i racconti di Milu
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Ero in viaggio con mia nonna verso il mare dove ci aspettava mia zia Samantha, sorella di papà.
Era una tradizione andare da lei ogni estate anche se quest'anno nonna ed io avevamo un segreto in più da nascondere visto che avevamo iniziato a scopare come ricci.
Nonna ovviamnete si era già raccomandata più volte su quanto dovessimo fare attenzione, su quanto dovessimo stare attenti alla zia che avrebbe potuto rovinare i nostri piani.
“Dicrezione. La parola d'ordine è discrezione” aveva ripetuto più volte.
Io pur di avere ogni notte la sua figa e il suo culo avrei accettato qualunque cosa. Anche di farmi tre docce gelate al giorno.

Appena arrivati, sorpresa, trovammo la nuova, grande piscina che la zia aveva fatto installare di recente.
Era di quelle che si montano e smontano, non il massimo, ma comunque bella grande, penso almeno 5 metri per tre.
Dentro c'era proprio la zia che galleggiava beata con gli occhiali da sole...
“Mamma, John... Finalmente”.
“Ciao cara” disse asciutta mia nonna.
“Che dite vi piace?”.
“Mo.... Molto.... Beeellaaa” belai io come una capra. In effetti oltre allo stupore per la piscina c'era quello per le tettone di Samantha che facendo il bagno senza il pezzo di sopra mostrava tutto lo splendore della sua settima. Due pere da paura che avevo spiato spesso in spiaggia anche se contratte dentro al costume da bagno.
Ora libere di galleggiare erano uno splendore vero!
“Che aspettate buttatevi dentro che facciamo il bagno. Dai che vi rinfrescate”.
“Dacci il tempo di mettere il costume” disse la nonna.

Appena varcata la soglia nonna mi mise una mano sui pantaloni di tela, mi afferrò il pisello con forza quasi a farmi male e neanche fosse una maniglia mi tirò veloce verso il bagno. Entrammo e chiuse la porta.
“Scommetto che appena hai visto quelle tettone ti è venuto duro vero?”.
“Nonna bhe io...”
Mi aveva già afferrato il lembo dei pantaloni e con un colpo secco me li calò fino alle caviglie. “Eccolo qua bello duro... A porcone. Ti ha fatto venire voglia di scopare la troia vero?”.
“Ummm nonna” gemetti mentre lei si sedava sulla tazza del cesso per averlo giusto ad altezza bocca.
Senza esitare mi afferrò il cazzo e se lo infilò in gola iniziando a succhiare come una pazza.
“O nonna non volevo offenderti. Scusa se ho guardato le tette a zia. Scusami”.
Lei si alzò in piedi “ma che scusa ma non hai capito che ho voglia anche io... Pensavo di tenere duro fino a stasera ma non resisto. Forza dammelo adesso” e mentre lo diceva si poggiava con le mani sull'asse del bagno e arcuata in avanti mi porgeva il culo e la figa.
La nonna si mise due dita fra le gambe, allargò un po' la vulva e disse “Dammelo....”.
“O si nonna.... tutto” e con un colpo secco la penetrai fino ai coglioni.
Presi a fotterla a tutta forza aggrappato saldo ai suoi fianchi properosi. Sembravo un Black and Deker.... “O si.... O si come è bello duro.... Ummmm dai amore di nonna che starera ti do anche il culo...”oooo si nonna.... Si voglio incularti tutta siiii”.
“Dai spingi che vengo.... ecco si.... vengooooo”.
Io aumentavo il ritmo conscio di dovermi sbrigare ma onestamnete non sono uno da sveltina e via... Il mio attrezzo ha bisogno dei suoi tempi...”.
“dai forza.... ancora, fammi venire ancora.... “.
Fu a quel punto che ci accorgemmo che non avevamo chiuso la porta a chiave (anche perchè non c'era alcuna chiave), fu a quel punto che zia Samantha aprì la porta. Era completamnete nuda, ci guardava e batteva ironicamnete le mani “E brava mamma. Certo che sei proprio un bel troione”.
“Samantha ma scusa vai di la dacci un po di privacy” disse la nonna.
“A troiona vuoi pure la privacy quando scopi tuo nipote. Brava”.....

“Aspetta un po' tu. Ossignore benedetto che trave! E chi se lo immaginava che il nipotino avesse tanti argomenti fra le gambe”.
Io ero paralizzato. Nonna ancora appoggiata a novanta sul cesso con la testa voltata ci guardava. Zia Samantha come nulla fosse me lo prese in mano.
Iniziò a farmi una sega.
“Patti chiari mamma. Qui ce n'è per tutte e due su questo non si discute”.
La nonna sorrise e annui “Ma si, ma si credo anzi che a lui di scoparci tutte e due non dispiaccia per niente.... Vero caro?”.
Io annuii... “Si nonna”.
“Almeno quest'anno non dovremo limitarci ai soliti sessantanove mammina cara”.
Solo a sentire quel discorso il cazzo si alzò come un missile nasa in decollo “Vi fate i sessantanove?”.
“Tua zia è un po bisex” annuì nonna.
“E pure la tua nonna non scherza caro” ribattè la zia che ora mi segava a tutta velocità.
Io le afferrai le tettone sode una per mano “Posso?”.
“Sono tutte tue caro”.
Nonna si scostò e fece per uscire dal bagno tenendosi una mano sulla fica per non colare la sborra con cui l'avevo riempita “Vado di sopra a fare la doccia e vi lascio soli a fare amicizia.... Credo proprio che quest'estate non ci annoieremo vero pisellone mio?”.
“Pisellone nostro mammina cara” precisò subito Samantha e tanto per non essere da meno si gettò in ginocchio, se lo infilò ben bene nel solco fra i seni e lo prese in bocca....