i racconti di Milu
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Mi chiamo Paolo, ho 28 anni, sono moro alto uno e 80, e di professione faccio il tecnico informatico. Sono sposato con Luisa, che ha un anno meno di me. Lei è una bella donna più o meno alta come me con una terza di seno un bel fisico asciutto, un culetto tondo e delle belle cosce lunghe e affusolate. Lavora come infermiera presso una clinica privata e la nostra vita si alterna fra turni di lavoro e qualche serata con amici comuni con i quali usciamo a mangiare una pizza o vedere un film. Quando l’ho conosciuta aveva appena 18 anni, insieme frequentavamo la scuola guida per prendere la patente per l’auto. Da subito fra di noi c’è stata una splendida intesa. Quando l’ho spostata era ancora vergine e sessualmente parlando non è che sia la classica bomba a letto. Generalmente facciamo sesso due o tre volte a settimana, nella maniera molto classica, in cui io dopo averla eccitata un po’ la penetro fin quando la sento godere e quindi vengo dentro di lei il tutto compreso in circa una mezz’ora di tempo durante la quale mi sembra che lei sia soddisfatta. Non amo molto i preliminari, è ancora vergine analmente, ed è poco propensa al rapporto orale, che raramente pratica, ma soprattutto non ama prendere il mio piacere in bocca, e l’unica volta che l’ho fatto è corsa in bagno e quasi ha vomitato. Lo scorso anno per motivi di salute dei suoi genitori non siamo andati in vacanza, e poi anche durante la primavera abbiamo avuto problemi sia di salute con mio padre che di lavoro e quindi siamo arrivati al mese di giugno con una forte voglia di prenderci almeno una settimana di pura vacanza. Per realizzare questo nostro progetto abbiamo prenotato un albergo in una località francese, alla foce di un fiume dove c’è una zona bellissima costituita da spiagge e panorami mozzafiato. Appena arrivati ci siamo sistemati in albergo, e poi abbiamo fatto un giro per la città ci siamo resi conto che il posto era veramente incantevole. Il giorno successivo dopo colazione abbiamo preso la nostra auto siamo andati ad esplorare le zone circostanti fin quando siamo arrivati in una piccola spiaggia poco frequentata, costituita da circa 60/70 m di sabbia con ai lati due splendide scogliere. Abbiamo evitato il lato destro in quanto le rocce finivano a piombo sul mare, e ci siamo diretti verso il lato sinistro dove la scogliera degradava gradualmente verso l’acqua. Appena giunti in prossimità degli scogli abbiamo visto due coppie nude, e Luisa mi ha guardato con un’aria un po’ sospetta, dopo aver proseguito abbiamo visto un’altra coppia leggermente appartata dove la lei stava masturbando lentamente il proprio compagno. Gli ho dato un’occhiata alquanto furtiva e devo ammettere che la donna che stava segando il proprio compagno era molto bella. Seno prosperoso e un paio di cosce meravigliose che sicuramente non passava inosservata. Luisa era leggermente contrariata dal posto, e avrebbe preferito andarsene, ma io l’ho convinta a restare semplicemente spostandoci ancora un po’ più avanti fra le rocce. Ci siamo spogliati e per l’occasione ho insistito affinché lei almeno si mettesse in topless, dopo un po’ di insistenza mi ha accontentato. Dopo un bagno ristoratore mi sono divertito scattarle qualche foto con il telefono, fin quando mentre cercavo di scattare un selfie dietro di noi si è materializzata la signora che con un stentato italiano ci ha chiesto se volevamo, lei avrebbe potuto scattarci una foto insieme. Ne abbiamo fatte due, poi si è presentata dicendo di chiamarsi Sofia e mentre ci restituiva al telefono abbiamo incominciato una breve conversazione allegra e simpatica al punto tale poco dopo si è avvicinato anche il suo uomo, che si è presentato, stringendo la mano, soprattutto quella di Luisa, dicendo di chiamarsi Carlo. Entrambe si sono rilevate subito delle persone simpatiche e cordiali e ben presto l’atmosfera si è sciolta al punto tale che anche Luisa si è messa nuda fra i complimenti di tutti. La giornata è passata in maniera simpatica e divertente loro sono stati molto carini e simpatici. All’ora di pranzo hanno condiviso con noi la loro frutta e noi la nostra, soprattutto quando Sofia ha tirato fuori delle banane e lì sono scattati subito il gioco dei doppi sensi e delle battute spiritose e sexy che però hanno scaldato l’atmosfera senza mai finire nel volgare. Verso il finire della giornata, ci hanno chiesto che impegni avevamo per la serata, e poiché noi non avevamo niente da fare, ci hanno detto di andare con loro ad una festa a cui erano invitati. Luisa ha subito denigrato l’invito dicendo che non le sarebbe piaciuto fare l’imbucata, in quanto non conoscevamo. Sofia ha insistito dicendo che il proprietario era una persona alla quale faceva sempre piacere conoscere gente nuova, e che in ogni caso avrebbe telefonato per verificare se la cosa era fattibile. Un breve dialogo in francese, condito da diverse risate, e subito a detto che il proprietario della casa era ben felice di avere due ospiti più e poiché non conosciamo il posto, loro si sono offerti di passare al nostro albergo a prenderci. Quando siamo lasciati, Sofia, ha detto in maniera alquanto simpatica a Luisa che a una bella donna come lei, sarebbe stato bene un abito un po’ sexy. Abbiamo preso la nostra auto siamo tornati in albergo. Durante il viaggio di ritorno, Luisa era alquanto tesa e nervosa, ripeteva sempre che la cosa la infastidiva, in ogni caso mi avrebbe accontentato, anche se pensava che la serata sarebbe stata noiosa, in quanto noi non conoscevamo nessuno. Tornati in albergo dopo una doccia ci siamo preparati per la serata, io ho indossato un semplice paio di pantaloni bianchi una camicia, mentre lei ha optato per un tubino nero elasticizzato e un paio di sandali col tacco 10 che ne slanciavano in alto la figura, e le inarcavano splendido culetto, facendolo risaltare in maniera alquanto invitante. Puntuali i ragazzi si sono presentati alle otto sotto il nostro albergo. Sofia era vestita in una maniera veramente incredibile, indossava una mini elasticizzata che non copriva nulla, mentre sopra aveva un top senza indossare nessun tipo di reggiseno che ne risaltava la splendida rotondità delle sue mammelle con i capezzoli che sembravano voler bucare la stoffa. Al momento di salire in auto, ha insistito affinché Luisa salisse davanti, in quanto le dava fastidio la cintura di sicurezza, così io e lei siamo saliti dietro. Io seduto dietro il sedile di Carlo, mentre lei dietro quello di Luisa, e quando si è girata verso di me, ho potuto ammirare il fatto che non indossava neanche le mutandine, e si vedeva al suo splendido taglio di fica. Ammirarla così da vicino immediatamente mi ha fatto gonfiare il mio sesso, che lei contribuiva a rendere ancora più duro, appoggiando le sue mani sulla mia coscia destra, mentre davanti Carlo faceva rilassare Luisa, con risate battute senza tentare nessun tipo di approccio. Tra una risata, uno scherzo, una battuta, una palpata, che lei non perdeva l’occasione di darmi, abbiamo girato un po’ la città. Non mi sono reso neanche conto di dove stavamo andando, fin quando siamo entrati in un parcheggio sotterraneo di un grosso palazzo. In ascensore poi, è stato un altro momento divertente, in quanto era piccolo e stretto. Noi due maschi siamo entrati per primi e quando mi sono girato ho trovato davanti a me Sofia, mentre Carlo aveva davanti Luisa e ho potuto constatare che anche lui aveva il pacco gonfio come il mio. Arrivati al piano ci siamo diretti verso la porta semichiusa da cui proveniva tanta di musica. Appena entrati, ci è venuto incontro un signore coi capelli leggermente brizzolati, occhiali da sole nerissimi, che ci ha accolti con un grande abbraccio presentandosi, ma il rumore della musica ci ha impedito di capire il suo nome. Dentro c’era una vera, discoteca con musica, gente che ballava, che stava seduta a bere, che si baciava. Dopo la veloce presentazione, ci ha invitati al tavolo del bar e dopo aver parlato al cameriere, avvicinandosi per farsi capire, ci sono stati serviti cinque coppe di quello che forse era uno champagne o un prosecco, ci ha invitato a bere tutto d’un fiato cosa che abbiamo fatto tutti. Un attimo dopo ho sentito risalire dal mio stomaco un’ondata di calore incredibile e subito mi è cominciata girare la testa, ho sentito le braccia di Sofia che cingevano i miei fianchi e mi invitava a sedermi sul vicino divano. Sentivo la mia testa girare, tutto dentro era diventato strano, non riuscivo a dire una fare niente mi veniva solo da ridere, mentre lei si è seduta vicino a me, ho potuto ammirare ancora il suo seno quasi sbattuto in faccia, poi ho appoggiato la testa all’indietro, ho visto Luisa ridere fra le braccia di Carlo e padrone di casa, ho appoggiato la testa al divano e non mi ricordo altro. Improvvisamente una mano straniera mi scuoteva dicendo qualcosa in una lingua che non capivo, mi sono girato sono guardato intorno eravamo seduti su un marciapiede appoggiati al muro io e mia moglie. Sentivo la testa pesante, un senso di nausea profondo scuoteva il mio corpo, mentre quel signore continuava a scuoterci dicendo qualcosa che noi non riuscivamo a capire fin quando ci ha indicato un’autobotte che stava lavando la strada della città, quindi ho realizzato che se non ci fossimo alzati il mezzo meccanico ci avrebbe inzuppati d’acqua. Mi sono girato, mia moglie era appoggiata la mia spalla sinistra, aveva i capelli sporchi il viso sfatto, l’aria più stanca di me. Uno strano odore la ricopriva tutta, ci siamo alzati, e ci siamo diretti verso la porta dell’hotel, che era lì vicino e con qualche difficoltà siamo riusciti a inserire la scheda elettronica per aprire e raggiungere l’ascensore. Appena dentro, ho guardato meglio mia moglie, era tutta ricoperta di strani macchie bianche anche il vestito era sporco. Ho provato a dirle qualcosa, lei si è girata, e mi ha guardato con occhi di fuoco, e senza dire una parola si è diretta verso la porta della nostra camera, dove è entrata per andare direttamente in bagno. Ho cercato di seguirla appoggiandomi alla parete perché barcollavo, non riuscivo a reggermi in piedi. Arrivato in bagno, lei si era spogliata nuda, e se ne stava sotto la doccia con il getto dell’acqua che la bagnava tutta, ho provato a chiedere qualcosa, ma lei non mi ha dato nessuna risposta, si è lavata in una maniera strana, come se volesse levarsi di dosso qualcosa che non riusciva a staccare, poi ancora bagnata si è diretta nel letto dove c’è entrata. Mi sono spogliato, e dopo essermi lavato la faccia cercando di recuperare un po’ di idee sono andato nel letto con lei chiedendo che cosa fosse successo.
“E me lo chiedi? Per soddisfare la tua voglia di stare insieme a quella puttana francese, questa sera mi hanno scopata in tanti.”