i racconti di Milu
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Capitolo 4


Nei giorni seguenti Maurizio e Chiara si sentirono e si videro per alcuni dettagli sull’acquisto, che venne chiuso due settimane dopo, la ragazza su indicazione dell’uomo inviò il proprio curriculum.
Un martedì mattina Chiara era in ufficio da sola quando le squillò il cellulare, era un numero che non conosceva, rispose e dall’altro capo del telefono una voce le chiedeva se fosse disponibile per un colloquio in merito al suo curriculum presso l’hotel Centro di Milano.
Ovviamente Chiara rispose affermativamente e fissò l’appuntamento per il pomeriggio stesso.
Quando rientrò Sabrina glielo disse subito, era molto eccitata ma anche preoccupata di non essere all’altezza.
Scelse con cura il vestito da indossare per l’occasione, non voleva sbagliare nulla.
Arrivò all’indirizzo che le aveva detto la signora al telefono in leggero anticipo, era un grattacielo, moderno e avveniristico, entrò disse all’addetta alla reception di essere attesa per un colloquio, prese l’ascensore fino al 12° piano, qui seguì le indicazioni come le era stato detto telefonicamente fino ad arrivare ad una porta a vetri oltre la quale c’erano due signore, dietro un bancone, che fungevano da segretarie / receptionist.
Le dissero di andare nella stanza nr. 6 e di attendere li che venisse chiamata.
Il colloquio durò una trentina di minuti al termine del quale le venne detta la classica frase: le faremo sapere.
Chiara uscì dall’edificio contenta per come aveva risposto ma timorosa che questo non le sarebbe servito per essere assunta, anche perché le era stato prospettato, eventualmente, di andare a lavorare in altri hotel fuori Milano e addirittura fuori regione.
Tornata in ufficio c’erano sia Sabrina che Antonio.
Sabrina e Antonio le chiesero: “Allora??”
Chiara: “Che dirvi, io penso di essere andata bene, credo di avergli fatto una buona impressione, poi non saprei.”
Sabrina: “Che ti ha chiesto.”
Chiara: “A parte le informazioni iniziale, mi ha chiesto che lavoro faccio, che studi ho fatto, che aspirazioni ho, se sono disposta a lavorare lontana da Milano e altre cose.”
Antonio: “Che figura stanno cercando?”
Chiara: “Il signore che mi ha fatto il colloquio mi ha detto che stanno cercando sia personale amministrativo che personale addetto alla reception, ma li serve conoscere molto bene le lingue cosa che io non ho.”
Antonio: “Se ti proponessero di lavorare fuori Milano?”
Chiara: “Sinceramente non so cosa risponderti, valuterei dove e stipendio. Comunque non rimane che aspettare.”
Due giorni dopo, mentre Chiara era in ufficio, squillò il cellulare, era un numero sconosciuto.
Rispose, dall’altro capo del telefono una voce femminile la invitava a recarsi presso l’indirizzo dove aveva avuto il colloquio per delle comunicazioni che la riguardavano.
Nel pomeriggio tornò al 12.o piano, stessa stanza nr. 6 e stesso uomo con cui aveva parlato giorni prima, il quale le comunicò che la società che lui rappresentava le offriva la possibilità di una prova come segretaria/ addetta al settore amministrativo in base alle esigenze del momento presso l’hotel Centro di Milano, salvo alla fine della prova riservarsi la possibilità di assumerla in modo definitivo.
Ovviamente Chiara accettò con entusiasmo.
Tornata in ufficio non stava nella pelle dalla gioia, Sabrina e Antonio le fecero i complimenti.
Chiara chiamò il responsabile per comunicargli quanto accaduto e per fare le pratiche per la chiusura del rapporto lavorativo con l’agenzia.
Una settimana più tardi, in un uggioso pomeriggio autunnale si stava consumando l’ultimo giorno di lavoro per Chiara nell’agenzia immobiliare, verso le quattro del pomeriggio entrò in agenzia Maurizio.
Maurizio: “Buon pomeriggio Chiara.”
Chiara: “Buon pomeriggio signor Alongi!”
Maurizio: “Come sta?”
Chiara: “Benissimo! Oggi è l’ultimo giorno di lavoro qui da domani sarò in prova presso il suo hotel come segretaria o nell’amministrazione.”
Maurizio: “Si lo so, infatti sono venuto per farle i complimenti e il mio in bocca al lupo.”
Chiara: “La ringrazio molto per quello che ha fatto per me….”
Maurizio: “Non mi deve ringraziare di nulla perché io non ho fatto assolutamente niente se non indicarle dove spedire il suo curriculum poi ha fatto tutto lei. Ce l’ha fatta con le sue forze.”
Chiara: “Allora sono doppiamente contenta! Però per il fatto che lei mi abbia detto di provarci merita almeno un invito al bar per prendere qualcosa.”
Maurizio: “La ringrazio ma l’invito è da parte mia.”
Dieci minuti dopo i due erano seduti a un tavolino di un bar in zona centrale.
Chiara fece molte domande su come funzionasse un grande hotel, su quali potevano essere le difficoltà che avrebbe potuto incontrare e tante altre curiosità che le venivano in mente.
Maurizio rispose a tutte le sue domande.
“Il suo casolare come sta?” gli chiese lei.
Maurizio: “Sta alla grande” disse ridendo. “Ora è sotto le mani di mio fratello, tra pochi giorni sarà finito.”
Chiara: “Non ha perso tempo!”
Maurizio: “Io sono una persona risoluta e determinata, se voglio fare una cosa la faccio e basta.”
Chiara: “Che fosse una persona risoluta l’avevo intuito” disse sorridendo e abbassando gli occhi.
Maurizio: “Ora la devo lasciare, ho un impegno tra poco. Tanto noi ci rivedremo domani e per tanti altri giorni” le disse sorridendo.
Dopo aver pagato il conto Maurizio accompagnò Chiara in ufficio, si salutarono e poi andò via.
Il giorno dopo Chiara arrivò puntualissima alle 8 per iniziare questa nuova avventura lavorativa.

Capitolo 5

I giorni seguenti trascorsero veloci, Chiara pian piano si stava ambientando e integrando con i nuovi colleghi, il lavoro era impegnativo ma questo non la spaventava anzi la stimolava molto.
Un giovedì pomeriggio Chiara e una sua collega, a causa di problematiche ai sistemi informatici, furono costrette, per improrogabili scadenze, a rimanere ben oltre l’orario di lavoro canonico.
Verso le 22, quando lasciò l’ufficio, Chiara incontrò Maurizio che stava tornando nel suo ufficio.
Maurizio: “Che ci fa ancora qui?”
Chiara: “Purtroppo abbiamo avuto dei problemi sulla linea e avendo delle scadenze che non potevano essere tralasciate siamo rimaste fino ad ora.”
Maurizio: “Capisco. Immagino che non abbia ancora cenato.”
Chiara: “No. Vado a casa e qualcosa in frigo c’è.”
Maurizio: “Perché non aspetta due minuti, sistemo una cosa in ufficio e poi andiamo a mangiarci qualcosa fuori?”
Chiara: “Non saprei….sono stanca e poi non vorrei recarle disturbo, anche lei vorrà andare a casa.”
Maurizio: “Nessun disturbo, a casa non ho nessuno che mi aspetta … a parte la mia gattina ma lei è contenta se esco a cena con una ragazza” rispose sorridendo.
Chiara accettò l’invito per cui attese che Maurizio uscisse dal suo ufficio e poi insieme uscirono dall’hotel.
Andarono in una pizzeria che aveva aperto da poco ma di cui si parlava molto bene, era la volta giusta per provarla.
La serata stava trascorrendo molto tranquillamente, i due chiacchieravano di vari argomenti finché Maurizio le pose questa domanda: “Che ne dice Chiara di passare questo week end insieme?”
Lei fu sorpresa e spiazzata da questa proposta, rimase letteralmente a bocca aperta per qualche secondo.
Chiara:“Ehm…..non saprei……mi ha colta di sorpresa…..insomma non mi aspettavo questa proposta…..”
Maurizio: “Guardi Chiara capisco benissimo la sua sorpresa, non mi deve dare mica la risposta ora, ci pensi e mi faccia sapere” disse lui in tono pacato.
Chiara pian piano stava riprendendo la lucidità, le venne in mente che proprio quel sabato aveva fissato un altro appuntamento, insieme a Giuliano, con Alberto e la moglie.
Chiara: “Guardi ora che ci penso io ho già preso un impegno per sabato prossimo..”
Maurizio: “Capisco ……., ovviamente la scelta finale è la sua però, se preferisce il week end con me non si preoccupi, ci penso io ad avvertire Alberto e Annalisa…”
Chiara sbarrò gli occhi, rimanendo senza fiato.
Passarono dei lunghi secondi di smarrimento.
Maurizio che capì tutto questo riprese a parlare: “Conosco Alberto da solo 25 anni, siamo praticamente cresciuti insieme, scuole, vacanze e avventure insieme. Poi piano piano ognuno di noi ha preso la sua strada, lui si è trasferito a Milano sia per lavoro sia perché la moglie è di qui quindi ci siamo un po’ persi di vista ma sempre rimasti in contatto. Fin quando non arrivai anch’io qui a Milano per cui ricominciammo a vederci, ogni tanto una cena a casa loro o una pizza insomma niente di trascendentale, anche perché cominciamo ad avere una certa età!! Comunque tornando a noi, lui spesso mi parlò di questa sua fantasia di fare uno scambio di coppia, voleva provare le sensazioni di vedere la moglie scopata da un altro e, di contro, farsi vedere da lei mentre se lo faceva leccare da una “sconosciuta”. Il problema era alla moglie, Annalisa, quest’idea non piaceva fino in fondo, per cui una volta che ci vedemmo mi disse che doveva lavorarci pian piano ma era convinto che alla fine ce l’avrebbe fatta. Questo accadde circa 4/5 mesi fa, da allora non avemmo più modo di incontraci e parlare in maniera approfondita solo qualche telefonata o messaggio e niente più. Tre sere fa, per il compleanno di un nostro comune e caro amico, finalmente ci ritroviamo, c’era anche Annalisa, passiamo una bella serata in una pizzeria insieme ad altre persone, ci raccontiamo un bel po’ di cose io gli dico del mio acquisto immobiliare e lui mi sussurra all’orecchio “ce l’ho fatta!”, io lo guardo negli occhi e capisco, e mi dice che appena possibile mi racconterà tutto. L’occasione capita quando si alza per andare a fumare fuori dal locale, io lo accompagno e mi racconta che finalmente è riuscito a realizzare il suo sogno, era riuscito a convincere Annalisa e finalmente avevano incontrato un’altra coppia. Mi parlò di voi due, una bella e giovane coppia Chiara e Giuliano, giusto? (lei annuì). Nel raccontarmi della ragazza mi disse, tra le altre cose, che lavorava in un’agenzia immobiliare. Al momento non pensai per nulla a lei anche perché non mi disse che lavorava nel mio hotel, cosa che avrebbe sicuramente fatto se ne fosse stato a conoscenza. Terminò sull’argomento dicendomi che voleva organizzare un altro incontro per uno dei prossimi week end. Poi durante la serata mi venne come un’illuminazione e collegai Chiara e agenzia immobiliare, dentro di me pensai: “Non sarà mica la Chiara che conosco? Ti pare che esiste solo una Chiara in tutte le agenzie immobiliari di Milano? Eppure la descrizione che mi aveva fatto era la sua.” Poi ritornai con la mente a quella mattina quando, per caso, passando davanti all’agenzia vidi l’annuncio del casolare per cui avvenne il nostro incontro. Quella sera non gli ho detto nulla perché volevo esser certo di non sbagliarmi. Quando lei poco fa mi ha detto del suo impegno nel week end ho azzardato nel dirle in quel modo, però ho indovinato.”
Dopo aver ascoltato il tutto ed essersi ripresa dallo shock disse: “Non ci posso credere!
Maurizio: “Immagino il suo sconcerto, eppure si dice che il mondo sia molto piccolo e questo caso ne è la dimostrazione, non trova?”
Chiara: “………….. sinceramente…….. non so cosa dire..”
Maurizio: “La capisco, ci rifletta e poi mi faccia sapere se vuole venire con me nel week end o andare da Alberto e Annalisa, ovviamente e naturalmente, qualsiasi decisone lei prenderà deve farlo in assoluta libertà. Se mi deve dire no la capisco.”
Chiara: “Onestamente non so cosa risponderle, sono ancora senza parole.”
Maurizio: “Deve stare tranquilla, non voglio la risposta mica ora. Ci pensi con calma e serenità e poi deciderà quello che ritiene meglio per lei.”
Nella testa di Chiara si mescolarono mille pensieri: “cosa gli avrà raccontato Alberto? Che idea si sarà fatto di me? Che vergogna! Ora cosa devo fare? Sa che vado anche con le donne. Devo accettare il suo invito? In fondo lui mi piace, mi attira dalla prima volta, però se accettassi sarebbe un mio cedimento. Non vorrei far rimanere Alberto in fin dei conti è stato molto gentile con me……..”
Maurizio vide Chiara assorta nei sui pensieri e le chiese, con voce gentile e pacata, se tutto andasse bene.
Lei, quasi svegliata, rispose: “ Si, si tutto bene ……… La mia risposta è si ……verrò con lei.”
Dopo alcuni secondi di pausa l’uomo disse: “Bene, sono contento della sua scelta.”
Chiara: “Non credo che Alberto la prenderà molto bene…..”
Maurizio: “Non si preoccupi ci parlerò io.”
Terminata la cena Maurizio riaccompagnò Chiara all’hotel dov’era la sua auto e ognuno se ne tornò a casa propria.
Quella notte Chiara fece fatica a prendere sonno.


Capitolo 6

Il giorno seguente Chiara e Maurizio si incrociarono più volte durante la mattinata, si salutarono e parlarono di cose inerenti il lavoro ma ad un attento osservatore non sarebbero sfuggiti gli sguardi che si scambiarono tra loro, molte volte osservare le persone vale più di mille discorsi.
Poco prima di mezzogiorno arrivò sul telefonino di lei un messaggio whatsapp di Maurizio che la invitava a pranzo in un ristorante, lei rispose accettando anche perché doveva dirgli una cosa.
Chiara arrivò al ristorante con qualche minuto di ritardo e trovò Maurizio ad attenderla fuori, entrarono e si sedettero al tavolo che lui aveva prenotato.
Dopo i convenevoli e dopo aver ordinato il pasto lei gli chiese se avesse chiamato Alberto, lui le disse che aveva provato stamattina ma era impegnato con il lavoro e si sarebbero sentiti nel pomeriggio.
Chiara: “Ieri sera ho pensato a ripensato a tutto che è successo ieri e mi sono chiesta che idea si fosse fatto di me.”
Maurizio: “Ha paura del giudizio degli altri?”
Chiara: “No non è quello è solo che sa …. Certe cose sono un po’ come dire … particolari e intime, sapere che uno “sconosciuto” le sa mi mette in un certo ….. imbarazzo”
Maurizio: “Per quanto riguarda l’imbarazzo non si deve assolutamente preoccupare perché io la ritengo una bravissima ragazza che sa e vuole divertirsi attraverso uno dei mezzi che abbiamo: il sesso. Non giudico mai nessuno fintanto che fa cose che non ledano diritti e libertà altrui. Per cui stia tranquilla e rilassata.”
Chiara: “Mi fa piacere sentirglielo dire, mi ha tolto un gran peso.”
Maurizio: “A volte, anzi molto, troppo, spesso rimaniamo imprigionati in degli schemi che la società ha costruito e che comportano, se violati, la riprovazione altrui, salvo poi gli stessi fanno le stesse cose, se non peggio.”
Chiara: “La penso esattamente come lei. A tale proposito, sempre ieri sera, praticamente non ho dormito….. , ho pensato a come sostituirmi.”
Maurizio la guardò perplesso.
Lei si fece una risata e poi gli disse: “Ora le spiego…. Ricorda che nell’agenzia c’era una mia collega? Si chiama Sabrina.”
L’uomo fece cenno di si con la testa.
Chiara: “Ebbene ho pensato perché non far partecipare lei al mio posto? Io e lei ci conosciamo da tanti anni, ci siamo sempre dette tutto, per tutto intendo tutto e non solo ……… siamo anche state a letto insieme, anche tuttora quando capita. Anche lei come me ama moltissimo il sesso e questo tipo di giochi per cui credo che, salvo conoscere prima le persone, non dovrebbe avere difficoltà a partecipare al mio posto. Che ne dice?”
Nel frattempo il cameriere portò il primo piatto.
Maurizio: “Ero pronto a dare una brutta notizia al mio amico Alberto e ora mi trovo nella situazione, salvo che la cosa vada a buon fine, di proporgli uno scambio di ragazza. Credo che la seconda proposta sia largamente migliore” disse sorridendo.
Decisero di chiamare i due interlocutori alla fine del pasto trattandosi di argomenti particolari per cui era il caso di fare le telefonate lontani da orecchie indiscrete.
Chiara: “Posso sapere dove mi vuole portare domani sera oppure è una sorpresa?”
Maurizio: “Preferisco che rimanga una sorpresa.”
Terminato il pranzo uscirono dal locale e, dopo essere andati nell’auto di Maurizio, Chiara chiamò Sabrina per sapere se fosse disponibile all’incontro, dopo aver avuto la sua risposta affermativa Maurizio chiamò Alberto per informarlo del tutto, l’uomo si prese del tempo prima di dare una risposta poiché doveva interpellare la moglie.
L’orologio “disse” a Chiara e Maurizio che era tempo di tornare al lavoro.
Durante il pomeriggio arrivò un messaggio sullo smartphone di Chiara con il quale Maurizio la avvisava che Alberto, o meglio la moglie, aveva accettato il cambio proposto per cui lei avvisò Sabrina di tenersi libera e pronta per domani sera.
Finito di lavorare Chiara tornò a casa, l’appuntamento con Maurizio era fissato per le 09:00 della mattina, per cui si rilassò un po’ davanti alla tv e poi decise di farsi una doccia calda.
Uscita dal bagno, con indosso l’accappatoio, diede uno sguardo al telefono e vide un messaggio di Sabrina la quale le proponeva di cenare insieme.
Chiara dopo averci pensato le scrisse che andava bene ma preferiva mangiare una pizza a casa per cui le disse di venire da lei.
Sabrina si presentò a casa dell’amica pochi minuti prima che arrivassero le pizze, cenarono e poi si spostarono nel salotto dove si concessero un bicchiere di brandy.
Inevitabilmente parlarono del week end di Chiara e della serata di Sabrina.
Sabrina: “Ora mi devi raccontare per filo e per segno cos’è successo.”
Chiara espose all’amica com’erano andati i fatti.
Sabrina: “Fammi capire una cosa……… c’è stato qualcosa tra voi due? Voglio dire almeno un bacetto innocente ve lo siete dati?”
Chiara: “No nulla…….”
Sabrina: “ …….quindi mi stai dicendo che tu domani mattina andrai a fare un week end con un uomo, che ti piace e tu piaci a lui ovviamente, al quale non hai ancora dato nemmeno un bacio sulla guancia?”
Chiara: “Esattamente.”
Sabrina: “Devo dire che sono sorpresa per due motivi opposti. Opposti perché conoscendoti non credevo mai che avresti accettato un invito cosi senza prima averci fatto nulla e di contro non avrei mai creduto, per il modo di pensare di oggi, che un uomo potesse invitare una donna per un week end senza ancora averla toccata.”
Chiara: “E’ una situazione “particolare” che m’intriga proprio per questo perché esci fuori dagli schemi usuali di oggi. Sono curiosa di vedere dove mi porterà e come si comporterà.”
Sabrina: “Basta che non sia un serial killer che ti userà e ti farà fuori poi!!! Ahahaha”
Chiara: “Che cretina che sei!” le rispose sorridendo divertita. “Tu piuttosto sei pronta per la serata?”
Sabrina: “Ehi ciccia, lo sai che la Sabry quando si tratta di sesso è sempre pronta…..”
Chiara: “Bene! Lui è bravo, vedi se riuscirai a fare qualcosa con la moglie, chissà che ora che ha provato non voglia fare qualcosa anche con la donna.”
Sabrina: “Me lo auguro……dalla foto che ho visto è una bella donna.”
Chiara: “Si, si è una donna molto affascinante.”
Sabrina: “Staremo a vedere. Intanto ho pensato di comprare e portare qui una piccola sorpresa……” si alzò, prese la busta di plastica bianca con la quale era venuta, tirò fuori un pacco incartato e lo porse all’amica. “Aprilo.”
Chiara lo fece e dopo averne scartato metà la guardò e le disse: “Dai! Sei tremenda!”. Finì di scartarlo.
Sabrina: “Ho pensato di festeggiare i due eventi di domani” le disse sorridendo.
Chiara la guardò poi rivolse lo sguardo al pacco che aveva in mano, lo aprì e tirò fuori uno strapon.
Chiara: “E questo?”chiese con voce ed espressione maliziosa.
Sabrina: “Ebbene trattasi di strumento chiamato strapon, come puoi vedere ha la forma di un fallo maschile che va legato in vita mediante quell’imbragatura e ciò permette ad una donna di penetrarne un’altra. Ora è chiaro?”
Chiara: “Chiarissimo……..ma chi dovrebbe penetrare chi?”
Sabrina: “Vogliamo fare testa o croce……?”
Chiara: “Va bene, aspetta che vado a prendere la moneta”, cosi dicendo si allontana dal salotto per farvi ritorno poco dopo con una moneta da 1 euro tra le mani.
Sabrina: “Chi vince possederà l’altra a piacimento, ci stai?”
Chiara: “Uhmm va bene, sfida accettata!!”
Sabrina scelse testa e Chiara, ovviamente, croce, stava per lanciare la moneta in aria quando suonò il campanello di casa.
Sabrina: “Aspettavi visite?”
Chiara: “No” e andò verso la porta. Guardò dallo spioncino e girandosi verso l’amica le disse sottovoce: “E’ Maurizio!”
Sabrina non capì la prima volta per cui Chiara ripeté di nuovo, nel frattempo l’uomo suonò di nuovo il campanello.
Chiara, dopo aver chiesto chi era, aprì la porta.
Maurizio: “Buonasera Chiara, per prima cosa mi scuso se sono arrivato cosi senza preavviso e se non ho citofonato ma il portone era aperto.”
Chiara: “In effetti è una sorpresa vederla qui.”
Maurizio: “Capisco la sua sorpresa e mi scuso ancora, posso entrare? Non le ruberò molto tempo.”
Vide che Chiara era indecisa e titubante per cui disse: “Spero di non esser stato inopportuno o aver interrotto qualcosa”.
Chiara: “No, no, si figuri, prego si accomodi” e si spostò per farlo entrare richiudendo la porta alle sue spalle. Lo guidò verso il salone e gli disse: “Sono in compagnia di Sabrina, che lei già conosce…..”
Entrati in salone trovarono Sabrina seduta sul divano.
Maurizio: “Buonasera Sabrina” e li porse la mano
Sabrina: “Buonasera Maurizio…” stinse la mano dell’uomo.
Chiara: “Le posso offrire qualcosa da bere?”
Maurizio: “No la ringrazio. Come le ho detto non voglio rubarle, rubarvi, altro tempo per cui vengo subito al motivo della mia, inaspettata, visita.”
Le porse un pacchetto e le disse: “Questo è un pensiero per lei, gradirei molto se le indossasse domani mattina prima di partire.”
Chiara, alquanto imbarazzata, iniziò a scartare il pacchetto.
Sabrina era curiosissima di vedere cosa fosse.
Quando finì di scartarlo Chiara divenne ancora più imbarazzata arrossendo.
Sabrina: “Cos’è?”
Chiara girò l’involucro di plastica facendolo vedere all’amica che sorrise.
Maurizio: “Trattasi di tre palline vaginali o anche dette “palline delle geishe.”
Sabrina iniziò a ridere.
Maurizio: “Perché sta ridendo?”
Sabrina: “Rido perché nel giro di una mezz’ora ha ricevuto uno strapon e delle palline delle geishe, cos’altro le manca ora?”
Maurizio: “Bhe devo dire che è una ragazza fortunata…”
Chiara: “Simpatici tutte e due….”
Maurizio: “Ora tolgo il disturbo. Arrivederci Sabrina e ……. Buon weekend…”
Sabrina: “Arrivederci Maurizio e buon weekend anche a lei ……..”
Chiara lo accompagnò alla porta, e poi torno indietro.
Sabrina: “Hai capito Maurizio………e chi se l’aspettava!”
Chiara: “Io no!”
Sabrina: “Cosa farai domani mattina, le indosserai?”
Chiara: “Non lo so….ci devo pensare..”
Sabrina si avvicinò all’amica e la baciò sulla bocca con foga e passione. “Non serve la moneta per stabilire chi scoperà chi……vero?”
Chiara, mentre veniva toccata dall’amica, disse in maniera flebile: “No….no, non serve la moneta…..”
Sabrina spogliò l’amica e la spinse sul divano accarezzandola e leccandole tutto il corpo, la pelle era liscia e profumata, le mani scorrevano lente su ogni cm di pelle, Chiara ansimava in maniera sempre più forte.
Sabrina spostò la sua attenzione sul seno dell’amica che aveva i capezzoli duri e turgidi, li prese tra le dita e iniziò a tirarli e stringerli.
Sabrina: “Ti piace vero?”
Chiara: “…..si……si…..si……mi piace, continua……..”
Sabrina non se lo fece ripetere due volte e continuò a tirare i capezzoli, poi spostò una mano sulla fica iniziando a massaggiarla.
Era già bagnatissima, infilò con molta facilità due dita all’interno e iniziò a masturbarla. Le piaceva guardare il viso della sua amica che cambiava forma dal piacere, il corpo che si muoveva seguendo il ritmo delle sue dita nella vagina.
Dopo qualche minuto le disse: “Continua tu…….”
Chiara si infilò due dita nella vagina continuando a masturbarsi mentre Sabrina si spogliava e indossava lo strapon.
Sabrina: “Sei una troia, lo sai vero?”
Chiara rispondendo tra un gemito e l’altro disse: “…si.si, lo so….di essere….una …troia..”
Sabrina: “E lo sai come vengono scopate le troie come te?”
Chiara: “…….no…no..n lo …..so………come…?”
Sabrina si avvicinò a lei, le tolse le dita dalla fica, la fece girare mettendola “alla pecorina” e poi, prima lentamente, poi più forte iniziò a penetrarla.
Lo strapon, per gli umori della fica di Chiara, entrava e usciva con estrema facilità, Sabrina presa dalla foga della situazione spingeva quanto poteva e le dava piacere sentire la sua amica invitarla a continuare cosi senza fermarsi.
Dopo alcuni minuti Chiara venne lanciando un urlo ma questo non fermò Sabrina che continuò imperterrita a penetrarla.
Quando fu stanca e smise Sabrina si avvicinò all’orecchio di Chiara, che era sdraiata esausta, e le disse: “Hai visto come si scopano le troie come te?”
Poi si sedette vicino a lei allargando le gambe, la sua fica era bagnatissima, e le disse: “Ora tocca a te……fammi venire e lecca tutto per bene…..”
Chiara si mise in ginocchio davanti le gambe spalancate dell’amica e “immerse” la testa tra le sue cosce e la ritirò su soltanto dopo che venne e lei ne bevve parte degli umori.”