i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy webcam Chat  | ChoCam Mature webcam  |  Live18 |

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +

IO

Mi chiamo Paolo, ho quasi quarant'anni.

Non stò a descrivermi fisicamente, perchè se fossi brutto non ve lo direi, mentre, se dicessi che sono un Adone, sembrerei un presuntuoso.

Sappiate che hanno detto di me che ero un bel bambino, poi un bel ragazzo, un bel giovane ed ora dicono che sia un bell'uomo. Sono un assiduo frequentatore di questo sito, al punto che mi è venuta voglia di raccontarvi la storia della mia vita sessuale. Vi chiederete perchè solo sessuale, perchè sono convinto che dei miei successi o fallimenti in campo professionale , dei miei interessi per la cultura , per la politica e per lo sposrt, non interessi niente a nessuno. Tenetene conto, perchè i fatti che vi racconterò sembrano accaduti uno dietro l'altro,ma non è così perchè tra un fatto e l'altro sono trascorse delle settimane, dei mesi o degli anni, ossia la vita pubblica che ognuno di noi vive. Cercherò, per quanto possibile, di farvi sentire il tempo che passa, ma non lo so se ne sarò all'altezza.

Nel racconto troverete la descrizione di fatti, colloqui, acccordi che non mi vedono protagonista , e che ,quindi, potreste giudicare non veri. Sono, invece, assolutamente veri, anche se al momento in cui sono avvenuti non ne ero a conoscenza , ma, successivamente, nel corso degli anni, mi sono stati fatti conoscereUn'ultima precisazione: quello che stò per raccontarvi è tutto assolutamente vero! E' stata ed è realmente la vita che vivo ed ho vissuta.Logicamente non è importante, per me, che mi crediate o meno,ma ho ritenuto corretto dirvelo. Come ho detto sopra, la mia famiglia di provenienza è una famiglia benestante e lo era già quando erano giovani i mei genitori , nati tra gli anni 40 e 50. Erano entrambi studenti nel momento culturalmente e socialmente rivoluzionario” del “ 68 “e di quella cultura e di quei fatti, che li hanno visti protagonisti attivi, ne son rimasti segnati per tutta la vita.

Di qulla cultura a me interessa solo l'aspetto sessuale, che si compendiava in due pensieri allora dominanti: “il libero amore” e,specialmenteper le donne “ il corpo è mio e lo gestisco come voglio” Di questa libertà sessuale i mei genitori ne hanno fatto un dogma anche nell'educazione dei figli.

Alla morte del nonno , papà , unico figlio,ha erditato l'azienda di famiglia e , grazie alla sua abilità ed alla fattiva collaborazione della mamma, che collabora tutt'ora con lui, è riuscito a portarla agli ottimi livelli in cui si trova oggi. Dati gli impegni di entrambi i genitori, la nostra educazione è stata ,sin dall'inizio, demandata alle “tate” che abitavano con noi , spesso impersonate da giovani ragazze, per lo più studentesse. I nostri genitori sono sempre stati fedeli all'idea che “ la pratica valesse più della grammatica”per cui non sipreoccupavano se poteva capitare che li vedessimo nudi ,e mio padre non si curava di chiudere la porta della camera da letto quando, andando in ufficio dopo la mamma, quasi ogni mattina si scopava una delle “tate” cui era demandato il compito di provvedere alla nostra educazione.      Il primo contatto pseudo sessuale l'ho avuto a 11 anni. Terminate le scuole elementari ,in previsione dell'esame di ammissione alle scuole medie ,i miei mi iscrissero ad un dopo scuola, gestito da vecchi insegnanti in pensione. Fu uno di questi che, durante la lezione, visto che portavo i calzoncini corti, mi mise una mano sulla gamba e, piano piano, si insinuò sotto le mutandine e prese a toccarmi .Naturalmente, sorpreso e quasi spaventato, non ebbi il coraggio di reagirere immediatamente e poi, piano piano, incominciai a provare una strana, nuova e piacevole sensazione  Il vecchio insegnante considerò il mio silenzio come un consenso a proseguire , quindi, mi abbassò calzoncini e mutandine ed incominciò ad accarezzarmelo.  Il ricordò che ho è di una sensazione piacevole, ma niente di più. Quando, però, cercò di scappellarlo, gli dissi che mi stava facendo male, allora lui tolse la mano e mi ricompose e la cosa finì lì. Ci riprovò altre volte, ma sempre con lo stesso risultato, finchè decise di lasciarmi in pace.

Più significative sarebbero state le esperienze vissute l'estate dopo quando, quando avevo 12 anniVivendo , come vivo tutt'ora, in una città di mare , era normale che, d'estate, andassi in spiaggia con gli amici.  Frequentavamo uno stabilimento balneare che ancora esiste nel centro della città.  C'erano delle cabine dove ci si spogliava, per poi consegnare gli abiti a chi li custodiva.  Si raggiungeva il bagno in gruppo ed in gruppo si entrava nella cabina per spogliarci.  La maggior parte di noi era nell'epoca dello sviluppo fisico, ma c'erano nel gruppo anche alcuni più grandi che, in fatto di sesso, erano un po' più avanti di noi che ignoravamo quasi tutto.

Fu in quel gruppo che ebbi le prime erezioni e scoprii la masturbazione, con gli amici più esperti che, per mostrarmi come si doveva fare, me lo prendevano in mano e mi masturbavano, per poi dirmi di fare io altrettanto a loro che avrebbero giudicato se avessi capito e sapessi farlo bene.  Inutile dirvi che queste prime esperienze con gli amici hanno lasciato in me un giudizio non negativo del rapporto omosessuale. Ma anche loro non erano eruditi abbastanza, perchè tutto finiva prima di aver sborrato, evento che scoprii poco tempo dopo.

Avevamo una casa molto grande con 5 camere da letto, una per papà e mamma, una per mia sorella, una per me e due per gli ospiti.  Un giorno capitò che avessimo 4 persone come ospiti, che si sarebbero fermate a dormire da noi.  Non c'era posto per tutti, così i miei decisero che due avrebbero occupato le camere destinate agli ospiti , il più giovane avrebbe dormito nello studio di papà dove c'era un divano letto, mentre il quarto, essendo un maschio, avrebbe occupato la mia stanza, mentre io sarei andato a dormire con mia sorella nella cui camera, così come nella mia, c'era un letto da 120 cm di larghezza, anzichè il solito singolo da 80 cm.      Era la prima volta che mi trovavo a letto con una donna, anche se era mia sorella. Non so dirvi se la stessa cosa valesse anche per lei.  Sò che i nostri corpi non avevano ancora raggiunto il loro completo sviluppo, ma quel sobbalzare del suo seno sotto la camicia da notte mi aveva provocato una reazione tale da provocarmi una prepotente erezione .  Mi tenevo sul bordo del letto, coricato sul fianco perchè non si notasse il lenzuolo alzato ( eravamo d'estate ) all'altezza del mio pube.  Lei,dopo un po' che era rimasta supina, si coricò sul fianco, e nel farlo si avvicinò così tanto a me, che mi sembrò che la cappella sfiorasse la sua pelle o la stoffa della sua camicia da notte.  Mi venne spontaneo avvanzare il bacino per verificare se davvero la stessi toccando e bastò quell'impercettibile gesto per sentire la cappella apppoggiarsi lievissimamente contro di lei.  Mi ritrassi subito, ma lei aveva sentito e come risposta indietreggiò con il culetto sino adappoggiarsi contro il mio pube. Stavo immobile .  Lei si voltò verso di me e nel buio più completo sentii la sua mano stringersi attorno al mio cazzo ed iniziare una sega indimenticabile, che mi portò per la prima volta a sborrare.  Da quel giorno la masturbazione, solitaria, o assieme a qualcun altro ragazzo o, appena possibile , con mia sorella, divenne un'abitudine quotidiana, stimolata unicamente dal desiderio di riprovare quel piacere che avevo provato quella notte.  Solo per inciso dico che i rapporti con mia sorella sono diventati, in seguito, rapporti completi e durano ancora adesso                  Sin da queste prime esperienze sessuali, presi coscienza di un problema che mi sarei portato dietro per una parte della mia vita, ossia del fatto che raggiungevo l'orgasmo in tempi molto brevi e ciò , all'inizio, mi sembrò un fatto positivo, ma, come ben comprenderete, non lo era affatto  Da ragazzino i primi steps della mia iniziazione sessuale, furono il procurarsi semplici foto di donne nude, o leggere racconti erotici ,o erudirsi sulle varie forme e fasi del rapporto sessuale.  Solo più tardi, per la colpevole, ma volontaria, distrazione di mio padre, entrarono nella mia vita le foto di uomini e donne impegnati in rapporti sessuali, o i primi filmetti porno che incominciai a trovare “ facilmente” tra le cose dimenticate in giro per la casa.. La complicità di mio padre , che non ha mai voluto affrontare con me il problema sessuale, trova origine dal fatto che una mattina, senza che io me ne accorgessi, mi scoprì spiare dal buco della serratura mia madre mentre stava facendo la doccià. Decise, a quel punto, che doveva iniziare la mia educazione sessuale, ma fatta a modo suo  Và detto che io sono stato da sempre innamorato di mia madre e quando tra i 13 e 14 anni mi segavo a letto immaginavo lei nuda che mi accarezzava. Tenete conto che aquell'epoca aveva poco più di trent'anni ed era una gran bella donna  Potrebbe essere una cosa banele da non raccontare ,invece l'ho raccontata perchè potrebbe essere una delle cause, del tutto involontaria, dei problemi a cui ho fatto un breve cenno e che, qualche anno dopo, sarebbero diventati fondamentali perla mia vita.

Verso i 15anni provai il primo innamoramento per una ragazza della mia stessa età.  Ero convinto che sarebbe durato tutta la vita, invece durò un solo anno, ma fu importante perchè , pur rimanendo un rapporto esclusivamente platonico, mi insegno come comportarmi con una ragazza, e quanto piacere si potesse provare da pratiche lecite come baciarsi, abbracciarsi, accarezzarsi, parlare d'amore e quanto diversa fosse l'attrazione fisica per una donna reale rispetto a quella che avevo provato davanti ad una foto.  Dopo un anno la nostra relazione terminò, solo perchè c'eravamo incontrati quando eravamo ancora troppo “ piccoli”, e senza che tra di noi ci fosse stato niente di sessuale

Arriviamo così ai miei 18 anni quando, assieme a tre amici, di cui uno con la macchina, decidemmo di andare in una casa di appuntamenti per il battesimo del sesso.

Data la mia timidezza, non avevo mai avuto alcun tipo di rapporto sessuale con le ragazze, a parte mia sorella, neanche superficiale, e, se non fossero stati i tre amici a trascinarmi in quell'appartamento, mi sarei sposato vergine.  Fu un'esperienza indimenticabile.  Era la prima volta che vedevo e toccavo una donna nuda vicina a me, che toccavo un seno, che accarezzavo un culetto,che sfioravo quel trianglino di peli neri tra le cosce che aveva esaltato la mia fantasia di ragazzo.  Mentre mi conduceva in camera le dissi, con vergogna,che era la prima volta e lei mi disse di non preoccuparmi, che lei aveva esperienza con le prime volte degli uomini.         Mi insegno come e dove accarezzarla, come fare per eccitare una donna, mi indicò i punti più sensibili e come farle provare il massimo del piacere.  oi incominciò ad accarezzarmi e mi indicò quali erano i miei punti sensibili e, quando me lo prese in bocca non resistetti oltre e sborrai. Mi guardò impietosita, mi rassicurò che non dovevo preoccuparmi, che era normale che l'eccitazione giocasse brutti scherzi.   Non si alzò dal letto, mi diede dei consigli sul cosa fare per controllare l'orgasmo. Tra le altre cose mi disse che la donna che mi avrebbe sposato sarebbe stata fortunata perchè ero molto dotato, molto più della norma.  Poi mi fece sdraiare e me lo riprese in bocca.  Ci volle solo pochi secondi perchè raggiungessi nuovamente l'orgasmo    

Da quel momento capii che c'era qualcosa che non andava.

Quella con una prostituta fu un'esperienza fantastica che non dimenticherò mai , ma che, però, non avrei più ripetuto nella vita.

 

 

 

Note finali:

oldcuc@hotmail.it

per commenti e critiche