i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy Video Chat | Gay Cam | Messenger - NEW |

[ - ] Stampante
Indice
- Text Size +
Note:
ATTENZIONE: il racconto che andrete a leggere, è una FANTASIA erotica. Una persona mi ha invitato la sua fantasia, e io ne ho scritto un racconto.
È un racconto di fantasia, nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell'immaginazione dell'autore o sono usati in maniera fittizia. Qualsiasi somiglianza con persone, vive o morte, accadimenti o località realmente esistenti è puramente casuale.
Mi chiamo Sara, studentessa universitaria, vi voglio raccontare un episodio che mi accadde qualche giorno fa.

Era un giorno come tanti altri, in un'aula grande, tanti studenti come me, presero posto e stavano aspettando il professore, ed improvvisamente scopro che avevo occupato un posto vicino a Mario, il ragazzo per il quale, presi una cotta lo scorso anno.

Mario, in quel momento, stava bevendo il caffè, un caffè preso ad un caffè americano, tra me e lui scattò uno sguardo veloce, ma profondo. Si capiva che era contento di vedermi.
D'un tratto la lezione ebbe inizio, ma la mia mente iniziò a fare degli altri pensieri, feci in modo che i nostri gomiti si toccassero, in quel momento sentì il suo respiro, eravamo entrambi eccitati.
Circa otto mesi addietro, gli scrissi un messaggio "Ho voglia di te", ma a Mario, piaceva un'altra ragazza.

Dopo ques'ultimo, non ci pensai più, ma oggi in quel momento la mia voglia era tornata, e mi sembrò di esser cresciuta esponenzialmente.

Un'argomento durante la lezione, erano i seni, Mario stava prendendo appunti, e stava disegnando dei grafici, in quell'istante mi immaginai, le sue mani scivolare sui miei seni, porto una terza abbondante, la sua bocca sui miei capezzoli duri, mi piace quando mi succhiano i capezzoli, nel frattempo gli avrei accarezzato con una mano i capelli, e con l'altra il suo cazzo bello duro.
Pensai a quando sarebbe accaduto quel momento.

Succssivamente i miei occhi si spostarono sui suoi jeans, mi immaginai inginocchiata davanti a lui a fargli un pompino, avrei infitato il suo cazzo, nella mia bocca, tutto in gola, e mi sarei fatta sborrare in bocca, avrei voluto bere il suo nettare, successivamente gli avrei leccato le palle, leggermente prendendoli in bocca, prima uno, dopo l'altro, ed infine leccargli l'ano e tornare a baciarlo ovunque.

D'un tratto, sentì il prof che disse "Ragazzi, pausa!", in quel preciso momento, uscì dall'aula e mi diressi in bagno e mi accorsi che mie mutandine, un ridottissimo perizoma rosso, era tutto bagnato dei miei umori. Successivamente tornai in aula, ed iniziò la seconda ora, ancora ci fu uno sguardo veloce, i suoi occhi verdi erano bellissimi.

Ci toccammo le gambe, stavo impazzendo, ed in quel momento, immaginai lui che mi avrebbe penetrata a pecorina in quell'aula, successivamente, mi sarei seduta sopra di lui e l'avrei cavalcato bene bene, col mio seno che avrebbe ballato, nel frattempo mi sarei accarezzata il clitoride e godendo insieme a llui, vorrei che mi venga dentro.

Nel frattempo, presi qualche appunto, ma sinceramente, non so di cosa. Mario cosa stai facendo? Mi sento persa e ubriaca senza aver bevuto nulla di alcool.
In queste due ore di lezione sentì una voglia matta di te, una voglia che non avevo mai sentito da tanto tempo.
Il prof, stava per terminare la lezione, in quel momento, dissi dentro di me, che stanotte mi sarei masturabata pensando a te, e che avrei avuto orgasmi multipli immaginandoti.

Quel giorno è stato proprio speciale, esattamente un anno prima, persi la mia verginità, ed un anno dopo fu molto più bello, sentì molto di più, anche senza aver fatto niente.