i racconti di Milu
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Al risveglio, l’indomani, Nicole ed Elisa si sono ancora abbracciate con il calore che le loro pelli si trasmettevano. Si sono alzate e Nicole dopo i preparativi necessari per una giornata di lavoro l’ha salutata col solito bacino: lei in ufficio e la figlia in facoltà. Il bacino era qualcosa di più del solito bacio innocente tra madre e figlia, era più profondo.
In ufficio, Nicole non appena ebbe finito di leggere la posta ed assolti i soliti impegni di inizio giornata, si è rilassata un po’ e subito si è affacciata alla mente il ricordo di ciò che era avvenuto al sera precedente e le sono venuti immediatamente i rimorsi vergognandosene, pensando che fosse innaturale accarezzare sua figlia, accarezzarle le tette, passare lascivamente la mano sui suoi fianchi fino al pube, titillare i capezzoli turgidi e duri per le carezze e dal suo toccarsi nell’intimo femminile. Nicole non riusciva a togliersi dalla mente le sensazioni date dal calore della pelle intima della figlia sulla sua e ppi la figura fatta nel masturbarsi con lei vicino e la cavalcata che era stata di una intimità travolgente e complice. La donna sentiva ancora la mano di Elisa sulla sua figa che si muoveva con lo stesso ritmo, il piacere delle cosce a contatto che le hanno dato un reciproco ed intenso piacere incontrollato evidenziato dai miei gemiti e mugolii per non parlare di ciò che l’aveva più eccitata e che le sembrava veramente da depravata: il portare alle labbra i suoi umori del piacere per sentirne il gusto davanti agli occhi della figlia.
Tutto ciò lo pensava con una sequenza di immagini mentali con un dolce senso di affettuosità e tenerezza.
Nonostante ciò, il pensiero era sempre lì e non diminuiva distraendola dal lavoro.
Continuavano per tutto il giorno i pensieri contrastanti di terrore e riprovazione, ma anche di amore, dolcezza e con un certo languore per le intimità scambiate con mia figlia. Nel contempo sentiva che con Elisa sua figlia nasceva un rapporto diverso, più profondo, confidenziale, nascosto come un prezioso gioiello vivo ed intenso. D’altro canto Nicole si spaventava per le conseguenze che intravvedeva nella nebbia dell’istinto femminile.
“Bisogna che ne parli con Elisa” disse a sé stessa, provando un certo sollievo.
In quel momento, come per telepatia il cellulare vibra per un sms “Ti voglio bene mamma, un bacio”
Risposta “Ti voglio bene anch’io, piccola mia” e lo sguardo cade sulle sue mani che hanno accarezzato il seno di sua figlia, l’hanno palpato, indugiato con voluttà sui suoi capezzoli, quelle mani che hanno dato piacere nella notte scambiandosi piacere al contatto con quelle di Elisa.
I pensieri si rincorrono e svaniscono.
Poi un sospiro quasi liberatorio.
Non distando molto dall’abitazione Nicole corre a casa e va a casa per preparare qualcosa per pranzo, Elisa arriva quasi al momento in cui Nicole esce per tornare al lavoro e c’è giusto il tempo per salutarsi.
Non appena Elisa entra in casa butta le braccia al collo e la madre avverte il suo corpo stringersi sul suo ed abbandonarsi ma la donna la stacca dolcemente dicendo “Devo andare” a cui fa seguire il solito bacino stavolta dato con un’affettuosità diversa, più partecipata ma senza entrare in bocca.
Nicole trascorre il pomeriggio con la solita alternanza di pensieri contrastanti; la tenerezza e la dolcezza del ricordo si mischia a sentimenti di terrore, di sgomento e panico.
Alla sera finalmente a casa, preparo la cena con la figlia, parlano del più e del mento, la facoltà, gli studi, gli insegnanti, gli impegni e tante altre cose ed infine Nicole fa ciò che si era promessa. Prima di parlare con la figlia si fa una doccia e nell’uscire dalla cucina dice “Elisa, mi faccio una doccia e poi dobbiamo parlare”
“Ok” fa la ragazza.
Fatta la rituale doccia senza che la figlia assista, spalma sul corpo le solite creme di bellezza per il corpo, si mette in vestaglia e slip e va in soggiorno. Elisa sta guardando la TV sdraiata sul divano indossando leggings e t-shirt, la madre si siede accanto a lei e le dice “Elisa dobbiamo parlare”
“Dimmi mamma” fa lei.
“Elisa, quello che è successo fra noi deve restare un momento isolato per entrambe. Lo stress e la solitudine di questi ultimi tempi ci ha portate ad una debolezza mentale e ci ha fatto fare cose che non solo non avremmo dovuto fare, ma neanche pensarle. Mi scuso con te per quello che ho fatto. Non avrei dovuto cedere ai miei sensi ed ai miei desideri e capisco te e la tua irruenza giovanile. Perciò dimentichiamo questi episodi e d’ora in poi io nel mio letto e tu nel tuo così possiamo vivere la nostra intimità con la dovuta discrezione”
Nicole ha detto le parole tutte d’un fiato e le pareva di essersi liberata di un incubo.
Elisa l’ha ascoltata in silenzio e poi abbracciando la mamma le ha detto “Mamma, abbiamo vissuto momenti magici che ti hanno fatto diventare da mamma, che mi copre d’amore, a mia amica intima cui faccio le mie più segrete confidenze, che mi accarezza il seno nei miei momenti più segreti e riservati per farmeli godere intensamente. Siamo complici nel vivere il mio e tuo piacere insieme, mano sulla mano in in completa e piena sensualità e passione. E’ bello sentire il tuo profumo di donna eccitata e tu hai sentito il mio, hai assaggiato gli umori del mio piacere nel mezzo della goduria reciproca. Se non è magia quella che ci ha legate fortemente, come madre e come figlia! Siamo due donne che si legano in un’amore più grande, più completo e profondo”
Nel pronunciare queste parole Elisa le dava mille baci delicati sulla guancia e Nicole li riceveva volentieri.
Di rimando la madre “Non possiamo Elisa! Siamo madre e figlia. Io non posso, mi sembra di farti del male e poi io non posso con una donna. Non l’ha mai fatto prima e non è ra i miei principi avere un rapporto lesbico, per di più con mia figlia. Tu scardini le mie certezze che si basano su cose semplici ma invalicabili. Io non posso Elisa tesoro mio”
Elisa non rassegnandosi al desiderio espresso dalla madre, la stringe a se ed infila una mano nella vestaglia ed ha accolto nella sua mano raccolta a coppa una mammella accarezzandola languidamente da sotto in su fino ad arrivare al capezzolo.
“No dai, non farlo!” diceva Nicole ma Elisa la stringeva ancora più forte affinché non si ritirasse ed ha replicato sussurrando “Mamma non spezzare questa magia che ci lega. Sono tua figlia e sono donna. Tu sei mia madre e donna. Siamo qui solo noi due nella nostra intimità con le nostre sensibilità e passioni e sento che il tuo capezzolo è turgido ed il tuo seno si sta gonfiando nelle mie mani ed io ho voglia di baciarlo. Voglio essere io, tua figlia a farlo, quella femmina che l’ha già succhiato con voluttà ed ingordigia e voglio baciarlo con ardore, bramosia e desiderio”
Elisa non aveva finito di parlare che si abbassa, apre la vestaglia e accosta la mammella alle sue labbra. Il capezzolo di Nicole si inturgidisce e la lingua subito va a titillarlo, le sue labbra stringerlo tra le proteste sempre più flebili. Nicole si abbandona sul divano ed accarezza la testa della ragazza stringendola a sé.
Ad un tratto Elisa appoggia le sue labbra a timbro sulle quelle della madre che ricambia frugandola in bocca.
La voglia di essere femmine da parte delle due è molto forte, irresistibile e quindi continuano a lesbicare.
Nicole apre la bocca al bacio saffico ed incestuoso voluto dalla figlia e risponde andando ad incrociare la lingua nella bocca di Elisa.
Ancora una volta il proposito di interrompere quell’incesto è infranto e Nicole risponde al bacio con passione e frenesia cercando la lingua ed esplorando l’altra bocca.
Elisa succhia e si baciano con trasporto come sanno baciare due donne, senza fretta, con dolcezza, calore, trasporto, sensualità e lucida lascivia.
Nello stare a contatto a Nicole è venuto il desiderio impellente di accarezzarle il seno; le sue mani sono andate sotto la t-shirt ed hanno accolto le sue tette senza reggiseno come usualmente fa in casa. Le tette hanno ricevuto una carezza che non è più quella della mamma, ma di una donna ad una donna che accompagna ed unisce due femmine, è il piacere di dare piacere, è il sentire i capezzoli turgidi e duri tra le dita.
La donna ha sollevato la giovane per poter titillarne i capezzoli che ha accolto in bocca giocandoci con la lingua, baciandoli e spremendoli fra le labbra.
Nella frenesia che la ha prese in quei momenti sia mamma che figlia dal divano sono scivolate sul tappeto con Nicole sdraiata ed Elisa in ginocchio tra le sue gambe.
“Che bel corpo hai mamma!” le dice Elisa che prende per l’elastico degli slip e li sfila e Nicole facilita l’operazione sollevando il bacino e poi poggiandolo a terra solleva le gambe; così facendo la donna espone tutta la sua intima femminilità, nuda, aperta e disponibile “Sei stupenda e desiderabile mamma! Come fanno i maschi a resistere? Rocco ti monta bene?”
“E’ meglio se andiamo sul letto” propone Nicole e nel dirlo si solleva e si leva tutto ciò che indossa; anche Elisa che si leva leggings e lo slip. Nella stanza matrimoniale entrano nude ed abbracciate. Nicole fa sedere la figlia sul bordo del letto, si inginocchia fra le sue gambe e le fa poggiare sulle sue spalle; ciò consente la visione del monte di venere liscio e depilato ed il sesso gonfio con le grandi labbra ed aperte e le piccole dischiuse come il fiore di un’orchidea.
A quella vista Nicole non resiste e si tuffa con la bocca in un bacio profondo su quel sesso andando con la lingua più a fondo possibile per raccogliere la sbroda alla sorgente, poi la estrae percorrendo le grandi labbra finché arriva al punto del piacere che trova tumido e gonfio, lo succhia con voluttà.
Elisa a quel contatto e quel passaggio di lingua risponde con movimenti del bacino stringendo la testa con le sue mani sul suo sesso, le cosce chiudono e fermano il viso che non vuole abbandonare quel sesso e Nicole beve tutto ciò che esce. La donna segue i movimenti della figlia che la cercano, lei si gode l’intimità ed il profumo di donna della ragazza tornando con la lingua nell’interno della vagina.
Le mani sono libere ed accarezzano il corpo di Elisa ma sua madre sente il bisogno di toccarsi, accarezzarsi ed allora porta una mano sul suo sesso eccitato, bagnato ed aperto, cerco il clitoride eccitato e duro, lo titilla con un polpastrello e poi quel dito gli gira intono come a valutarne la grossezza e la turgidità.
Ad un tratto Elisa solleva per aria il bacino puntando le gambe sul letto ed i pensieri di Nicole vanno all’imminente all’orgasmo della figlia che non tarda ad arrivare in modo dirompente.
Nicole la guarda perché vuole godere anche con gli occhi e si mi accarezza con più foga mentre continua a succhiare e leccare finché Elisa esplode “Si dai mamma, ancora, ancora! Che bello, dai mamma!”
Nicole prosegue nella sua opera con la lingua ed è felice nel sentirla venire. In quel momento le due femmine sono un tutt’uno.
Nicole affonda due dita dentro e l’orgasmo arriva come un’onda del mare, la invade tutta e lei si sente fuori dal mondo. Continua a succhiare e leccare la figlia che è stremata ma lei vuole la sbroda della figlia e vuole che resti in quel paradiso per poterla sentire sessualmente sua; prosegue a leccarla finché sente che il respiro suo e quello di Elisa si calmano. Con un ultimo bacio alla fighetta si stacca ed ingoia il suo sapore. Si stende accanto a lei, le labbra si cercano e si danno mille baci. Con le dita Nicole porta il suo sapore nella bocca della figlia che le lecca avidamente.  Le due femmine non parlano ma i nostri baci che si danno valgono di più di tante parole.
In un attimo il pensiero rinsavisce e Nicole prende atto che ha commesso nuovamente un incesto, aveva avuto un rapporto saffico con figlia e ricorda il piacere che aveva avuto quando ebbe, non molti giorni prima, il suo primo rapporto con una donna e proprio con sua figlia.
Poiché l’incesto è stato ancora una volta compiuto, le barriere e le remore sono svanite; Nicole ha goduto con Elisa, ha baciato il suo sesso ed i miei tabù morali sono infranti.
Poiché ormai vede Elisa non più come figlia ma come femmina da sesso, Nicole cerca la lingua della figlia in un bacio sensuale ed appassionato mentre con la mano cerca le sue tette.
Ora non si sentiva più madre incestuosa ma femmina, si sentiva una donna diversa, più femminile, forse più libera, più sfrontata, più audace e spudorata e tutto ciò le dava una splendida sensazione. Nicole ne dedusse che era cambiata così come anche la figlia non era più una ragazzina ma una donna .
Nicole rivolgendosi alla figlia che si era ripresa dallo stordimento dell’orgasmo le fa “Elisa, abbiamo fatto qualcosa che ha infranto il rapporto tra madre e figlia. Abbiamo superato un confine fino a poco tempo fa invalicabile e ci siamo messe su percorsi di vita sconosciuti. D’ora in poi tutto non sarà mai come prima. Quindi ti propongo di tenerci per mano e percorrere fino in fondo la strada scelta dell’essere bisex che ne dici?”
“Sì mamma con gioia, ne sono felicissima!”
Nicole replica alle poche parole di Elisa “Baciami il seno. Ti offro la mia tetta con il capezzolo gonfio non di latte come quando eri piccola, ma del piacere mio e tuo. Poi abbassati sulla mia figa e leccala, succhiala per ricambiare il piacere che ti ho dato”
“Sono felicissima di farlo come vuoi tu. Ho tanto da imparare da te. Ti farò godere come non mai”
Così Nicole la ha offerto una mammella portandola alle labbra ed Elisa ha preso a succhiare, baciare mentre con una mano è scesa a cercare il sesso con Nicole che allargava le cosce per facilitare le operazioni.
Elisa staccandosi dalla mammella “Sei bagnatissima mamma! Che bello, ora ti faccio godere! “
“Sihhh, Elisa fammi godere dai! “ risponde e la figlia si abbassa mentre Nicole si mette supina allargando al massimo le gambe affinché le labbra siano esposte e si possano aprire ben con le dita. Elisa affonda il suo volto tra le gambe e sul sesso aperto. Non appena avviene il contatto Nicole stringe le gambe e prendendo la sua testa la spinge per affondare e succhiare e leccare. La donna sente la lingua fra le grandi labbra che affonda e poi sul clitoride gonfio, lo succhia, lo lecca, lo espone tendendo la pelle circostante mentre Nicole accompagna la figlia con gemiti spudorati e pieni di piacere. I suoi fremiti aumentano e per godere maggiormente Elisa affonda un dito. A quel punto un orgasmo dirompente assale Nicole e la squassa, urla ed emette schizzi di piacere; i fremiti si susseguono accavallandosi in un orgasmo travolgente e sconvolgente.
Elisa accompagna con la lingua e con le dita la fase post orgasmica e poi sale su petto della madre “Ti porto il tuo piacere che tua figlia ti ha dato” e baciandola lascia il sapore di donna in bocca alla madre. Quel bacio passionale ed appagante mette termine a tutta la loro tensione erotica.
Le due femmine riprendono fiato “ E’ stato fantastico, inimmaginabile, mamma! Sono felice di essermi accoppiata con te; non siamo più madre e figlia ma molto di più, lo sento. Ci sarà un rapporto diverso e complice tra noi due e sono felice di fare nuovi percorsi di vita sconosciuti con te, mano nella mano”
“Si Elisa, siamo due donne che hanno trovato un a nuova intimità. Voglio essere il tuo piacere e tu il mio. Baciami ancora”.
La notte prosegue con ancora un bacio, voluttuoso e lascivo.
, impudico ci avvolge.
Sono abbracciate, nude, pelle su pelle ed anche appagate quando il sonno le sorprende.
Dal risveglio sarà un’altra vita.