i racconti di Milu
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Gabri è una gran troia, lo so per certo! Me lo ha detto un amico che se l'è scopato più volte decantandomi le doti del suo culo insaziabile e la sua bravura nel fare i pompini.
Adesso Gabri è qua, ospite nel mio appartamento per studenti che divido con altri perché nel suo stanno facendo lavori e per una settimana non sarà agibile.
E' sabato mattina e ne io ne lui siamo andati a casa, siamo rimasti qua per studiare e preparare un esame mentre tutti gli altri inquilini se ne sono andati venerdì pomeriggio. Ieri sera volevo provarci con lui, ho provato ad andare sull'argomento in qualche modo, a stuzzicarlo e provocarlo, era chiaro che avesse capito le mie intenzioni ma non ha ricambiato, o gli saltavo addosso o mi rassegnavo a lasciar perdere perché evidentemente non gli interessavo.
Ma stamattina... stamattina sono eccitatissimo perché è tutta la notte che penso che voglio incularmelo, devo farmelo a tutti i costi che lui lo voglia o no! Lui non si è ancora svegliato, la porta della stanza dove dorme è semichiusa e decido di andare a dare una sbirciata, mi affaccio e quella puttanella è la che dorme nudo, a pancia in giù con le gambe aperte e tutto il suo magnifico culo in bella mostra.
Entro e mi avvicino, non resisto e devo mettergli una mano sulle natiche, se si sveglia pazienza, lo faccio e nessuna reazione, inizio ad accarezzarlo e lui mugola un attimo poi chiude le gambe.
Mi tolgo i pantaloni del pigiama e le mutande, mi siedo a cavalcioni sulle sue cosce chiuse ed inizio a strofinargli la cappella sul culo, ho il cazzo duro e voglio infilarglielo, lui dorme profondamente, ogni tanto mugugna qualcosa disturbato dalle mie attenzioni ma non si sveglia, devo infilarglielo a tutti i costi, voglio sborrargli dentro!
Ma occorre lubrificarlo, non tanto per non fargli male, non mi importa, ma più che altro perché altrimenti rischio di non riuscire ad entrare abbastanza in fretta, che si svegli prima del tempo e che tutti i miei piani vadano a monte.
Allora vado in cucina e mi ungo il cazzo con il burro, poi ne prendo un pezzetto e me lo preparo su due dita, glielo spalmerò un attimo prima di penetrarlo in modo che se anche si svegliasse non avrebbe il tempo di reagire impedendomi di entrare, una volta dentro sarà letteralmente “fottuto”.
Torno in camera, lui è ancora li a pancia in giù, ha riaperto le gambe, benissimo! Mi inginocchio fra le sue cosce facendo piano, gli ammiro ancora un po' il culo, poi all'improvviso spalmo con le due dita su cui lo tengo il burro fra le sue natiche, arrivo al buco e spingo dentro le due dita imburrate, lui si sveglia di soprassalto e prima che si volti a guardare cosa succede io sono sopra di lui, punto la cappella al suo buco del culo guidandomi il cazzo con la mano e mentre ancora intorpidito dal sonno mi chiede arrabbiato “che cazzo fai?” spingo violentemente il mio cazzo dentro di lui, cerca di chiudere le gambe e di divincolarsi ma sono sopra di lui a bloccarlo con i miei cento chili e non riesce a liberarsi, sono dentro a metà e lui imbestialito inveisce contro di me e mi dice di togliermi, gli metto una mano sulla bocca per farlo star zitto e con un altro colpo secco butto dentro la parte di cazzo che fin'ora era rimasta fuori.
Ha davvero un culo magnifico, stretto e caldo, e il fatto che si dimeni e non voglia mi eccita ancora di più.
Pompo con forza il mio cazzo su e giù per il suo culo, lui geme, non vuole, continua a cercare di opporre resistenza, gli infilo un braccio sotto l'ascella e con la mano gli spingo la nuca poi faccio la stessa cosa con l'altra che fino ad ora usavo per tenergli tappata la bocca, preso così non riesce a divincolarsi e non può nemmeno urlare perché gli tengo la faccia premuta contro il cuscino lasciandogli solo la possibilità di respirare un po'.
Sono troppo eccitato, non riesco a trattenermi e gli mollo nel culo una sborrata enorme, lui ormai è rassegnato, non si dimena neanche più, dopo che sono venuto sfilo le braccia da sotto le sue liberandogli la nuca, gli do un bacio sulla guancia e gli dico: “scusa, non ho resistito, spero tu non te la prenda troppo, sono cose che succedono e poi so che non eri vergine, mi hanno raccontato del tuo culo e ho voluto provarlo anch'io”.
Ormai il mio cazzo si è ammosciato e il suo culo lo sputa fuori, mi alzo, gli do due energiche pacche sulle chiappe e vado in bagno a pulirmi lasciandolo li sul letto pieno della mia sborra.
Finita la pulizia mi sento in colpa, torno in camera sua, è li disteso sul letto, su di un fianco con le ginocchia raccolte al petto e un filo dello sperma che gli ho buttato dentro che gli cola lungo la chiappa fino a macchiare il lenzuolo.
“Scusa” gli dico, non so cosa mi sia preso, non accadrà più.
Lui mi guarda un attimo, mi sorride e mi dice: “come non accadrà più? ma stai scherzando? Se adesso non te lo fai tornare duro e non mi scopi fino a far venire anche me te lo taglio e me lo mangio, oppure lo uso come supposta”.
Poi si siede sul letto, me lo prende in bocca e io non credo a quello che sta succedendo, appena mi torna duro lui mi fa stendere a pancia in su e si impala sopra di me a smorzacandela, prende la mia mano e la mette sul suo cazzo, mi fa capire che vuole essere segato e lo accontento, viene e mi schizza sulla pancia, poi si sdraia a fianco a me e mi fa un pompino fino a farmi venire ancora.
E' proprio una gran brava puttanella, il week end è ancora lungo e siamo chiusi qua in casa soli soletti, chi se ne frega dell'esame, mi sa che non studieremo più di tanto.
Note finali:
se ti piacciono i miei racconti scrivimi a gabrihole@email.it