i racconti di Milu
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Una notte dopo aver scopato con Nicole non ricordo come siamo finiti a parlare di Elisa e delle sue preferenze sessuali nonché del modo con cui si masturbava. Nicole supponeva che lo facesse di notte quando noi avevamo già fatto sesso e che chissà in che modo ci spiava. Io asserivo che forse lo faceva poco a casa e probabilmente lesbicava con qualche altra amica come fanno le ragazzine per scoprire il sesso. Nicole mi diceva che erano solo fantasie mie e che servivano solo ad eccitarmi per poterla scopare nuovamente. Non ho confessato a Nicole, per non rompere il rapporto con lei, che era vero e che sapevo benissimo che la figlia faceva sesso in casa di nascosto ed anche con me.
Queste sono alcune frasi scambiate che ci siamo detti "Amore mio, le donne quando si masturbano non lasciano tracce evidenti e so che non necessitano di stimoli visivi come noi maschi per eccitarsi quindi anche Elisa lo fa e si masturba come tutte le ragazze della sua età. Non ti è mai capitato fino ad ora di trovarla a sgrillettarsi? Ho il ricordo di me teenager e mia madre che qualche volta mi aveva sorpreso a fare sesso solitario in camera. Che ricordi! Sono sicuro che ancora oggi si arrabbierebbe se le confessassi che mi mettevo d’accordo per farli venire a casa ad annusare le mutandine sporche di mia sorella e godere dei suoi profumi intimi o guardare i video porno di qualche ragazzina vogliosa, come Elisa, per farci una sega"
Nicole baciandomi ed accostandosi al mio orecchio per parlare a voce bassissima replicò "Parlando di Elisa ho iniziato ad avere delle certezze che si masturbasse verso i 16 anni perché un giorno nel riordinare il letto trovai ho trovato un evidenziatore ed candela torchon, di quelle decorative, tra le lenzuola. Sicuramente li aveva utilizzati per metterli dentro la sua fighetta. Sul momento ero sorpresa ed indecisa. Non mi sapevo spiegare i due oggetti ma poi avvicinandoli al mio naso sentii il profumo di giovane figa che avevano e così dedussi le sue abitudini sessuali di ragazzina. Era naturale alla sua età; aveva gli ormoni a mille e doveva in qualche modo avere un orgasmo come sfogo. Da allora ho notato che nelle zone dove appoggia il bacino le sue lenzuola avevano delle macchie leggere che dopo qualche giorno prendevano un colore giallino molto chiaro. Anche i giorni scorsi cambiando le lenzuola ho visto le macchie. Chissà se si sgrilletta con la pancia in giù o se lo fa a gambe aperte a pancia in su! Rocco, ora che ci penso nel rifare il suo letto molte volte mi è capitato di trovare i suoi pantaloni del pigiama e gli slip in fondo al letto. Questo mi fa pensare che si era denudata nella parte inferiore. Che dici si sarà masturbata? Forse lo ha fatto mentre era al telefono con il suo ragazzino oppure scambiandosi i loro desideri erotici ed eccitandosi a vicenda!"
La discussione con Nicole non proseguì e ci addormentammo.
Nei giorni seguenti, al mattino, quando madre e figlia erano impegnate fuori casa andavo sempre a controllare il letto ed accendendo il PC di Elisa cercavo foto nascoste. Le aveva nascoste bene ma alla fine le trovai.
Scorrendo nelle cartelle ebbi nodo di constatare che le 18enni al giorno d’oggi sono molto più sfrontate, perverse e vogliose di quelle ai miei tempi; in varie cartelle molto nidificate ho trovato qualche foto di lei e delle sue amiche completamente nude ed in pose decisamente porno fatte davanti lo specchio di casa, alla finestra della camera o nei camerini di prova di alcuni negozi. Inoltre avevo visto una foto con in mano una spazzola per i capelli di Nicole che Elisa appoggiava sulla fighetta ben depilata di una sua amica. L’associazione mentale al fatto che la usasse anche lei per masturbarsi è stata immediata. Portai al naso il manico della spazzola ed il profumo di figa inconfondibile di figa c’era anche se lo ripuliva accuratamente.Elisa non è molto ordinata e lascia spesso molti suoi oggetti sparsi ovunque così mi capitò di trovare nel letto un orsacchiotto di pelouche che spesso abbracciava fin dai tempi in cui era bambina. Mi venne un pensiero perverso ma mi sembrava strano che lo usasse per fare sesso solitario perché l’orsacchiotto aveva il pelo morbido ed era anche spelacchiato. Per qualche giorno ci pensai su e poi trovai la soluzione: lo teneva stretto in mazzo alle cosce nella parte spelacchiata e quindi più ruvida per stuzzicare il clitoride fino ad avere l’orgasmo.
Un ulteriore prova dei giochi erotici di Elisa furono i fazzoletti usati che nascondeva nei suoi cassetti e che non buttava nei rifiuti di casa. Li avevo scoperti la mattina quando andavo a curiosare in camera sua e lei nel pomeriggio durante lo studio li gettava via. Andando a curiosare dopo la sua uscita di casa per andare con gli amici i fazzoletti non c’erano più.
Immagino negli anni si sia masturbata anche sotto la doccia con il getto d’acqua ma ero nell’impossibilità di avere prove.
Dopo due giorni riparlando di Elisa e delle sue abitudini sessuali proposi a Nicole di vedere insieme un film porno e lei contenta ed eccitata approvò l’idea. Elisa era a ‘dormire’ da una amica e quindi eravamo soli e potevamo fare sesso a volontà.
Ci siamo accomodati nudi sul divano di casa e vedevamo una femmina veramente calda e senza pudore che prendeva cazzi in ogni buco, quando mi resi conto che ero eccitato parecchio.
Il cazzo svettava liberamente e Nicole me lo baciò rapidamente e proseguì la visione stuzzicandolo con le unghie ed i polpastrelli.
Nicole non era una santerellina ed aveva previsto molte cose. La vidi allungare la mano verso un cassetto e prendere un vibratore e mi confessò di averlo comprato on line alcune settimane prima e che già lo aveva avevo utilizzato per masturbarsi la figa da dietro e da davanti pensando a me.
Fu evidente che ciò che mi disse non fece che aumentare la sua eccitazione perché iniziò con la mano a passarla sul mio cazzo. Poi ha preso in mano il vibratore ed ha iniziato a passarselo tra le gambe ansimando e mugolando come le donne che vedeva nel film.
La voglia di cazzo era evidentemente aumentata e la sua figa si bagnava.
La lussuria era evidente ed allora presi il vibratore e la penetrai con quel prezioso giocattolo.
Dopo pochissimi istanti ero già un lago, fradicia e godeva già come una vacca in calore.
In me si scatenò la fantasia sessuale e mentre giocavo con il vibratore nella sua figa, con le dita iniziò andai a stuzzicare il buco del suo culetto riuscendo ad entrare dentro con due dita dandole così la sensazione di una doppia penetrazione, imitando la protagonista del film porno che stavamo vedendo fosse lei.
Abbandoniamo la questione di Elisa e pensiamo a noi che ci godiamo il film porno ma ciò che ci ha eccitato e ci sta facendo godere ad ogni tocco è sempre l’idea di Elisa che si sgrilletta.
Anche Nicole mi sorprende. Si solleva per qualche istante dal divano e torna con in mano un vibratore.
Nicole si siede vicino a me, mette la gamba destra sulla mia sinistra ed apre in modo smodato la figa. Le metto due dita dentro e la scopo. E’ bagnatissima. Le do dei colpi mentre guardo le prestazioni dell’attrice del film e preso dall’enfasi tolgo le dita e vibratore per invertirne i ruoli. La sorpresa dapprima mi spiazzò ma, apprezzai la sua fantasia e lo lasciai fare. Più spingeva il vibratore dentro il mio culo più i gemiti di Nicole si trasformavano in grida di piacere e tutto questo mi mandava in estasi tanto che io stesso ansimavo eccitato più che mai.
Preso dall’eccitazione trovo il modo di allungare una mano e penetrarla in culo con il vibratore e la figa con le dita. Nicole avvicina la bocca al mio cazzo ed inizia a succhiarmi con tanta passione.
Nicole si era trasformata in una delle attrici pornografiche che vedevamo nel film che si scopano due o tre uomini alla volta; la sensazione era proprio quella. Mentre pensavo a questo, Nicole perdette il self control ed esplose il suo orgasmo accompagnato da uno squirt incredibile la cui gettata dello spruzzo arrivò allo schermo del televisore e ovviamente bagnò anche la seduta del divano. Ripresasi subito dopo mi fece un sorriso e si rimise all’opera succhiando il mio magnifico cazzo e la sborra calda che aveva sparato nel momento stesso in cui lei era venuta con quel getto davvero sensazionale.
Fu un’esperienza unica e solo alcuni momenti dopo riuscimmo a riprendere la visione del film di cui per parecchi minuti avevamo perso le scene.
Quando il film terminò presi per mano Nicole e baciandola e toccandola tra le gambe le chiesi di farsi chiavare ancora a letto.
“Non ti basta mai!”
“No, non mi basta mai la tua figa! Credi che non mi piaccia?”
Rapidamente andammo sul nostro letto matrimoniale e Nicole messasi in posizione del missionario aprì le gambe ed io mi infilai in mezzo per esserne avvolto strettamente.
“… e se rimanessi incinta proprio stasera?”
“Ne sarei felicissimo!” risposi.
Mentre la chiavavo ecco che sentimmo dei rumori particolari; sentimmo la porta aprirsi lentamente e delle voci femminili sottovoce.
A dire il vero ci spaventammo e nudo com’ero non avevo il coraggio di andare a presentarmi; sarebbe stato ridicolo.
Ascoltando meglio capimmo che era Elisa che rientrava ma non era da sola. Ciò che ci sorprendeva era l’altra voce che ci saremmo aspettati essere maschile: era la voce di Lucilla una sua compagna di classe.
Ci meravigliavamo che fosse rientrata. Sapevamo che doveva stare fuori tutta la notte a casa dell’amica ed invece eccola qua.
Lucilla era una compagna di scuola ma era molto più grande di Elisa e ne era rimasta affascinata e ne emulava molti comportamenti; aveva 25 anni, occhi grandi, un po’ bassina ma ben formata. Buon gusto nel vestire ed aveva quel fascino che attirava a se ogni sguardo maschile. I suoi modi semplici erano assolutamente ammalianti. Aveva scelto di studiare perché sognava di fare la assistente di volo. I suoi genitori, separati, avevano permesso che lei vivesse da sola, mentre la madre si era trasferita negli USA con l’amante ed il padre era tornato nel paese in cui era nato. Era una ragazza volitiva i cui occhi rispecchiavano il suo stato d’animo ma allo stesso tempo esprimevano la volitività pur di farcela a salire su un aeroplano per lavorarci sopra.
Io e Nicole lasciammo che le ragazze entrassero nella camera di Elisa, ci chiedemmo sussurrando “lesbicheranno?” e poi ci levammo a guardare se lo facessero.
Elisa e Lucilla si sono avvicinate l’una all’altra con un pizzico di timidezza. Si sono prima studiate a vicenda, quasi odorate, come fossero due animali.
Si sono accarezzate e man mano che che si accarezzavano si spogliavano a vicenda ritrovandosi semi nude sedute sul letto a mantenere fede a quello che era il loro desiderio.
La grande finestra della stanza con la serranda sollevata faceva entrare la luce dalla strada.
Elisa si accorse che c’era qualcosa di particolare quella notte come se avesse percepito qualcosa.
In effetti eravamo io e Nicole che guardavamo dal buio dentro la stanza trattenendo anche il respiro per disturbare le ragazze.,
Ci fu un momento in cui Lucilla mentre chiacchieravano a voce sussurrata spostò i capelli dal viso di Elisa e li portò dietro l’orecchio.
Vedemmo che la figlia di Nicole ebbe un brivido come se fosse percorsa da una scarica elettrica, un brivido lungo tutto la schiena ma rimase nella posizione che aveva.
Lucilla le accarezzò delicatamente il viso con le sue piccole mani con leggerezza sfiorandole le ciglia, scese sul naso con un polpastrello segnando il profilo del viso con il polpastrello ed arrivò alle labbra. Passò un dito sul suo labbro inferiore prima di afferrarla al collo con l’altra mano ed avvicinare il suo viso.
Elisa era evidente che sentiva delle emozioni mai provate.
Io tenevo Nicole per una mano ma la lasciai per portarla sulla sua figa sentendo immediatamente che aveva un’eccitazione ed un calore che non credevo potesse essere reale e non volevo altro che un suo bacio. Non era il caso di averlo e non poteva fare niente neanche lei per non svelare che stavamo facendo i guardoni. L’atmosfera magica si sarebbe rotta con conseguenze non prevedibili.
Il tempo passava ma sembrò infinito. Lucilla baciò Elisa e poi si staccò dal suo viso.
“Posso?” le chiese.
Sentimmo dire “Lo hai già fatto” con un filo di voce.
Allora lo rifece ed iniziò a giocare con la lingua nella bocca della figlia di Nicole senza fretta. Lucilla muoveva la sua lingua insieme a quella di Elisa dolcemente tenendo viso dell’amica bloccato da entrambe le mani.
Io e la mia compagna Nicole ci sentivamo paralizzati.
Riflettei sul fatto che Lucilla fosse la classica ragazza in grado di ottenere esattamente tutto ciò che desiderasse ed era chiaro da tempo, ma avrei pensato che potesse sedurre la sua amica più giovane e per di più a casa della mamma per passare una notte di sesso con lei.
Sia io che Nicole non sapevamo se Elisa fosse vergine ma ciò passò in secondo piano nel momento in cui Lucilla la invitò a stendersi ed a rilassarsi. Elisa completamente ipnotizzata dai suoi occhi, dalle sue mani, dai suoi movimenti lascivi e lussuriosi, obbedì.
Sembrava di essere sul set di un film porno.
Lucilla spogliò l’amica indumento dopo indumento tra baci e carezze continue ed alla fine Elisa era nuda distesa con lei sul letto. Le soffici labbra baciarono di Lucilla leccarono e succhiarono ogni centimetro della pelle  della ragazza dal collo, al seno, soffermandosi sui capezzoli, facendola eccitare per poi smettere per poi ricominciare e scendere sempre più giù. Le mani di Lucilla le accarezzarono il ventre in un movimento senza guida perché la bocca era sempre incollata all’altra.
Le mani arrivarono al pube e quello fu momento in cui Elisa ebbe un evidente imbarazzo forse dovuto all’inesperienza.
Lucilla da persona di fiducia ma anche molto esperta le divaricò le gambe e continuò ad accarezzarle le gambe, l’interno coscia, le ginocchia, fino ad arrivare ai piedi passando la lingua sulle dita e succhiandole uno ad uno, per poi risalire ancora una volta: gambe, cosce, interno coscia ed ecco finalmente lì nel punto dove nasce e si genera il piacere.
Nicole si era appoggiata a me e la sentivo vibrare. Le sue mani erano sulla figa a toccarsi silenziosamente, fermandosi ogni tanto per non venire ed urlare di piacere interrompendo così l’amplesso lesbico di sua figlia.
Mi chiesi se vivessi nella fantasia o se stesse succedendo sul serio.
Il movimenti scomposti della mia compagna appoggiata me mi portavano alla realtà rendendo tutto vero.
Vedemmo Lucilla penetrare l figa di Elisa con due dita e dall’espressione del suo viso capimmo che provava un indimenticabile piacere misto a dolore.
Lucilla che era inginocchiata tra le gambe di Elisa iniziò a muovere le dita dentro di lei mentre il respiro diventava sempre più affannoso e veloce.
Immaginavo già che Lucilla si distendesse al fianco dell’amica.
Quando si sentì lo sciacquettio delle dita nella figa, Lucilla si distese sopra il corpo di Elisa le le posizionò le gambe per far combaciare la vulva della ragazzina alla sua per poi muoversi sfregando sui clitoridi e facendo urlare di piacere la figlia di Nicole sotto lo sguardo della madre.
Anche la ragazza più esperta aveva le labbra chiuse e gli occhi socchiusi fino al momento in cui, muovendosi sempre più velocemente, urlò “Mi stai facendo impazzire, sto venendo!”
Elisa fu coinvolta in una tempesta di lussuria, libidine di origine ormonale e si lasciò andare ad un orgasmo che risuonò per tutta la casa.
Se fossimo stati addormentati al suo urlo sicuramente sia io che Nicole ci saremmo svegliati di soprassalto.
Le lasciammo distese una al fianco dell’altra e sia io che la mia compagna mamma di Elisa ci allontanammo silenziosamente. Avendo visto uno spettacolo altamente erotico, e a dire il vero pornografico, dato che l’eccitazione era tanta e Nicole grondante di secrezioni, passammo l’intera nottata a scopare.
All’indomani mattina Lucilla non era in casa ed Elisa ci disse di aver passato una notte ottima senza specificare il perché.
Nei giorni seguenti Elisa chiese alla madre se poteva ospitare Lucilla e le vedemmo diventare intime e complici in pochissimo tempo.
Da quella notte che sembrò infinita sperimentammo con Nicole insieme tante cose e posizioni di cui io non conoscevo l’esistenza.
Di sicuro posso dire che la prima volta, come sempre accade quando ci sono sensazioni molto forti, è stata una prima volta da ricordare.