i racconti di Milu
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Indice
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Note:
un po' di tutto
Note dell'autore:
qualche altra confidenza sul web
Bhè, mi è capitato un paio di volte di ritorno dal liceo che mi scappava fortissimo, di non riuscire ad arrivare al bagno totalmente asciutta...
Ma la peggiore in università, l'anno scorso, si era bloccato un ascensore, con me ed una sconosciuta dentro, a me scappava fortissimo, è stata un'agonia tremenda, inoltre era imbarazzante perchè questa sconosciuta era una segretaria, cmq una donna adulta abb freddina.
Dopo tre quarti d'ora, sarà stata la tensione, ma non ho più retto, me la sono fatta addosso, pantaloni, collant e scarpe zeppi. E quella sembrava quasi incazzata (lei!).
Quando (10' dopo!!!) ci hanno tirate fuori ho cercato di conservare un briciolo di dignità fingendo che non fosse accaduto nulla, e mi sono rifugiata in bagno a cercare di camuffare i danni, perchè non potevo tornare a casa così.


Un giorno finite le lezioni dell'università stavo tornando a casa...non avevo avvertito il bisogno di farla prima di uscire dall'uni così m sono incamminata.......poi verso casa ho iniziato a sentire lo stimolo ma ho pensato potessi tenerla benissimo....nel frattempo mi era venuto in mente che a casa non avevo nulla x cena,così m sono pure fermata al supermercato........bhe .....arrivata alla cassa non ce la facevo + ma ormai ero lì....e mentre pagavo il cassiere ho tentato l'impossibile ma l'ho fatta....oltre a bagnarmi tutti i pantaloni ho fatto pure un laghetto davanti alla casa.....dopo ciò sono morta dalla vergogna e me ne sono andata a casa a cambiarmi..........alla fine della serata però mi veniva pure da ridere nel ripensarci!!
Bella



Ho 25 anni ed è successo pure a me, che vergogna.
Pomeriggio di shopping con amiche, ad un certo punto mi viene un leggero stimolo ma lo ignoro, dopo circa un paio d'ore ci salutiamo e parto.
Prima di tornare a casa mi fermo al super, arrivo a destinazione e penso "prima faccio spesa e poi vado in bagno tanto faccio alla svelta" allora entro ed inizio a prendere le varie cose, più o mena a meta lista (della spesa) lo stimolo si fa più pressante ma stringo i denti e e vado avanti.
Arrivo dalle casse è neanche a farlo apposta sono tutte occupate e con una discreta fila allora rassegnata e un po’ disperata mi metto in coda.
Lo stimolo si fa sempre più forte ad un certo punto pensavo di non riuscire più a trattenerla, iniziava a scendere anche qualche goccia ma alla fine riesco a riprendere il controllo.
Pago imbusto e mi dirigono a passo svelto verso la toilette, almeno quelle erano deserte!!!
Mi sbottono i Jeans tiro giù la zip mi sto per calare i pantaloni quando sento le mutandine tutte calde e bagnate cerco di trattenerla fino a farmi venire le lacrime agli occhi ma niente, sento gli slip sempre più bagnati poi anche qualcosa di caldo scendere sulle gambe.
Per fortuna avevo in borsa una gonna presa per mia nipote (era in borsa perché avrei fatto un salto da lei prima di tornare a casa e dato che ho una borsa enorme lo messa li), l'unico problema e che la mia "nipotina" ha 18 anni e non certo la mia taglia, alla fine esco con una gonna mostruosamente corta che forse metteva in mostra certe cose che era meglio evitare pero meglio andare cosi che con i pantaloni bagnati di pipi


Io quest'estate sono andata in centro per la "notte bianca" con un mio amico... Probabilmente io gli piaccio, ma per me è solo una persona molto cara con cui trascorrere del tempo e divertirmi. Infatti il nostro è un rapporto spensierato, e lui mi fa morire dal ridere.
Però ecco, lui non è il tipo che parla volentieri di cose intime..
Insomma ci vediamo verso le 8, prendiamo di corsa un autobus e raggiungiamo il centro.
Visto che non avevamo mangiato, ci prendiamo un trancio di pizza da asporto e un bicchiere di birra.
Devo dire che, forse causa i pantaloni corti e il freddo della serata, già dopo un'ora sentivo un certo bisogno... Però immaginavo che, girando per musei (aperti appunto per la notte bianca) avrei trovato un bagno!
Iniziamo a girare, vediamo alcune opere esposte all'esterno dei vari musei e per strada... Però niente bagni all'orizzonte.
Incontriamo poi 2 nostre amiche, che si uniscono al giro. Si chiacchiera e si passeggia e viene mezzanotte. A quel punto in piazza a vedere i fuochi d'artificio (e a quel punto il bisogno cominciava a non permettermi di pensare ad altro...)...
Insomma, il mio amico propone di entrare in un bar, e io sono del tutto d'accordo, perché così potrò fiondarmi in bagno.
Le 2 amiche però dicono che devono andarsene (era già l'una passata) e così rimango di nuovo da sola con il mio amico. A quel punto sentivo già le pulsazioni, così gli dico "mi scappa la pipì da morire";.
Lui un po' imbarazzato mi dice "anche a me";.
Ma poi, con mio grande stupore, cambia discorso e si comporta come se nulla fosse. Tra l'altro comincia a scherzare come sempre e io fatico ancora di più a ridere e trattenere...
Nel frattempo torniamo verso l'autobus, l'ultimo della sera.
A quel punto capisco che non sarei mai arrivata a casa in tempo, così appena vedo una fermata in una via un po' deserta, trascino giù il mio amico incredulo e comincio a slacciarmi i jeans. Poi però vedo un barbone che mi fissa e allora mi riallaccio velocemente, dico al mio amico di non far partire il bus e cerco di raggiungere un piccolo bosco distante 50 metri circa. Manco a metà strada sento "Laura Laura! sbrigati che parte!" così mi giro per tornare indietro determinata a provare alla stazione successiva. A qualche metro dal mio amico che mi aspettava sulla porta del bus però mi è letteralmente scappata la pipì! Ho bagnato un po' i pantaloni, poi ho cercato di cercare di limitare i danni abbassandomi tutto al momento (anche se avevo paura mi potesse vedere la patatina, ma era scuro dai). Non vi dico che imbarazzo quando l'autista non mi ha fatto risalire per via dei pantaloni ed ho dovuto convincere il mio amico ad accompagnarmi a piedi.
Laura



qualche anno fa, festa univeristaria in un piccolo pub locale della capitale....
I festeggiati fanno le cose un pò troppo "In grande" e invitano circa 150 persone in un locale che andava bene max x 50...
casino, folla e alcool a fiumi..
dopo un pò vado con mia sorella e un amica al bagno, visto che birra e cocktail vari avevano fatto "Il solito effetto" sulle nostre vesciche....ovviamente non eravamo le uniche ad avere l'urgenza della pipì...il locale che era per un numero "ristretto" di persone, aveva il classico inconvenite di bagni insufficienti...da un lato c'era quello dei maschi, dall'altro quello delle donne...nel bagno c'era un solo cesso: il bagno era molto allungato, una sorta di cooridoio con il lavandino in mezzo e in fondo la porticina del cesso, dall'altra parte uan porta tipo saloon all'ingresso del bagno...
La fila era già immensa, almeno mezzora...dopo 10 minuti passati in fila nel corridoio antistante, la mia vescica era già al limite, anche la mia amica non stava meglio, quando entro nel bagno mi rendo conto che ci sranno state circa 10-12 ragazze davnti a noi, io inizio a lamentarmi che non ce la facevo più, ma nessuna sembrava disposta a cedere il posto..poi una ragazza più giovane che stava avanti a noi dice che non ce la faceva piùe chaima la sua amichetta e dice "basta, non ce la faccio più, piscio qui!" davanti a tutte noi passa all'amica la borsa e il giacchetto, poi si abbassa pantaloni e mutandine insieme e si siede sul lavandino dove fa pip', ubriaca e con un espressione di sollievo inconfondibile....
IL rumore della pipì e dell'acqua peggiorano la mia situazione, decido di seguirla, allora chiedo a mia sorella e alla mia amica di farmi "da scudo", mi abbaso rapidamente jeans e prizoma il minimo indispensabile per potermi sedere sul lavello e faccio lì la mia pipì lunghissima anch'io nel lavandino.....la mia amica dice che non ce la fa più anche lei e vuole farla anche lei lì...prova a ad arrotloarsi la lunga gonna che indossava, ma siccome si rende conto che era troppo scomoda e rischiava di bagnarla nel lavandino, mentre io mi riabbottono i jeans ci chiede di coprirla mentre rapidamente si abbassa il perizoma alle ginaocchia si accuccia e si mette a fare pipì direttamente sul paviemnto...mi sorella dice che ancora può farcela, e rimane in fila, mentre anche l'amica della prima ragazza decide di fare pipì nel lavandino..mentre io e la mia amica usciamo dal bagno vediamo che nell'angolo una ragazza seminuda prima vomita nel cestino, poi si abbassa le mutandine alle cavaglie e si mette a fare la pipì nel cestino stesso, ridendo come una matta con l'amica ubriaca peggio di lei....
aspettiamo fuori mia sorella che quando torna ci dice che il cesso era talmente lercio che avrebbe fatto meglio a farla pure lei perterra o nel lavandino, e aggiunge che ormai le ragazza in fila usavano il lavello come un "pisciatoio", mentre almeno un paio si accucciavano negli anogli e la facevano perterra....
La secodna pipì, quando al serata era diventata ancora più "bollente" decidiamo di andarla a fare direttamente altrove, per evitare la fila al bagno,sempre più lunga e chissà in quali condizioni ormai....
usciamo dal locale e nel vicoletto affianco la facciamo tutte e tre sugli scalini di un seminterrato particolaremnte buio, sicuramente non siamo state le prime a farla li, visto il continuo viavai...



Io e una mia amica siamo andate a lezione in palestra, come sempre bottigliette d'acqua al seguito...
abbiamo bevuto circa 1/2 litro a testa prima della lezione di spinning, (ovviamente abbiamo fatto pipì al bagno subito prima di iniziare per non fare la lezione a vescica piena), durante la lezione un bottiglietta di "energade" a testa, appena finito un'altra bottiglietta da mezzo litro (io non l'ho finita)..Sotto la doccia entrambe non abbiamo potuto fare a meno di approfittarne per una bella pipì...uscendo io mi finisco la bottigliettta da mezzo litro, mentre la mia amica decide di bersene quasi 2 consecutive.....
dopodichè partiamo in macchina per andare al ristorante in centro...dopo pochi minuti la mia amica inizia a lamentarsi che con tutta quell'acqua gli si è gonfiata la vescica come un pallone e deve fare pipì..un pò di traffico e di rallentamenti e mentre cerchiamo parcheggio mi inizia a dire che se non mi sbirgo a fermarmi mi piscia nella macchina, visto che sta esplodendo...alla fine riesco a parcheggiarmi vicino a un gruppetto di negozi...
Lei si fionda fuori dalla macchina quasi gridando "presto che sto esplodendo..", dietro i negozi c'era una picccola scaletta che porta suppongo al magazzino, con una porticina chiusa...lei in un millisecondo di secondo si abbassa jeans e perizoma e stava facendo un torrente di pip' sui poveri scalini.....Lo scrocio della sua pipì lunghissima rimbovava nella vietta deserta..x sua fortuna ha fatto appena in tempo ad asciugarsi con un fazzolettino e rivestirsi, che una coppia abbastanza anziana è sbucata dall'angolo e si dirigeva verso il portoncino a pochi passi dalla scaletta che la mia amica aveva trasformato in una cascata con laghetto "artificiale"
Mary






"Il mio momento indimenticabile è stato con un'amica tanti anni fa, avevamo noleggiato un auto per il viaggio, la mattina dopo colazione stavamo morendo, ci scappava un sacco la pipì, ci fermiamo in uno di quei posti lungo la strada, la porta del bagno è chiusa e anche quella del negozio, non vedevamo nessuno, quindi siamo andate a nasconderci dietro ad un camion parcheggiato, ricordo che stavo slacciandomi i jeans quando veniamo terrorizzate a morte dal suono del clacson del camion! E' stato come essere investite da un'auto da tanto era forte! Nel camion c'era qualcuno, non ce n'eravamo accorte! Lo shock è stato tale che mi sono pisciata addosso per la paura, e la mia amica che la stava già facendo si è alzata in piedi di scatto, pisciandosi nei pantaloni. Quel bastardo era nella cabina che ci guardava e rideva, io ho iniziato ad insultarlo e dare calci al camion, probabilmente continuando a fare pipì, ero umiliata e furiosa, quello ha acceso il camion e la mia amica mi ha portata via. L'imbarazzo massimo è stato tornare a casa tutte e due coi jeans bagnati dopo essere partite da poche ore."
(tradotta dal web)




"15 ore di pipì trattenuta, credo di morire.
Sciopero fame e pipì: riuscito. Ho rinunciato perfino all’acqua: devo essere impazzita! Al che, una volta messo piede sulla terraferma, cerco disperatamente un bagno.
Percorro i nastri velocizzatori dei corridoi e corro nelle zone di transito, seguo cartelli e supero gente, a passo svelto: zero bagni. Ne vedo uno, mi pare, ma Filippo mi placca e mi supplica di andare prima a ritirare gli zaini: se la sente che ce li abbiano persi.
Tutta mesta lo seguo.
Prima della valigia però c’è la dogana. Fila discreta con gente di ogni tipo che cerca di varcare il territorio Malaysiano. Un poliziotto basso e tracagnotto mi fa un gesto incomprensibile che poi interpreto come “compila il permesso di soggiorno”, dopo attenta osservazione degli altri. Una volta fatto passo senza problemi la dogana. I miei occhi hanno l’unico obiettivo di intercettare un bagno, ma pare che non ne abbiano costruiti a sufficienza.
E poi, ricordi? Prima gli zaini e poi la pipì, onde evitare crisi isterica del mio dolce compagno. Bisogna prendere una navetta/treno/metro che ci porti in un’altra ala dell’aeroporto. Tutto è così moderno ma allo stesso tempo giunglesco che mi fa, per un breve istante, dimenticare il mio bisogno impellente. Arrivati a destinazione mi trovo nell’enorme sala di ritiro bagagli. Rincomincia la mia disperatissima ricerca del bagno, stavolta in preda a spasmi e brividi. Filippo mi chiede di ritirare prima gli zaini e poi di farla. Lo mando affanculo e cerco il bagno da sola.
Chiedo a due facchini dove (cappero) sia il bagno e loro, dopo la quinta ripetizione in inglese perfetto, notano la mia mano tra le gambe, capiscono e mi indicano una zona remota del ritiro bagagli, a circa 200 metri da dove sono. Inizia una corsetta prima timida e poi sfrenata verso il bagno. Entro con l’intento di picchiarmi, qualora necessario, per entrare per prima. Ma il bagno è vuoto eccetto una donna delle pulizie con il velo che sorride. Avevo già sbottonato i pantaloni, peccato che nel water scorrazzi gaio uno scarafaggio di dimensioni paragonabili al protagonista delle Metamorfosi di Kafka. Schizzo fuori, con gli occhi sgranati. Ma che ti aspetti? Welcome to Asia, avrebbe detto il mio amico Daniel se solo lo avessi già conosciuto. A questo punto probabilmente avevo già iniziato a farmela sotto, quindi ho supplicato la donna delle pulizie di far sparire il mostro, ma questa non capiva, mi ignorava proprio. Forse da sotto il velo aveva fatto qualche espressione, ma non potevo capirlo. Ero agli sgoccioli, e la disperazione ha vinto la fifa. Sorridendo amabilmente ho preso la scopa che aveva appoggiato, e senza capire una parola della donna, tornai al water con l'intenzione di annegare l'essere. Ma era scomparso. Non sarei mai riuscita a fare pipì con quell'affare che poteva saltarmi addosso. La donna rivoleva la sua scopa. I miei dubbi sparirono quando sentii qualcosa toccarmi la gamba. Lo scarafaggio gigante era salito sul mio piede! Cacciai un urlo, lo calciai contro il muro e gli lanciai la scopa. Corsi fuori. Ho sentito caldo e umido tra le gambe. Ebbene sì, me la sono fatta addosso. Ho anche provato a fermarla, ma non c'è stato verso. Così, mesta mesta, sono tornata da Filippo, con i pantaloni pisciati, ce l'avevo perfino nelle scarpe. Lui non si accorse subito del disastro, era intento ad aspettare gli zaini. Si astenne saggiamente da commenti cretini. Ero incazzata nera, proprio un bel modo di iniziare una vacanza!"
(da viaggiareliberi.it - Cambogia Malesia Borneo Brunei)



Siamo in autostrada, sono le 9:30 di un sabato, che mi permetterà di dimenticare la prima settimana lavorativa tremendamente sofferta, dopo quel mese di ferie appena trascorso. Ancora 150 km. per ritrovarmi fra le braccia di quel mare cosi' amato... Uffa!.. l'attesa mi stressa... in più, mi scappa anche la pipi'!!! Propongo a mio marito una sosta, a una stazione di servizio.
Finalmente, dopo 20 km. arrivammo a un'area di servizio, notai subito con piacere che era semi-deserta (odio il caos e le estenuanti file). Scesi dall'auto, lasciando mio marito vicino alla pompa di benzina dandogli appuntamento all'interno del grill. L'insegna della toilette, indicava il retro della struttura e m'incamminai. Voltai l'angolo e finalmente vidi la porta d'ingresso, ma... strano, l'indicazione del bagno delle donne o quella degli uomini, non c'era... solo una scritta: Toilette. Pensai subito che l'ingresso fosse unico e che all'interno avrei trovato la suddivisione... e entrai. L'ambiente sembrava deserto, sulla sinistra un lungo specchio copriva quasi tutta la parete e alla base 5 lavandini. In fondo, proprio di fronte a me, seminascosto da un muro, s'intravedeva un orinatoio di quelli a muro tipicamente dai maschi... e sulla destra, 5 porte senza nessuna scritta. Ero indecisa sul da farsi e rimasi ferma per un attimo, per tentare di percepire qualche rumore che mi indicasse la presenza di persone all'interno, ma nulla...l'ambiente sembrava deserto e mi feci coraggio avanzando verso la prima porta. L'aprii, ma era un ripostiglio che conteneva scope, stracci e detersivi...
Passai alla porta affianco, finalmente un bagno!, anche se era una turca... Cavolo!!! la serratura era distrutta!!! e la porta non si poteva bloccare... uffa! ... Mentre pensavo cosa fare, mi accorsi che buona parte del rivestimento del bagno, compresa la porta stessa, erano imbrattate da scritte e disegni osceni.Uscii disgustata, Non era possibile farla lì.
Tornai in macchina, ma non dissi a mio marito che mi faceva troppo schifo farla in quell'orribile cesso, perché lui avrebbe risposto che ero troppo schizzinosa.
Credevo che alla fine sarei riuscita a tenerla fino alla fermata successiva.
Passa un'ora e la mia vescica sta scoppiando, ma è troppo presto per chiedere un'altra sosta.
Passa un'altra mezz'ora e io sento che la pipì mi preme sempre più, vuole uscire a tutti i costi, ma io la trattengo. Penso: "Tra mezz'ora gli chiederò un'altra sosta. Lui sa che ogni due ore è meglio fermarsi e rinfrescarsi un po'".
Passa un'ulteriore mezz'ora e io sto esplodendo: la mia pisciata non può essere più rimandata.
-Appena vedi un autogrill... fermati... mi scappa la pipi'!!!
Mio marito risponde nel suo solito modo canzonatorio:
-Ancora? Hai solo 35 anni e mi sembra che hai già bisogno di un tena lady per anziani!
Io non sono in vena di scherzare:
-Senti, lo sai benissimo che una donna che ha partorito ha i muscoli pelvici più deboli, per cui risparmiami le tue battute da quattro soldi e fermati il prima possibile, se non vuoi trovarti il sedile allagato.
Lui si prende paura quando mi arrabbio, gli uomini sono fatti così:
-Ok, ok, non pensavo che fosse così' urgente. Ho visto che tra 5 km c'è una stazione. Ce la fai a tenerla?
Io non ne ero sicura, ma in quel momento la strada era libera, per cui calcolai che in pochi minuti saremmo arrivati:
-Sì, ma fai in fretta, me la sto facendo addosso!
Proprio nel momento in cui ho pronunciato quella frase, passata una curva, in una zona senza alberi né ripari, il traffico rallenta.
Nel giro di due minuti ci troviamo bloccati nel traffico, in una zona dove non c'è modo di fare pipì senza essere visti da tutti, ed io mi sto letteralmente pisciando addosso.




Eccitazione, pipi, amiche e sesso
sono nuovo del forum e volevo sottoporvi la mia esperienza. Mi è capitato riportando a casa una vecchia amica (mai successo niente tra noi due) che mi dicesse di dover urgentemente fare pipi. Non avevo possibilità di fermarmi (ero in scooter); gli dissi di resistere che appena potevo mi fermavo. Il problema è che prima che lei portasse la mano in mezzo alle gambe per aiutarsi a tenerla, io ero gia eccitato! Era la prima volta che mi succedeva con lei. Passarono 10 minuti prima che riuscissi a fermarmi con lei che mi supplicava di fare presto ed io che mi eccitavo sempre più. Pochi istanti prima avevo sentito umido sulla sella ma non ci feci caso. Mi fermai, lei saltò giù non fece nenache in tempo a chinarsi. La pipi le colava dalle mani che teneva in mezzo alle gambe. Io sentii un calore assurdo. Avevo goduto nel costume solo a vederla in quella situazione. Lei era imbarazzatissima ed io anche. Solo qualche giorno dopo quando ci trovammo ancora in una situazione simile, ma un filo meno urgente (feci in tempo a fermarmi questa volta) trovai il coraggio di raccontarle del mio imprevisto orgasmo. Lei mi disse che si era accorta sia della mia eccitazione sia dell'orgasmo e la cosa l'aveva eccitata tantissimo.Ora capita che facciamo sesso ripetendo al situazione
. Dice che la eccita essere guarda in quel momento e in quel modo! Vorrei sapere, specialmente dalle ragezze, se si sono mai trovate in situazioni simili!Grazie a tutti per risposte, storie, esperienze e commenti!







Vi racconto cosa ho visto ieri sera in disco: son andata a ballare in una nota disco di Legnago, con 2 mie amiche.
Dopo un po’ che si gira e si balla ci sta che si prende qualcosa da bere, poi, soprattutto a noi ragazze vien spesso da andare in bagno, e i bagni delle ragazze sopra nella sala tecno eran o solo 2, e quindi cera un po’ di fila.
Giunte li io e la mia amica ci siam messe ad aspettar la fila, davanti a noi c’eran altre 6 ragazze , e proprio davanti a me, cera una ragazzina che avrà avuto all'incirca 17/18 anni non di più, anche molto carina, magra, non tanto alta, bionda capelli lisci, occhi azzurri, vestita in modo sportivo diciamo, aveva una maglietta senza maniche, e una minigonna in geans, calzini di lana grossi alle caviglie e delle etnies nere.
Non ho potuto non notarla, perchè era davvero in fase di disperazione, gli scappava davvero molto la pipìLa mia amica continuava a blaterarmi in un orecchio, io invece fissavo questa tipo, che se ne stava piegata con le mani appoggiate alle ginocchia, e di tanto intanto si tirava su e muoveva i piedi tipo sbattendoli..chiese pure se qualcuna riusciva a farla passare, dicendo che le scappava, ma a quel che pareva nessuno era disposta a cedere il posto, e quelle che erano dentro ci mettevan un bel po’ di tempo..
La poverina si dondolava scalpitava in modo sempre più frenetico e nervoso, di tanto in tanto tenendosi la patata, ho pensato che fosse davvero al limite.
Uscirono 2 tipe dai relativi bagni e ne entrarono altre 2, così la fila si cominciava a ridurre, al che sempre molto sofferente si sposto davanti alla porta di uno dei bagni, appoggiandosi al muro con una mano fra le gambe che teneva incrociate, notai che cominciava a tremare e a lamentarsi...
Ad un certo punto fece un passo indietro , si mise la mano sotto la gonna e se ne rimase piegata in mobile, capii che si era spostata il perizoma o le mutandine, rumoreggiavano sul pavimento alcuni schizzi della sua pipì, al che mi misi di fianco a lei per coprirla, e notai che mi sussurrò, " non ce la faccio più " con l'altra mano si teneva spostata la gonna da dietro, si stava sforzando di trattenerla , ma schizzetti e goccioline cadevano sul pavimento.. Pochi secondi dopo usci una ragazza, e lei subito si precipitò dentro: io mi misi davanti alla porta, anche io pronta ad entrare, e con l'orecchio potevo ascoltare la pipì che scrosciava dentro alla turca, ne fece veramente molta, poverina.



ora vi racconto la prima volta che mi sono fatta la pipì addosso in modo accidentale a 18 anni:
ero in quarta superiore: a maggio partimmo per andare in gita in toscana, a visitare il parco naturale della maremma, si stava via 2 giorni.
partimmo in una mattina soleggiata, ci aspettavano 4 ore di pullman, che divennero di più causa code e rallentamenti per incidenti e lavori in corso sull'autostrada.
il pullman fece sosta lungo l'autostrada in autogrill, non ne avevo molto bisogno , ma ci andai lo stesso, ma al momento di entrare le toilette erano sporche e maleodoranti, quindi non avendo lo stretto bisogno decisi di tenermela, tanto mancava poco all'arrivo all'hotel , dove avremmo poi posato i bagagli in stanza.
contavo di farla arrivata in albergo: code e rallentamenti più incidente ci fece star fermi un sacco di tempo al che nel giro di 2 ore la mia pipì divenne una cosa seria,sentivo che più passava il tempo e più lo stimolo aumentava, io di solito la riesco a tenere a lungo, ma dopo tante ore lo stimolo incominciava a darmi molto fastidio, fermarsi non ci si poteva più fermare, perchè comunque sarei stata l'unica, al che mi lamentai dell'esigenza solo con le vicine di posto
accavallavo di tanto in tanto le gambe per lo stimolo che a volte pulsava, mi sentivo proprio la vescica piena e cominciavo a preoccuparmi seriamente.
finalmente uscimmo dall'autostrada, ma anche lì curve,dossi,buche, tutto non faceva che incentivarmi la cosa.
fui la prima a scendere dal portellone dietro per prendere i bagagli e raggiungere il prima possibile un bagno, non lo dissi con l'insegnante, e con nessuno, anche perchè mi vergognavo un po se poi qualcuno mi avesse fatto delle battutine di spirito che non mancavano mai, specie dai maschietti.
feci per prendere i bagagli e chinarmi, ma sentivo che la mia vescica non reggeva, cercai di fare meno movimenti possibili, poi ci si mise la prof, a chiamarci per dirci qualcosa a riguardo all'assegnazione delle stanza, lì io rimanevo in mobile a fianco alle amiche a gambe serrate, me la stavo vendendo brutta, ma davvero brutta, cominciai pure a tremare per la paura di farmela addosso, perchè mi sentivo la vescica pulsare sempre piu.
un amica mi conforto e mi disse" dai resisti anche a me scappa, ma priva vai tu" e io le risposi con voce bassa e tremolante" grazie sei un tesoro".
l'altra prese le chiavi che intanto ci avevano assegnato, e molto gentilmente mi porto lei lo zaino e la valigia perchè aveva capito il mio problema.
fortunatamente fummo le prime ad accaparrarci l'ascensore, la nostra camera era le 238 al 4 piano e in fondo al 2° corridoio, me la vedevo brutta e mi auguravo di arrivarci..
in ascensore la cosa mi degenerò.. il sobbalzo iniziale non fu una bella cosa per la mia vescica, infatti mi piegai e mi tenni con la mano.. e sentii che mi scappo un primo schizzo, mi sentivo la pressione sulla mano, le mutandine cominciarono ad inzupparsi i pantaloni un po meno , una cosa lieve avendo dei jeans ci metteva un po prima di passare...mi sforzai nuovamente ed ero davvero disperata, sospirai, e le mie amiche vedevo che erano preoccupate...avevo paura a muovermi.. sentivo che non ce l'avrei fatta.
apertasi la porta quella che aveva la chiave corse per aprire la posta, io e l'altra ragazza gli eravamo dietro, lungo al corridoio nel camminare altri due schizzi che mi partivano.. e sta volta, mi sentii davvero i pantaloni bagnarsi a livello del sedere.."non ce la faccio mi scappa non riesco a tenerla !" dissi a daniela, già aveva quasi aperto la porta, , ma a 4 metri dall'entrata nel fare gli ultimi due passi sentivo di non poterla più fermare,alcune gocce caddero sul pavimento, la pipi calda e bollente mi percorreva lungo tutto il pube e le coscie.. il disastro era fatto, varcata la soglia della porta della camera cominciai a slacciarmi i pantaloni e la cintura mentre mi accingevo ad aprire la porta del bagno..
stavo totalmente gocciolando e lasciando la scia di pipì dietro di me, quella che mi colava me la sentivo gia alle caviglie, non potevo più fermarla,
mi pisciai completamente addosso e solo alla fine mi abbassai mi appoggiai al bidet per finire di fare l'ultima goccia
le mie due amiche compresero la situazione e mi confortarono un attimo, nel mentre sara, si slacciava i pantaloni e si mise anche lei sul wc a far la sua di pipi.
sospirai sia di disperazione che di sollievo e contemplai il mio disastro ancora appoggiata al bidet che finivo le ultime gocce... sara mi accarezzo i capelli, essendo seduta al wc di fronte a me, mi disse che se mi serviva qualche indumento me lo avrebbe prestato... allora la ringraziai, nel mentre ascoltavo il getto della sua pipì che cadeva dentro al wc, e l'odore della mia pipì che mi aveva inzuppato i pantaloni e le mutandine, pure le calze e le scarpe, per fortuna che di quelle ne avevo prese un paio di scorta, per uscire alla sera.
nell attimo mi resi conto che la situazione stava cambiando, la cosa mi procurava un lieve cambiamento , mi sentivo eccitata, mi batteva più forte il cuore,e mentre con un pezzo di carta igenica mi asciugavo mi sentivo molto eccitata sempre di più... alla fine decisi di pulire il mio disastro senza che nessuno mi vedesse e farmi una bella doccia.
messi gli indumenti bagnati in una sportina, guardai le scarpe che al epoca avevo delle hall star,bianche le misi in balcone ad asciugare, le avrei usate per le escursioni nel bosco, e mi si le ballerine da sera.
alla fine che lo sapevano eran solo le mie 2 compagne di stanza, fortunatamente nessuno noto nulla, a pranzo solo alcune della porta accanto alla nostra dissero che avevamo rovesciato dell'acqua in corridoio, per fortuna che non avevan ben capito cosa era..



In Inghilterra, ero sola su un bus che portava da Londra ad Oxford...un bel viaggetto! Avevo intenzione di farla prima di partire ma non ho fatto in tempo. Insomma salgo che me la stavo già facendo sotto. Tempo 30 minuti che lo stimolo diventa più insopportabile che mai e non c'era possibilità di fermarsi. Ho provato di tutto, distrarmi in ogni modo, ma sforzi inutili ahah
Alla fine ho tirato un po' su il vestito per evitare di bagnarmi e dopo il primo schizzo violento è uscita tutta :/ sarà uscita per un minuto buono. Alla fine, oltre alle mutandine bagnatissime, anche il vestito ha fatto una brutta fine...per non parlare delle calze e del sedile...
Fortuna che dietro all'autobus non c'era nessuno.
Io lì per lì sinceramente ho provato una sensazione stupenda ahah finalmente mi ero liberata e la sensazione di calduccio sotto neanche mi è dispiaciuta. Insomma, neanche tanto un incidente. Ma se mi avesse visto qualcuno avrei reagito male penso



Mi sono fatta quasi la pipì addosso.... che vergogna...
vi è ma capitato di far pipì addosso? a causa di uno starnuto improvviso, di una risata, oppure perchè era troppo che la tenevate? tutta o qualche goccia... ve lo chiedo perchè a me è successo era troppo che la tenevo, e il bello senza quasi rendermene conto: ero in macchina non c'erano posti per fermarsi, abbiamo beccato un doppo e mi è scappato un getto fino a bagnare i pantaloni... fortunatamente non se nè accorto nessuno e sono riuscita a evitare il disastro... ci sono rimasta malissimo, volevo quasi piangere... ditemi che non sono l'unica, vi è mai scappata qualche goccia di pipi come avete reagito?



una volta alla superiori una mia amica in gita doveva pisciare(non ce la faceva +)corre in bagno in camera, NON si siede perchè le fa schifo,inizia a pisciare ma….non aveva tirato su il coperchio!!!
Si è pisciata tutti i pantaloni ed è stata con i pantaloni pisciati tutto il pomeriggio in giro x il Belgio…



Un sabato mattina dopo la scuola in attesa del pullman, con le mie compagne abbiam bevuto un paio di birre, mentre tornavamo a casa (3 quarti d’ora di tragitto) ho dovuto far fermare l’autobus ad un bar perchè me la stavo facendo addosso… entro tutta trafelata, corro verso il bagno ma il barista mi urla che non posso perchè lo stanno pulendo… “ma c’ho il pullman fuori che mi aspetta…!!!!”
Quando son tornata su, tutti che ridevano… E non avevo neanche potuto pisciare!!!
Ho dovuto tenerla per il resto del viaggio. stavo scoppiando, non ne potevo più. Ho pregato l'autista di fermarsi un'altra volta, ma lui ha detto di no. Ero con una mia amica che mi faceva:resisti, dai, forza, respira… sembrava che dovessi partorire, e io su quel pullman ho capito che non ce l’avrei fatta a portare a casa un briciolo di dignità. Ho cercato di resistere, ma alla fine me la sono fatta addosso davvero: un lago incredibile, un'alluvione





Questa settimana mi son fatta la pipì addosso in pieno giorno. Non c'era possibilità di trovare un bagno nè di fermarsi per strada. Mi scappava la pipì da morire. Mi sono pisciata addosso coi jeans e tutto e ho fatto un lago tremendo nella strada circa a casa. Sono arrivata a casa tutta bagnata.
Ho 21 anni e ancora sono quasi morta di vergogna!



Rispondete in tanti e siate sinceri, non sarò mica l'unica? Vi siete mai pisciati addosso da grande?

E' successo tutto due anni fa. Ero stata appena assunta in una grossa società. Quel giorno il mio capo teneva un'importante conferenza, tutto il personale era tenuto a presenziare. Ci sarebbero stati tutti i dirigenti e svariati ospiti illustri.
Sono arrivata presto e ho preso posto. La conferenza è iniziata alle 9, alle 11.30 stavano ancora parlando e... a me stava esplodendo la vescica!
Ho analizzato la situazione, ma per andare in bagno avrei dovuto far alzare altre 7 persone, tutti capi e capetti.
Ed eravamo in seconda fila, per cui tutta la sala si sarebbe chiesta il perché di quel movimento. Insomma, non me la sono sentita e ho deciso di resistere.
Ma dopo 10 minuti, era troppo. Prima alcune gocce, poi un fiotto deciso di pipì mi stavano bagnando mutande e pantaloni. Ho utlizzato il golf per nascondere il tutto e quando finalmente ci siamo alzati ho indossato il cappotto (per fortuna lungo) fulmineamente. Ancora oggi penso che non se ne sia accorto nessuno (o non hanno detto niente?).
eva


Stavo tornando da lavoro e mi scappava da matti, non riuscivo a trovare le chiavi del portone perchè erano sotto i libri =.= che vergogna >-<
però si, può succedere, soprattutto se, come me, la tenevi dalla mattina alle 8 ed erano le 2 del pomeriggio
Vanessa


Giovedì mi è capitata una disavventura finita in modo tragicomico.
Sono andata a lavoro,io lavoro in uno studio giornalistico,avevo fatto pipì al mattino verso le 8,00,arrivo in studio alle 9 meno un quarto avevo trovato un traffico incredibile.
Mia sorella doveva sostenere l'esame di maturità alle 15,00 così alle 14,40 stacco dal lavoro(x tutto questo tempo non sento la necessità di andare in bagno) arrivo a scuola di mia sorella con la vescica pienissima ma cerco di non pensarci e stringo più che posso...iniziano a fare domande amia sorella alle 15,10...io sto morendo perchè da un lato non posso alzarmi e correre in bagno davanti a tutti parenti e amici e mentre mia sorella svolge l'esame di maturità...mezz'ora dopo mia sorella termina l'esame mi alzo dalla sedia ma sento che la pressione della mia vescica è diventata insostenibile... corro come una pazza x i bagni della scuola ma uno è rotto e x glia altri c'è una fila incredibile...con le lacrime agli occhi torno dai parenti e mia sorella mi chiede se c'è qualcosa che non va io le rispondo che ho la vescica piena da stamattina e che non ce la faccio + e lei propone di andare in un bar lì di fronte...arriviamo,il tempo di chiedere dove fosse il bagno e me la sono fatta addosso davanti alla barista che osservava stupefatta io che mi liberavo finalmente la vescica con un getto impressionante e la faccia da ebete...meno male che ha visto solo mia sorella la scena!




Era mezzogiorno ed ero in ufficio a fare delle telefonate importanti e mi scappava la pipì da tutta la mattina, ma sai com’è, quando hai un lavoro di front office si rimanda sempre, poi io ho l’abitudine di tenerla fino a che proprio non ce la faccio più, ma non avevo mai avuto problemi perché avevo sempre avuto una vescica di ferro, ma quella mattina si vede che avevo bevuto troppi caffè e troppa acqua, fatto sta che non ne potevo proprio più... così appena posso corro in bagno... ...ma era occupato, torno in ufficio, passano i minuti e la situazione si fa sempre più disperata!
Proprio in quel momento sono arrivati dei clienti e mi hanno tenuta impegnata per un’ora e mezza.
Stavo esplodendo. Sapevo che se mi fossi alzata non sarei riuscita a trattenermi per cui me ne stavo a gambe incrociate e mi stavo letteralmente "sgocciolando" addosso. Non andavano mai via e io ero nel panico più totale. Erano le 13.30 e non la facevo dalle 7.30 a casa. Era troppo anche per me.
A un certo punto lo sgocciolamento è diventato più frequente e più intenso, poi è partito un getto forte e ho sentito che mi si inzuppavano i pantaloni. Mi sono pisciata addosso mentre ero lì seduta sulla mia scrivania. Per fortuna che la scrivania era di legno e ha coperto tutto e i pantaloni hanno assorbito la pipì.




Molte volte le professoresse sono cattive verso gli alunni, li bacchettano, fanno compiti ed interrogazioni difficili ed interminabili, ma qualche volta il destino gli va contro e le "punisce".....
Proprio di una professoressa molto cattiva vi vorrei parlare oggi, era la mia professoressa di inglese alle superiori, una bella donna sui 35 anni circa, dal seno abbondante, messo in rilievo da camicette piuttosto aderenti.
Era una di quelle prof da temere quando ti interrogavano metteva sempre i puntini sulle i ma un bel giorno il destino volle che fosse lei a trovarsi in difficoltà per colpa di una pipì incontenibile e della sua testardaggine.
Andiamo per gradi io frequentavo un istituto superiore prettamente maschile diciamo, le ragazze erano davvero poche, quindi non avevamo il doppio bagno anche perché l'istituto era in un vecchio convento di monaci.
Quel giorno avevamo due ore di inglese la nostra prof arrivò un po più tardi del suono della campanella, aveva fatto un compito di 3 ore nella classe precedente; si mise ad interrogare a sorpresa, per un ora filata ne fece fuori 5/6 ma notai mentre interrogava che era un po' agitata, si muoveva sulla sedia in modo frenetico, lo sguardo perso nel vuoto, ed ogni tanto accavallava le gambe.
Dopo un po capii che la prof stava morendo dalla voglia di fare pipì, fra compito nell'altra classe ed interrogazione da noi erano almeno 4 ore che non pisciava, chissà cosa si era bevuta che non la teneva più, si vedeva chiaramente che se la stava per fare sotto, ma continuava ad interrogare rimandava il suo bisogno impellente pur di continuare l'interrogazione. Verso la fine dell'ora quando ormai era oltre il suo limite, finì l'ultima interrogazione si alzò a fatica dalla sedia e disse ad una prof di sostegno che era nella nostra classe.
"Collega, dai un occhio tu qui, che devo andare in bagno con urgenza"
Io appena sentito ciò esco, appena prima di lei, che a passo svelto (non correva perché forse non voleva mostrare a tutti che stava per pisciarsi sotto) mi supera e.....qui viene il bello.....
Piccola premessa come avete già letto il mio istituto era prettamente maschile senza doppio bagno avevamo il bagno alunni ed in fondo al corridoio quello per i professori utilizzato anche dalle poche ragazza che c'erano.
.....mi supera doveva arrivare in fondo al corridoio, ma sicuramente non c'è arrivata del tutto asciutta visto che decide di entrare in quello degli alunni, che era più vicino ed era libero.
Lei entra, io giusto 20 secondi dopo di lei sono nell'anti bagno, il cesso è occupato dalla prof, aspetto e sento i collant che si calano insieme alle mutande (indossava una gonna quel giorno) tempo 5 secondi parte un pisciatone da record almeno 50 secondi di pisciata a tutta forza con tanto di aaaaahhhh finale per il sollievo, mentre si riveste si lascia andare in un monologo e dice
"C'è mancato veramente poco che la facevo sulla sedia! Rimanda e rimanda, me la stavo per fare addosso"
Sentito ciò sono uscito e tornato in classe. La prof al suo ritorno era molto più sollevata.
Penso che si sia fatta un po' di pipì addosso, ma la gonna era nera per cui non si riusciva a vedere.


Pipì al ritorno

A 18 anni, torno da scuola dopo aver tenuto la pipì per 6 interminabili ore, che già mentre ero seduta sul pullman non vedevo l'ora di arrivare a casa.
Non faccio in tempo a salire le scale che mi ricordo che devo andare a prendere mia sorella a scuola, così prendo l'altro pullman e va via un'altra mezzora tra arrivare ed aspettare che esce, mentre parlavo con le mamme ero lì che mi impegnavo per fare la persona normale, dato che a 18 anni uno pensa che riesci a tenertela, mentre in realtà avevo i crampi alla vescica. Poi avevo anche la gonna, quindi sentivo tutta l'aria fredda che mi aumentava lo stimolo (anche se avevo le calze)!
Prendo la sorellina, ma mentre stiamo tornando a casa mi arriva un sms di mia mamy 'passa a prendere il latte' e qualche altra cosa.
Allora andiamo al supermercato, io che ero nervosissima perché me la stavo letteralmente per fare sotto, mia sorella che appena l'ha scoperto continuava a farmi 'pssssss!' e a istigarmi...quando mi sono accovacciata per il latte mi è sfuggita qualche goccia e ho dovuto mettere una mano sotto la gonna a far 'da tappo' per evitare il disastro.
'Massì, ho 18 anni, non sono una bambina' pensavo mentre andavamo alla cassa...però ero lì con le gambe incrociate e la mano distrattamente sul sedere perchè ero davvero disperata! In coda poi è successo quello che doveva succedere.
Mentre faccio un passo per andare avanti mi sfugge uno schizzo, metto la mano, mi piego, ma non serve a niente, vado nel panico più totale, i miei muscoli sono sfiniti e ormai non ce la faccio più, sento la pipì che mi cola sulle gambe Sarò rimasta così per un minuto, totalmente imbarazzata, hai presente la sensazione in cui hai caldissimo e ti senti tutta rossa? Ecco...conta che c'erano non so quante persone attorno, che si son visti una ragazza così fine ed elegante farsela nelle mutande come una bambinetta! Volevo scappare via e piangere, ma avevo mia sorella e la spesa...così mi son fatta coraggio, ho finito la coda - una signora mi ha anche chiesto se stavo bene - e ho detto alla cassiera 'ho avuto un incidente imbarazzante, mi scusi' e ha avvisato le pulizie.
Per strada incontro anche due compagni di classe, e mi han visto con le calze e la gonna bagnata, e avran sentito l'odore!
Avevo pensato di andare nel bagno di un bar per pulirmi, però mi vergognavo troppo e in quel momento volevo solo tornare a casa, e poi non avrei potuto fare molto per migliorare la situazione.
Sul pullman (quasi vuoto x fortuna) per finire in bellezza la giornata di m**** mia sorella non si tiene quando accelera, mi viene addosso e io mi sbilancio e finisco seduta su un sedile.
Anche qui evito i dettagli della frittata, dico solo che fu la sensazione più disgustosa della mia vita.
Arrivata a casa mia mamma si accorge subito di cos'era successo e prima che riuscissi a inventare una scusa mia sorella dice 'Sonya s'è fatta la pipì addosso!' e mi alza la gonna tutta soddisfatta.
Io finalmente scoppio in lacrime e corro in bagno, e ci sto per 1 ora tra doccia e tutto.
Non mi capitò mai nulla di simile, non penso di essere incontinente o cose simili, anzi penso sarebbe successo a chiunque, siamo esseri umani mica macchine!!
Certo...che vergogna però!!!



Appuntamento
Alle 8 di sera, finito il mio orario di lavoro (sono una baby sitter) venne a prendermi Valerio. Aveva organizzato un pic nic sulla spiaggia: non faceva ancora tanto freddo e così saliamo sul motorino (che era mio ma lo guidava lui XD ) diretti a Ostia. A me scappava tantissimo visto che non la facevo dal pomeriggio, ma cercavo di resistere perchè mi spiaceva dirgli di tornare a casa, era stato così carino... Arrivati in un punto di spiaggia libera abbastanza tranquillo e con un po' di luce, ci sistemiamo, ma mentre bevevo la birra dovetti fermarmi e dissi a Valerio: “Vale, non faccio pipì da oggi, sto morendo, scusami, mi scappa da morire” e lui: “Non ti preoccupare, andiamo nel bagno dello stabilimento”.
Mi sbottono i jeans così da respirare e andiamo. Purtroppo visto l'orario, erano quasi le 10 di sera,il bagno era chiuso ed il bar anche (era autunno inoltrato e quindi anche normale).
Io iniziai a disperarmi, mi strinsi le gambe e mi sedetti per terra. Lui mi imitò; avevo le mani strette tra le gambe e mi agitavo.
Lui mi disse:” Ti scappa tanto?” ed io: “ Sì, non la faccio dal pomeriggio, coi bambini così piccoli non posso allontanarmi un attimo”.
Poi mi guarda e mi fa: “Arriviamo al prossimo stabilimento, ce la fai?” ed io:” Sì ci provo”. Camminavo pianissimo, mano tra le gambe e ad ogni passo trattenevo la pancia con tutte le mie forze, facendo pressione sulla vescica che era al limite.
Mi fermavo ogni 3x2 trattenendo il respiro: “Vale non ce la faccio, mi piscio sotto tra un po' “, dissi piangendo.
A fatica raggiungemmo lo stabilimento successivo che era a pochi metri di distanza dall'altro, ma anche lì tutto chiuso.
O si tornava indietro a prendere il motorino alla ricerca di un cesso, o si continuava a camminare per altri stabilimenti.
Io ero al limite della sopportazione: pantaloni sbottonati, pancia contratta al massimo ed entrambe le mani tra le gambe con le ginocchia piegate. A breve me la sarei fatta sotto. Io disperatissima immobile e tutta piegata: “ Tra poco me la faccio addosso lo sento “, dissi sottovoce: “ Non la tengo proprio più” , e in quel momento dove mi sono “rilassata” un secondo, mi è uscita qualche goccia di pipì.
Non posso farmela sotto e sudando freddo (e non era proprio la stagione giusta per sudare XD)trattenni più forte che potei e mi piegai ancora di più, stringendo forte cercando di trattenere quello che tra pochi minuti sarebbe stata un'inondazione.
Ad un certo punto Valerio mi guarda e arrossendo dice: “ Ali, mi scappa la pipì anche a me, non tantissimo ma è da quando siamo arrivati che la tengo “.
Ci guardiamo ed entrambi sorridiamo;pensiamo la stessa cosa, questa situazione di disperazione comune ci intriga, ed anche tanto.
Sorrido e dico: “ Che facciamo? Io devo assolutamente farla, non resisto proprio più “ e quasi piangendo mi siedo in mezzo alla strada con le gambe strette e i pantaloni sbottonati, trattenevo il respiro ed ero veramente al limite della sopportazione.. Pochi minuti e la mia vescica così contratta avrebbe ceduto.
“ Torniamo indietro”, disse Valerio, “ Cerchiamo un cespuglio, dai,che ti frega,mica puoi morire “.
Con grandissima fatica ritornammo verso lo stabilimento; io sempre più contratta a cercare di fermare e tenere la pipì che spingeva per uscire, e anche Valerio vedevo che iniziava ad agitarsi mettendosi la mano davanti.
Trovammo un punto dove erano poggiati tutti gli ombrelloni. Sentivo che la pipì stava per uscire. Mi fermai di botto e dissi: “ Vale io la faccio qui, mi sto pisciando sotto letteralmente “, ed abbassai tutto chinandomi. La pipì uscì sola, un vero torrente... non vi dico che liberazione!



Testimonianze

Inviato April 9, 2009 • Segnala messaggio
zazà dice:
aggressiva, nè mi sembra di chiudermi, forse non sono tanto forti ma a volte temo che siano più profonde e subdole.......
Sempre a proposito di pipì, mi è evidente che lì in seduta non riesco mai ad esprimere tutta l'intensità emotiva che mi appartiene perchè puntualmente dopo devo fare la pipì!
a qualcuna accade?!
in realtà anche io faccio sempre tanta pipì e quando arrivo da lei, prima della seduta , devo sempre andare in bagno anche se magari ci sono andata solo mezz'ora prima.
negli ultimi mesi però ho notato un cambiamento: devo fare pipì anche dopo la seduta !! alle volte mi trattengo e la faccio direttamente quando arrivo a casa, ma certe volte è praticamente impossibile trattenerla !! un po' mi scoccia perchè mi sembra di fare la figura dell'incontinete, ma che ci devo fare.....

l galoppo mi fa male ?!?!?!?!?!?
Ciao!
Sono 2-3 lezioni che ho iniziato a galoppare per 10 minuti circa prima di uscire dal campo.. perciò non sono ancora brava e capace :D Però quando smonto le gambe mi fanno un male tremendo (soprattutto interno cosce-inguine) , credo sia una cosa normalissima e di questo non mi preoccupo. A casa, ovviamente ho necessità di andare in bagno, ma appena inizio a fare 'pipì' mi brucia tutta la parte intima. La prima volta mi è uscito anche poco poco sangue. E' normale anche questo? devo fare una specie di callo lì? Avevo pensato di mettermi un assorbente grosso da notte per proteggere un po'. Sbaglio?
Rispondete rapidamente, domani ho lezione!


Guarda ho il tuo stesso IDENTICO problema :)
Tutte le volte che monto infatti,ma non solo col galoppo, anzi, forse di più col trotto quando batto la sella, lì mi fa un male cane.
Io ho provato mettendo l'assorbente ma ti assicuro che la situazione non cambia di molto...e quando arrivo a casa e faccio la pipì mi brucia sempre tanto e sono tutta gonfia.
Ho sentito parlare di una crema intima che vendono in farmacia fatta apposta per sport come l'equitazione e il ciclismo che dovrebbe eliminare questo problema...ora andrò ad informarti poi semmai ti faccio sapere :)
Baci
Stella.



ciao sn una ragazza di 18 anni e da quest' estate ho 1 strana senzazione... tipo qnd devi fare pipì e trattieni all'ultimo, mi accade involontariamente, trattenendo mi sale una senzazione di piacere fino alla pancia... non capisco.. è normale?


Testimonianze:

l'altra sera che ero tornata appena a casa da lavoro,non facevo pipì da diverse ore e mi scappava tantissimo...lui è venuto a casa mia x farmi una sorpresa e appena mi ha visto ha iniziato a baciarmi con passione perchè voleva fare l'amore...
allora io gli ho detto "ti prego fammi fare pipì non ce la faccio più!" ma lui mi ha detto che con la vescica piena per una donna è più facile raggiungere l'orgasmo... io non ci credevo, ma è vero... è una cosa pazzesca, provate per credere!


La mia peggiore figuraccia Quando ti chiedono qual è stata la tua figuraccia peggiore, ne senti di ogni. Quella che è caduta sulle scale. Quella che ha messo la t-shirt al contrario. Quella che ha fatto una gaffe sul padre morto. Bazzecole. Se volete una vera, cruda, storia di una figura letteralmente di merda, leggete qui. Attenzione, non è adatta ai più sensibili, né a chi crede che le fanciulle siano angeli senza ali. Siamo nel Salento, anno duemila e otto, estate con tanto sole e ancora più divertimento, in una vacanza con amici che alla partenza eravamo in otto, e siamo diventati il triplo dopo pochi giorni, perché giù la gente è calda, e quella che viene da su si scalda in fretta. Notti indimenticabili: sbornie, sale, baci, fuochi e chitarre, balli e sagre, e tante risate. Uno degli ultimi pomeriggi, con il sole che iniziava ad arrossire, siamo là in spiaggia a goderci la vita. Ero seduta con un paio di amiche sul mio asciugamano, in una mano tenevo una Tennent's, nell'altra le carte della briscola chiamata, che è divertente ma non ricordo mai cosa è già uscito quindi vinco solo di culo. A proposito di quest'ultimo, il mio soffriva tremendamente quei giorni, perché grazie alle notti brave e all'alcool avevo scombussolato tutto il mio ritmo circadiano, impedendo al mio intestino di liberarsi come ama fare. E quando ha deciso di ritrovare la naturale regolarità? Esatto, proprio quel pomeriggio in cui eravamo su quella spiaggia deserta ed isolata. Stavo *serrando i ranghi* meglio che potevo, se mi passate il termine. Ed avevo passato tutto il pomeriggio ad ignorare il problema montante, che di colpo era divenuto insostenibile. Giusto per essere sicura che abbiate capito: ero con amici in spiaggia, lontani almeno un quarto d'ora dal bagno più vicino, e la mia pancia aveva unilateralmente deciso di terminare la rigida stagione della stitichezza e di dare il benvenuto alla stagione dell'abbondanza. in altre parole, tutto ad un tratto, mi stavo cagando addosso. Con la fronte improvvisamente imperlata di freddo sudore, l'attenzione al finale dell'asta per la nuova partita che va a ramengo, provo a concentrarmi ed esaminare le opzioni. Prima fondamentale questione: NESSUNO deve sapere! Non sono particolarmente raffinata come ragazza, n é ci tengo, ma sono convinta che amici ed astanti mi avrebbero vista con occhi diversi se avessero scoperto cosa bolliva in pentola. Penso che la maggioranza dei maschi non voglia credere che le fanciulle facciano la cacca. Quindi starò zitta. Seconda questione: dove trovare l'agognata libertà? Considerando che siamo arrivati con auto, scooter e bicicletta, che il paesello più vicino è appunto ad un quarto d'ora (in auto), l'opzione di trovare un vero bagno, seppur considerata preferibile, viene scartata quasi subito. Davvero, era come avere un missile sulla rampa di lancio, e tenerlo legato a terra con corda e picchetti, sapendo che quando il conto alla rovescia arriverà a zero non ci sarà corda che tenga. Mi guardo attorno, e rimpiango l'assenza di foreste, alti scogli, o quantomeno un cespuglio. Niente. Devo provare ad allontanarmi di più, a raggiungere una specie di catasta di scogli più in là, perché a 200 metri da dove mi trovo non v'è nulla dietro cui nascondermi. L'ipotesi di infilarmi in mare non l'ho proprio considerata, perché temevo che dopo due bracciate sarebbe accaduto l'irreparabile, pienamente in vista di tutti. Terza ed ultima questione: come pulirmi? Sì, nonostante tutto ci pensai. E qui le opzioni erano solo due: o mi portavo dietro borsetta/fazzoletti, con il rischio che divenisse evidente la mia urgenza, o mi fiondavo in mare subito dopo, magari lontano dagli occhi altrui. Propendetti per la seconda. Bene, era giunto il momento di alzarmi. Avevo i brividi, ero paralizzata dalla paura che sfuggisse qualcosa, chessò, aria, o che qualcuno se ne accorgesse. Posai le carte e la birra, dissi che andavo a fare una telefonata privata (che scusa fenomenale!), presi il cellulare e mi alzai, delicatamente. Ero in uno stato mentale molto confusionale, sentivo i muscoli deboli e la lingua secca. Davvero, non avrei mai pensato, fino a quel giorno, di potermi ridurre in un simile stato semplicemente ignorando lo stimolo di andare in bagno per giorni. Perlomeno non cosà repentina mente. Poi accadde un evento la cui probabilità è probabilmente inferiore alla caduta di una cometa sulla Terra moltiplicata per quella di avere dei parlamentari onesti nella prossima legislatura. Una di quelle cose che ti fanno credere nell'esistenza del Destino, di un percorso dedicato ad ogni singolo essere vivente, calibrato sulla sua esistenza. Ecco, il mio è un destino di merda, evidentemente. Un gabbiano, gracidante signore indiscusso della battigia, aveva deciso proprio in quell'istante di planare sopra di noi, forse attratto dall'odore di pesce (del quale non specifiche rò la provenienza). Proprio mentre mi stavo timidamente ergendo, quel pennuto, spaventato per l'ostacolo imprevisto, emette un urlo stridulo a neanche un metro dalle mie orecchie. E' stata questione di un attimo. Dicono che il sistema digerente dei mammiferi sia progettato per liberarsi del peso in eccesso in situazioni di grande spavento, in modo da poter meglio seminare i predatori. Io ho sentito solo il missile partire. Per un lungo istante, in cui sono probabilmente rimasta ad occhi chiusi e bocca aperta, il mio sfintere ha boicottato le indicazioni del cervello, propendendo per un'evacuazione di emergenza, e liberando l'intero carico nello slip del mio bikini. Era come stare in un brutto incubo, sembrava tutto distorto, ovattato, per l'imbarazzo che aveva preso possesso della mia testa. Io mi acquattai subito, tra le risate assordanti. Perché il signor gabbiano con il suo stupido richiamo aveva fatto voltare TUTTI i presenti verso di me, per cui è stato impossibile far finta di niente. Ho preso un asciugamano a caso, me lo sono avvolto in vita e sono scappata in direzione degli scogli, con la cacca nel costume, che per miracolo sostenne tutto. La mia dignità aveva la stessa consistenza del malloppo maleodorante che mi riempiva lo slip, colorandolo - come scoprii solo dopo - di marrone in maniera presso ché irrisolubile con i mezzi che avevo in spiaggia. La conclusione può essere riassunta in una sola immagine: una splendida fanciulla nel cuore della sua gioventù, i capelli raccolti e il volto teso nel cercare di ricacciare indietro le lacrime, nascosta tra gli scogli culo al vento, con il costume pieno di merda, incapace di capire cosa fare, che viene scovata da un'amica indirizzata dalla provvidenza e da questa fatta tornare in uno stato mentale meno pietoso. Non vi dico il resto della vacanza, che inferno di sfottò. La morale è: mai, mai, MAI scherzare con la propria pancia. E che i gabbiani sono dei gran bastardi.
(solostorievere.it , Marika)
Note finali:
per ora basta, se trovo altro nel web ve lo partecipo, sempre graditi commenti e contributi, soprattutto femminili: rbrgnr48@yahoo.it