dove teneva i suoi inconfessati gingilli ed estrasse un involto di lino con una fusciacca di pelle conciata d’annodare in vita con annesso un meccanismo sul quale inserire un membro di lattice, con dovizia lo inser e lo indoss stringendo in conclusione le cinghiette laterali facendosele passare tra le natiche. Allorquando transit di nuovo di fronte alla grande specchiera dell’andito, il pene spunt dal canovaccio che lo fasciava e Bettina ebbe l’istintivo pungolo di prenderlo in mano accarezzandolo come avrebbe fatto se lui fosse stato l ancora in ginocchio di fronte a s, perch lo avrebbe costretto nuovamente a restare inginocchiato, avrebbe cosparso le natiche di quell’uomo dal corpo atletico e nerboruto di gel, in seguito lo avrebbe frizionato a rilento, successivamente lievemente sculacciato, per prepararlo dapprima con le mani a quella penetrazione che lo avrebbe predisposto a un’erezione esemplare.

Bettina si diresse verso la camera rischiarata solamente dalla luce dei lampioni che emettevano una distinta luce di gradazione arancione, successivamente sradic il pene dal suo supporto, lo infil in bocca lentamente, poi cominci a premere sfregandosi il glande di gomma sul suo clitoride, per poi infilarselo dapprima lentamente, pi avanti costantemente pi velocemente dentro di s, fino a raggiungere un piacevole orgasmo, gradevolmente amabile, lento e sincopato, cos come il sassofono del brano “Common Ground” dei Brecker Brothers.

{Idraulico anno 1999}
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