i racconti di Milu
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Rocco è uscito e si è accorto di aver lasciato il cellulare a casa ed è indeciso se tornare a casa o tornare a riprenderlo dato che l’abitazione dista pochi minuti da dove si trova.
Si ferma e pensa che dovendo andare a trovare dei clienti e dei fornitori ne aveva assolutamente bisogno per ottimizzare i tempi e quindi decide di andare a riprenderlo.
A casa avrebbe dovuto esserci Nicole che comunque doveva uscire per andare al lavoro. Certo che ritrovare Nicole sola a casa con la voglia di fare sesso e senza la presenza o la probabilità che rientrasse Elisa, c’era la tentazione di far saltare la giornata di lavoro.
Ripensava che Nicole era una splendida 42 enne, alta un po’ più della media con una terza di seno e un culo che fa girare la testa, non è tentazione da trascurare, inoltre il viso è grazioso, trucco naturale e leggero, con capelli color grano. Erano insieme ormai da quasi 10 anni e si ritenevano sempre fidanzati. In questo periodo i loro rapporti sono stati ottimi; c’è stata qualche incomprensione ma subito risolta con la loro pazienza e comprensione. Formavano quindi una coppia felice che per aggiunta aveva una ragazzina che era già all’università che aveva legato bene con Rocco e rispettava la madre.
Rocco è tornato a casa ed entrando ha sentito delle voci provenienti dal piano superiore. La casa è un bell’appartamento su due livelli. Rimase stupito da quel rumore; era sicuro che quel giorno Nicole non aspettasse nessuno. La curiosità lo spinse a camminare con passi leggeri senza far rumore.
Arrivato sulla soglia della camera da letto matrimoniale vede sul letto Elisa “messa alla pecorina” con alle sue spalle un giovane sui 25 anni che la scopava.
Passata la sorpresa voleva capire di più e si è concentrato sull’uomo che aveva un aspetto non consueto.
Alto oltre 1.70, grasso e panciuto, dava l’idea di un ragazzo trasandato ed aveva le mani poggiate sui fianchi di Elisa e il cazzo dentro la sua figa.
La meraviglia fu quando lui estrasse quel sesso da dentro la figa; infatti il suo non era un cazzo ma una vera proboscide di almeno 25 cm con un diametro di 6-7 cm. La prima sensazione fu di un sesso asinino e pensò che esistessero cazzi così grossi.
Elisa gemeva ad ogni su e giù, ma c’era qualcosa di strano; lui le diceva qualcosa che Rocco non riusciva a capire, inoltre si era accorto che ben piazzata c’era una telecamera che riprendeva e le immagini erano proiettate sulla tv che lui vedeva bene e si godeva le immagini perfette che venivano riprese.
Ripensando alle parole frammentarie ascoltate Rocco capì cosa quel l’uomo dicesse.
“Troia, perché’ non dici a tuo padre che è un cornuto  e che tua madre è una troia, una puttana rotta in culo? Io posso scoparti per ore. E’ da mezzora che ti chiavo e sono fresco come all’inizio della chiavata! Devi dire che tuo padre è un cornuto e ripeterlo ogni volta che ti pizzicherò le chiappe”
Elisa diceva “No, non voglio!” ma lui continuava a chiavarla.
Era una scena surreale. Dopo un po’ di tempo Elisa in preda alla lussuria cedette e disse “Mio padre è un cornuto” lo ripete’ ogni qualvolta lui le pizzicava le natiche. Ad un certo momento, dopo tanto montare, lui intensificò le sue spinte ed era impressionante vedere quel cazzo infilarsi in fondo alla figa giovane di Elisa uscire ed rinfilarsi. Questo andazzo durò per un po’, poi lo vidi irrigidirsi e intanto che Elisa gemeva di piacere si godeva anche la sborrata di sperma nella figa. Rocco pensò che Elisa era una sciagurata a lasciarsi sborrare nella figa senza preservativi; avrebbe potuto restare incinta di uno sciagurato.
La monta proseguì con un lento su e giù come a pulire quel cazzo dentro di lei dicendole “Che ti frega se ti metto incinta, stasera ti fai una scopata con il tuo papà e non lui non sospetterà che ti abbia chiavato io. Intanto ti ho allargato per bene la figa e ciò che abbiamo fatto è stato magnifico” e dicendo questo uscì del tutto da dentro Elisa.
Faceva impressione vedere la figa di Elisa che era larga tanto da non sembrare quella di una ragazza ma quella di una troia navigata.
Rocco non sapevo cosa fare e nel dubbio non si mosse.
Quell’uomo, o ragazzo che fosse, la fece rialzare e, stringendole le con le mani, le mise la lingua in bocca per una lunga slinguata che lei accettò prima passivamente e poi con piacevole partecipazione.
Lui disse ad Elisa “Puliscimi il cazzo!” e lei cerco qualcosa per pulirlo, ma lui disse la riprese “Non hai capito devi usare la lingua! Mettiti in ginocchio, si così, inizia dalle palle e fammi un bel bidet!”
Lui si sentì soddisfatto e il cazzo gli si stava nuovamente rizzando. Quel ragazzo le disse “Brava, vorrei riconciare a chiavarti, ma non ho tempo, ti telefonerò quando potrò. A proposito, quando verrò la prossima volta mi aspetterai vestita di tutto punto e sotto ti voglio con perizoma, reggicalze, reggiseno a balconcino e scarpe a tacchi alti, come una vera troia. La prossima volta ti farò anche il culo. Hai capito?”
Senza attendere la risposta spense la TV e spense la telecamera.
Rocco ebbe il tempo di defilarsi e nascondersi nella cucina e quel ragazzo se ne andò, aspettò che Elisa andasse in bagno ed in silenzio uscì di casa e tornò al lavoro.
Dopo quanto avvenuto, Rocco passò la giornata arrapato. Pensava a Nicole e come comportarsi sia con Elisa che con Nicole di cui aveva necessità di scoparla. La notte, infatti, la montò con una forza inconsueta che meravigliò la compagna e lo fece venire dentro la figa.
Nei giorni seguenti sembrò non dovesse succedere niente. E tutto tornare normale. Rocco parlò con Elisa chiedendole se avesse voglia di fare sesso ma lei rifiutò. Da un po’ di settimane quando Nicole era fuori casa Rocco ed Elisa si accoppiavano liberamente avvolti dalla libidine di una ninfetta e dall’arrapamento di un uomo esperto. Elisa in quegli accoppiamenti imparava tantissimo su come dare piacere ad un uomo e come averlo lei tanto che finalmente quando veniva era riuscita a liberare il suo piacere gridando a voce alta con Rocco che le metteva la mano sulla bocca per silenziarla.
Per il resto del tempo lei era tranquilla ed affettuosa. Dopo dieci giorni Rocco uscendo dal bagno dopo aver fatto la doccia sentii suonare il cellulare di Elisa e come al solito la porta della sua camera era aperta quindi lui poteva sentire il colloquio ma Elisa non si accorse della sua presenza.
Rocco ormai era incuriosito dal modo di vivere della ragazza ed alla risposta vede Elisa diventare prima pallida e poi rossa e sentire “Si domani dopo le nove va bene”. Poi lei si vestì rapidamente ed andò in facoltà. Nel salutarmi le chiesi chi fosse e la risposta fu “Hanno sbagliato numero!”. In realtà era quel lui che avevo visto sul letto mio e di Nicole.
Il mattino dopo Rocco fece finta di niente e finse di andare al lavoro e salutò Elisa senza vederla.
All’ora stabilita lui si presentò ma non era solo; c’era un altro personaggio. Questo nuovo personaggio era simile all’altro in tutto e di più, basso, grasso e all’apparenza poco pulito. I due furono riconosciuti da Rocco per strada mentre loro non conoscevano lui.
Non appena si allontanò dalla casa quell’uomo che l’aveva scopata e filmata arrivò e lei lo fece entrare in casa e nel vederli sembrò spaventata. Lei rientro e si vestì come lui aveva ordinato;
Rocco ritornò a casa ed entrò furtivamente ponendosi nella solita posizione che le consentiva di vedere senza essere visto.
Ai suoi occhi apparve Elisa vestita come lui aveva chiesto.
Lui si rivolse all’amico “Hai visto che bella fighetta? Non credevi che ne avessi una a disposizione così figa? Ora ti faccio vedere come scopa. Lei è a mia disposizione alla faccia della ragazzina seria, studiosa e vergine, te lo faccio vedere tra poco!”
Lei tentò di protestare ma fu zittita “Vuoi che faccia vedere il video di come scopi facendo concorrenza alle troie? Dai, adesso andiamo in camera da letto!” e spinse Elisa mettendole una mano sul culo.
Arrivata in camera le dice di togliersi lentamente camicetta e gonna, poi gli slip ed il reggiseno.
Elisa in reggicalze e tacchi alti era uno spettacolo. Roco non aveva mai pensato di vederla così vestita e da ragazza niente di speciale ora aveva negli occhi l’immagine di una ragazza figa ed arrapante.
L’uomo che l’aveva scopata rivolto all’amico disse “Adesso ti faccio vedere come la cagnetta mi ubbidisce, ma prima posizioniamo l’attrezzatura”
posizionò la telecamera che riprendeva la scena e la collegò alla TV in modo che si vedesse la registrazione.
Seguirono degli ordini.
“Bene è tutto a posto, adesso mettiti davanti al letto, allarga le gambe e prenditi le tette in mano e spingile verso l’alto e prova a leccarle”
“Si, bene così!”
“Ora mettiti due dita nella figa e falle andare dentro e fuori un po’ di volte, bagnale bene e poi leccati la sbroda. Con l’altra mano sgrillettati”
Era un crescendo di eccitazione.
Intanto i due si erano tolti pantaloni e mutande e iniziarono a segarsi.
Poi le disse “Stenditi sul letto e allarga le gambe al massimo, facci vedere la tua bella fighetta rosa allargandola con le mani” e rivolgendosi all’amico “Hai visto come è bella larga? E’ tutta opera mia. Avresti dovevi vedere com’era prima che la conoscessi! Era stretta, quasi vergine, entrava a mala pena un dito. Ora la puoi fistare. Poi ti faccio vedere!”
Lei sempre in silenzio attendeva nella posizione che le era stata ordinata e lui continuando le riprese “Adesso mettiti sul bordo del letto alla pecorina!”
“Brava! Allarga le natiche con le mani!”
A Rocco appariva lo spettacolo della figa e del buco del culo in bella vista.
L’atmosfera era surriscaldata e si stava passando dalle parole ai fatti.
Il nuovo amico chiese se Elisa potesse restare incinta. L’altro rispose dicendo che pensavo di no perché’ tempo addietro Elisa gli disse che le probabilità che rimanesse incinta erano bassissime e che quindi si poteva sborrarle dentro la figa in abbondanza.
Elisa era leggermente rossa in viso ed aveva lo sguardo un po’ perso. A Rocco sembrò che lei fosse stordita.
L’uomo che aveva sistemato la telecamera si rivolse all’amico “Marco prendile le mani, attirala a te e baciala!” e subito si impossessò della bocca e della lingua.
Ora Rocco conosceva il nome del nuovo personaggio.
Limonarono per un po’ e stando in piedi e, stringendo Elisa, a sé le mise le mani sul suo bel culo e spinse il suo uccello contro la sua pancia.
La carezzò, baciò, fino a che Elisa capì che La giovane era in suo possesso.
Elisa capiva cosa stesse accadendo ma non voleva a sottrarsi, anzi l’eccitazione sessuale stava montando in lei e si stava lasciando andare completamente. Succhiava la lingua di Marco con passione e spingendo e muovendo il pube contro il suo cazzo.
Marco le disse “Immaginavo che dietro quella faccia ninfomane si nascondesse una puttana. Ora sono il tuo maschio e tu la mia puttana! Voglio farti fare le cose che fanno le puttane e che mi piacciono di più, così tutti le vedono.
Elisa eccitatissima era appoggiata su di lui e non voleva sottrarsi né alle sue parole né al suo corpo.
Capendo lo stato della ragazza Marco le disse “Andiamo sul letto che stiamo più comodi” ma poi cambiò idea e le disse “Ferma! Prima farmi vedere la tua fighetta!”
Lui le prese da sopra la camicetta una tetta tirandola a sé.
Elisa si appoggiò al tavolo del soggiorno e con una mossa sollevò la gonna corta mettendo in mostra il suo perizoma velato.
Marco senza avvicinarsi le disse “Voglio vedere la tua figa!” e lei si calò il perizoma facendolo cadere ai piedi, allontanandolo con uno scatto del piede ed allargando poi le gambe.
Si sollevò con le mani la gonna e faceva vedere a Marco la sua fighetta ornata dai suoi peli e l’inguine depilato in modo a non fuori uscire dagli slip.
Elisa era veramente bella. Sembrava una delle attrici dei film porno.
Lui si avvicinò e baciandola le fece una carezza alla fighetta. Le disse “E’ bellissima, adesso andiamo a letto che voglio provarla!”
A sentire quelle parole, vedere la figlia della compagna quasi nuda ed offrirsi come una vera professionista del sesso, Rocco ebbe il cazzo gonfio e rigido verso l’alto ed ebbe difficoltà ad estrarlo dai pantaloni tanta era la rigidezza.
Rocco seguì la coppia co lo sguardo dalla fessura di una porta e vide che Marco la teneva vicino a sé guidandola alla camera da letto con la mano sul culo mentre le loro lingue si toccavano lascivamente.
Appena entrati in camera da letto le disse “Voglio avere un ricordo di questo nostro primo incontro e voglio filmarlo. Sei d’accordo?”
Era inutile dirlo perché l’altro amico aveva già messo in funzione la telecamera e stava registrando il tutto.
Marco la baciò ancora con passione e ripeté “Sei d’accordo?”
Rocco la vide e la sentì come drogata dalla libidine “Si, fai quello che vuoi”
A Rocco per un attimo le passò per la testa che quello non fosse l’ultimo incontro ma uno dei tanti che si sarebbero avverati.
L’uomo grasso di cui Rocco non conosceva il nome inquadrò il letto su cui Elisa si distese sul letto e le disse “Spoglialo!”
Lei gli tolse le scarpe, le calze, la maglietta e i pantaloni e stava togliendo i boxer quando il regista della ripresa le disse “Gioca con il cazzo da sopra i boxer”
Elisa non fece una piega alla richiesta. Palpò quel cazzo e lo baciò da sopra il tessuto dei boxer che lei con maestria poi tolse con la soddisfazione di Marco; il suo uccello era bello duro e disse ad Elisa “Continua. Le riprese non sono finite!”
Elisa riprese a accarezzare quel sesso mentre Rocco di nascosta si era levato dai pantaloni il suo cazzo duro e dritti verso l’alto, voglioso almeno di una sontuosa sega.
Elisa continuò la leccata fino a che Marco glielo spinse in bocca.
Rocco ammirava Elisa la pompinara con quel magnifico cazzo che entrava ed usciva dalla bocca.
In quel momento si vedeva che stavano godendo in tre; infatti anche l’operatore della telecamera si stava segando.
Rocco per un attimo pensò di essere scoperto perché Marco si voltò verso il suo amico per dirgli “Te la vuoi chiavare per primo?”
“No, oggi no. Io me la sono già fatta la volta scorsa e me la chiaverò dopo. Ora la voglio riprendere mentre fa la troia professionista”
Allora Marco prese una mano  ad Elisa, la poggiò sulle palle e le disse “Mentre mi lecchi accarezzami i coglioni che a me fa impazzire. Impara! Poi, un’altra cosa che mi piace mentre mi fanno un pompino, è sentire un dito dentro il culo”
Il linguaggio da professionisti della prostituzione e del sesso ed era molto chiaro. Rocco immaginò che la stesse addestrando a fare la puttanella.
Infatti subito dopo la richiesta vide Elisa che titubante faceva anche questo.
Rocco ammirava Marco felice mentre Elisa gli carezzava le palle o gli metteva il dito in culo facendo lentamente su e giù mentre da davanti lo succhiava.
Al crescere dell’eccitazione Marco mise la mano sulla testa di Elisa per spingerla in modo che fosse visibile che il suo cazzo era entrato tutto in bocca.
Rocco fu distratto dalla scena mentre si segava e si diceva “Guarda, guarda! La troietta non voleva fare pompini ed ora vedo che è una esperta di prima classe!”
La voce fuori campo visivo diceva “Devi prenderlo tutto sino in gola, come le puttane, dai!”.
Elisa era in difficoltà perché non l’aveva mai fatto. Rocco vedeva che faceva fatica ed aveva colpi di tosse quando Marco entrava troppo che accorgendosi che la scena sarebbe stata scadente le consigliò “Fai piano, con calma. Vedrai che lo prenderai tutto e ti piacerà. L’hai mai fatto con Luigi?”
Nell’impossibilità a parlare scosse la testa per dire no e Marco sfruttando l’occasione disse ”A me lo farai, perché sei la mi puttana!”
Elisa resisteva, ma Marco con la pressione delle sue mani era più forte e piano piano l’uccello entrò tutto nella bocca. Non si vedeva più.
Marco le disse “Brava ci sei riuscita, sei fantastica! Da adesso i pompini che mi farai, salvo altri miei desideri, saranno sempre così!”
Lei non poteva parlare ma sollevando lo sguardo i suoi occhi parlarono per lei.
Si vedeva solo il movimento del capo di Elisa, ma non più il cazzo che era inserito in profondità nella sua gola.
Marco, per almeno 10 minuti, si godette il primo pompino gola profonda di Elisa e poi “Vengooo!!”
Elisa cercò di sollevare la testa ma la tenne ferma giù con il sesso dentro e le sborrò direttamente in gola fino a che non smise di sborrare, poi la lasciò.
Rocco stava anche lui per sborrare ma si trattenne con difficoltà.
Elisa, finalmente libera, si sollevò. Non c’era più nulla da fare o pulire avendo Marco sborrato in gola ed Elisa inghiottito tutto. Della sborrata di Marco aveva ingoiato tutto; la sborra era andata tutta nello stomaco.
Rocco vedeva Elisa strana come fosse drogata; era rossa in viso e molto facilmente doveva aver preso qualcosa per aiutarla a farsi riprendere mentre fa sesso.
A Rocco parve chiaro che la figlia della sua compagna, che non era certo una santerellina, non si chiedeva certamente cosa stesse facendo e con chi; lei voleva solo godere.
Intanto Marco aveva raggiunto il suo primo obiettivo.
Marco fece un cenno interrogativo a Luigi il quale rispose sempre con un cenno che significava che l’addestramento continuava.
Adesso sarebbe toccato a lei.
Luigi le disse “Vai sul letto!” e denudati completamente ma fallo lentamente.
Elisa eseguì seguita da Marco che la baciò senza abbracciarla.
Rocco li vedeva in piedi, nudi su letto, uniti solo dalla lingua. Lui le passava la mano in mezzo alle gambe accarezzandole la figa a cui lei rispondeva dei fremiti.
Elisa era perfetta in tutti i sensi. Non era una modella straordinaria ma pur sempre bella e ogni uomo l’avrebbe voluta. Certo lui era rozzo ma era, molto migliorabile; lo si notava ora che i vestiti non nascondevano più il suo corpo e le sue imperfezioni erano evidenti
Marco era alto circa uno e settantacinque, spalle alte su un torace peloso, pancetta prominente, cazzo in erezione liscio un po’ curvo verso sinistra di lunghezza normale, di larghezza sufficiente per far godere bene una femmina.
Rocco ha pensato che le fighe lo devono sentire bene un cazzo di quel calibro.
Marco aveva pochi capelli e bellissimi occhi azzurri. Non era adone, ma non era è ributtante.
Rocco era molto più bello almeno fisicamente nonostante gli anni di differenza.
Marco era il ragazzo che ha avuto sempre successo con le donne ed adesso si avrebbe scopato la figlia della mia compagna.
L’attenzione di Rocco a quel che accadeva non calò; vide Marco distendersi sul letto che guardava Elisa da sotto godendosi dal basso la vista del suo corpo. Soddisfatto della vista la fece stendere accanto a lui.
Si baciarono come focosi amanti.
Lei lo accarezzava sulla schiena mentre lui le accarezzava i glutei o in alternativa tirava e succhiava le tette con lei che sorrideva felice per il piacere che e traeva.


Marco volle contestualizzare il momento per il futuro e le disse: ti rendi conto che stai facendo l’amore con un amico di tuo marito?
Lei sempre più persa :si,si….
E Marco continuò dicendo che avrebbero fatto l’amore ancora in posti diversi e forse anche con altre persone e che voleva che lei fosse una vera puttana per soddisfare tutti i suoi desideri
Rocco osservava attentamente Elisa che fremeva alle carezze e godeva nel soddisfare quelle richieste e con grande sorpresa del compagno della madre che la vedeva di nascosto, disse “Farò tutto quello che vorrete, sarò la una puttana, ma adesso Marco fammi godere”
Marcò la mise supina e facendole allargare le gambe per avere la sua figa profumata in primo piano
Si inchinò in mezzo alle sue gambe per inspira e bearsi del profumo di quel sesso di femmina giovane in calore dandole anche tre o quattro leccate a lingua aperta.
Elisa per il piacere rovesciò la testa all’indietro. Marco si sollevò e Rocco ebbe l’occasione di vedere labbra della fighetta da lui già ben conosciuta, oscenamente aperte con in vista l’interno rosa e luccicante di umori.
Luigi le chiese di mettersi alla pecorina e lei eseguì mentre le riprese procedevano.
Le natiche rotonde di Elisa erano all’altezza del viso di Marco ed i suoi due fori erano offerti alla monta.
Rocco vedeva Elisa immobile, in attesa, esposta, con il culo alto e con le gambe divaricate dava l’immagine di una troietta che non voleva altro che essere montata.
Rocco nella sua intimità si segava velocemente e poi interrompeva l’azione per godersi lo spettacolo. Il suo cazzo era sempre dritto verso l’alto e turgido. Certamente non era in condizioni di rimetterlo sotto i boxer che indossava e continuò a dare il guardone.
 Marco estasiato da esperto amatore quale era rimase fermo a gustarsi quegli attimi di sesso. Il suo dito medio si alzò e si puntò all’inizio della fessura, poi fece lentamente scivolare la mano dalla figa allo sfintere. Un suo dito si inserì nella figa di Elisa dividendo le labbra ed Elisa reagì con un gemito di piacere allargando inconsciamente ancora di più le gambe a richiederne la ripetizione.
Rocco vedevo Elisa che si reggeva sulle mani ed il suo viso era dolce. Le tette avevano i capezzoli sporgenti per l’eccitazione e pendevano nel vuoto; avrebbe voluto mungerle. Il culo in bella evidenza era un’opera d’arte, uno stupendo quadro vivente.
Luigi le fece abbassare la testa tra le braccia incrociate sul davanti mentre il culo rimaneva sollevato per esporlo alla lente della telecamera.
Marco alla fine non poté trattenersi e si pose dietro lei mettendo la testa in quel paradiso godendosi quanto Elisa metteva a sua disposizione leccandole sia la figa che la rosetta del culo facendo gemere di piacere Elisa.
Luigi mentre assisteva alla ripresa le diceva “Sei splendida. Hai un culo stupendo!” e Marco contemporaneamente lo baciava insinuando la lingua nella figa più a fondo che poteva e leccando i fori che la troietta apriva per avere nuovi stimoli.
Rocco vide anche che a seguire quel ragazzo le infilò uno e poi due dita nella figa, poi con il dito bagnato di umori, lo infilò dolcemente nel culo aprendole lo sfintere.
Agli occhi di Rocco apparve un’Elisa che non si sottraeva, ma gemeva di piacere e diceva continuamente “Si, si, si, sihhhh! Sihhh! Guardatemi, apritemi, sono vostra!” e nel contempo agitava il culo per apprezzare l’azione di quel maschio.
Rocco nel vedere quel quadretto erotico vivente, che vedeva come interprete Elisa, figlia della sua compagna e sua amante segreta, stava impazzendo. Sarebbe entrato volentieri nella stanza nudo con il cazzo in mano per chiavarla ma non poteva e non voleva farlo preferendo aspettare e godersi sia lo spettacolo. In quel momento Rocco si rese conto che sistavo segando furiosamente e ripensandoci  si disse “Aspetta! Voglio venire con loro, quando Marco godrà lo farò anche io”.
Lo distrasse la voce di Marco “Adesso ti scopo! Voglio entrare con il mio cazzo in questa splendida figa. Voglio fartelo sentire tutto e riempirti cal la mia sborra!”
Elisa ormai in piena estasi rispose “Siiihhh!!!”
Marco proseguì “Voglio farti anche il tuo culetto così mi assaggerai anche dietro! L’hai già preso qui, vero? Luigi è già entrato qui?” e le toccò il culetto.
Ma lei inaspettatamente “No,non non ho mai voluto. Lo fanno solo le puttane!”
Marco prontamente replicò “Visto che sei la mia puttana ora il tuo culo sarà mio! Sarò il primo anche se non l’ultimo a godere e a farti godere con il culo”
Il cazzo di Rocco, che si era un po’ afflosciato, all’idea di quel che avrebbe fatto si è drizzato nuovamente.
Luigi le suggerì una cosa nuova anche per me “Lecca il culo a Marco restando messa alla pecorina. Entra con la tua lingua nel culo e passa una mano davanti il suo cazzo come per fargli una sega. Leccalo e segalo!”
Rocco vedeva Elisa segare ed insinuare la lingua nel culo di Marco. Per lui era una novità, ma non per Marco ed era evidente che a lui piacesse ciò che Elisa gli stava facendo.
Luigi soddisfatto della partecipazione di Elisa la interruppe, le andò vicino visibilmente eccitato per dirle “Adesso tocca a me, fammi vedere quanto mi vuoi!”
A Rocco sembrò che Elisa aspettasse finalmente quel momento. Sembrava che lo aspettasse come sollecitata da nuove esperienze che la stavano cambiando.
Elisa si mise supina, guardando Marco allargò le gambe e mise in primo piano la sua figa, prese con le dita le grandi labbra della figa e le tirò allargando l’ingresso della vagina dicendo “Guarda, la mia fighetta ti aspetta. Vuole il tuo cazzo. E’ pronta a riceverti. Vieni entra! Non ne posso più! Voglio essere scopata, voglio sentire il tuo cazzo. Fammi quello che vuoi è tua”
Sia Marco che Luigi ne restarono impressionati, non pensavano che Elisa fosse così eccitante. Forse aveva semplicemente scatenato i loro istinti repressi e le inibizioni forzate adesso erano libere di scatenarsi.
Ciò ci sembrava difficile ora era tutto molto più semplice.
Luigi le chiese “Prendi la pillola? Mi piacerebbe sborrare dentro così come di solito faccio alle mie puttane”
Elisa, continuando ad offrire la fighetta “Non prendo nulla”
Luigi “Non importa! Ti farai dare dal dottore la pillola del giorno dopo!” ed appoggio il cazzo all’ingresso della figa.
Lei, infoiatissima, non appena lo sentì appoggiato alla figa, presa dal delirio eccitativo, prese il cazzo con una mano dicendo “Finalmente!” ed accompagnò quel sesso ad accoppiarsi con il suo.
Per Rocco era una visione celestiale, era più di quanto avesse mai sognato con la sua compagna che riteneva disinibita e affamata di cazzo.
Elisa strinse fra le gambe i fianchi di Luigi per prendere meglio il suo cazzo e sentirlo di più. Lui per impedirle di gridare la baciò e così le loro bocche e lingue si unirono.
Luigi sotto gli occhi di Rocco e di Marco la scopò con passione per alcuni minuti Elisa lui le disse che voleva godere nella figa ma poi cambiò idea dicendole che era meglio sborrare nel suo culo.
Rocco sentì Elisa gridare una prima volta.
Luigi era sovra eccitato e non gli sembrava vero di scopare una femmina così. Aveva il cazzo durissimo e non aveva alcuna voglia di rinunciare a quanto stava facendo; sicuramente pensava di scoparla fino a farla morire.
Rocco assistette in silenzio ma con il respiro affannato alla monta della ragazza in varie posizioni. Sentii Elisa gridare più volte “Vengooooo!!! Non è possibile sto venendo ancoraaa!!!!”
La scopata dei due giovani maschi a cui lui assistette durò molto tempo e poi anche i loro cazzi diedero lievi segni di stanchezza ma erano giovani e la resistenza era tanta.
Lo spettacolo non era ancora finito e Rocco stava venendo sborrando con due spruzzi abbondanti, piegandosi per lo sforzo e per la scarica di adrenalina.
Il set del film porno era ancora occupato dai tre che si davano da fare.
Marco si sedette sul bordo del letto e fece calare Elisa di schiena su di sé fino a che il suo uccello non fu dentro lei per guardarsi riflessi nello specchio davanti al letto.
Rocco vedeva Marco, dietro Elisa, che le teneva in mano le tette e dava i tempi della scopata.
Luigi si avvicinò con il cazzo dritto ad Elisa ed anche lui ha appoggiato il cazzo alla figa già piena tentando di entrare. Dopo vari tentativi ci riuscì. Ora La ragazza tanto timida fino a pochi mesi prima aveva due cazzi nella figa.
La montarono così per un po’ ma poi la scarsa esperienza dei due fece si che dovettero rinunciare con il disappunto della ragazza. Ma a Marco venne un’idea “Cara troietta, ora ti inculo e poi Luigi ti scopa nella figa. Che ne dici?”
Elisa ci pensò un attimo e poi acconsentì.
Quindi tolse il cazzo di Marco dalla figa e lentamente per avere dolori si inculò. Luigi osservava e si segava. Quando il sesso di Marco fu tutto dentro ed Elisa già diceva meraviglie per averlo preso dentro senza dolori scoprendo piaceri nuovi, Luigi entrò in lei nella figa che era allagata di umori.
Ora Elisa era in un sandwich fantastico.
Rocco si era segato nuovamente e aveva di nuovo voglia di sborrare.
Marco venne nell’intestino di Elisa e Luigi nella figa.
Elisa si alzava e abbassava su lui e si vedevano i cazzi entrare ed uscire dalla fighetta e dal culo.
La scena era pura pornografia
Poi Marco, stringendo forte le tette di Elisa, disse “Vengoooo!!!” e Elisa rispose “Anch’ioooo!!”
Lui inarcò il bacino a far entrare l’uccello più dentro che potesse mentre Elisa a sua volta si schiacciò su lui per prenderne il più possibile e godettero insieme.
Luigi godette nella figa di Elisa dopo, mentre i due si stavano già rilassando.
Rocco con un ultimo ”colpo” completò la sua sega venendo sulla mano che aveva messo come protezione dagli schizzi di sperma.
Alla fine Rocco era venuto altre due volte; una mentre la chiavavano a sandwich ed una mentre Luigi le sborrava nella figa
I tre rimasero ansanti, immobili sul letto.
Passata la fase della monta, Elisa si alzò e Rocco vide il cazzo di Marco, ormai moscio, uscire dalla figa accompagnato dai filamenti del suo sperma e dagli umori di Elisa che si passò una mano in mezzo le gambe dicendo “Mi hai riempito per bene speriamo che….” e andò in bagno.
Ma Marco la tirò a sé facendole piegare la testa.
Rocco pensò che forse lui voleva volesse darle un bacio ma le piegò la testa verso il cazzo dicendole “Puliscilo con la lingua. Non vorrai mica farmi uscire così?”
Elisa sorpresa, ma ormai succube lo leccò e succhiò fino a pulirlo completamente.
Marco era veramente soddisfatto e le disse “Brava, così ti voglio! Si vede che sei troia fino in fondo!”.
Poi guardò l’orologio e decise di andare via. “Dai Luigi ce ne andiamo! Si è fatto tardi! , non vorrei si accorgesse di qualcosa.
Si alzò e rivesti. Elisa stava uscendo dal torpore dovuto a tutto quel sesso ben consapevole delle riprese televisive e delle scopate fatte nonché delle sborrate ricevute.
Il compagno della madre sentì dire a Marco “E’ stata una bella scopata vero? Pensando alle volte che ti ho sentita godere ti deve essere piaciuta davvero molto” e senza attendere risposta proseguì “Da questo momento sei la mia troia!” e rinforzò il concetto facendole rivedere sulla videocamera un riepilogo delle monte e di quanto lei aveva goduto “Questo apparecchio non falsifica le immagini e si vede bene tutto quanto è successo n questa stanza. Non fare quella faccia, faremo ancora delle belle scopate insieme e non solo!”
Elisa era conscia che di non avere scampo, ma forse ciò le faceva piacere e rimase in silenzio.
Uscendo Luigi le disse “Ti chiamo domani” e le dettero tutti e due un ultimo lascivo bacio.
Rocco a quel punto decise di farsi sentire facendo finta di entrare in casa “C’è qualcuno?”
“Si. Ci sono io con due amici!” disse Elisa di rimando.
Dopo una manciata di minuti ed aver sentito i tre prendere appuntamento per la prossima volta i due maschi salutarono Rocco nell’uscire.
Rimasta sola Elisa si rivolse al suo amante compagno della madre “Ti è piaciuto lo spettacolo? Sono stata molto troia?”
L’uomo rimase fulminato; lei lo aveva visto e le era piaciuto che lui la vedesse.
Lei proseguì “La prossima settimana se fai finta di uscire i miei amici ritornano, che ne dici?”
“Non sarebbe male! Oggi mi hai fatto sborrare tre volte e ti avrei voluto scopare”
“SE vuoi sono disponibile. Ne ho ancora voglia, dai!”
“No, no! Mi hai fatto svuotare e non ho più le forze. Non sono così giovane come i tuoi stalloni!”
Elisa voltò, a quel punto, le spalle, diede un veloce bacio e disse “Muoio di sonno“ e andò in camera. Rocco la trovò addormentata nel letto matrimoniale ridotto ad un campo di battaglia.