i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy Video Chat | Gay Cam | Messenger - NEW |

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +

Prologo al capitolo 2

 

Ora, finalmente, prima di continuare con il racconto voglio farvi conoscere mia moglie, Laura.

Ho conosciuto mia moglie ai tempi della scuola. Lei frequentava la seconda liceo ed io la quinta. Ci siamo conosciuti ad una riunione di studenti e tra noi è nato un amore immenso e fantastico.
Non appena lei ebbe terminato la scuola ci siamo sposati: lei aveva 17 anni ed io 21.
Siamo assieme da 18 anni,abbiamo un figlio di 18 anni e l’amore che ci lega e mille volte più grande di quello, immenso, che provammo all’inizio della nostra storia.
Mia moglie rappresenta il prototipo della donna che ,credo,ogni uomo vorrebbe avere accanto a se. Lei e nata e cresciuta in un piccolo paese di campagna che lasciò,assieme ai genitori,per trasferirsi in città ,proprio per permetterle di frequentare il liceo.
E’ una donna dal fisico stupendo,alta 1 metro e settantadue,ha una carnagione ambrata,un corpo modellato in modo morbido dalla pelle liscia e vellutata. Ha una linea perfetta ed ogni parte del suo corpo è piena e morbida ,ha un seno splendido che scende leggerissimamente con i capezzoli dritti e ben evidenti, pronti ad aumentare sensibilmente di misura e di durezza quando si eccita , ha un culetto da cartellone pubblicitario ,rotondo,perfettamente proporzionato,pieno,con i glutei stretti,insomma una lussuriosa meraviglia. La sua fighetta carnosa è mantenuta rigorosamente pelosa ed alla cura di quel triangolino perfetto dedica la stessa cura che dedica ai suoi lunghi capelli
Ma ciò che la rende particolare e la sensualità che emana dal suo corpo, del suo portamento e dei suoi gesti e che, spontaneamente, trasmette a chi le sta vicino
La vita di paese ha condizionato profondamente il suo carattere che è molto timido e l’educazione ricevuta in famiglia ha inciso profondamente nella sua personalità, rendendola obbediente e sottomessa a chi dimostra un carattere più forte e deciso del suo.
Sessualmente ha un comportamento contrastante, nel senso che lei non chiede mai di fare sesso e non me l’ha mai chiesto in 18 anni, e ciò porterebbe a pensare che sia frigida,ma, appena si eccita un po’,come in un crescendo rossignano ,il suo desiderio cresce a dismisura sino a raggiungere vette altissime e ,qualunque sia la situazione in cui si trova, non può più tornare indietro se non dopo aver raggiunto più orgasmi vaginali o anali,L’orgasmo non attenua il suo desiderio e fino a che dura il rapporto lei mantiene inalterata la carica erotica che continuamente esplode in orgasmi, anche devastanti, per ritornare immediatamente dopo allo stesso livello di libidine che poco prima l’aveva portata all’orgasmo. Ma quello che esalta il suo amante è che non perde mai quel suo stato di sottomissione,per cui qualunque cosa le chieda lei lo fà e ne trae piacere,non gli rifiuta niente ,non esplode in urla o grida o incitamenti all’uomo di spaccarla, sfondarla o altro, ma emette solo strozzati gemiti gutturali che palesano ogni livello del suo piacere.
Ecco,questa è mia moglie, la donna che amo e che mi ama alla follia e della quale,sono consapevole ,di non essere riuscito minimamente a descrivere le sue qualità

Torniamo al racconto.

 

Capitolo 2 - LEI

 

Come dicevo frequentavo la quinta liceo.

Alla fine del primo trimestre, organizzammo, in casa dell'amico che aveva la casa più grande, una festicciola, prima delle vacanze natalizie, per farci gli auguri.

La nostra era una classe mista con solo tre donne.

Non tutti i maschi della classe facevano parte del nostro gruppo, comunque era necessario che le tre ragazze portassero delle amiche .

Alla fine le donne erano in sette.

Per il mio carattere particolare, quando eravamo in gruppo ero tanto esuberante quanto ero timido nel privato, per cui, in queste feste, ero un po' l'animatore.

Tra le ragazze invitate dalle nostre amiche, mi colpì una ragazzina che si chiamava Laura.

Era una ragazza dal viso bellissimo, dai lineamenti perfetti, senza ombra di trucco, messo in risalto dalla pettinatura, fatta di due lunghe trecce che le scendevano dietro le spalle per arrivare quasi alla vita, lasciando, quindi, scoperto completamente il volto.

Era evidentemente molto timida .

La bellezza del suo volto contrastava con il suo corpo, ingiudicabile ,perchè nascosto da un abbigliamento che definire castigato era un eufemismo.

Indossava scarpe basse, una gonna abbondantemente sotto il ginocchio, una camicetta il cui colletto incorniciava il girocollo di un maglioncino molto ampio, tanto da non distinguere la forma del seno.

Se ne stava in disparte, mentre tutti gli altri ragazzi si erano fiondati sulle altre sei ragazze, molto più disinvolte ed esuberanti, con le loro mini e , nonostante fosse inverno, con delle sollature che permetevano di avere una chiara idea della taglia del loro reggiseno, per chi lo portava.

Non lo so perchè, ma fui attratto da quella ragazzina ignorata da tutti, vestita all'antica ed intimidita dalla musica forte e chiassosa.

Cambiai musica , misi un lento, la invitai a ballare, cosa che, come me, sapeva fare poco e male.

La strigevo stretta a me e la sentivo rilassarsi e seguirmi nei miei passi incerti .

Non lo sapevamo ne lei ne io ,ma da quel primo ballo son passati 21 anni e, da quel momento non ci siamo più lasciati

 

Alla ripresa delle scuole dopo le feste natalizie, dissi alla compagna di classe che l'aveva invitata alla festa, che volevo rivederla.

Fu lei il tramite attraverso il quale Laura ed io incominciammo a frequentarci.

Come mi era apparso chiaro durante la festa in casa del mio amico ,Laura era una ragazza molto timida ed insicura .

Era molto bella ed anche il suo corpo doveva essere notevole, anche se il suo modo di vestire continuava a rendere impossibile una precisa valutazione.

Quello però che la rendeva irresistibile, era quel suo aspetto da bambina, quel suo apparente bisogno di protezione, quel suo carattere timido e sottomesso, che mi faceva sentire un gigante

L'educazione che avevano impartito alla figlia, ultima di tre bambini, era tipica della mentalità di chi vive in un piccolo paese, dove si conoscono tutti, dove ci si si preoccupa dell'opinione degli altri, dove l'apparire è più importante dell'essere, dove peccati e desideri covano inconfessati nell'animo di uomini e donne .

Dopo alcuni mesi che ci frequentavamo, finite le scuole, ci affrancammo dalla complicità della mia compagna di classe ed incominciammo ad incontrarci da soli

Quando ad entrambi risultò chiaro che la nostra relazione era una cosa seria , che la simpatia si era trasformata in affetto e che l'affetto si stava trasformando in amore, lei mi confessò che non era libera, che era fidanzata ufficialmente con un uomo molto più grande di lei.

Il rapporto tra lei e quell'uomo era inziato quendo lei aveva 14 anni e lui 34 ed era stato voluto ed imposto dalla madre che, all'insaputa di tutti, da quell'uomo si faceva scopare.

Quel fidanzamento serviva a giustificare, agli occhi della gente, il fatto che quell'uomo frequentasse assiduamente la loro casa, anche in assenza del marito

Lei mi assicurò che non lo amava ,che quel rapporto le era stato imposto e che lei avrebbe fatto di tutto per rompere il fidanzamento per stare con me.

Credo sia superfluo dire quanto ci sia rimasto male e come il prendere coscenza che quella ragazzina fosse fidanzata, mandò in frantumi l'idea che mi ero fatto di una ragazza pura, ingenua e candida, per trasformarla, immediatamente, in una donna.

A quel punto in testa incominciarono a girarmi strani pensieri, e , prorpio per gli aspetti particolari del suo carattere timido e sottomesso , mi convinsi che, sicuramente, nel loro rapporto lui avrà approfittato, con la complicità della sua amante, per avere con lei dei rapporti sessuali

Prima che lei facesse qualsiasi passo per rompere il fidanzamento, le dissi chiaramente che mia moglie avebbe dovuto essere vergine e lei volle che enttrassimo in una chiesa e, davanti all'altare mi giurò che era ancora vergine e che con il suo fidanzato non c'era mai stato niente di sessuale

Le credetti, anche perchè volevo crederle, ma, da quel momento, in me cambiò qualc'cosa perchè incominciai a guardare quella bambina indifesa, come donna , come oggetto sessuale,come colei con la quale avrei potuto sfogare tutta la lussuria che covavo dentro di me

Da quel giorno, anche se molto geloso, mi sottoposi alla tortura di seguirla in tutti i posti dove andava con il fidanzato, per vedere come si comportava.

Lei mantenne la parola e dopo un paio di mesi, mi comunicò che era libera.

Da quel momento iniziò la nostra vita di coppia.

 

 

Note finali:

Per critiche ecommenti:

Io  oldcuc@hotmail.it

Lei  vallenera@hotmail.it