i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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CAPITOLO PRIMO





Ho quaranta anni ,sono una persona nomale,felicemente sposato con una donna di 29 anni.


Se io sono normale mia moglie non lo è , perché è una donna bellissima,con un corpo da fare invidia a delle ragazzine, con un seno stupendo ,morbido ma sostenuto ed un culetto rotondo e leggermente sporgente che da solo fa eccitare un uomo. Il tutto con quel fascino voluttuoso che solo una donna di trenta anni possiede. Ha la fortuna di mostrare molti meno anni di quelli che ha, per cui la maggior parte della gente non le dà più di venti anni


Siamo sposati da 12 anni e ,come spesso accade, nonostante il bene che ci vogliamo e l’attrazione che provo sempre per lei , i rapporti intimi ,sempre contenuti in una insoddisfacente normalità ,dopo i primi anni di matrimonio , sono andati  ulteriormente raffredandosi. La nostra vita sessuale ,sino ad un anno fa ,era sicuramente al di sotto della norma.


Scopavamo  un paio di volte alla settimana , ma senza alcuna concessione all’erotismo. Qualche carezza ,qualche bacio,la penetrazione che durava   tre o quattro minuti ,la sborrata in figa, perché lei non può avere figli, lei che raggiungeva poche volte l’orgasmo ,qualche abbraccio da parte sua, alla fine, per la soddisfazione di avermi fatto godere ,poi ,mano nella mano, in attesa che arrivi il sonno.


Nessuna concessione a pratiche poco ortodosse come sesso orale od anale o giochi con dildo o cose varie. Questa è stata la nostra vita negli ultimi cinque anni e, nonostante l’insoddisfazione, non l’ho mai tradita


Probabilmente questa è stata una delle ragioni per cui  sono stato  sempre più attratto dalla pornografia, dove ho sfogato i miei desideri di trasgressione e, forse, di perversione , ma senza masturbarmi perché, dopo aver visto tutto quello che mi sarebbe piaciuto  fare ,al massimo dell’eccitazione, andavo da lei ed in quell’atto finale che era la scopata e la sborrata scaricavo tutta la libidine accumulata davanti al computer.,In pratica, nei miei rapporti sessuali,  i preliminari li vivevo davanti al computer e la conclusione la vivevo con lei.


Circa un anno fa,è accaduto un fatto molto banale  che, però , ha sconvolto la tranquillità ,o forse la rassegnazione del nostro vivere.


Girando per i  vari siti  mi sono imbattuto  nei “ racconti di Milù “ di cui sono diventato un accanito lettore ,.A qualcuno potrà sembrare strano, ma per me, tra il leggere un racconto o vedere un filmetto porno, c’è una differenza abissale ,perché ,mentre nel film porno vedi tutto ed al massimo ti immedesimi nella parte dell’attore,nei racconti viaggi solo con la fantasia ed a me è successo che,, nella fantasia ,il protagonista maschile è rimasto uno sconosciuto, mentre, nella parte di lei, io ho da sempre immaginato mia moglie.


Nei  racconti  cuckold, di dominazione,di orge ,saffici io vedevo sempre mia moglie alle prese con uomini che la scopavano ,l’inculavano ,la violentavano,la sottomettevano e ,come descritto nei racconti,lei che, in ogni situazione, godeva in modo esagerato.


Potrà sembrare irreale, ma più passava il tempo e più diventavo ossessionato dal desiderio di vedere mia moglie trasformata in una oggetto di piacere per me, ma ,soprattutto, per gli altri


Incominciai letteralmente a stare male e non sapevo quale soluzione avrei potuto prendere, finché un giorno ,giunto al limite della sopportazione ,decisi di raccontarle tutto quello che mi stava capitando ed , una sera , le dissi che avevo un problema. D’altro canto non avevo altre soluzioni perché, nelle mie fantasie, non c’era posto per una  donna qualsiasi, che, forse avrei potuto cercare e trovare ,ma solo mia moglie era l’oggetto della mia ossessione e,quindi, solo lei avrebbe potuto aiutarmi


Lei ,forse perché mi amava molto, mi disse che s’era accorta che c’era qualcosa che mi turbava e che non mi faceva star bene..


La sera che le parlai eravamo a letto e lei rimase tutto il tempo avvinghiata a me ed ,alla fine, mi chiese come poteva aiutarmi ad uscirne da questa situazione.


Le dissi che, prima di tutto, volevo che lei si rendesse conto di quali fossero le mie ossessioni e le diedi un racconto cuckold che avevo stampato . La pregai di leggerlo, ma le chiesi  di non commentarlo con me  , perché ogni sera le avrei fatto leggere qualcosa e, solo alla fine, ne avremmo discusso assieme.


Mentre io rimasi coricato sotto le coperte vicino a lei, lei si mise seduta e incominciò a leggere. Avevo scelto un racconto tra i più eccitanti ma tra i meno pornografici ,perché i fatti sembrassero più realistici. Dopo circa mezz’ora spense la luce e si coricò. Mi avvicinai ,le diedi un bacio,e nell’abbracciarla, feci in modo di sfiorarle, ma in modo che sembrasse casuale , la figa che sentii abbondantemente bagnata.


Continuammo così per una ventina di giorni e le feci leggere di tutto ed ogni volta la trovavo piena di desiderio e di   eccitazione


Alla fine le dissi che per me la protagonista di tutte quelle avventure che aveva letto era sempre  e solo lei e che l’ossessione mia era di trasformare in realtà tutte quelle fantasie e che solo lei avrebbe potuto aiutarmi, perché avrebbe dovuto accettare di esserne la protagonista


Rimase lungamente in silenzio, poi mi disse che non sarebbe mai stata capace di fare cose come quelle che aveva letto. Le dissi che mi rendevo conto delle sue perplessità, ma che non poteva escludere che, forse, da quelle situazioni avrebbe potuto ricavare piacere,e le chiesi di accettare di provare ad avvicinarci a quelle situazioni ,lentamente, a piccoli passi, garantendole che mai avrei voluto mettere in pericolo la nostra unione per cui ,al suo primo malessere,ci saremmo fermati e tornati indietro.


Eravamo abbracciati la strinsi più forte  Aspettavo una sua reazione più decisa e negativa,che però non venne. Rimase in silenzio e questo suo silenzio lo interpretai , non solo come il suo desiderio di aiutarmi e, quindi , di assecondarmi, ma ,stranamente, ebbi la sensazione che provasse anche una certa curiosità e forse un certo desiderio di avventurarsi nel mondo proibito del sesso.


Quando poi mi disse che mi amava troppo per vedermi soffrire e che era disposta a cercare di seguirmi nei miei desideri ,ebbi la sensazione che ,addirittura, fosse felice che,con la scusa di soddisfare un mio desiderio e ,quindi,di sembrare un’eroina,,potesse esaudire il  suo sogno nascosto di dar libero sfogo alla sua sessualità che , probabilmente,anche lei non riusciva a soddisfare nel nostro insignificante rapporto sessuale.


Forse la nostra vita sessuale non era insoddisfacente solo per me, ma, probabilmente, anche per lei, ma un falso pudore e rispetto ,ci aveva impedito di confessare all’altro la propria insoddisfazione.


Queste , logicamente, erano solo mie sensazioni che avrei dovuto, con cautela, scoprire .se


corrispondevano alla realtà, per cui mi imposi di agire per gradi nei  giorni a venire.