i racconti di Milu
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PROLOGO

Elisa (o Eli come preferisce essere chiamata) è una dolce signora di origine nordica e appena la vedi pensi subito che venga dal Nord Europa. Bellissima, biondissima, carnagione candida come il latte, diafana, elegante e sofisticata, splendida milf che ha da poco superato i 40 anni (che non dimostra). Ha un aspetto angelico che dietro nasconde un anima depravata. Ha un segreto, le piace essere dominata, fare la schiava di qualcuno, vuole un padrone le cui voglie è pronta a soddisfare, anche quelle più turpi e le piace essere maltrattata, usata ed abusata.

Ha un marito, Marco, che si assenta spesso per lavoro e sta via anche per un mese di seguito e lei non resiste a stare senza sesso e cerca un suo padrone e lo serve come una cagna. Non crediate che Marco sia all’oscuro di tutto...no, lui sa tutto e anzi quando torna vuole che Eli gli racconti i particolari di tutto ciò che ha subito, di tutto quello che ha fatto, e si eccita sempre più e fa sesso mentre lei racconta. Peccato che sia un po’ troppo rapido a concludere ed Eli rimane sempre con la voglia.

Ora sta nuovamente per partire e lui ed Eli sono andati al mare per passare un giorno insieme e finire per avere una cenetta in un ristorantino per innamorati. Mentre sono a coccolarsi al sole arriva una donna di colore……un vero donnone grossa solo come certe donne di colore sanno essere, tette esagerate (forse la settima misura?) e un culo talmente grande che nasconde il sole, capelli nascosti in un foulard coloratissimo, la tipica africana che si vede fuori dai supermercati a vendere cianfrusaglie.  Si china accanto ad Eli e comincia a dirle che vuole farle belle treccine, che coi suoi capelli biondi e lisci riesce a fare pettinatura molto bella e continua a parlare. Eli ascolta per un po’, ma poi si spazientisce, le comincia a dire che non è interessata, ma quella insiste fino a quando Eli le dice bruscamente di andare via, che la sta disturbando e che chiama qualcuno se non se va subito.

La donna si alza subito visibilmente offesa e si allontana mentre Marco un po’ alterato dice alla moglie che è stata tremendamente scortese. Eli fa spallucce e si stende a pancia sotto sul lettino per prendere il sole e non si accorge che Marco insegue quella donna per andare a scusarsi e resta a parlottare con lei per un po’. Alla fine lei si allontana sorridendo e Marco ritorna a sdraiarsi al sole.

Più tardi si cominciano i preparativi per la cena. Eli fa la doccia, si trucca, e decide di mettersi qualcosa di sexy per stimolare Marco (il dopocena doveva essere indimenticabile in vista della separazione dei coniugi per circa un mese). Sceglie un abitino corto molto leggero allacciato sul collo che lascia scoperta tutta la schiena e parte dei fianchi e fa intravedere ampiamente le tette che tendono a fuoriuscire ad ogni movimento. Il vestito arriva al ginocchio ed ha un ampio spacco laterale che a stento le copre la fica. Invece di non indossare biancheria intima, decide di mettere un perizoma veramente minuscolo, che a stento copre le labbra, ma nella parte superiore lascia scoperto il clitoride. Mette un mini reggiseno praticamente inesistente, senza le coppe e seni sono liberi, ma alla sua età almeno un leggero sostegno è meglio averlo.  L’abito è bianco e trasparente, molto aderente e i capezzoli che strofinano sulla stoffa si induriscono e  naturalmente si notano ed Eli sembra nuda, ma va bene così. Marco non resterà certo indifferente!!

La cena a lume di candela è al porticciolo turistico. Tutto bene, tutto perfetto e dopo si incamminano per una breve passeggiata per tornare alla macchina. Eli è già eccitata pensando al dopo e si stringe al braccio di Marco, anche perché la zona è piuttosto buia ed ha un po’ di timore.

Marco le fa indossare il collare che non manca mai nei loro giochi erotici. Lei gode a fare la cagna al servizio del padrone, trascinata da lui al guinzaglio e pregusta già il sesso imminente, quando vede non lontano tre persone ferme a parlare e precisamente un uomo e due donne. Stringe il braccio di Marco come a cercare protezione, ma lui si dirige proprio verso il terzetto ed Eli con disappunto riconosce in una delle donne la nera cicciona che la ha importunata alla spiaggia ed è insieme ad un’altra più vecchia e ad un omone nero come il carbone e altissimo.

Marco la tira verso il gruppo ed Eli non crede alle proprie orecchie quando sente il marito dire :

“Come d’accordo eccola. E’ vostra per tutto il mese, fatene quello che volete, ma la rivoglio integra”.

La nera lo ringrazia e ridendo rivolta ad Eli dice

“Non hai voluto che ti facessi le treccine, ora te ne pentirai, parola di Aisha”.

Eli prova a protestare, ma gli altri due la prendono per le braccia tenendola ferma e la nera le sputa sulla bocca, l’uomo la prende per i capelli obbligandola a tenere la bocca aperta e a turno tutti le sputano in bocca costringendola ad ingoiare. L’altra negra rivolgendosi all’uomo dice :

“Baku, questa troia ci farà riempire di soldi”

Baku annuisce, ma interviene Aisha che le strappa il bel vestito bianco con violenza e lo getta via, lasciandola praticamente nuda, tra le grandi risate di tutti e tre nel vedere che le mutandine non le coprono nemmeno la fica. Eli guarda Marco che si allontana, ma non è arrabbiata con lui e quasi si vergogna di essere bagnata ed eccitata al pensiero di cosa le capiterà.

 

LA CAGNA      

Il tragitto è breve; i tre la trascinano fino ad un vecchio casolare dove abitano. La casa non è gran che e appena entrati le indicano una specie di giaciglio dove può stendersi…più simile ad una cuccia che ad un letto. Attaccano un guinzaglio al collare e lo fissano ad una grata di ferro non senza averle legate le mani, in modo che non possa scappare (cosa che non è nelle sue intenzioni).

Baku continua a fissarla con cupidigia, quelli carni bianche lo eccitano e anche Eli non è insensibile, perché quello che vede fremere nei calzoni del nero è un serpente che non vede l’ora di degustare.   Aisha se ne accorge e le sta per mollare uno schiaffo quando cambia idea. Rapidamente si spoglia ed Eli non può fare a meno di notare quanto sembrino ancora più enormi quelle tette che si adagiano sulla sua pancia prominente che nasconde del tutto la fica.  Anche Baku si spoglia e per un attimo Eli ha la visione di un bastone nodoso scuro e lucido, più grande di un grosso cetriolo. Vede che Aisha lo prende in bocca, ma con la mano ha afferrato il guinzaglio e la tira per il collare, obbligandola a sdraiarsi sotto di sé. Baku è ancora in piedi; con una mano Aisha gli tiene i coglioni e con l’altra va toccare la fica di Eli mentre succhia quel cazzo nero che diventa sempre più lucido bagnato della sua saliva. La fica è bagnatissima e gocciolante quasi e la cicciona nera esplode in una risata mentre sposta il minuscolo perizoma che poco la copre,  poi le si siede praticamente sulla faccia e le intima di leccarla.  Il grosso culo obeso seppellisce completamente Elisa, che pure comincia a lapparla avidamente. Non ha mai assaporato una fica nera e tutto sommato non le dispiace anche se quanto ad igiene non si può dire che Aisha sia molto profumata….tutt’altro. Lei si sposta mettendole davanti alla bocca il buco del culo per leccare anche quello, che non ha certo l’aroma di Chanel n.5, ma mentre è intenta all’opera sente che delle dita le frugano la fica. Non sa chi può essere dei due perchè è sepolta sotto quel culo obeso, ma la cagna che è in lei si risveglia subito.

Aisha si alza e si mette a 4 zampe, sempre tenendola sotto di sé in posizione opposta in modo da avere la sua testa tra le natiche. Baku è in piena erezione ed Eli può vedere quel cazzo che le appare mostruoso. Almeno 25 centimetri di lunghezza per un diametro di 7 o 8. Lo vuole, lo vuole ardentemente, ma deve soffrire. Baku si avvicina alla fica di Aisha e lo infila fino in fondo in un colpo solo, mentre tiene il guinzaglio di Eli e tirandolo la costringe ad avvicinarsi alle sue palle che le sbattono sul viso mentre l’uccello va avanti e indietro.  Il mini perizoma è volato via. Ci ha pensato Aisha a levarlo ed è lei che fruga la fica di Eli con le sue tozze dita, meravigliata da quanto quella diafana donna bianca stia gocciolando come una troia.

Baku intanto ha estratto il cazzo e lo avvicina alla bocca implorante di Eli. E’ tutto pieno degli umori di Aisha che lo rendono biancastro e viscido e sorridendo glielo strofina sul viso facendoglieli leccare, poi all’improvviso lo introduce nella sua gola. Eli è colta all’improvviso e non riesce a farlo entrare, è troppo grosso, ma lui è piantato profondamente in gola e spinge per andare ancora più giù. Lei tenta di divincolarsi, ma il guinzaglio attaccato al collare la tiene ferma. Le manca quasi il respiro, ha le guance gonfie, le scendono le lacrime e quel cazzo vuole andare ancora di più in profondità, non ce la fa più, sta per vomitare quando lui lo tira fuori, ride a vedere il suo viso stravolto e si avvicina all’ano di Aisha. Lo appoggia, una breve spinta e scivola dentro senza sforzo tra la meraviglia di Eli che mai pensava sarebbe potuto entrare così facilmente un arnese così mostruoso. Affascinata lo guarda andare su e giù fino in fondo, con le palle che arrivano a sbattere su quella fica nera.  Vorrebbe abbandonarsi all’orgasmo sotto le dita che la frugano, ma Aisha le estrae gocciolanti e alza la mano per farle succhiare a Baku che apprezza con un mugolìo il sapore di Eli.

“Continua ti prego” dice Eli, ma nessuno la ascolta mentre vede il cazzo di Baku pulsare nel culo della cicciona. Evidentemente sta venendo copiosamente. Quando ha finito, lo estrae ancora gocciolante e lo fa pendere sulla bocca di Eli perché lo pulisca e lo lecchi. Lei esegue volentieri e con perizia, anche se è evidente che le pareti del retto di Aisha non erano proprio pulitissime, ma è abituata ad essere dominata e ad obbedire sempre ai suoi padroni e per questo mese i suoi padroni sono loro due. Chissà quanto ha schizzato Baku, ma ha il presentimento che sta per saperlo perché Aisha le tira il guinzaglio fino a portarla col viso sotto di sé, per farle leccare quell’ano che appena ricevuto quella grossa montagna di carne. La cagnetta comincia a farlo pazientemente quando Baku le afferra la bocca e le stringe le gote obbligandola a spalancarla e contemporaneamente le stringe il naso.  Aisha allora si afferra le natiche, le apre con le mani e comincia a spingere, lo sfintere si allarga e si stringe nello sforzo, Eli lo guarda affascinata a pochi centimetri dagli occhi e la prima sborra comincia a gocciolarle in bocca. Da lì è un flusso che sembra inarrestabile, era veramente tanta, e il liquido bianco e filamentoso non smette di colarle sulla lingua, in gola, sul naso, sul mento e se si muove col viso per respirare, Baku subito la riporta in posizione. Non ce la fa più, deve inghiottire per respirare almeno con la bocca, si divincola, si agita, Baku la tira a sé e facendo una grossa risata le sputa nelle bocca aperta, lascia il naso e le chiude la bocca. Eli respira finalmente appena libera, ma per riflesso inghiotte tutto appena ha riempito di aria i polmoni. Ha sempre le mani legate ed è il fantasma della donna sexy di poco prima. Il rossetto è sbaffato, il rimmel è colato degli occhi, sborra e saliva le hanno dato un’altra specie di trucco. Le resta un sordo dolore alla fica che vuole un orgasmo, gocciola letteralmente dall’eccitazione, quello che è successo le è piaciuto come non mai e, non ci credereste, in cuor suo ringrazia Marco che l’ha messa a questa prova, le ha cercato i padroni senza che dovesse farlo lei.

Non è finita. Vede Baku che comincia a menarsi il cazzo mentre Aisha con la bocca aperta glielo continua a leccare per eccitarlo e tutti e due la guardano vogliosi. Eli implora “slegatemi le mani”, ma per risposta si becca un “Zitta troia, tu no parlare se no è peggio”. Credono sia spaventata, che li implori per essere liberata, ma lei vuole solo godere, non ne può più, la tortura non è quello che le fanno, ma non potere avere mani libere per masturbarsi.

Il cazzo di Baku è tornato eretto in tutto il suo splendore ed Eli guardandolo si lecca le labbra al pensiero di assaporarlo. Lui si sdraia supino e lei viene spinta ad inginocchiarsi tra le sue gambe e fa in modo che il cazzo sia in posizione per entrarle nella fica, cosa che avviene facilmente dal momento che Eli è talmente bagnata che mentre viene penetrata i suoi succhi copiosi si raccolgono alla base del pene e lo rendono ancora più lucido. Ah, finalmente, non ne poteva più. Comincia lei a cavalcarlo, lo monta, lo usa, urla di godimento, se lo fa sbattere ogni volta in fondo alla vagina, non è mai stata penetrata da un arnese così grosso e lungo. Con la coda dell’occhio vede che Aisha ha indossato uno strap-on di notevoli dimensioni e nota che la visione è alquanto buffa. Quella donna enorme, con seni che sembrano meloni, pancia prominente e culo king size che indossa un voluminoso cazzo nero è una immagine piuttosto buffa, ma lei pur sorridendo è tutta concentrata sul palo di carne che la penetra, che si immerge nel suo ventre avido.

Aisha se ne accorge e con un sorrisetto si piazza dietro la bionda che sta letteralmente fottendo il suo uomo. Con le mani le apre le natiche, appoggia la punta dello strap-on sull’ano e dà un colpo deciso e violento col bacino. Eli urla, si sente squartare, il dolore è quasi insopportabile mentre il fallo finto le entra di colpo nel culo fino a metà, pensa che forse non doveva mostrarsi così entusiasta del cazzo di Baku facendo incavolare Aisha, che ora spinge per farlo arrivare fino in fondo. Il culo le brucia, forse ha qualche lacerazione, ma le piace sempre di più. Spinge il sedere verso Aisha per favorire la penetrazione completa, mentre il cazzo di Baku la sfonda davanti. Sta per avere un orgasmo da quella doppia penetrazione e non le importa altro. I due si sincronizzano dentro di lei, quando uno estrae l’altro penetra fino in fondo e viceversa. Ah se potesse avere le mani libere e sditalinarsi! Sarebbe perfetto.

Non fa in tempo a godere che i due si sfilano entrambi dal suo corpo. La fanno girare e dare la schiena a Baku che è sempre supino. Ha capito, ora tocca a Baku incularla. Il suo è più grosso dello strap-on, ma quello ha aperto certamente la via. Lei si siede praticamente sulla punta del suo cazzo  e non fa altro che lasciarsi andare quasi di peso. Il gigantesco bastone nodoso penetra facilmente fino in fondo, aiutato dal fatto che era molto lubrificato dai suoi umori, ma ancora una volta il dolore e il bruciore sono allucinanti, il buco del suo culo sarà diventato una caverna, è come se le avessero infilato una mazza da baseball. Eli è tutta sudata per il caldo e per l’agitazione, è eccitata anche se dolorante, non le importa, sa di essere una cagna, una troia della peggiore specie, questi due pensano di punirla per chissà cosa e invece le stanno realizzando le più perverse fantasie. Marco la conosce fin troppo bene.

Sente delle dita nella fica. Possibile che Aisha voglia farla godere masturbandola? Baku ha allentato il ritmo e ora si muove appena col cazzo in fondo nel suo retto e probabilmente lo fa per facilitare i movimenti di Aisha che ora le ha infilato tre dita nella fica, che poi diventano quattro. Che bello! Stupendo, anche se doloroso. Sente la sua carne che si apre piano e cede, come fosse una cerniera lampo che piano piano scorre e si apre. E’ praticamente adagiata su Baku che la incula ancora, ma il dolore dietro è soppiantato ora da quello davanti. Vede ma è come se guardasse un’altra che viene sfondata. Vede che anche il pollice sparisce nella sua fica, che la mano avanza ed ora è dentro fino al polso. Dilatata all’incredibile avanti e dietro letteralmente esplode in un orgasmo irrefrenabile, irresistibile, che la squassa, la fa sussultare, trema e urla mentre gode e gli orgasmi si susseguono ad ondate, uno dopo l’altro. Si sente svenire dal piacere, non si accorge che sia Aisha che Baku si sfilano dal suo corpo e mentre continua a gemere squirta con un getto violento che colpisce e inonda Aisha. Lei comincia a protestare nella sua lingua incomprensibile e la colpisce con uno schiaffo violento che quasi la tramortisce. Sente la guancia in fiamme, il sapore dl sangue nella bocca e tutto questo le piace talmente che ne vorrebbe quasi un altro.

Intanto Aisha continua ad inveire contro di lei ed è talmente adirata che si accuccia sul suo corpo e comincia ad orinarle addosso. Eli è presa alla sprovvista, ma la doccia calda le piace, se potesse si stringerebbe i seni che hanno i capezzoli appuntiti offerti a quella pioggia dorata. Protende il ventre, il capo, apre la bocca, ma non si può toccare perché ha sempre le mani legate.

Baku si diverte come un pazzo a questa scena e comincia a toccare con il piede Elisa stesa per terra, le spinge i fianchi, il viso, i seni, mentre Aisha continua con la sua cascata bollente. Poi mette tutto il piede sulla faccia di Eli come se la volesse schiacciare e le accarezza le labbra con l’alluce. Eli di colpo comincia a succhiare quell’alluce che la stimola e lo ingoia come se fosse un cazzo….. Baku capisce che invece di umiliarla la stanno eccitando ed estrae l’alluce dalla bocca e rimane interdetto mentre Eli lo fissa senza distogliere lo sguardo da quel nodoso bastone che vede ciondolare fino quasi alle ginocchia. Sente che Aisha sta urlando qualcosa contro Baku, lui replica ma Eli non capisce il nigeriano o il senegalese o che cavolo di lingua stiano adoperando, ma sa che la cicciona lo sta spingendo a fare qualcosa. Che cosa è subito chiaro: anche Baku si sta liberando su di Eli e la sommerge con un getto violento e abbondante che sembra non finire mai, poi si china su di lei e lei prende subito in bocca quel cazzo ancora gocciolante e saporito. Ma lui fa un cenno come a dire che ne ha abbastanza e si rialza. I due confabulano ancora un po’, poi Baku la libera dai lacci che le stringevano le mani. Finalmente può accarezzarsi i polsi indolenziti e ha il permesso di alzarsi. Sempre tenuta al guinzaglio lui la trascina nel bagno e le dice “Tu lava”.

Eli fa un sorriso per ringraziarlo perché ridotta come è ha proprio bisogno di una rinfrescata. E’ un po’ infreddolita dal momento che non ha più un vestito, solo la minuscola biancheria intima che non copre assolutamente nulla, ma quella ha e deve fare buon viso a cattivo gioco.

Per lavarsi vorrebbe togliere anche il collare, ma uno strattone al guinzaglio le fa capire che non lo può fare. Si lava come può, non ha nulla per struccarsi (ma non c’è rimasto molto trucco sul suo viso), guarda il collo e vede un po’ di irritazione che il collare le ha procurato, ma non può levarlo perché devono tenerla al guinzaglio per evitare che scappi.

Baku la riaccompagna al suo giaciglio, la saluta con un gesto e le dice in italiano “buonanotte”. Eli accenna un sorriso mentre lui se ne va. Il mese sarà lungo.

 

L’UMILIAZIONE

La mattina dopo Eli si sveglia e sul momento non capisce dove sta e che succede, poi all’improvviso ricorda tutto. Ha dei nuovi padroni per un mese ed è disposta a tutto pur di accontentarli. Il cazzo di Baku le piace, ma Aisha è gelosa e deve stare attenta a non farla troppo arrabbiare. Vuol dire che farà sesso con Baku ogni volta che lei non c’è, ogni volta che va a fare le treccine sulla spiaggia come voleva fare con lei.

Dopo qualche giorno le hanno permesso di togliersi il collare per qualche ora tutti i giorni, per non sciupare quella sua pelle delicata e bianchissima. Le giornate trascorrono quasi monotone, Eli vive ormai con loro, fa la serva, cucina, lava, sta tutto il giorno solo in casa con la vecchia che aveva visto la prima sera, che si fa viva solo per fare i servizi di casa e la controlla come un perfetto carceriere e poi sparisce non appena i due suoi padroni sono a casa.. Lei per loro diventa un oggetto sessuale appena hanno voglia, ma Aisha la adopera solo per scaldare Baku, che è affascinato dalla pelle bianca e dagli occhi grigi e può scoparla piacimento, incularla, farselo succhiare, ma la sborra finale è riservata alla cicciona e questa è una tortura che Eli mal sopporta. Aisha le ha dato qualche suo camicione, non può stare nuda tutto il giorno, ma è ridicola con quel vestiario da così tante taglie in più della sua.

Questa sera i due avranno ospiti e la presenteranno come il loro oggetto di piacere……faranno un figurone a farsi vedere padroni di una schiava bianca.  Eli è elettrizzata ed è pronta a tutto. Verso sera le rimettono il suo intimo minimo e la truccano come un pagliaccio. Aisha le mette un rossetto tutto intorno alla bocca, fino a farne un mascherone osceno, una faccia da Joker, e poi sempre col rossetto sulla fronte le ha scritto a caratteri cubitali “slut” e cioè un epiteto in inglese più forte per dire puttana, poi le scrive “use me” sui seni e “troia” sopra la fica. Poi le sorride e le dice “Ora tu pronta per serata”.  Eli pensa di accogliere gli ospiti, ma viene portata in bagno sempre al guinzaglio e fatta sedere su un cuscino posto ai piedi del water, mentre il guinzaglio viene fissato in modo che lei sia costretta ad appoggiare il capo sulla tazza.

“Tu cesso e cagna” le dice il donnone e tira fuori un plug anale con la coda, quelli detti a coda di gatto. Senza tanti complimenti glielo introduce nel culo e poi si mette a ridere perché Eli sembra veramente un cane con la coda.

Gli ospiti cominciano ad arrivare. Con la porta aperta Eli riesce a vederli anche dal bagno. Sono due amici maschi probabilmente amici di Baku, uno bianco e uno nero, e poi un coppia di bianchi, un uomo e una donna. Tutti quando entrano mettono qualcosa in una piccola ciotola, probabilmente il prezzo che devono pagare per usufruire della schiava. Eli sarebbe molto curiosa di sapere quanto vale e quale è il prezzo per poterla avere, ma deve pazientare.

Li sente chiacchierare, tintinnio di bottiglie, grandi bevute e il tempo passa. Non succede nulla? Risate, birra a fiumi….Elisa pensa a quella volta che il suo padrone del momento la portò in un parcheggio buio e defilato che era un ritrovo di guardoni. Accesa la luce di cortesia della macchina, lui la spogliò e cominciò a fotterla. Era il modo di attirare una folla di gente che si smanettava il pisello. Quando l’auto fu completamente circondata, lui abbassò i finestrini e le ordinò di spampinare tutti i cazzi che vedeva. Lei obbediente cominciò a farlo; era sepolta sotto una valanga di cazzi che si spintonavano per arrivare alla sua bocca…Ogni tanto uno schizzo e quel cazzo spariva, rimpiazzato subito da un altro.  Il padrone regolava il tutto tirandola per il guinzaglio che era legato al collare come sempre e la faceva passare da un pisello all’altro. Dopo 10 minuti erano venuti in almeno una decina e si vedeva chiaramente dalla sborra copiosa che le colava dalla faccia e dalla bocca. Quella volta aveva avuto veramente paura di fare indigestione di sperma, ma il suo padrone voleva che continuasse e lei continuò. Quando finì non sapeva in quanti le avevano sborrato addosso…20? 30? Forse di più. Si accasciò appoggiandosi al finestrino esausta, con la bocca dolorante , quasi non riusciva più a parlare dalla lingua impastata che aveva.

Le viene in mente anche quella volta che un altro padrone la portò in un casolare abbandonato fuori città e la diede in pasto a 5 famelici uomini che lui aveva convocato e che dovette soddisfare almeno due volte, mentre tutti vollero provare la sua fica, il suo culo, la sua bocca. Aveva tutto sempre occupato, comprese le mani, ma anche quella per lei fu un esperienza indimenticabile, anche se per qualche giorno fece fatica a sedersi tutta piena di dolori come era. Quella volta sì che era stata sfondata a dovere come piaceva a lei.

Ma si apre una porta ed entra un uomo. Lì per lì resta interdetto vedendo quella donna sdraiata per terra, con la testa appoggiata al water e con una coda pelosa che le esce dal culo. Ma i padroni di casa lo hanno preparato e sa cosa deve fare. E’ venuto per pisciare e infatti estrae un discreto cazzo e con soddisfazione inizia a svuotarsi. Cerca di non colpire il viso di Eli, ma inevitabilmente qualche schizzo la spruzza e lei si lecca le labbra per non perderselo. Alla fine quando il getto diminuisce viene colpita e subito si lecca le labbra e assapora quel gusto amarognolo. Il porta carta igienica è vuoto, perché stasera sarà Eli a fungere da carta igienica e infatti si protende per quello che può, prende in bocca quel pisello e lo succhia bene perché non goccioli dopo. L’uomo tira l’acqua e la saluta.

Da lì in poi le visite al bagno si succedono ed Elisa continua a fare il suo mestiere e ad asciugare cazzi e fiche, tra le quali anche quello della vecchia che anche se non partecipa alle bevute ha necessità del bagno. L’amico di colore di Baku non si accontenta di pisciare e di farsi pulire con la lingua, ma già che c’è quando Eli ha finito rimane lì dentro la sua bocca e comincia ad andare su e giù abbassandosi sulle ginocchia per andare dentro e fuori dalla sua gola. Dopo un po’ comincia a menarselo ed Eli tiene la bocca aperta perché ha sete di sborra dopo tanto piscio caldo. Gli schizzi sul suo viso non tardano ad arrivare e lei ripulisce con la lingua tutto quello  che non riesce ad ingoiare. L’uomo poi se ne va facendo il segno di ok con il pollice e l’indice.

Anche l’altra donna si lascia trascinare. Piscia da seduta come è ovvio che sia e il getto bollente scorre praticamente ad un soffio dal viso di Eli e in parte lo colpisce. Eli è eccitatissima e aspira voluttuosamente quell’odore intenso che la eccita. Ha le mani libere e  fa scorrere le dita tra le labbra del suo sesso fradicio di libidine.  Le dita scivolano nella melma viscida che sono i suoi umori mentre la donna si sporge in avanti per farsi pulire e lei comincia a leccarla gustando ancora le ultime gocce di pioggia dorata che può assaporare.  Ma non si accontenta di pulirla e continua avidamente a far scivolare la lingua su e giù da quella fica carnosa mentre continua a masturbarsi. La donna le si siede praticamente sul viso e si massaggia il clitoride mentre con l’altra mano si stringe i seni eccitata. Vengono tutte e due pressoché contemporaneamente ed è una scena fortemente erotica e allo stesso tempo ridicola vedere una donna seduta sul water e un’altra col capo appoggiato sulla tazza fra le sue gambe, che tremano e mugolano squassate da un orgasmo violento.

Eli non si accorge neppure che la donna lascia il posto ad un altro uomo che deve scaricare la birra accumulata e che non va tanto per il sottile e il suo getto la colpisce in testa e nel viso, ma lei non ci fa caso e lo pulisce con la lingua quando ha finito.

Ma arriva Aisha e subito si incazza. La gelosia che prova per Eli non ha limiti. Vede che ha ancora sborra sulla fronte e le guance, i capelli intrisi di piscio e comincia a sbraitare e ad offenderla perché secondo lei ha rovinato tutto il trucco che le aveva fatto col rossetto. E’ una scusa chiaramente per approfittare e colpirla con uno schiaffo bruciante e doloroso, ma che fa godere Eli ancora di più. Aisha non sa con che razza di depravata e troia ha a che fare e vedendo che non reagisce (anzi che le piace) infierisce ancora di più. Piscia a sua volta perché era venuta per quello e non si cura se la colpisce nel viso e le fa mancare il respiro per la sensazione di annegare. Quando ha finito si fa pulire come per tutti gli altri e quando si alza ha una perfida idea.

“Hai rovinato trucco e ora lavati faccia” dice e afferra la testa di Eli e la spinge giù nel water fino a toccare l’acqua piena del suo piscio e la spinge ancora più giù fino a che le fa immergere il viso. “Lavati puttana” e nel contempo spinge il pulsante dello scarico e l’acqua sommerge la testa di Eli che cerca di sollevarsi affannosamente e scalcia, ma Aisha con la sua mole imponente non la lascia muovere. Eli tossisce e annaspa fino a quando la sua padrone non la risolleva prendendola per i capelli. La lascia sdraiare per terra per darle il tempo di riprendere il respiro normale e intanto fruga in un cestello e ne estrae tre mollette per stendere il bucato. Si china su Eli ancora boccheggiante, apre le molle di due delle mollette e le richiude su suoi capezzoli dove rimangono oscenamente appese mentre glieli stringono in una morsa. Eli ha un sussulto per il dolore, ma ha subìto altre volte questo trattamento e le piace che le facciano male, non può farci niente. Aisha sadicamente le allarga la fica con le dita, mette in evidenza il clitoride e su di esso chiude la terza molletta. Eli lancia un grido, questa volta il dolore è veramente paralizzante, ma sa che presto si tramuterà in piacere e incredibilmente si sta già bagnando a sentire il suo grilletto così sollecitato.

A questo punto interviene Baku, preoccupato per la lunga assenza di Aisha, e quando entra i due sembra che si mettano a litigare. Eli non li capisce come al solito, ma si sente tirare al guinzaglio da Baku e come una cagnetta obbediente lo segue nell’altra stanza. Aisha ha un moto di stizza e mentre Eli le passa davanti camminando a 4 zampe (d’altronde è solo una cagna trascinata dal collare) le afferra la coda che le pende dietro e la tira con violenza, provocando la fuoriuscita veloce dall’ano del plug a cui è attaccata. La dilatazione istantanea e brusca fa lanciare un piccolo grido di dolore a Eli, ma ormai la parentesi “cesso umano” dovrebbe essere terminata.

 

AMMUCCHIATA FINALE

Arrivati nella stanza dove sono radunati tutti gli ospiti, Baku toglie il guinzaglio ad Eli e la libera anche dal collare, che le ha arrossato la pelle delicata intorno al collo, e la fa segno di stendersi sul tavolo posto in mezzo. Con la coda dell’occhio Eli vede Aisha che fruga nella sua borsetta, che credeva di avere perso quando era stata in un certo modo rapita, e trova qualcosa…ma sì, sono le sue pillole anticoncezionali che subito va a buttare nel cesso per poi ritornare e farle vedere il flacone vuoto. Eli non dice niente; ora la scoperanno in tutti i modi e avrebbe preferito prendere una di quelle pillole prima di farlo, ma se rimarrà incinta, se la prenderà con Marco per averla fatta tenere in balìa di quella grassa megera.

Sono in sei attorno al tavolo e stanno pregustando già il banchetto che seguirà, solo la vecchia sta in disparte ed Eli vede che conta i soldi dell’incasso della serata….chissà quanto sarà stata valutata e a che prezzo sarà stato comprato il suo corpo. Le mani cominciano a toccarla, sono tutti intorno al tavolo, le esplorano i seni, il ventre, qualche mano pietosa le toglie le tre mollette, mentre cominciano a frugarle la fica, l’ano, dita selvagge vengono introdotte dovunque. Dove guarda vede mani e cazzi agitati da altri mani, siano quelle delle donne che quelle degli uomini. Può succedere qualunque cosa, ma lei così profondamente troia si eccita subito e le dita esperte cominciano a sciacquettare nella sua fica fradicia. Si sente succhiare i capezzoli, leccare la fica, penetrare il culo da dita frenetiche, ha un cazzo che le ciondola sul viso e cerca la sua bocca già occupata da un alto, mentre altri due cazzi le si posano in mano come per magia e lei comincia a menarli. Nella sua destra ha quello di Baku, lo riconosce subito per la lunghezza e il diametro,  ma non può vedere altro.

Le sembra che ruotino attorno al tavolo i personaggi di quella sarabanda, perché cominciano ad alternarsi. Viene messa in ginocchio, uno di maschi sale sul tavolo e si stende sotto di lei, vuole che lei lo cavalchi. Appena in posizione, qualcuno aiuta il cazzo ad entrarle nella fica, in cui scivola rapidamente. Non può essere stata che una donna, probabilmente quella che aveva fatto godere nel bagno. Ma non può concentrarsi sul su e giù che sta facendo, perché davanti alla bocca ha un cazzo bianco di tutto rispetto che non vede l’ora di esplorare la sua gola.  Con la coda dell’occhio vede che anche le altre due donne sono impegnate a scopare, ma delle altre non le importa perché vuole svuotare ogni cazzo che la tocca. L’alternanza continua e non riconosce più quale cazzo in quel momento sta succhiando o chi la stia fottendo. Ogni tanto qualcuno le schizza in gola o dentro la vagina (era meglio se la stronza non le avesse buttato gli anticoncezionali), ma  qualcuno approfitta senza complimenti del suo culo ed è tutto un dentro e fuori dai suoi orifizi.

Ha una mano fissa ad accarezzarsi il clitoride e ogni tanto qualcuno o qualcuna glielo succhia per cui ha perso il conto degli orgasmi che ha avuto, ma fino a che a qualcuno rimane una goccia di sborra,  la vuole per sé.

Le altre due donne sono sdraiate sul divano e sembrano abbastanza provate e stanche, si vede che hanno già avuto la loro razione abbondante di sesso, ma Eli non è soddisfatta, ne vuole ancora di più, vuole più violenza. Si mette a gridare verso quegli uomini “forza gente, siete impotenti? Voglio essere sfondata, sborrata, forza cazzi mosci. Fatemi vedere che sapete fare”.

Quelli la guardano meravigliati, ma sembrano accettare la sfida. Lei è sempre accucciata sopra un uomo supino da cavalcare. In quel momento c’è l’amico nero di Baku, ma un altro sale sul tavolo probabilmente per incularla mentre Baku le tira la testa verso di sé e la fa inghiottire tutto il suo carnoso bastone nodoso. Quello dietro è indeciso, le sputa sull’ano e comincia a strofinare il cazzo, ma poi si affianca a quell’altro che la sta chiavando e comincia a spingere. Lei è occupata a inghiottire il pisello di Baku ma è troppo grosso, non ce la fa, le si gonfiano le gote e le scendono le lacrime. Ha un conato di vomito tentando di ingoiare e Baku si ritrae e in quel momento, per via degli umori copiosi che le scendono dalla fica, il terzo uomo riesce a fare scivolare il suo uccello accanto a quell’altro in quella caverna che è diventata la sua vagina.

Ha due cazzi nella fica, la sente lacerare, è un delirio di piacere…se ci passa un bimbo possono passare anche due cazzi che la stanno facendo godere mentre scorrono uno accanto all’altro con movimento opposto. Interviene anche il quarto uomo che evidentemente si stava riprendendo dopo avere fatto sesso con qualcun altro. Baku gli fa cenno di prendere il suo posto e gli lascia la bocca mentre sale anche lui sul tavolo.

Eli ha capito cosa vuole fare. Il batticuore l’assale perché una tripla penetrazione era solo nei suoi sogni. Baku comincia a forzare il suo culo con la punta del glande, mente gli altri due stanno fermi per facilitargli l’operazione. Aveva il culo già dilatato dalla prima sera, ma questa volta ci sono anche due cazzi nella fica e il posto a disposizione si restringe. Chi può, guarda affascinato il cazzo di Baku che ad un centimetro alla volta non fa altro che scivolare sempre più in profondità nel culo di Eli e in poco tempo arriva in fondo e i suoi coglioni toccano quelli degli altri. E’ divertente vedere sei coglioni tutti insieme picchiare un contro l’altro mentre fuoriescono dal basso ventre di Elisa.

Eli suda, si sente strappare la pelle, come se dei cani la sbranassero in mezzo alle natiche, quei tre cazzi che cominciano ad andare su e giù alternandosi sembra che la vogliano spaccare in due, lacerare, distruggere. Pensa a suo marito Marco che ha capito da tempo che non una moglie normale, ma un po’ tanto troia che ha bisogno di emozioni forti anche dolorose per godere. E’ costretto ad organizzarle e a tollerare questi eccessi, come potrebbe mai lui soddisfare la sua biondina che sembra tanto esile e delicata? E poi quando le racconta cosa le hanno fatto, si eccita da morire.

Il dolore che lei prova si tramuta presto in piacere. E’ al massimo dell’hard con due cazzi in fica, quello enorme nel culo e uno in bocca e tutti che stanno per sborrare. I primi sono i due a contatto che strofinando anche uno sull’altro hanno accelerato l’orgasmo. Eli non ha mai provato una cosa simili cioè due spruzzi contemporaneamente sulle pareti della vagina, doppia dose di spruzzi ripetuti è come se lo esplodessero dentro i fuochi artificiali. Sente che sta venendo anche lei e i colpi di Baku in fondo al retto non fanno che farla accelerare. Baku comincia a schizzare proprio quando viene anche lei. E’ come se una scarica elettrica le attraversasse il cervello, è una cosa troppo intensa mai provata. Emette un lungo urlo strozzato, un misto di dolore e piacere mentre il quarto le esplode nella bocca. Trema come in preda alle convulsioni, si sente svenire mentre continua ad urlare, gli uomini una alla volta si sfilano e si alzano mentre lei ancora sussultando per la serie di orgasmi violenti si abbatte sul tavolo supina e senza forze apparentemente svenuta.  Immobile le comincia a colare sborra dalla bocca, copiosa dalla fica, abbondante dal culo.

Tutti  capiscono che è prostrata e che la serata è finita. Prima di andare via devono fare un ultima cosa e cioè sputarle addosso come dicono i suoi padroni. Una alla volta lo fanno, chi in faccia, chi in bocca, ma lei ormai non reagisce, è come in trance. Per ultimi lo fanno Aisha e Baku tenendole la bocca aperta, che poi chiudono tappandole il naso per farle ingoiare tutto. L’ultima offesa che però non sanno quanto sia gradita da Eli.

Tutti salutano e se ne vanno e i padroni di casa promettono che ce ne saranno altre di serate come questa nel mese. Gli ospiti ringraziano soddisfatti di avere speso bene i loro soldi.

Eli fa finta ancora di essere svenuta. Le batte sempre forte il cuore dall’eccitazione che ha provato. Sa che i suoi buchi ci metteranno qualche giorno a rimettersi e a non bruciarle e dolerle più, ma spera che di serate come queste ce ne siano ancora tante.

Sta pensando che un mese passa troppo presto, troppo presto…..

 

Note finali:

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