i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Angela era sposata da più di sette anni, ma negli ultimi due anni, non aveva che occasionali rapporti con il marito, il quale si era dedicato di più al gioco e all’alcool, quando tornava ubriaco, a volte la picchiava, poi si addormentava.

Angela sentiva la voglia di vivere, era giovane, anche se economicamente non mancava loro nulla, perché avevano la casa di loro proprietà, non ricchi ma benestanti, però da quando giocava suo marito non era più lo stesso uomo.

Usciva tutte le sere, beveva molto e perdeva molti soldi, e perdeva troppo. Anche il lavoro cominciò ad andargli male.

Una sera era rientrato con un occhio pesto, ma non volle dire nulla alla moglie.

L’indomani passata la sbronza, le disse che aveva un debito con quelli della bisca, ma aveva finito i soldi, e loro gli dissero che se non pagava entro una settimana… gli hanno fatto intendere che lo avrebbero fatto fuori. Angela adesso si rendeva conto che la situazione era grave, più grave di quanto avesse pensato,erano rovinati, aveva prosciugato tutti i loro risparmi.

Mario ( suo marito) voleva vendere la casa, “Eh NO!” disse lei “la casa no!” e gli disse che era pazzo e che doveva farsi curare, vendere la casa non era accettabile, quanto se ne poteva ricavare vendendola in una settimana, metà prezzo forse meno. Non era una gran casa, valeva si e no 180.000.000.- ma se ne ricavavano novanta era tanto vendendola in fretta, solo qualche squalo l’avrebbe comperata, e come pagare la differenza del debito, che era di 150.000.000.- . anche quella non era la soluzione.

Dopo una settimana di tensione le cose peggiorarono, suo marito aveva recuperato solo i due terzi del debito dando la casa in garanzia, mettendola di fronte al fatto compiuto.

Mancava ancora parecchio, dove trovare 50.000.000,-, questo era il dilemma, soprattutto ora che la casa era stata ipotecata, ma oltretutto resta poi da rimborsare il debito dei 100.000.000.- Era una situazione critica.

Era di sera quando si presentarono due signori vestiti elegantemente, potevano sembrare uomini d’affari, Angela andò ad aprire, dissero che avevano un appuntamento con il signor Mario Farri, lei disse che era la moglie, e li fece accomodare.

In salotto Mario sudava, chiese loro e volevano bere qualcosa, accettarono, Angela servi i Signori disse Mario, Angela disse che avevano solo Birra o whisky, scelsero il Whisky, non avevano l’aspetto di criminali, sembravano normali uomini d’affari.

Mario fece loro vedere i soldi che aveva recuperato dalla banca con l’ipoteca della casa, spiegò loro che aveva solo 100.000.000.- gli altri 50, disse che gli serviva più  tempo per trovarli.

Loro però avevano con lui un accordo, una settimana per 150.000.000.-

Adesso la questione cambiava, mancano 50.000.000.- e quanto tempo pensava di aver bisogno, perché loro non avevano garanzie che lui avrebbe pagato, e ogni dilazione nelle questioni finanziarie comprende degli interessi come sarebbe riuscito a pagare anche gli interessi?

Mario non sapeva in questo momento, non sapeva proprio nemmeno se avrebbe trovato i soldi che doveva pagare ancora figurarsi gli interessi.

Loro dissero che la cosa migliore era che lui avesse delle garanzie da offrire, se pensava di trovare i soldi a breve, ma a lunga distanza di tempo dissero, i nostri datori di lavoro non troverebbero le cose di loro gradimento.

Noi abbiamo fatto una piccola verifica nella sua ditta, da quando beve la sua carriera ha subito un brusco arresto, quindi può contare solo sul suo stipendio attuale, deve inoltre rimborsare i soldi alla banca, come pensa di risolvere i suoi problemi, in questo modo.

Mario non lo sapeva, era completamente privo d’idee non riusciva a ragionare con chiarezza. Guardò sua moglie Angela, allora lei disse: “Signori non potreste avere un po’ di pazienza, è ovvio che non abbiamo le idee chiare e che solo il tempo di cercare i soldi ci è indispensabile come i soldi stessi, se poteste darci il tempo forse troveremo i soldi”, poi aggiunse, “ ve ne sarei enormemente grata, ci serve solo del tempo”.

Uno dei due uomini disse che doveva telefonare per chiedere istruzioni, li pregò di indicargli dove si trovava la più vicina cabina telefonica, aveva rifiutato di usare il telefono privato loro, forse temeva una possibile intercettazione.

Dopo dieci minuti ritornò, e disse: “ L’unica proposta che sono autorizzato a farvi, è che per avere del tempo al fine di cercare i soldi che vi necessitano, con il congelamento del debito, quindi la non maturazione degli interessi, potete ma solo se lo volete, accettare di darci una garanzia, ossia saremo espliciti, la signora viene con noi, in fondo lei non lavora e quindi non ha impegni inderogabili” …”accettate?” Angela restò zitta non sapeva cosa dire, guardò suo marito che non sapeva certo prendere una decisione era prostrato sulla poltrona.

Allora l’uomo aggiunse, “volete parlarne tra di voi? Potete andare in un’altra stanza e decidere, ma dovete darci una risposta entro quindici minuti”.

Mario e Angela andarono in cucina, lei lo abbracciò e gli disse, “anche se non hanno pronunciato la parola ostaggio è quello che vogliono, cosa facciamo Mario?” Mario disse che non sapeva cosa dire, era così stanco si sentiva completamente svuotato, disse “rifiutiamo, e succeda quel che succeda” Allora Angela intervenne: “senti, cerchiamo di ragionare, forse il massimo che mi può accadere e di dover scopare con il loro capo, ma non è la cosa più terribile del mondo, ma se riuscirai a trovare i soldi allora mi verrai a prendere, sono certa che se anche non ci chiedono gli interessi vorranno qualcosa e lo sto mettendo in conto, in fondo pur di guadagnare tempo quando ho detto loro che se ci davano tempo ho detto loro VI SAREI ENORMEMENTE GRATA, quelli hanno capito bene che ero pronta ad andare a letto con loro pur di guadagnare tempo allora io sono pronta a questo sacrificio, ma devi esserlo anche tu!”

Mario la guardò con lo sguardo di chi ha perso tutto e che non sa cosa fare e le disse: “ ti sacrificheresti per me?”  “si certo”.

Tornarono di là e dissero che accettavano la proposta, volevano solo sapere in quali condizioni sarebbe stata trattenuta. L’uomo disse; “Lei starà in una nostra casa, sarà sempre accompagnata da qualcuno di noi, se vuole può pensare di essere un ostaggio, ma noi preferiamo considerarla una nostra garanzia, potrà lavorare in qualche  nostra casa da gioco o altro locale e questo congelerà gli interessi.

Mario taceva, Angela guardò quell’uomo così educato, che sembrava irreale in un contesto come quello, e le faceva paura, adesso che aveva accettato aveva molta paura, il silenzio di Mario la preoccupava, si disse ma lui rimasto solo non sarà così disperato da non fare nulla e questo le faceva ancora più paura, ma non osò chiedere cosa sarebbe successo se Mario non pagava.

Fu Mario a chiedere, “cosa succederà se non trovo i soldi?”  “farete del male a mia moglie?”.

Il più loquace dei due disse: “No, non abbiamo nessuna intenzione di farle del male, ma lavorerà per noi fino al totale rimborso della somma, e se siete d’accordo, lei verrebbe con noi adesso, perché per noi conta o avere i soldi o delle garanzie”.

Angela chiese di poter preparare una valigia con degli effetti personali, non sapendo quanto tempo sarebbe stata via.

Mario insistè a quel punto per sapere come avrebbe fatto a sapere se sua moglie stava bene, e vederla per essere sicuro. Loro dissero che finchè non portava i soldi non l’avrebbe vista, ma lei potrà telefonargli a casa una volta alla settimana, anzi potevano mettersi d’accordo sin d’ora avrebbe telefonato tutti i lunedì sera alle 19,30.

Angela e Mario si abbracciarono e si baciarono, poi lei seguì i due uomini, era ovvio che la colpa di tutta quella situazione era di Gianni! Angela, uscendo però cominciò a pensare, se lui non si fosse messo a bere e a giocare, forse chissà, ma si chiese se lei non lo avesse trascurato, forse l’ho spinto troppo verso la ricerca del successo e la fretta della casa, lo stress è stato troppo, forse sono colpevole quanto lui, speriamo che in questo contesto lui reagisca e smetta di bere io forse mi merito di essere sacrificata per averlo trascurato e spinto eccessivamente verso il lavoro non sostenendolo abbastanza.

Angela si sedette sul sedile posteriore della Mercedes, era in una sorta di stato di sogno non riusciva a ragionare più, si disse che se aveva stressato il marito si meritava un destino in cui sarebbe stata pronta a espiare e aiutare il marito a riscattarsi, era ovvio che lei non gli era stata vicina nel modo giusto.

Angela si immaginò il suo destino si chiese se l’avrebbero prostituita oppure fatta lavorare in uno di quei locali di spogliarello, o chissà magari a fare la cameriera in un topless bar, o chissà cosa d’altro, forse il capo di questi voleva tenerla con lui per scoparla, tutti questi pensieri turbinavano nella mente di Angela e lei si sentiva stranamente eccitata, era un misto di paura ed eccitazione.

In fondo lei non era una verginella, sapeva di essere bella, sapeva fare l’amore in tutti i modi, a suo marito aveva dato tutto, e negli ultimi due anni in cui si erano un po’ trascurati con Gianni, lei aveva avuto qualche relazione con tre uomini diversi, non erano stati rapporti impegnativi, lei non voleva certo divorziare, erano solo storie di sesso, perché ogni tanto le serviva scaricarsi, e lo aveva fatto.

Ovviamente sperava di poter evitare di prostituirsi, però non lo escludeva, se sarebbe stato necessario non si sarebbe tirata indietro, oramai erano sul lastrico e voleva cercare di salvare il salvabile, in fondo si erano sposati per amore, e malgrado non avessero figli, perché volevano prima avere una posizione, e ci erano quasi riusciti, questa sarebbe stata solo una parentesi, e questo poteva essere un sacrificio necessario prima di perdere tutto.

Uscirono dalla città, viaggiavano da un’ora quando si infilarono in una stradina di campagna, lì vicino ad un furgone fermo c’erano due uomini in attesa, e aspettavano loro, non c’era dubbio. La fecero scendere dall’auto e le chiesero di salire sul furgone, c’erano dei cuscini sul fondo, le dissero di mettersi il più comoda possibile chiusero il furgone dopo aver deposto la sua valigia, e lei rimase al buio, sentì il motore avviarsi e partirono.

Non riusciva a capire da che parte stavano andando, era ovvio che non volevano sapesse dove era diretta, al buio era sola fu presa da stanchezza e si appisolò, forse tutto questo era per farle perdere l’orientamento e magari tornavano addirittura in città.

Ad un certo punto il furgone rallentò sentì che stava percorrendo una strada non asfaltata, questo la svegliò, non sapeva quanto fosse rimasta addormentata.

Il veicolo si fermò aprirono lo sportello e la fecero scendere, uno degli uomini la teneva sottobraccio, era un parco enorme, circondato da un bosco quello dove si trovavano, davanti a oro c’era una costruzione ma era buio si intravedeva solo la porta dove erano diretti bene pareva la porta di una garage.

Entrati c’erano all’interno molti veicoli,era proprio un garage, lo attraversarono ed entrarono in una porta laterale che li introdusse in un corridoio, giunsero ad un ascensore, salirono, uscirono su un altro corridoio sembrava un piano di albergo, c’erano molte porte  numerate, la fecero entrare in una stanza, era proprio una camera d’albergo, di tipo matrimoniale, le dissero che avrebbe dormito in quella stanza e che domani sarebbe venuto qualcuno a prenderla.

Era una bella stanza, Angela era un po’ più tranquilla, essendo entrati nel garage si era chiesta dove l’avrebbero portata, invece era un albergo andò nel bagno era tutto di lusso, si lavò e si coricò, pensando che se la sua prigionia era in un luogo così lussuoso non era poi così preoccupante.

Al mattino lei stava ancora dormendo quando qualcuno entrò nella stanza, una cameriera la svegliò, e le disse si alzi signora è attesa, Angela si alzò chiese alla cameriera chi la voleva, la giovane rispose che era attesa dal padrone, Angela guardò attentamente la giovane cameriera vestita a puntino con una classica uniforme nera con colletto e polsini bianchi, grembiule, crestina, tutto molto castigato, era una mulatta stupenda dai lineamenti europei e la pelle abbronzata, chissà una meticcia delle ex-colonie, ma bellissima, Angela andò al bagno si lavò e si preparò il più in fretta possibile, la cameriera rifatto il letto si mise in attesa dietro la porta del bagno.