i racconti di Milu
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Io sono Federica, una ragazza solare e allegra ma sono anche un pò timida sopratutto all'epoca dei fatti, per questo motivo lascio che sia qualcun'altro raccontare le mie esperienze. Io sono originaria di Palermo e tutto inizia quando avevo 18anni, ero alta 168cm precisi, occhi castani come i capelli lisci e per quello che riguarda il corpo ho ricevuto sempre molti complimenti, l'hobby di andare sempre in palestra aiuta: Terza di seno e la taglia S.

All'epoca mio Padre ebbe un promozione e fummo costretti a trasferirci a Milano molto velocemente per non perderla, non riuscendo a trovare una casa in tempo fummo costretti a essere ospiti di mia Zia materna. A Settembre la mia famiglia (Papà, Mamma, Io e la mia Sorellina) si trasferì nella casa degli Zii (Zio, Zia e i nostri due Cugini) era enorme, la mia famiglia avevamo le nostre stanze e anche un bagno per tutto per noi ma zone come cucina e salotto erano comuni. Per me la situazione era imbarazzante, non ci vedevano da più di 5 anni e ritrovarsi all'improvviso a convivere con loro non era il massimo, come ho detto io era una 18enne e mia sorella una 16enne mentre i miei cugini avevano 27 e 30anni. Ovviamente loro fecero di tutto per tranquillizzarci e farci sentire a casa ma non poteva cambiare alcune cose, il mese di Settembre era caldo e se fossi stata a casa mia sarei stata mezza nuda ma in quella situazione preferivo stare più coperta. Quando i nostri genitori non c'erano i miei Cugini per scherzare mi dicevano di svestirmi un pò e mostrare cosa avevo sotto con tono maliziosi e avevano anche ragione, ma come vi ho detto sono una persona timida e all'ora lo ero ancora di più. Un giorno le nostre famiglie decisero di fare un gita ma Io e mia Mamma Marina per gli amici Mary decidemmo per rimanere a sistemare le valigie, volevamo farlo senza mia Sorella capace di combinare solo casino. Quel giorno faceva una caldo quasi rovente e mia Mamma si era messa in short e canotta, ovviamente mi ordinò di fare lo stesso per tutto il lavoro che avevamo da fare, entrambe vestite leggere iniziammo ma non eravamo sole: C'era anche mio Cugino di 27anni Alessandro.

Quel giorno Ale non aveva voglia di uscire e decise di rimanere a casa, alto 185cm, fisico atletico praticando pallanuoto e un bell'uomo con i capelli castani corti. Ale si affacciò alla stanza mentre noi sistemavamo le valigie e si fermò a guardarci "Oh finalmente uno bello spettacolo in casa" era molto bello con i pantaloncini e la maglietta

"Come mai a casa?" Io e mia Madre all'unisono per quanto fosse strano

Ale non ci vedeva niente di strano anzi ci guardava come se lo fossimo noi "Alcune volte mi piace starci, ci vuole un pausa tra lavoro, allenamenti, amici e poi sono in vacanza"

"Allora buon riposo" mi venne naturale

"Posso darvi una mano se volete"

"Oh ma non c'è bisogno" non volevo disturbarlo

"Alcune valige le ho messe io in alto, posso aiutarvi senza usare la scala"

"Se proprio vuoi" Mamma non poteva perdere l'occasione, trasportare la scala con il caldo non era il massimo per noi

Ale ci aiutò molto quella mattina, scherzava anche con la Mamma facendole anche dei complimenti ma capivo il suo intento di non farsi notare e sentire da me "Sicura di essere mia Zia?"

"Direi di si" le sembrava strana la domanda

"A me sembri di più la sorella maggiore di Fede"

La risposta la fece sorridere "Tra me e mia sorella ci sono pochi anni di differenza"

"Tu menti cuginetta"

"Oh non prendermi in giro, comunque grazie caro" Ale sembrava voler essere solo gentile ma la Mamma apprezzava il gesto

Continuò per un pò e poi venne da me facendo lo stesso "l'ultima volta che ci siamo visti portavi l'apparecchio se non sbaglio"

"Si è vero, la prima volta avevo 9 anni e l'ultima 13-4"

"Se non sbaglio 5 anni fà quindi si più o meno, giocavi ancora con i trucchi di Mamma"

"Io non giocavo, imparavo a usarli" ironica, come osava?

"Almeno ora non ne hai più bisogno, avrai fatto stage di cuori Fede"

"Nessuno me l'ha mai confessato ma chissà"

"Bhe posso solo dirti questo: Con la tua bellezza e il tuo spirito solare faranno la fila, puoi credermi" quanto era carino a dirmelo

"Grazie, sai davvero come fare venire un sorriso a una donna" ormai lo avevo capito o almeno lo credevo, cercava sempre di fare sorridere una donna con dei complimenti un vero gentlemen

Grazie a lui finimmo presto, eravamo tutti sudati e io pensai bene di andare subito a farmi una doccia, mi persi sotto la dolce acqua che scorreva su di me. Mi misi a pensare, erano stati così gentili e pensai di superare l'imbarazzo con il caldo sarei andata in giro per casa più leggera, senza quei pantaloni lunghi e poi avrei anche smesso di soffrire o almeno avrei ridotto la pena.
Quando fui fuori dal bagno dimostravo il mio cambiamento rimanendo in short e maglietta, girai per casa cercando la Mamma per chiederle se era il caso di cambiare pettinatura arrivando all'ingresso della cucina. Vedevo la Mamma seduta mentre Ale impiedi dietro di lei le faceva un messaggio alle spalle, mi ritrovai a pensare: Se è bravo io sono la prossima.

"Vado bene?"

"Oh grazie, ne avevo bisogno" lei si rilassava "non sapevo del tuo talento da massaggiatore, devi insegnare a tuo Zio"

"Sono uno sportivo, imparare a massaggiare è una delle basi e tu con quello che fai ogni giorno non mi meraviglio di questa tua tensione" Ale mi vide e mi fece un cenno con la testa

Io decisi di appoggiarmi alla porta e attendere il mio turno "Cosa ci vuoi fare, sono in vacanza ma ho sempre da fare" quando iniziò a massaggiarle la schiena mi nascosi, non sapevo il perchè lo feci e continuai a spiarli

Ale riusciva ancora a vedermi nonostante fossi nascosta, "Ma che fai Ale?" imbarazzata e mentre cercava di toglierle la maglietta, ma lei si opponeva anche se era una resistenza debole o così mi sembrava

"Cerco di farti rilassare" le sue mani si spostarono sul seno

La Mamma era una bella donna di 40anni, bionda, alta 170cm e il suo corpo era simile al mio solo ma un pò più formosa, io e mia sorella eravamo molto simili a lei rendendoci molto felici sopratutto quando un uomo le faceva i complimenti come se fossero rivolte anche a noi. Ora la donna che più ammiravo veniva toccata da nostro cugino "Ale ti prego" un piccolo verso di piacere "non possiamo farlo" era tutta rossa

"Quindi lo vuoi ma non puoi?" rincalza

Era confusa e imbarazzata "Lo sai che non intendevo questo" Ale ne approfittò per toglierle la maglietta lasciandola col reggiseno, mi era capitato di vedere i miei fare sesso ma mai avrei immaginato di vederla con un'altro uomo, sopratutto mio cugino. Sarei dovuta andare via ma ero in preda a diverse emozioni, una sensazione di caldo attraversò il mio corpo provocando una strana sensazione e poi la curiosità, dovevo vedere. Le sue mani le accarezzavano il seno con vigore "Non dobbiamo, sono tua Zia e poi come faccio a guardare mia sorella in faccia"

"Zia Mary e Nipote che si divertono, dov'è il problema?" Ale iniziò a baciarla sul collo

La sua voce era più fievole "Ti prego................... no" la conoscevo se avesse voluto l'avrebbe stroncato subito ma non lo faceva, non sapeva come comportarsi con il nipote oppure le piaceva? Questa ultima possibilità mi provocò un brivido e iniziai ad accarezzarmi la braccia.

Iniziava a slacciarle il reggiseno "Non possiamo............. per favore" ormai il suo tono era dolce ed eccitato, la sua resistenza mancava di convinzione, lo lasciava fare

Quando le tolse il reggiseno mi guardò facendomi l'occhiolino mentre lo annusava, facendolo mi fece sprofondare dalla vergogna e volevo andarmene ma la curiosità di vederla con un'altro uomo, sopratutto nostro cugino mi tenne ferma. Lanciò il reggiseno verso di me e le sue mani furono a diretto contatto con il suo seno mentre lo accarezza, strizzava i capezzoli e baciandole il collo "Sei magnifica".

La sentivo ansimare dal piacere "Ti prego ................. bas.............. bas........." le sue mani erano sopra le sue ma non capivo ancora se per fermarlo o aiutarlo. Cambiò approccio, si inginocchiò davanti di lei iniziando a baciarle e leccarle il seno "Ti prego" si prendeva tutto il tempo, con le mani lo teneva, la lingua leccava ogni centimetro "continua...." succhiava i capezzoli per poi giocarci con i denti "Mph! Per fav......ore........co...nti.......continua" per poi ricominciare mentre mi lanciava i suoi sguardi. Continuò per diversi minuti e per il piacere si muoveva, non riusciva propio a stare ferma "Baci....ami tutta Ale" quando smise e si rialzò "No, perchè ti fermi continua prima che arrivi Fede dal bagno"

Sorrise sapendo di me mentre li spiavo e iniziò a togliersi i pantaloncini "Tranquilla ho fatto in modo che sia in camera sua, ma hai ragione dobbiamo sbrigarci Mary" tirò fuori il suo........... bhe non sò come dirvelo siccome mi imbarazza un pò ma lo farò comunque, tirò fuori il cazzo davanti a mia Mamma "No, questo non posso farlo"

Era bello grosso "Prendilo" ma non voleva superare quella soglia e allora lo fece lui per lei, la prese per i capelli e la costrinse a prenderlo, la spingeva su e giù facendosi un bocchino "Oh SI! Puttana mia!" vedevo la sua testa muoversi mentre il suo cazzo duro spariva ricompariva dalla sua bocca. La costrinse per un pò ma poi la lasciò fare da sola, tolse la mano ma lei continuava "Lo sapevo che eri troia" non avevo visto molti cazzi in vita mia ovvero quello del mio ragazzo Giovanni e di mio Padre, ovviamente prendevo in considerazione solo Giovi e non era minimamente paragonabile al suo. Non sò il perchè ma forse perchè lui era un'uomo più grande lo aveva anche più grande e la cosa mi eccitava, non potevo fare a meno di sfiorarmi con una mano il seno e le mie parti intime. "Fammi vedere quanto ti piace il cazzo Mary, il mio cazzo" Ale con le mani le strizzava i capezzoli per farla godere

Dal succhiare passò a passare la sua lingua su tutto il cazzo, partiva dalle palle fino all'asta per finire "Un bel bestione, com'è bello succhiarlo" il suo tono era deciso, eccitato ma deciso

Continuava succhiarlo e la vedevo metterci passione "Sapevo che eri la troia delle troie, continua puttana mia" non se lo faceva ripetere "ho alcuni piani per te" continuò succhiando, leccando e segando quel bel cazzone duro finchè "Finiamola prima che arrivi Fede, tra poco sborro"

Iniziò a segarlo forte mettendo la bocca aperta davanti al cazzo e alla fine divenne rigido schizzando la sborra, il primo schizzo finì in bocca mentre gli altri sul petto e le tette, a questo punto tanto vale chiamarle così "Bella calda, gnam buona" Ale la prese per i capelli e le fece pulire il cazzo mentre mi fece un'occhiolino soddisfatto.

Non c'è la feci più e scappai via, cercando di non pensarci rimasi in camera mia per un'ora ma quando uscì nel corridoio incrociai Aldo, eravamo soli "Allora ragazzina, piaciuto lo spettacolo? Vedere un vero uomo con una donna e non dei ragazzini?" non riuscivo a rispondere ed evitando il suo sguardo me ne andai, speravo fosse finita lì.