i racconti di Milu
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Note :

Laura, splendida donna di 34 anni, sensuale, sottomesssa , assetata di sesso e Mario, 39 anni, gran bel fisico , atletico, sessodipendente, ma impotente, sono una coppia cuckold.

Oltre ai numerosi amici della coppia che godono dei favori di Laura quando Mario decide di invitarli a casa loro, lei ha un amante segreto che provvede a soddisfare le sue esigense tra un invito e l'altro.

Mario , ai primi di settembre , ha subito un lieve intervento al cuore.

Laura scrive al suo amante che non incontra da due mesi

 

Lettera di Laura al suo amante

Ciao Ciro

involontariamente mi stai rendendo la vita molto difficile.
E' da due mesi che sento il dovere di scriverti questa mail , ma non trovo mai il coraggio di incominciare
Oggi sono venuta al computer decisa a farlo e trovo la tua mail, così accorata e piena di speranze di poter respirare una boccata di aria pura parlando, pensando ed amando me.
Ciro , io devo scriverti una mail che non avrei mai pensato di doverti scrivere e che , soprattutto, non avrei mai voluto scriverti
Mi dispiace gettare aceto sulle tue ferite, ma se non lo faccio oggi, non lo faccio più
Stai tranquillo ! Mario stà bene ed anche la mia salute non desta preoccupazione.
Quello che è distrutto è il mio morale. Cercherò di essere breve , perché tu possa ritornare subito da tua moglie

Uno dei primi giorni di novembre avevo passato una notte bruttissima.
Non riuscivo a prender sonno in nessun modo
Era un giovedì/venerdì , Mario era a Treviso e sarebbe rientrato solo la domenica mattina .

La donna non sarebbe venuta, perché , da quando sono di più a casa , viene dal lunedì al giovedì
Così ho deciso , alle due di notte, di prendere un sonnifero , tanto non dovevo alzarmi presto
Mi sono addormentata subito , ma un sonno agitato , ansioso. E' da un mese che soffro di questo disturbo e mi imbottisco di sonniferi
Mi sono svegliata alle 9,30 del venerdì.

Sono andata subito a fare una doccia, per togliermi quel senso di stordimento che mi rimane quando dormo male.
Ho indossato l'accappatoio , tirati i capelli indietro e trattenuti da un elastico , ho calzato le ciabatte di casa e sono andata in cucina a prepararmi un caffè molto forte , e me lo son portato in salotto , ed ho acceso la tv.

Non ero certo una modella
Il caffè mi stava rigenerando , quando ha squillato il campanello di casa.
Così com'ero sono andata ad aprire.

Erano due dei nostri amici che venivano a vedere come stava Mario a due mesi dall'intervento.
Li ho fatti accomodare in salotto e sono andata a prendere il caffè , appena fatto, anche per loro
Uno si è seduto accanto a me sul divano e l'altro sulla poltrona di fronte.
Li ho rassicurati che Mario stava bene, che stava , piano piano, riprendendo tutte le sue attività, tanto che non era a casa, ma al lavoro e sarebbe rientrato domenica.
Mi hanno trasmesso tutta la loro felicità per le buone notizie, poi, quello che mi stava accanto, si è avvicinato a me passandomi un braccio sulle spalle e mi ha chiesto

" e tu come stai "

e , così dicendo, mi ha messo una mano a mezza coscia, visto che l'accappatoio si era spostato senza che me ne accorgessi, scoprendo quella parte della gamba .


Ciro caro, quella mano sulla coscia è stata come una scarica elettrica.
Ciro , dal giorno dell'intervento di Mario, io non ho più fatto sesso.
Se in qualche mail ti ho detto che ho scopato, ti ho detto una bugia per non farti preoccupare per me.
Non dirmi che preoccupare è la parola sbagliata, perché tu sai come son fatta e quanto sia importante il sesso per me e, 60 giorni di astinenza, credimi, mi stavano creando problemi nel mio equilibrio psichico.
Mario è un po' cambiato e , forse, oggi, la sua prima preoccupazione è la sua salute e non i miei bisogni sessuali , come , invece, accadeva prima e, credimi , lo capisco e lo giustifico.

Non è facile nenche per me vedere , su quel petto perfetto, quel dischetto sotto pelle che mi richiama alla realtà, anche se sono eccitata al massimo

Ritornando a quella mattina di venerdì , non potevo allontanargli quella mano, vista l'intimità che c'è stata tante volte tra me e quell'uomo.
Gli ho risposto che stavo bene, ma credo che si sia accorto che la mia gamba stava tremando e, sorridendo, mi ha detto di non mentire a loro, che mi conoscevano molto meglio di Mario .

Intanto, quella mano mi ha fatto un paio di carezze e, poi ,si è fermata un po' più in alto di prima.
L'altro, intanto, si è alzato dalla poltrona ed è venuto a sedersi sul bracciolo del divano dalla mia parte.

" Siete gentili, ma stò bene, non ho bisogno di nulla "

cercai di insistere e l'altro, di rimando, "

“sei proprio sicura ?"

e così dicendo ha fatto scivolare la sua mano all'inguine ed ha posato le sue labbra sulle mie.
Ciro non so dirti cosa ho provato, so che ho incominciato a bagnarmi e che gli ho detto

" non fare così " ,

ma con una voce che era un bisbiglio e che non convinceva neanche me. Forse si stava accorgendo dello sforzo che facevo per evitare che le mie gambe si allargassero.


Quello che era sul bracciale e con il quale avevo meno confidenza, pur avendo scopato diverse volte anche con lui, ha spostato un lembo superiore dell'accappatoio ed ha scoperto un seno, con il suo capezzolo lungo e duro come il marmo e l'ha preso in bocca e, tenendolo tra le labbra, lo titillava con la lingua.

Ciro, io di quegli uomini conoscevo tutto , ci avevo scopato decine di volte .

Sapevo quanto erano dotati, quanto erano abili nel procurarmi piacere, quanto erano resistenti e quanti orgasmi riuscivano procurarmi.

Desideravo con tutta me stessa cedere alle loro tentazioni
Quello che mi stava baciando ha spinto la lingua per farmi aprire la bocca ed io so di aver detto

" vi prego lasciatemi ",

ma, poi, l'ho accolto nella mia bocca, partecipando voracemente a quel bacio , anche perché aveva incominciato a masturbarmi.

Allora quello che mi stava succhiando il capezzolo ha detto

"Bhe ,se proprio vuoi che ce ne andiamo, ce ne andiamo! Peccato, perché con gli amici avevamo deciso di prenderci cura di te e , da oggi , ogni giorno sarebbe venuto qualcuno a salutarti"

Ciro, quello che aveva parlato si è messo in ginocchio davanti a me, mi ha slacciato l'accappatoio allargando i lembi , ha spostato la mano dell'amico ed ha incollato la sua bocca sulla mia figa, incominciando a succhiarmi il clito.

Ciro, ho perso ogni controllo.
Sentivo che stava arrivando un orgasmo cosmico , volevo che restassero e mi scopassero sino a notte fonda, ma non volevo cedere completamente, così son riuscita solo a dire

" va bene, ma solo fino a quando Mario sarà guarito"

“certo” risposero “ poi tutto ritornera come prima”

e sono stata travolta dal più desiderato orgasmo della mia vita

Dopo l'orgasmo si sono spogliati ed hanno incominciato a scoparmi.

Ciro, ritrovare il sapore del cazzo, risentirlo muoversi nel mio ventre o scendere dentro di me scivolando prepotente nel culo, sono sensazioni che possono comprendere solo chi le ha provate

ED ALLE QUALI NON POSSO RINUNCIARE     ( continua )

 

 

 

 

Note finali:

per commenti  : vallenera@hotmail.it