i racconti di Milu
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Sto insieme a questa fantastica ragazza da ben 4 anni ormai, lei ha 18 e si chiama Silvia, mentre io sono Luca e ho 22 anni. Calcolando il tempo in cui stiamo insieme e le nostre rispettive età, si può facilmente dedurre che è praticamente cresciuta insieme a me, le prime esperienze, i primi giochi a livello sessuale e tutte le sue prime scoperte che si intraprendono durante la vita di coppia.
Sfortunatamente è da circa due anni che abbiamo intrapreso una relazione a distanza, abito a Milano e sono al secondo anno di economia all’università, mentre lei è ancora al liceo nel piccolo paese da cui proveniamo entrambi. Penso sia inutile dire che in questi anni la vita per noi non è stata affatto facile, soprattutto a livello sessuale o nel chiarire qualche discussione a distanza, ma basando tutta la nostra fiducia e amore l’uno nell’altro siamo riusciti a mantenere integro il nostro rapporto.
Lei è stata sempre una ragazza abbastanza timida, di poche parole e che non le piace molto esporsi alla gente o andare in feste insieme ai suoi coetanei, è bellissima, io la definisco perfetta, è alta un metro e settanta di pura eleganza, corpo atletico da modella, occhi color nocciola e capelli castani con qualche colpo di sole a sfumarli, una seconda di seno e un culetto perfetto. Io al contrario sono un tipo molto vivace e solare a cui piace fare amicizia e girare e scoprire il più possibile posti sempre nuovi, anche io sono abbastanza alto, un metro e novanta per essere precisi, carnagione mediterranea e fisico atletico.
La nostra vita sessuale a distanza poteva solamente limitarsi fra qualche videochiamata erotica, qualche foto o qualche chiamata sensuale, ma c’era una cosa che mi dava estremamente fastidio di lei, il fatto di dover sempre io proporre o istigare a fare certe cose nell’ambito sessuale. Volevo in lei che sprigionasse tutta la sua femminilità, volevo che avesse spirito di iniziativa e soprattutto la volevo più provocante.
Tutto ciò è stato sempre l’anello debole della nostra storia d’amore, dove il suo tentare era palesemente forzato per poi arrendersi dopo una settimana, ma nonostante tutto ho sempre creduto che da qualche parte avesse una carica erotica enorme e nascosta e che la nascondesse solo per timidezza o paura del essere giudicata dagli altri, ma soprattutto da me.
Ci vedevamo solo per le feste, circa ogni quattro mesi, pasqua, natale, e qualche giorno in estate, e la storia che sto per raccontarvi si svolge proprio in estate.
Quest’anno ero riuscito per la prima volta ad essere in pari con gli esami, e avevo organizzato un viaggio sorpresa di 3 giorni con Silvia ad Ibiza, approfittando di un pacchetto viaggio ad un prezzo stracciato.
Quando le diedi la notizia non poteva far altro che essere felice, non vedevamo l’ora di partire per recuperare quel tempo perso fra noi, e nel giro di una settimana ci ritrovammo in questa fantastica isola patria di folli divertimenti e feste senza sosta senza nessun tipo di inibizione. Alla partenza le avevo raccomandato di mettere in valigia gli abiti più spinti che aveva, senza preoccuparsi del parere della gente visto che ci trovavamo in un posto completamente diverso dove nessuno la conosceva, e fra qualche discussione e qualche ripensamento riuscii a convincerla.
La stanza di albergo non era un granché, ma considerando il nostro budget, la nostra età e il posto dove ci trovavamo non potevamo chiedere di meglio! Appena arrivati posammo le valige, e subito indossai il costume invitando Silvia di fare lo stesso per andare al mare. Nel giro di 5 minuti uscì dal bagno con un costume che non le avevo mai visto, un perizoma sottilissimo di colore nero e con la parte di sopra molto sottile quasi trasparente di color bianco che faceva intravedere i suoi capezzoli, con voce mista fra timidezza e sensualità mi disse “C-c..Come sto ??..”. Rimasi felicemente colpito, subito mi scateno un’erezione che nascosti e volli trattenere, riuscii a dire semplicemente “ Sei fantastica….” Con la bocca spalancata.
Arrivati in spiaggia si sentiva osservata, ma non dava nessun segno di timidezza, anzi quei sguardi li gradiva e faceva il modo di esporre in modo provocante il suo fantastico corpo.
Era una situazione completamente nuova per me, e il vedere ragazzi dall’apparenza più belli di me che davano tante attenzioni alla mia ragazza mi creava una sorta di gelosia mista ad una forte eccitazione allo stesso tempo, mi sentivo confuso ma non avevo assolutamente intenzione di rinnegare ciò che ho sempre desiderato lei facesse, anzi volevo vedere finché dove riuscisse a spingersi.
Ma tutta la sua tranquillità e sensualità smise improvvisamente quando due sue compagne di classe la videro rimanendo stupiti dai suoi modi, lei cambiò improvvisamente espressione non aspettandosi di incontrare qualcuno che conosceva, subito si mise a pancia in su nascondendo il suo perizoma che dava in bella mostra il suo fantastico culo, con voce timida e sguardo basso riuscì solo a dirle “C…ciao ragazze… cosa ci fate qui ??...” Le sue amiche erano visibilmente già brille alle 10 del mattino, sembravano delle ochette con voce stridula e acuta, iniziarono ad abbracciarla e a riempirla di complimenti sul suo fantastico aspetto. Non mi rivolsero quasi la parola, tutte le attenzioni erano concentrate su di lei e il suo aspetto, dove logicamente incrementava il suo imbarazzo e la sua timidezza.
Spostarono gli asciugamani vicino ai nostri e trascorsero tutta la mattinata insieme a noi, io ero quasi deluso, avrei voluto tanto dedicarmi alla mia ragazza e vedere ciò che avrebbe potuto fare in spiaggia mentre mostrava il suo corpo al mondo. L’unica cosa positiva di quella mattinata fu la richiesta di una delle due ragazze, Giada, che con il suo solito tono da ochetta acchiappa uomini “ Silviaaaa! Sta sera c’è una festa F-A-V-O-L-O-S-A nella discoteca qui vicino! È gigantesca! Ha delle sale sia in spiaggia che dentro! Non potete mancare!” Mi si illuminarono gli occhi, e mentre fissavo il mare subito mi girai verso Giada, e senza neanche dare il tempo di rispondere alla mia Silvia il suo consenso dissi subito con entusiasmo “Certo che ci saremo!!! Non è vero Silvia!?” neanche il tempo di rispondere e le sue amiche si alzarono per poi dire “ Ottimo ci vediamo sta sera! “
Silvia mi guardo un po' male per il fatto che non le avevo fatto esprimere il suo parere riguardo alla festa di sta sera, ma senza far troppe storie acconsentì. Io non vedevo l’ora che fosse sera, non tanto per la discoteca, non sono un grande fan di questi luoghi, ma ero curioso di vedere come si fosse comportata la mia Silvia, volevo vederla scatenata e senza freni! Lo so, ogni pensiero che facevo del genere diventava sempre più assurdo, ma non so che mi stava prendendo, l’idea che fosse in mezzo a tanta gente mi eccitava da morire!
Passammo tutta la giornata al mare finché non arrivò l’ora di tornare il Hotel, cenare e preparaci per la serata. Finito di cenare entrammo in camera, ci lavammo facendo una bella doccia rilassante insieme, usciti dal bagno Silvia indossando solo un asciugamano e aprendo la valigia mi chiese “ Mmmm non so cosa indossare sta sera…” Io guardandola in tutta la sua bellezza mentre le gocce d’acqua riflettevano la sua bellissima pelle liscia e abbronzata le dissi con tono sensuale “Bhe… io ti voglio più sexy che mai sta sera…” Lei mi guardò stupita “ ma non ho niente di sexy da indossare!!!” esclamò mentre scavava in mezzo ai suoi vestiti. Mi avvicinai a lei, subito mi venne sott’occhio un completino intimo a forma di corpetto, molto stretto, molto sensuale, anzi, estremamente sensuale! La parte che copriva il seno era in trasparenza mentre sul ventre vi erano presenti dei cordoncini. La guardai e gli dissi : “ QUESTO! DEVI INDOSSARE QUESTO!” lei mi guardò con aria scioccata prendendolo in mano e mi disse alzando il tono di voce “ ma sei pazzo!? Se metto questo sono praticamente quasi nuda! Mi vergogno troppo! Poi ci sono anche Giada e Lucia con noi sta era! non voglio che mi vedano così!” Cercai ancora in mezzo ai suoi vestiti e trovai una gonna corta nera e delle calze a rete e dei tacchi, la guardai e supplicandola le dissi: “ Indossa questi ti prego! Siamo in vacanza siamo qui per divertirci! E poi che ti interessa che ci sono le tue amiche! Secondo te loro che generi di abiti indosseranno sta sera ?!” Con aria palesemente incazzata afferrò i vestiti e si chiuse in bagno sbattendo la porta. Tirai un sospiro di sollievo, ma restai con l’ansia nel sperare che li indossasse, nel frattempo io mi preparai indossando una camicia nera e un pantalone grigio. Dopo circa 15 minuti uscì dal bagno, tesa come un pezzo di legno e con il viso rosso dall’imbarazzo “ Sei contento adesso!?” La guardai, dalla testa ai piedi, non l’avevo mai vista così sexy e provocante, subito mi scatenò un’erezione che provai a nascondere poggiando le mie mani sui miei pantaloni. Ero felicissimo e quasi sbando le dissi “…sei perfetta….” Quel corpetto convertito a maglia per uscire la sera le stava d’incanto, creava una certa trasparenza fra il tessuto e la sua pelle risaltando il suo seno facendo intravedere i suoi capezzoli, poi abbassai nuovamente lo sguardo e mi fissai nel guardare le sue bellissime lunghe cosce seghettate da quelle calze a rete. Non vedevo l’ora di uscire, non vedevo l’ora di vederla li mezzo!
Dopo cinque minuti raggiungemmo le sue amiche in un bar vicino alla discoteca e anche loro ad abiti sensuali non ci scherzavano mica! Iniziammo a bere cicchetti di Rum e di Tequila, avevo quasi perso il conto, ero già brillo, ma l’unica cosa di cui ero certo anche in quelle condizioni, era che non avevo mai visto Silvia bere tanto, iniziò a ridere e barcollare, e tutta la sua rigidezza iniziale nell’uscire di casa vestita così passò all’istante.
Arrivati in discoteca sembrava tutto quasi surreale, non avevo mai visto un ambiente del genere in vita mia, era enorme, musica e luci da capogiro, stracolmo di ragazze e ragazzi tutti in condizioni simili alle nostre.
La musica era talmente alta che bisognava urlare nell’orecchio del interlocutore per farsi capire, Giada prese per mano a Silvia che iniziò a trascinarla al centro della pista, e Silvia prese per mano me per non perdermi.
Eravamo al centro della pista, c’era così tanta gente da schiacciarci letteralmente! Mi posizionai dietro la mia ragazza, l’abbracciai da dietro e iniziai a strofinare la mia erezione sul suo perfetto culo, lei assecondava i miei movimenti e di tanto in tanto le se alzava pure la corta gonna mostrando il suo perizoma. Notai subito ragazzi che fissavano centimetro per centimetro la mia ragazza barcollante, avvicinandosi spesso a lei per ballare, ma poi vedendo me si allontanavano quasi rassegnati. Osservavo lo sguardo della mia Silvia scrutare gli occhi dei suoi spasimanti, quasi a stuzzicarli e giocare con loro mentre si allontanavano rassegnati. Nel frattempo Lucia sparì in mezzo alla folla a ballare con un ragazzo, e Giada per non stare sola, afferrò con entrambe le mani la mia ragazza iniziando a ballare in un modo estremamente sexy attirando sempre più attenzione dei curiosi. Io ero sempre dietro di lei, ma l’idea che lei fosse al centro dell’attenzione mi eccitava sempre di più, mentre accarezzavo il suo ventre mi avvicinai al suo orecchio, spostai i suoi capelli e le urlai per fami sentire “ Devo andare in bagno! Ti lascio con Giada torno subito!” Lei si voltò contrariata e preoccupata cercando la mia mano ma io già iniziavo a nascondermi in mezzo alla folla, volevo vedere come si sarebbe comportata adesso.
Ero a pochi passi da loro, nascosto fra un po' di gente a ballare da solo, io riuscivo a vedere loro, ma loro non riuscivano a vedere me. Silvia ad un tratto iniziò ad irrigidirsi, la vedevo quasi bloccata rispetto a prima, ma Giada la guardò negli occhi sussurrandogli qualcosa all’orecchio per poi tornare a ballare più tranquilla. Avevo l’impressione che entrambe ballavano sempre in modo più sensuale, era una scena assurda e vidi anche Giada spostare i capelli della mia Silvia e baciarla sul collo!
Dopo pochi minuti un ragazzo si piazzò dietro Giada e la tirò praticamente verso di lui, lei sorrise a Silvia facendo un cenno di saluto verso di lei. Silvia era sola, iniziava ad agitarsi seriamente e provava a ballare da sola aspettando il mio ritorno, finchè un ragazzo non si attacco da le abbracciandola da dietro mentre le poggiava una mano sul culo.

Continua
Note finali:
PS: scusate per gli errori, sfortunatamente scrivo di getto e difficilmente riesco a rileggere attentamente prima di pubblicare, (se volete segnalarmeli fatelo via email sia per questo che per altri miei racconti e io provvederò a sistemarli)
Commenti, critiche o consigli sono graditi!
Inoltre volevo proporre alle ragazze, che se qualcuna fosse interessata nel creare un roleplay o solo scoprire come funziona di scrivermi in privato e io sarò lieto di darvi tutte le informazioni possibili!
EMAIL: roleplayer1.93@gmail.com