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Dopo "Un incontro in Aeroporto" insieme a Marco e alla sua bella moglie Lola, abbiamo deciso di dare corpo ad un'altra fantasia. Questa volta la bella francese si fa scopare in un Area di Servizio davanti ad un pubblico che ne apprezza e poi ne assaggia le splendide grazie.

Godetevi il racconto e se volete contattarmi per commentare, come sempre potete scrivere ad andrea.sperelli1979@gmail.com



Lola scopata in Area di Servizio

Dopo l'incontro in Aeroporto sono rimasto in contatto con Marco e Lola via Facebook, parlavamo di quello che era successo, delle nostre fantasie e via dicendo

Fu così che Marco mi disse che avrebbe tanto voluto scoparsi la sua bella moglie francese in un Area di Servizio, magari di fronte a qualche camionista. Io avevo una gran voglia di rivedere Lola e l'idea di vederla scopata in quel modo mi eccitava non poco, perciò suggerii a Marco di contattare un bull camionista e di provare a realizzare la sua fantasia.

La ricerca non fu facile, di bull camionisti ce ne sono molti, ma io e Marco volevamo qualcuno di cui poterci fidare, alla fine però trovammo Alberto, un camionista romano. Sembrava un tipo a posto, anche se un po' volgare, moro con un tatuaggio sul braccio destro e un cazzo enorme (sicuramente più di 20 cm).

Con Alberto ci accordammo che almeno all'inizio saremmo stati (io e lui) solo spettatori e poi avremmo visto come evolveva la situazione. Lui dopo aver visto le foto di Lola, accettò con entusiamo.


Ci organizzammo per un giovedì sera, Marco avrebbe detto a Lola che c'ero solo io, la presenza di Alberto sarebbe stata una sorpresa.

La sera del incontro io dovevo essere in un Hotel vicino Roma, li avrei aspettati lì e poi avremmo raggiunto insieme l'area di servizio designata. Ne avevamo scelta una sulla A24 poco fuori Roma, perchè non molto trafficata, Alberto ci avrebbe raggiunto direttamente là.

Verso le 22.30 Marco e Lola arrivano in Hotel, ci accomodiamo al bar e prendiamo qualcosa da bere.

Lola era da infarto, aveva una gonna di pelle nera che arrivava al ginocchio, un camicetta bianca semitrasparente e sotto un bel reggiseno azzurro con un motivo floreale rosa, anch'esso trasparente. Il risultato era che standole vicino non solo si vedeva il reggiseno, già di per se molto sexy, ma si intravedevano anche i grossi capezzoli. Completava l’effetto un rossetto rosa, non particolarmente appariscente,ma davvero molto sexy.

A:"Lola stasera sei ancora più bella del solito"
L:"Voi italiani siete sempre così galanti"
M:"D'altronde hai sposato me no"
A:"Qui la galanteria non c'entra nulla, tua moglie è uno schianto, anche uno stoccafisso se ne accorgerebbe" e ridiamo tutti e tre

Data la mise, nonostante gli stupendi occhi verdi della francese, per tutto il tempo che siamo stati seduti ai divanetti del bar, non ho potuto fare a meno di guardarle le tette. Lei non se ne curava più di tanto o almeno non mostrava di curarsene, d'altronde sebbene fosse un po' timida io l'avevo già vista nuda.

Finito di sorseggiare il drink, decidiamo di avviarci, ma Lola mi chiede:"Dov'è il bagno?"
A:"E' sotto ma è un po' complicato, ti accompagno io"
Marco mi guarda pensoso, intuendo, a ragione, che avessi un secondo fine, ma lascia correre.


Lola si avvia verso la scale che portano al piano di sotto e io ammiro il suo splendido culo avvolto da quella sensuale gonna che ne sottolineava le forme, la raggiungo e le offro il braccio per scendere le scale. Le scarpe con il tacco si sa sono sexy, ma scomodissime!
Arrivati indenni al piano di sotto, io sapevo già che dovevamo andare in fondo al corridoio, ma speravo di trovare qualche sala conferenze (ovviamente vuote a quell'ora) semiaperta ed era effettivamente così. Una volta all'altezza della porta incriminata prendo Lola per mano, la tiro dentro e chiudo la porta dietro di noi
E' tutto buio, ma fortunamente trovo l'interruttore.
L:"Questo non mi sembra il bagno?" fa maliziosa
A:"Hai ragione, ma visto che stasera sono stato reclutato come spettatore, mi chiedevo se potevo avere un piccolo assaggio di spettacolo"
L:"Marco mi ha raccontato la sua idea di andare in un area di servizio e scoparmi lì. Mi ha detto anche che avremmo avuto pubblico e non ero molto entusuasta, lo sai che sono un po' timida. Poi quando mi ha detto che il pubblico eri tu, mi sono un po' rilassata, visto che ci conosciamo già"
Tra me e me penso che io e Marco siamo stati un po' cattivi, Lola non si aspettta l'arrivo di Alberto, ma so anche che quando è eccitata perde tutti i freni.
A:"Con questa camicetta mi stai facendo impazzire, si vede il reggiseno e anche i capezzoli" le dico sfiorandole il seno con la mano destra
L:"Ah e così sei tutto eccitato" mi dice mettendomi una mano sul pacco gonfio
Io non resito più, tiro giù la lampo, sbottono il jeans e me lo abbasso insieme ai boxer, liberando il mio cazzo durissimo che stava soffrendo la rinchiuso
A:"Quanto sei bella, lo vedi quanto mi fai eccitare, sto scoppiando"
L:"Poverino..." e avvicina il suo bel viso al mio
Io non mi lascio sfuggire l'occasione e la bacio, le nostre lingue si intrecciano, come quella volta in aeroporto. La sua mano destra scivola verso il mio cazzo e comincia una lenta sega. Io intanto le infilo la mia di mano destra sotto la gonna e comincio a risalire. La seta delle calze è fantastica al tatto, ma la pelle della sua coscia lo è ancora di più.
Quando arrivo dove mi aspettavo di sentire le mutandine, sento la fessura della sua fica già bagnata, non aveva gli slip! che donna, mi faceva impazzire sempre di più!
Comincio a passare la mia mano in mezzo alla sua fessura, cerco il clitoride con il tatto, ci gioco un po', ma poi la tentazione di penetrarla con il dito è troppo forte e le inseirsco il dito medio dentro senza incontrare nesuna resistenza, è già perfettamente lubrificata!

Lei si stacca dal bacio, mi guarda mentre cominco a muovere il dito dentro di lei, si morde un labbro, smette di segarmi e stringe la mia asta in mano.
Io la guardo a mia volta e di colpo aumento il ritmo della penetrazione con il dito, le nostre lingue si intrecciano di nuovo e lei segue con la sua mano il ritmo della mia.
Sapevo che sarei venuto, ero troppo eccitato, per lei, per la situazione e poi Lola era bravissima con le mani ed infatti dopo un paio di minuti sento che sto per sborrare.
Se avessi lasciato libero il mio cazzo le avrei imbrattato tutto il vestito, per questo, quando sento lo sperma salire su, muovo di scatto la mano sinistra, sposto la sua e tappo il glande con il prepuzio.
Il mio cazzo espelle un mare di sperma che rigonfia la strozzatura che ho creato con la mano come un palloncino.
Smetto di masturbare Lola e rimaniamo uno di fronte all'altra in questa strana scena in cui io mi tengo il cazzo per non far uscire lo sperma e lei mi guarda indecisa sul da farsi.
A dire la verità neanche io sapevo che fare, se avessi tolto la mano avrei sporcato la moquette ed in ogni caso sarebbe stata un’impresa raggiungere il bagno in quelle condizioni.
Per fortuna Lola sembra leggermi nella mente, si inginocchia, si porta il mio cazzo alla bocca e lascia che la sborra le defluisca in gola. Il mio cazzo è ancora duro e lei lo lecca per bene.
A:"Lola come sei brava con la bocca, una vera Salope", lei alza lo sguardo fra il malizioso e il divertito, lo lecca qualche altra volta e poi si rialza
L:"Che ne dici come anticipo?"
A:"Dico che sei magnifica e che mi hai salvato" rispondo mentra mi rimetto il cazzo nei pantaloni.
L:”Sai che hai un buon sapore?”
Io mi metto il dito medio in bocca e poi le rispondo:”Anche tu”

Una volta che ci siamo risistemati, lei va verso il bagno (che era effettivamente due porte più giù) e io risalgo.
"Non ci hai messo un po' troppo per accompagnarla in bagno?" mi chiede Marco un po' interdetto
A:"non mi ricordavo dove era, giù è un labirinto"
M:"Va bè, va bè, però guarda che sei sporco di rossetto"
Io lo guardo e scoppiamo a ridere, mi pulisco con un fazzolettino e replico:"Tua moglie è irresitibile e poi visto che devo fare lo spettatore, un piccolo assaggino ci stava no?"
M:"Lola è incredibile, è così timida alle volte, ma quando si lascia andare..."
A:"Chissà come reagirà ad Alberto, a proposito sarà già lì che ci aspetta" rispondo guardando l'orologio

2 minuti dopo vediamo Lola risalire la scala, sempre bellissima e perfetta.
M:"Andiamo allora?"
L:"Certo"
A:"Andiamo, io vi seguo con la macchina"
Marco faceva strada con la sua auto e in una ventina di minuti arriviamo all'Area di Servizio prescelta. Già in lontananza vedo un camion, perfetto Alberto è già qua, penso.
Parcheggiamo in modo che il camion ci faccia scudo verso l'area ristoro e che le macchine coprano invece gli altri due lati.

Lola e Marco scendono dall'auto e lei subito nota:"Chissà dov'è questo camionista" riferendosi al mezzo vicino a noi
A:"Starà dormedo dentro, quello domani mattina deve partire presto", lei non era molto convinta, ma lascia correre.
M:"Io devo andare un attimo in bagno, entriamo così vediamo un po' anche qual'è la situazione"
A:"Sì perfetto anch'io devo andare in bagno"
Ci avviamo verso l'area ristoro tutti e tre, il piano prevedeva che Alberto sarebbe dovuto entrare dietro di noi appena Lola fosse rimasta sola, doveva approcciarla, ma in modo molto soft (in ogni caso io e Marco lo avremmo tenuto d'occhio), l'idea era che lei lo vedesse prima, in modo che la sua presenza non fosse totalmente inaspettata e invasiva.

Una volta che io Marco siamo entrati in bagno, Lola rimane sola e comincia a girare un po’ fra gli scaffali senza una metà.
Come previsto Alberto entra e si dirige verso di lei
Al:”Che ce fa na bella Signora tutta sola a quest'ora?”
Lola rispone un po’ intimorita:”Sto aspettandoo mio marito, non sono sola”
Al:”Io me preoccupavo pe lei, con la gente che gira a quest'ora, na bella signora tutta in ghingheri...”
L:”Grazie, ma mio marito è solo andato in bagno”
”Comunque Er sor marito è parecchio fortunato, co tutto questo ben di Dio” ribatte Alberto scrutandola da capo a piedi e mostrando tutto il suo interesse per il corpo della bella francese
Lola lo guarda interdetta, ma ora non più intimorita, i complimenti anche se non proprio fini di Alberto avevano già stemperato un po’ l’atmosfera.

Dopo questo scambio Alberto si allontana, compra un pacchetto di sigarette edesce.
Appena lui è fuori io e Marco usciamo in sequenza.
”Credo che il camionista sia sveglio” annuncia Lola, che però già embra meno preoccupata di prima.
A:”Vedrai che si fuma una sigaretta e va a dormire, prendiamo un caffé e aspettiamo che la luce della cabina del camion si spenga”
M:”Mi sembra una buona idea”
L:”Va bene, facciamo così”

Ci avviciniamo al banco e ordiniamo i caffè, io non posso fare a meno di notare che il banconista, un biondino poco sui 20 anni, non riesce a staccare lo sguardo dalla poppe di Lola. Quella camicetta trasparente e soprattutto il suo contenuto sono una calamita.
Portiamo i caffè ai tavolini (sarebbero per il ristorante, ma a quest’ora tutto è concesso) e scambiamo quattro chiacchiere.
A:”Marco hai visto che il ragazzo non riusciva ad alzare lo sguardo dalle tette di Lola?”
M:”Se è per questo non è l’unco”
A:”Ok, beccato, ma è davvero un’impresa guardare da qualche altra parte”
L:”Siete proprio tutti uguali”
A:”Lola abbi pazienza, ma hai un seno spettacolare, stasera poi con questa camicetta e il reggiseno che si vede in trasparenza sei davvero irresistibile”
L:” Lo prendo come un complimento”
M:”Comunque a quel povero ragazzo rischi di bloccargli la crescita”
A:”E’ vero poverino, due tettone così non le ha mai viste secondo me”
M:”Una piccola soddisfazione, potresti anche dargliela Tesoro”
“Che hai in mente” risponde Lola tra il divertito e l’interessato
M:”Solo una provocazione innocente, perché non ti sbottoni un po’ la camicetta e non vai a prendere una bottiglietta d’acqua”
L:”Ma sei matto?”
M:”Dai solo un paio di bottoni, quelli che servono per far vedere un po’ il reggiseno, ci siamo solo noi qui”
”E’ un’idea fantastica” rispondo io, già con il cazzo duro al pensiero
Lola ci pensa un po’, poi risponde:”E’ va bene giusto per giocare un po’” e sbottona la camicetta fino a che non fu chiramente visibile il bordo del reggiseno azzurro.

Fatto ciò si alza e va verso il bancone, appena è abbastanza vicina il ragazzo sgrana gli occhi e diventa tutto rosso. Io e Marco sorridiamo, un po’ malefici.
Lola chiede una bottiglietta d’acqua, lui ci mette qualche secondo di troppo per rispondere, era decisamenet ipnotizzato dalla sua scollatura.
Quando finalmente reagisce, quasi balbetta e non riesce a staccare gli occhi dalle tette di Lola neanche per un attimo.
Io e Marco dobbiamo controllarci per non scoppiare a ridere, ma la situazione era anche eccitante.
Nel mentre le luci del camion si spengono (anche questo era concordato) e noi ci avviamo al bancone per prelevare Lola.
Il povero ragazzo non osa guardarci in faccia, si gira di spalle e comincia a sistemare qualcosa dietro di lui.
Marco cinge Lola con un braccio e le dice:”Possiamo andare”
L:”Ok”
Ci avviamo verso l’uscita, ma non appena fuori scoppiamo a ridere tutti e tre. Quel piccolo scherzo aveva contribuito anche ad allentare la tensione, ora tutto sarebbe andato più liscio.
Arrivati alle macchine Marco e Lola si posizionano vicino al cofano. La luce dell’area ristoro era un po' coperta dal camion e noi eravamo quasi in penombra e abbastanza ben riparati

A:”Allora cosa prevede lo spettacolo?”
M:”Tu che cosa vorresti?”
A:”Io vorrei solo che Lola si togliesse la camicetta e il reggiseno, è da quando siete arrivati in Hotel che ho voglia di vedere le sue belle tettone. Per il resto lascio alla tua improvvisazione”
M:”Lola, ti va?”
“Avreste dovuto invitare anche quel povero ragazzo” dice sorridendo e continuando quanto iniziato dentro sbottona tutta la camicetta e la sfila.
Vederla lì con la gonna di pelle che le fasciava i fianchi e il reggiseno azzurro che le incorniciava splendidamente le poppe era uno spettacolo irresistibile, non ebbi altra scelta che sbottonarmi i pantaloni e tirarmi fuori il cazzo. Anche se ero già venuto dovevo segarmi davanti a tutto quel ben di Dio!
Lola non si ferma e si slaccia anche il reggiseno, giocandoci un po’ prima di sfilarlo totalmente e regalarci la vista delle sue magnifiche tettone.
A questo punto sentiamo una voce:” Che posso guardà pure io?” era Alberto, entrato in scena al momento più opportuno.

Lola ha un sussulto e si copre i seni con le mani guardando prima Marco e poi me, per cercare conforto.
Entrambi le sorridiamo rilassati e lei a quel punto mangia la foglia:”Siete due Povci, l’avete invitato voi”
M:”Dai Tesoro, non ti eccita avere un po’ più di pubblico?
Lola gli restituisce uno sguardo di sfida, sembrava quasi volesse dire:”Ah sì?” e così facendo scopre di nuovo il seno
Al:” Ammazza che zinne sta Porcona!!!”
Lola:”Ti piacciono?”
Al:”Se me piacciono, me fanno proprio arrapà”

Marco a questo punto si avvicina e comincia a baciarla con passione. Le sue mani la stringono, la bramano, è eccitatissimo da questa situazione. Fa sedere Lola sul cofano e la sua bocca scende prima sul collo e poi sui suoi grandi capezzoli, che lecca con ingordigia.
M:”Mettiti a 90”
Lola si gira e si appoggia sul cofano, la gonna nera aderisce perfettamente al suo sedere e alle sue cosce.
Marco comincia ad alzarle la gonna e piano la scopre offredonci la vista del suo spendido culo, quasi fosse un trofeo da mostrare
Al:”Ao ma questa è bona tutta, c'ha un culo ch'è na meraviglia!
Alberto aveva abilmente, anche se un po’ rozzamente, sintetizzato quella visione magnifica. Il culo tondo e accogliente di Lola, impreziosito dal regiccalze era indescrivibile.
Guardando le nostre reazioni estasiate Marco si eccita ancora di più. Comincia baciarle il culo e ad accarezzarlo con tutte e due le mani. Lola ondeggia maliziosamente e si gode il momento.
L:”Dai Amore scopami, non ce la fascio più”
A quelle parole Marco non ci vede più, si abbassa pantaloni e boxer, tira fuori il cazzo bello in tiro e punta deciso il suo buchino
”Non ce la fai più eh Troia, ora ti sfondo il culo, fai vedere come ti piace essere inculata” così dicendo la penetra di colpo facendola sobbalzare, ma quando Marco comincia a pomparla quasi subito comincia ad ansimare.
L:”Sì, Tesoro, Je suis une Salope, sfondami il culo, plus fort, plus fort”
Marco è infoiato, la cavalca furiosamente tenendola per i fianchi:”Guardate che Troia che è mia moglie, vorreste essere al mio posto? Vi piacerebbe incularla anche voi eh?”
M:”Facevi tutta la timida, ma ti eccita farti scopare qui difronte a loro, dì la verità”
L:”Oui, mi eccita, mi sento ancora più Puttana, baise-moi, baise-moi”
M:”Oh sì che ti scopo, ti scopo il culo per bene. Quanto mi fai godere, mi fai impazzire, mi fai impazzire” dice quasi urlando e rimpiendole il culo della sua calda sborra.

Marco ha il fiatone e mentre il suo respiro si calma rimane dentro Lola che muove il suo culo per raccogliere un altro po’ di piacere dalla sua asta ancora dura.
Quando il respiro si calma, si stacca da Lola, guarda noi e dice:”Questa Troia ha ancora voglia, vi va di soddisfarla?”

A:”Cosa lo chiedi a fare, non aspettavo altro”
”Stai a scherza, ora glio faccio vede’ io un bel cazzone a sta Porcona” risponde Alberto toccandosi i pantaloni visibimente rigonfi

Io prendo in macchina il mio plug anale rosso e mi avvicino a Lola che lo guarda incuriosiata senza proferire parola. Apro la portiera della macchina, la porto gentilmente verso di me e lei si lascia guidare. Mi siedo sul sedile lato passeggero con il cazzo bello duro, Lola è in piedi di spalle di fronte a me e io comincio ad armeggiare con il plug inserendolo nel suo buchino. Era già più che aperta così il plug entra in un attimo e lei continua a lasciarsi guidare.
Con le mani accompagno il suo bel culo e faccio sì che si sieda su di me impalandosi sul mio cazzo con la fica. E’ caldisssima e bagnata, il mio cazzo non incontra nessuna resistenza e lei comincia subito a muoversi su di me. Ad ogni movimento veniva sollecitato anche il plug:”Uhm mi piace questo coso nel culo” mi dice mentre continua il suo su e giù.

Anche Alberto si avvicina e libera il suo cazzone da pantaloni e boxer, piantandolo praticamente in faccia a Lola.
L:”Come è grosso!”
”Te piace eh, succhia allora” le risponde mettendoglielo in bocca
Lola cerca di succhiarlo tutto, ma è davvero difficile date le dimensioni, comunque ben preso trova il giusto ritmo fra i due cazzi.

M:”Che Salope, hai tutti i buchi occupati, ti piace eh?”
Lola annuisce, anche perché rispondere con quel coso in bocca era decisamente impossibile.
Io intanto le palpo il culo e le poppe da dientro godendomi la sua splendida fica:”Quanto sei bona Lola, sei fantastica”
Al:”Sta Zoccola o succhia proprio bene”

La situazione è davvero coinvolgente ed eccitante, anche se sono già venuto stavo per esplodere di nuovo:”Sì sei proprio una Zoccola, ti riempio la fica per bene, sì, sì così” e le vengo dentro.
Lei si ferma su di me per qualche attimo, poi decide di girarsi, si appoggia sulle mie cosce e si mette a 90 verso Alberto, è davvero insaziabile!

Alberto non si fa certo scappare l'occasione, le toglie il plug e mi dice:”André basta co sti giocattoli, sta qua vuole un cazzo vero nel culo”
Così dicendo appoggia la sua enorme cappella al suo buchino e comincia a metterlo dentro
L:”Piano, piano è così grosso”
Al:”Ma che piano che hai un buco che sembre l’Arco der Trionfo”
Alberto continua ad avanzare senza pietà, Lola stringe le mie cosce e spalancala bocca in un grido muto mentre quel cazzone enorme si fa strada nel suo culo.
La scena è così eccitante che il mio cazzo non accenna ad ammosciarsi, Lola è appoggiata con le sue tettone su di me e io ho ancora voglia della sua bocca, perciò le metto una mano dietro la testa e la porto verso il mio cazzo facendomi spompinare.

Alberto la penetra sempre più a fondo e lei emette un mugolio strozzato dal mio cazzo. Una volta che quell’enorme asta è penetrata deltutto, Alberto comincia a moversi dentro di lei. La tiene per le chiappe e comicia a pomparla lentamente. Lola stringe sempre più forte le mie cosce e ho quasi paura che mi morda il cazzo, poi però incontro il suo sguardo e capisco che è piacere quello che sta provando, non dolore.

Alberto aumenta sempre di più il ritmo, la sta montando come una vera puledra. Lola alaza la bocca dal mio cazzo ed inizia ad ansimare:”Ah, Ah, come è grosso, tapes mon cul, sfondami, sfondami il culo”
Alberto non se lo fa ripetere e aumenta ancora di più il ritrmo:”André ma come parla questa? Certo che è propprio na gran Puttana”
L:”Oui, je suis une vrae garce”
Al:”Ma che sta dì sta Zoccola, me fa arrapà quando parla così”
Per tutta risposta Lola grida:”Plus fort, plus fort!”
Al:”Più forte, mo te sfonno per bene” e serrando bene le mani sulle chiappe lo tira tutto fuori e poi mena un colpo micidiale nel suo culo.
Lola sobbaza, si lecca il labbro:”Encore” e arriva un altro colpo
L:”Encore, Encore” e aumenta il ritmo
Marco guarda la scena quasi incredulo
L:”Encore, Encore, Encore”, sempre più veloce
M:”Ma quanto sei Troia, non capisci più niente eh?” e rivolto ad Alberto:”E tu, ti piace sfondare questa Porcona”
L:”Encore, Encore, Encore, Encore”, lei è sempre più infoiata, lui sembra un martello pneumatico.
Al:”Il culo de tu moglie me sta fa godè da matti”
L:Encore, Encore, Encore, Encore, Encore, Encore, Encore....” i colpi si susseguono sempre più veloci e profondi, finchél lei si lascia andare fra le mie cosce appagata.
Alberto però la tiene ancora ben stretta e non è ancora venuto:”Cor, Cor, cor de che, mo te finisco de sfonna” e continua a pomparla senza ritegno mentre lei si lascia usare ormai stremata
Al:”Mo sì, mo sì che sto a venì, te riempio tutto il culo” e finalmente Alberto viene inondandole il culo di sborra.

Alberto la lascia andare e lei rimane in ginocchio vicino a me per riprendersi un attimo. Lui si aggiusta il cazzo nei panatloni e si avvia verso il camion, ha ormai perso ogni interesse per noi. Prima di salire e andarsene però di si avvicina a Marco, ancora ipnotizzato dalla scena che ha visto realizzarsi e gli dice:”Ao, se tu moglie c’ha voglia di farsi sfondare il culo n’arta volta, sai sempre dove trovarmi”

Io faccio posto a Lola sul sedile, soddisfatta, ma visibilmente provata. Chiude gli occhi per qualche minuto, ma poi si risquote reliazzando di essere ancora praticamente nuda, si riaggiusta la gonna e va a recuperare il reggiseno.

“Wow, quando Lola si lancia non la fermi più” dico rivolto a Marco
M:”E’ vero ma stavolta ha superato se stessa”
A:”Chissà se è disposta ad un ultimo gioco prima di chiudere la serata”
M:”Non credo abbia altre energie”
A:”Quello che ho in mente io non è molto impegnativo”
”Di che parlate” chiede Lola che finalmente ha ritrovato il reggiseno che era caduto a terra
A:”Ti andrebbe un ultimo gioco?”
L:”Sarebbe?”
A:”Non metterti il reggiseno, mettiti solo la camicetta e vai a comprare qualcosa al Bar”
L:”Tu sei proprio matto”
A Marco però si illuminanom gli occhi.
M:”E dai Tesoro, sarebbe divertente, hai fatto parecchio di peggio stasera”
L:” E va bene vi accontento” e sorride maliziosa
Senza reggiseno le sue enormi poppe a pera si vedevano perfettamente da sotto la camicetta, i capezzoli enormi erano ancora duri e premevano sul tessuto sottile, insomma Lola era da infarto.

Così preparata si avvia verso l’area ristoro con passo sexy, anche se un po’ claudicante (l’effetto Alberto si faceva sentire!)
Io e Marco la seguiamo da lontano, aspettiamo che ordini quello che vuole e poi entriamo. Il ragazzo era viola in faccia, ad un certo punto temevo si sentisse davvero male. Quando ci vede arrivare scappa semplicemente su retro.
Lola viene verso di noi e ci avviamo di nuovo all’uscita.
L:”Non ha detto una parola, annuiva solamente”
A:”Ci credo, se non gli viene un infarto prima, sai come si ammazza di seghe”
M:”Ma che cosa hai preso alla fine?”
L:”Un bicchiere di latte”
Io e Marco la guardiamo increduli e tutti e tre scoppiamo a ridere.