i racconti di Milu
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Dedicato ad una coppia di coniugi miei assidui lettori che presto diventeranno miei schiavi.

Dopo l'incontro all'hotel che ha lasciato Giuliana in uno stato di profonda depressione per avere provato un piacere fisico che non si attendeva, la vita della donna riprende tranquilla.

Spesso nella sua mentre riaffiorano le immagini del suo volto stravolto da un piacere imprevisto. In quei momenti sente la sua figa bagnarsi.

E' spaventata per quello che il suo persecutore è riuscito a tirarle fuori in una situazione dove una donna perbene avrebbe dovuto provare solo disgusto.


Mancano solamente tre giorni alla partenza con il marito per un mese di ferie in Sardegna dove potrà dimenticare il dramma di queste ultime settimane.
Quella mattina si trova in giro per commissioni quando il cellulare suona.


“Vieni al bar Majestic, entro 20 minuti” Clic.

Solito tono di voce, solita autorevolezza. Giuliana scuote la testa, ma non può fare altro che eseguire. Mentre è in strada pensa che un bar, un luogo pubblico, sia strano per un appuntamento che credeva di nuovo intimo.

In quel giorno di gran caldo, Giuliana indossa un vestito verde brillante tutto a bottoni e a spalline sottili. La sua abbronzatura cenerina risalta che è uno splendore.

Trova l'uomo già seduto all'interno. La invita a sedersi e dopo aver ordinato un caffè si mettono a parlare.

Giuliana ne ricava un'altra impressione rispetto al recente passato.

Lo trova addirittura umano, quasi gentile; le racconta della fine del suo matrimonio per motivi per lui inspiegabili, della figlia che vede troppo raramente.

La donna prova per lui quasi una sorte di assurda, data la situazione, compassionevole pena.

D’un tratto entra un signore sui 60 anni, elegante ed abbronzato che si siede davanti a loro e dopo aver ordinato si appresta a leggere un quotidiano.

Giuliana nota che il nuovo arrivato la guarda con insistenza, non lo trova strano, sa di piacere agli uomini e tutto sommato gli sguardi sono eleganti.

I due parlano del più e del meno per qualche istante ancora quando di colpo.

“lo vedi quel tizio? Ti sta mangiando con gli occhi”
“Esagerato! Di sicuro però non gli dispiaccio”

La donna si sorprende della naturalezza della sua risposta, come se con quel porco avesse trovato un inaspettato feeling.

"Bene, tra qualche istante mi alzerò. La vedi quella porta? Apre sulle toilettes. All'interno ve ne sono due, una per uomo e una per donna. Entrerò in quella da uomo e tu da quel momento avrai 5 minuti per attirarlo in quella da donna per farti scopare da lui”

“Che cosa? Ma è impazzito? non lo farò mai, ho già dovuto scendere troppo in basso causa sua, non può chiedermi questo"

Lo stato di sottomissione psicologico della donna si evince anche dal tono del loro discorrere. Rispetto alla volta precedente lui è passato al tu senza aver bisogno di chiederlo, lei invece si rivolge all'uomo dandogli ancora del lei come per un'assurda e inspiegabile forma di rispetto.

“Sei libera di fare quello che meglio credi, sappi che se fra 5 minuti non ti sentirò entrare, farò partite 3 sms molto... espliciti”

Senza nemmeno darle tempo di replicare si alza e si dirige alla porta.

Giuliana è senza parole. Mille pensieri turbinano nella sua mente. Ama suo marito, la sua vita professionale e agiata che non vuole perdere, ma questo è davvero troppo, troppo per una leggerezza.

Pensa di uscire e di andarsene, lo sguardo cade sul quotidiano che legge il tizio seduto di fronte a lei. E’ un giornale locale ed in prima pagina campeggia lo scandalo di una professoressa che ha avuto una storia con un' allievo.

Capisce che questo accadrebbe se quel porco divulgasse quelle foto su di lei. La sua vita data in pasto a tutti e quindi rovinata.

A quel pensiero tragico, come un automa si mette a fissare con insistenza lo sconosciuto, gli sorride maliziosa, abbassa lo sguardo sulle gambe accavallate e slaccia due bottoni della gonna lasciando alla vista dell' uomo le sue cosce lisce e tornite

Vede che lo sguardo del tizio diventa più laido e capisce di aver fatto centro quando lo nota portare le mani ai pantaloni per cercare di sistemare quella che dev'essere un' improvvisa erezione.

Incomincia allora a giocare con il cucchiaino usato pochi istanti prima per il caffè. Lo passa a lungo sulle labbra socchiuse per poi infilarlo in parte in bocca dove la lingua provvede con delicati colpetti a pulirlo e a lucidarlo.

Davanti ad uno spettacolo cosi sensuale ed inatteso, la reazione dell'uomo è prevedibile. Si sbottona la giacca e comincia a tastare il suo fallo duro da sopra gli eleganti pantaloni evidenziandone la forma.

Giuliana a quel punto si alza lentamente e camminando sinuosa va verso la porta, la apre e per far capire allo sconosciuto che può osare si gira a sorridergli mordicchiandosi le labbra.

L'interno è proprio come gli aveva descritto il suo persecutore; zona comune elegante con due lavandini e due porte, una con la scritta “gentlemen” chiusa, l'altra con quella “ladies” semi aperta.

Giuliana entra. Si appoggia alla parete, si slaccia tutto il vestito lasciando attaccato solo un bottone all'altezza dell'ombelico.

Dopo pochi istanti sente passi incerti che si fanno sempre più nitidi, l'uomo fa capolino nel bagno.

L'immagine che gli si presenta è devastante, l' elegante femmina abbronzata che lo aveva eccitato prima è lì con il vestito quasi completamente aperto, a mostrare un coordinato intimo nero, una gamba appoggiata alla parete, uno sguardo invitante.

“Lo sapevo che eri una porca”
In pochi istanti le è addosso

La bacia sul collo e sul seno, le mani vanno veloci all'unico bottone e lo liberano. Il vestito si apre completamente.

“che figa sei, fantastica”

Giuliana sente bocca e mani ovunque e si sorprende a pensare come un uomo elegante e distinto possa perdere il controllo cosi facilmente.

“mmmh calma, non faccia cosi, mi fa male”
“male?, vedrai come ti piacerà puttanella essere presa come merita una troia come te”

Una mano va sul culo sodo della donna dentro il perizoma, l'altra invece prende il lembo dello stesso e lo strappa con un colpo secco.

“lei è un porco”

Due dita entrano presto nella figa della donna strappandole un mugolio di piacere
Giuliana in un singulto di quella lucidità che sta perdendo capisce che deve fare in fretta per evitare scandali maggiori e con le mani va diritta alla cintura dell'uomo.

La slaccia e poi veloce abbassa la lampo dei pantaloni in Tasmania.
Si trova in mano senza ulteriori protezioni un cazzo scuro e lungo.

“brava zoccola, segami per bene mentre ti apro la figa”

Il cazzo duro in mano e le parole dell'uomo che dovrebbero offenderla, hanno invece l'effetto di una scossa.

Il suo corpo reagisce immediatamente. Incomincia a segare l'uomo che nel frattempo aumenta il ritmo della penetrazione. La cerca con la bocca e i due si scambiano un bacio lungo e passionale dove le lingue roteano furiose a cercarsi.

E’ la prova definitiva che la donna sta eccitandosi, si sorprende per questo, ma non può evitarlo e forte sente il desiderio di essere scopata da quel fortunato sconosciuto.

“mmmh sei dotato maiale” sorprendendosi a parlare in quel modo

“ti spacco in due bambina, cercherò di non essere troppo brutale”

“e chi te lo chiede porco, scopami duro”

“come vuoi troione, non lamentarti poi se ti rimando da quel cornuto di tuo marito slabbrata e aperta come una cozza”

L'uomo appoggia Giuliana alla parete le alza le gambe che si annodano ai suoi fianchi e la penetra con un colpo solo che le toglie il fiato.

“aaaaah bastardo, mi stai riem..pendo”
“vediamo quanto duri maiala”

I colpi sono duri e ripetuti e la donna comincia ad ansimare.
“siiiii dai, scopami, mmm ancora più forte”

L'uomo non si fa pregare ed aumenta il ritmo, la posizione però è di quelle faticose e dopo un poco l'uomo si stacca, si siede e costringe la donna ad impalarsi su di lui di spalle.

“mmmmh sii, mmmmh”
“ti piace troia eh”
“si mi piace bast..ardo, mmm scopi da dio, cont..inua”

In un momento di piacere Giuliana reclina la testa indietro. Lo sguardo va in alto, la sorpresa è forte, ma anche un’ulteriore scarica elettrica.

Scopre che i due bagni hanno uno spazio libero in alto e vede il suo persecutore che la sta osservando da quella posizione con un ghigno misto di perversione e di soddisfazione.

Capisce che è di certo salito sul water. Giuliana vede solo una mano appoggiata alla parete e intuisce benissimo cosa sta facendo l'altra.
Lo spettacolo è d altronde troppo erotico.

Una bella ed elegante donna che cavalca uno sconosciuto con i seni fuori dal reggiseno che il porco palpa a piene mani ed il vestito elegante ancora indossato totalmente aperto.

"Ti piace fare cornuto il maritino vero zoccola" mentre assesta colpi sempre più secchi
"Non ...ti..rigua...rda por...co"

L'uomo allora aumenta il ritmo
"Te lo faccio confessare a colpi di cazzo troia...allora ti piace farlo cornuto vero?"

Giuliana non resiste più al ritmo frenetico del maschio e vinta nella sua sottomissione al suo fallo

"siii...lo amo...ma ..ho scoper..to quanto mi piace...il cazzo mmmm"

In quel mentre Giuliana riporta in alto lo sguardo e si sorprende a sorridere al suo ricattatore e a mordicchiarsi le labbra mentre i colpi dell' occasionale amante sono sempre più forti.
L'orgasmo coglie i due nello stesso momento.

Un lungo mugolio testimonia quello della donna, un “anch'ioooo troiona” quello del porco che estrae il cazzo dalla donna, la obbliga a piegarsi in avanti e ad aprire la bocca per ficcarglielo in bocca.

"mmmmgggffff"

Con la mano tenuta dietro la nuca della donna, il porco scopa per qualche istante la sua bocca per poi venirle dentro senza chiedere alcun permesso.

"si cosi cazzz..ooo, sborrooo, pulisci senza ...perderne una.. goccia troia"

I due rimangono ansimanti per qualche istante con lei che tenta di ripulire con la lingua i rivoli di sperma che fanno capolino dalla sua bocca.

“Sei davvero una gran porca, mi dai il tuo numero di cellulare?”

“Considera oggi un regalo dalla provvidenza, se ti scopro intorno a me un’alta volta ti denuncio”

Lo sguardo sorpreso e un poco deluso dell'uomo fa capire a Giuliana che non accadrà

Dopo che l'uomo se ne è andato, anche la donna lascia quel posto dove si è consumato l'ennesimo atto della sua lenta trasformazione.

Vede la porta accanto aperta. Del suo persecutore nessuna traccia.

Esce dal bar conscia che quello che è successo le è piaciuto, non è da lei, non sarebbe stato cosi fino ad un mese prima, ma oggi ha conosciuto un lato della sua personalità che proprio non le piace e che fatica ad accettare.

Si è lasciata coinvolgere emotivamente arrivando addirittura a spronare quel maiale. Ma deve ammettere che non godeva cosi tanto da tempo immemore.

Le ferie con suo marito la aiuteranno a capire e forse a dimenticare quella che è diventata. A dimenticare quello stronzo che approfittando della sua leggerezza l'ha trascinata in quel vortice di perdizione.

Ma un dubbio l'assale.
Ha davvero voglia di dimenticare tutto questo?
E un altro quesito importante fa capolino nella sua mente.
Sarà davvero finita?

Grazie per chi mi ha contattato con commenti la maggior parte positivi che non mi aspettavo.

Se qualcuna dentro di se ha fantasie sull'essere ricattata e le vuole condividere insieme, la invito a buttarsi senza timore.

Buon fine settimana

notorius47@yahoo.it