i racconti di Milu
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Questo week-end, come facciamo da diversi anni, io e la mia ragazza abbiamo deciso di andare alla Street Parade.
Sarà un week-end molto intenso, stancante ma anche molto divertente e finalmente stacchiamo un po’ da tutta la monotonia e i problemi della quotidianità.
Per l’occasione quest’anno abbiamo deciso di farci un qualche vestito un po’ “stravagante”, tanto per entrare ancora di più nel’atmosfera festosa della manifestazione. Così al venerdì sera ci siamo impegnati e rovistando tra i rimasugli delle stoffe degli scorsi carnevali ci siamo creati il nostro vestito.
In sé il “tema” erano i leopardi; io ho preso un paio di pantaloni 3/4 neri e con tanto d’impegno mi sono attaccato una coda, poi sopra una vecchia canottiera sempre nera mi sono attaccato un po’ di stoffa leopardata. Lei, visto che con il bel corpicino che si ritrova può permetterselo, ha osato un po’ di più: gambali sempre con la stoffa leopardata, minigonna nera di quelle che vanno a finire un po’ larghe così da stare comoda visto che saremo in giro per più di 24 ore, mentre sopra un toppino nero con attaccato come me dei pezzi di stoffa leopardata che sono rimasti in giro dai carnevali passati.
Dopo aver preparato tutto andiamo a dormire, domani ci aspetterà una luuunga giornata.

Al risveglio facciamo una veloce colazione, prepariamo i panini tanto da portarci dietro qualcosa da mangiare e poi iniziano i preparativi.
Io in poco tempo sono pronto, tutto fiero del mio vestito preparato alla sera; per l’occasione opto per indossare un bel tanga a filo in quanto è incredibile la libertà e la comodità che dà. Lei da buona donna ovviamente ci mette almeno un’oretta per prepararsi… ma vi assicuro che ne vale la pena!!! Appena esce dal bagno rimango a bocca aperta, è veramente uno schianto!
Un trucco bellissimo le mette in risalto ancora di più i suoi stupendi e sensuali occhi verdi, quei gambali leopardati e anche un collarino sempre fatto con la stoffa leopardata la rendono incredibilmente sexy. Ma come se non bastasse mi dice che visto il bel tempo e il caldo che fa ha scelto un altro top: praticamente un toppino paillettato color oro fatto semplicemente con un pezzo a forma di triangolo molto scollato sul davanti e per tenere il tutto solo un laccio dietro il collo e uno dietro la schiena lasciandola completamente scoperta.
Mi sorride maliziosa e mi dice:
- “amore non ti arrabbi vero se non metto il reggiseno? Ma altrimenti si vedrebbe tutto e non mi piace. Lo so è un po’ rischioso questo top senza sotto niente soprattutto x ballare, ma farò attenzione te lo prometto” -
Lo ammetto questo mi fa ingelosire molto e mi fa preoccupare anche un po’ perché è sempre un po’ rischioso x l’ambiente e le persone di merda che girano, ma so che lei è speciale e ha sempre molto rispetto nei miei confronti, quindi le dico che non fa assolutamente niente, solo di fare un po’ di attenzione alla gentaccia che gira.
Poi abbasso lo sguardo e vedo il suo stupendo culetto coperto da quella minigonna e già mi fa impazzire! Ad un tratto mi viene un pensiero: avrà messo le mutandine?
Ogni tanto sia io che lei per stuzzicarci e per giocare non indossiamo l’intimo. L’atmosfera e le situazioni che si creano ogni volta sono incredibili; di grande eccitazione, complicità e perché no, anche divertenti!
La tentazione di chiederglielo è tanta, ma poi decido di far finta di niente, questo rende il tutto ancora più intrigante. Anche se infondo spero che almeno qual cosina, anche se di minuscolo, l’abbia sotto… sempre per il solito discorso della gente di merda che gira.

Finalmente ci siamo, siamo pronti! Andiamo a prendere il treno e dopo circa 2 ½ ore di viaggio arriviamo alla stazione principale di Zurigo.

Durante il pomeriggio ci fermiamo sul ponte a guardare la sfilata dei carri e ballare a ritmo della musica. Il caldo è davvero molto e lei deve sempre un po’ fare attenzione che dal suo toppino ballando non escano i meravigliosi seni che sono sempre li a capolino pronti per lanciarsi fuori.

Tutto procede bene e ci divertiamo un mondo, verso tardo pomeriggio però iniziamo a sentire la stanchezza dovuta anche al caldo e soprattutto la fame, così decidiamo di lasciare la sfilata oramai quasi finita e andiamo al Mc Donald’s per i dovuti rifornimenti di cibo. È tutto strapieno, e siamo costretti a sederci fuori sul marciapiede per poter riposare un po’ le gambe e i piedi. Ovviamente lei deve fare attenzione ad ogni minimo movimento di gambe per evitare che la minigonna si sposti troppo lasciando vedere a tutti i passanti quello che lei vuole che sia solo io a vedere.

Dopo aver ripreso un po’ di forze ci incamminiamo nuovamente verso la stazione per andare a prendere il trenino che ci porterà all’Hallenstadion dove per tutta la notte avrà luogo il party Energy con tutti i più famosi dj del momento.

Come sempre è strapieno di gente e noi ci buttiamo subito in mezzo a ballare. Ci scateniamo come pazzi, balliamo, i nostri corpi si muovono al ritmo della musica assordante, poi piano piano ci lasciamo andare.
Ci baciamo appassionatamente, le nostre lingue giocano, si attorcigliano. Le mie mani ti accarezzano, fino a scendere sul tuo meraviglioso culetto. Tu ti giri e facendo finta di guardare il dj che stava suonando in quel momento inizi a strusciare il tuo culo sul mio membro oramai già ben duro e subito te ne accorgi, perché mi guardi e sorridendomi maliziosamente mi metti una mano sula pancia e sempre facendo finta di niente la fai scorrere verso il basso fino ad arrivare a sentire anche tu la consistenza del mio cazzo. Io a quel punto non resisto più, ti metto anchio le mani sulla pancia e inizio a stuzzicarti, scendo fino alle cosce e poi risalgo. Poi ad un certo punto con una mano inizio ad accarezzarti l’interno coscia e piano piano risalgo fino alla tua stupenda fighetta.
Ora il mio dubbio mi ritorna: indosserà le mutandine?
È il momento di scoprirlo!
Con la mano salgo sempre di più fino a raggiungere il tuo monte di venere. Sento che tra le mie dita e la tua pelle c’è un finissimo strato di stoffa, ma così fine da riuscire a sentire perfettamente la forma delle tue labbra e del tuo clitoride anche lui già bello sveglio. E sento anche che quel pezzettino di stoffa è completamente inzuppato dei tuoi umori!

Facendo finta tutti e due di essere stanchi andiamo a sederci sugli spalti, ma basta guardarti negli occhi e capiamo tutti e due che siamo molto molto vogliosi!
Iniziamo a coccolarci, accarezzarci e baciarci appassionatamente, poi d’un tratto tu mi salti sopra a cavalcioni con lo sguardo che vuole dire una sola cosa: scopami!

In quella posizione basterebbe poco, devo solo far uscire il mio cazzo sempre sull’attenti dalla cerniera dei pantaloni e spostarti leggermente le mutandine così da poterti penetrare senza che nessuno se ne accorge (o almeno penso…). Iniziamo a baciarci appassionatamente con la lingua, le tue mani scorrono sul mio cazzo, la mia mano inizia ad accarezzare la tua passerina sopra le mutandine che sono sempre più slozze, poi con un dito inizio ed entrare nel’elastico di lato e piano piano facendo attenzione di non farti male inizio a spostarti le mutandine di lato.
Ad un tratto ti blocchi, stacchi la bocca dalla mia e sposti le mani dal mio membro ben eretto. Io non capisco e sussurrandomi all’orecchio mi dici che un securitas ci sta osservando e probabilmente ha capito le nostre intenzioni.
Merda! Non ci voleva! Così facendo finta di niente ti risistemo le mutandine, ci baciamo e facciamo finta di ridere e scherzare. Tu scendi da me e ti risiedi nella poltroncina a lato. Facciamo finta di ballare un po’, di parlare e coccolarci fino che il securitas decide di andarsene a controllare altre coppie in atteggiamenti un po’ tanto passionali.

Ad un certo punto ti viene un’idea: andare a scopare nei bagni.
All’inizio sono un po’ titubante, ma poi mi convinci mi prendi per mano e dolcemente usciamo dalla main floor per dirigerci verso i bagni. I corridoi non sono molti affollati quindi forse riusciamo ad entrare in un bagno senza farci vedere troppo.
Passiamo davanti a diversi bagni, ma ogni volta è la stessa cosa… davanti è sempre presente un securitas che controlla la situazione per evitare casini con gli ubriaconi e anche drogati. Così dopo aver girato in lungo e in largo decidiamo di lasciar perdere, i nostri entusiasmi si spengono un po’ e torniamo a sederci sugli spalti per far riposare un po’ le gambe.
A questo punto ho io una bella idea: ci aspetta un viaggio di ritorno in treno di circa 3 ore e li non voglio lasciarmi perdere l’occasione! Ti desidero, ti voglio, voglio sentirti mia!
Io te ne parlo ma tu non ne sembri molto convinta, infatti il treno sarà come sempre strapieno.

Decidiamo per il momento di cercare di non pensarci e torniamo in pista a scatenarci a ballare. La musica è bella e ci stiamo divertendo un mondo. Così mi proponi di rimanere ancora un po’ e, a differenza degli altri anni, non prendiamo il treno di ritorno delle 06.08 ma bensì quello delle 07.23. Io accetto volentieri, stiamo passando davvero una bella serata!

Senza nemmeno accorgercene si fanno le 6 di mattina, decidiamo così di iniziarci ad incamminarci verso la stazione e vedere dove si trova il treno che dobbiamo prendere per far ritorno verso casa.

Arriviamo in stazione con un bel po’ di anticipo, e visto che il treno è già li decidiamo di salire a prendere posto. Di solito era sempre pienissimo, ma stavolta essendo quello dopo c’è molta meno gente e noi decidiamo di sederci subito in prima fila così che almeno da parte a noi non ci sono altri posti ma solo un posto singolo.
Il tempo passa e si avvicina l’ora della partenza, e i posti in faccia a noi sono rimasti liberi. Così mi rimbalza subito nella mente l’idea che mi era venuta qualche ora prima: scopare su quel treno.
Ti guardo negli occhi e capisco che anche tu sei ancora molto vogliosa, così inizio a baciarti appassionatamente, le nostre lingue riprendono a giocare tra di loro, la mia mano si posiziona subito tra le tue gambe sollevandoti un po’ la gonna e iniziandoti a massaggiare la figa. Tu chiudi gli occhi e lasci cadere indietro la testa, stai già godendo ed inizio a sentire che la tua fighetta si sta bagnando.
Ma poi mi fermi, mi dici che non ti va che tutti i passeggeri che ci sono nelle file davanti possano vedere le tue intimità.
Allora mi viene un’idea: se si toglie le mutandine avendo la gonna io potrei masturbarla facilmente e per coprirsi usiamo la felpa che ci eravamo portati dietro per sicurezza, e viceversa anche lei può giocare con il mio membro ancora una volta già ben duro senza che nessuno se ne accorga.
Tu sei un po’ titubante ma poi accetti, hai troppa voglia che la mia mano ti massaggi il clitoride e infondo se facciamo un po’ attenzione nessuno vedrà niente!
A quelle parole la mia eccitazione sale ai massimi livelli e non vedo l’ora di farti godere!
Tu ti avvicini, mi lecchi l’orecchio, poi mi sussurri:
- “aspettami arrivo subito” -
Mi dai un bel bacio con la lingua, mi sorridi e ti avvii verso la toilette del vagone.
Mentre ti aspetto il treno parte e con l’attesa io sono sempre più voglioso.
Dopo alcuni istanti che a me sembrano un’eternità finalmente ti vedo in fondo al vagone che stai arrivando.
Man mano che avanzi però noto che attiri l’attenzione di tutti gli altri passeggeri; alcuni ti guardano curiosi, altri sorridono, altri ancora rimangono a bocca aperta. Io non capisco il motivo in quanto da seduto riesco solo a vedere il tuo dolce e sexy faccino che si avvicina sorridente. Così decido di sporgermi un po’ verso il corridoio per capire cosa sta succedendo e rimango a bocca aperta: come se nulla fosse stai attraversando il corridoio con il mano le mutandine appena tolte tenendole solamente per il sottile elastico laterale, in questo modo tutti quelli che ti vedono capiscono benissimo che cos’è quel morbido e trasparente pezzo di stoffa che hai tra le mani.
Arrivata ai nostri posti mi sorridi mi baci dolcemente e mi sventoli le mutandine davanti ai miei occhi, io posso sentire il profumo della tua bella fighetta.
Ti siedi al tuo posto e mi dici:
-“muoviti , ti sto aspettando!”-
Senza farmelo ripetere un’altra volta mi alzo vado di gran passo verso il bagno e mi tolgo il tanga. Mentre faccio ritorno oramai non posso fare niente al mio rigonfiamento che si nota sotto i pantaloni visto che il mio bel membro ora è libero nei pantaloni senza nessun tipo di mutanda che lo tiene prigioniero.
Finalmente torno al nostro posto. Tu sei seduta verso i finestrini, io verso li corridoio della carrozza.
Come abbiamo pensato ci sistemiamo le felpe sulle gambe in modo da coprire le nostre intimità e poi iniziamo a baciarci con passione. Piano piano le nostre mani si muovono, ci accarezziamo fino ad insinuarci tra le rispettive gambe.
All’inizio sei un po’ timorosa, ma non appena la mia mano arriva all’interno coscia e sale lentamente ti lasci andare.
La tua mano mi sta accarezzando il membro sopra la stoffa dei pantaloni poi con delicatezza mi apri la cerniera e me lo prendi in mano. Io nel frattempo salgo sempre di più all’interno coscia e inizio a sentire il calore della tua passera, poi quando la raggiungo sento che è già fradicia dei tuoi umori.
Inizio ad accarezzarti il clitoride, dolcemente ma anche energicamente, tu inizi a muovere il bacino e a lasciar cadere la testa all’indietro sul sedile. La tua presa sul mio cazzo è fantastica, lo stai segando piano piano, mi stai facendo godere tantissimo.
Sento che ti stai bagnando sempre di più ora hai un lago tra le tue gambe, così inizio a penetrarti prima con un dito e poi con due, mentre con il pollice continuo a massaggiarti il clitoride.
Oramai hai perso il controllo, il tuo bacino si muove ritmicamente ad ogni penetrazione delle mie dita, a stento trattieni quei gridolini segno del tuo piacere.
Continuo così, sempre più velocemente fino che ad un certo punto una scossa colpisce il tuo corpo, poi un’altra ed un’altra ancora.
Hai raggiunto l’orgasmo, stai godendo e non capisci più niente, ti lasci scappare dei mugolii dei gridolini e questa volta i passeggeri nei posti dopo di noi si sono accorti di qualcosa xkè si stanno guardando in giro incuriositi.
Quando le vibrazioni del tuo corpo cessano stacchi la mano dal mio membro, mi guardi negli occhi con uno sguardo pieno di voglia e mi dici:
- “ora tocca a me farti godere!” -
Di colpo prendi le felpe e le getti a terra. Ora il mio membro è sempre li ben dritto e duro fuori dai pantaloni e anche la tua fighetta è esposta in quanto la gonna ti è salita fino in vita.
Ti alzi in piedi e mi fai cambiare di posto. Ora sono io quello seduto vicino ai finestrini e tu verso il corridoio.
Non capisco quali sono le tue intenzioni.
Appena sistemati ti sdrai di lato verso di me, e subito capisco cosa vuoi fare; l’eccitazione mi sale a mille.
Con una mano mi accarezzi le palle, mentre con la lingua inizi a leccarmi il cazzo. Continui a fare su e giù dalla base fino alla cappella. Poi me lo prendi in bocca, con le tue splendide labbra me lo massaggi facendo su e giù con la testa, mentre con la lingua coccoli la cappella.
Io non capisco più niente.
La mia mano inizia ad accarezzarti i fianchi fino a scendere e a raggiungere il tuo bel culetto. Ti accarezzo con un dito il solco delle tue chiappe e ogni tanto stuzzico il tuo buchino. Ti piace, lo sento, xkè quando raggiungo la tua figa è ancora bella bagnata.
Così inizio nuovamente a massaggiarti le labbra e a penetrarti lentamente, ti stai bagnando sempre di più.
Da dietro non riesco bene, così sposto la mano, ti accarezzo la coscia e la metto davanti. Piano piano inizio ad accarezzarti l’interno coscia e tu, come in un gesto automatico, divarichi sempre di più le gambe.
Tutti e due abbiamo perso completamente il controllo; io per il tuo meraviglio pompino che mi stai facendo, e tu xkè sei ancora tanto vogliosa e il mio tatto ti fa impazzire.
La prova ce l’ho quando raggiungo la tua fighetta ed inizio subito a penetrarti con due dita: tu divarichi ancora di più le gambe e ora sono a 90 gradi. Una appoggiata sul sedile, mentre una aperta fino a toccare con il ginocchio lo schienale.
Con questa mossa la gonna è salita completamente fino alla vita e la tua passerina, completamente depilata, è in bella vista di chiunque guardasse verso di noi.
Con gli occhi socchiusi per la goduira che mi stai facendo provare riesco a vedere dei ragazzi seduti più avanti che probabilmente si sono accorti della scena che gli stai offrendo e discretamente si stanno godendo lo spettacolo.
Vorrei coprirti ma non riesco, sono troppo preso dal tuo meraviglioso pompino.
Continuo a toccarti e penetrarti, mentre tu mi stai facendo provare emozioni indescrivibili.
Dopo poco il tuo corpo viene ancora attraversato da scosse, hai raggiunto un altro orgasmo.
Inizi ad aumentare la velocità del movimento della tua testa sul mio membro, ora ti aiuti anche segandomi con una mano.
Io non ce la faccio più, sto per raggiungere l’orgasmo.
Faccio appena in tempo a sussurrarti che sto per venire quando vengo anchio preso da quelle meravigliose scosse, e ti riempio la bocca con il mio sperma.
Tu ora smetti il movimento e aspetti che finiscano gli schizzi di sperma dentro la tua bocca, poi ricominci piano piano a succhiarmelo, per essere sicura non ci sia rimasta nemmeno una goccia.
Ti stacchi dolcemente, ingoi tutto e mi abbracci.
Poi ci diamo un bacio dolce con la lingua, sento ancora il sapore del mio sperma sulla tua, ma non importa xkè è una cosa fantastica.
Ci sistemiamo i vestiti, ma non indossiamo le mutandine, le mettiamo via nello zaino.
Poi ci abbracciamo dolcemente, ci stringiamo le mani e guardandomi negli occhi mi dici:
- “ Ti amo amore” -
- “ Ti amo tanto anchio tesoro” - rispondo io.
Ci sorridiamo e mi metti dolcemente la testa sulla mia spalla.
Così, con il sorriso stampato sulle labbra, ci godiamo quel che resta del viaggio di ritorno…