i racconti di Milu
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In terra di Sicilia, godere del mare di settembre è un privilegio per gli dei e per noi fortunati siciliani. Le spiagge sembrano estendere i loro confini fino all’orizzonte e non stai più ad affannarti e a lottare per ricavarti un piccolo spazio di territorio dove infilare un ombrellone e stendere un telo. A settembre inoltrato trovi dei piccoli angoli di paradiso dove puoi goderti gli ultimi e più piacevoli caldi di fine estate in piena libertà, sei solo tu, il sole, il mare ed il “vicino” più vicino è un puntino ai tuoi occhi, se poi scegli di godere questa beatitudine in un giorno della settimana che non sia la domenica, ti sentirai veramente nell’eden.
Proprio per questi intenti che mi metto d’accordo con mia moglie per prendere un giorno di riposo e goderlo al mare, due panini, una birra un po’ di frutta e sicuramente il mare si libererà di noi non prima dello spuntare delle prime ombre del tramonto.
Riusciamo ad organizzarci per un mercoledì e la mattina già verso le 08:00 siamo pronti per uscire, la giornata è stupenda ed il caldo, seppur non afoso come quello di luglio, si fa già sentire, lei ha indossato un normale costume azzurro fiorato, a due pezzi, senza spalline di sopra e che lascia ben vedere il suo fantastico culo, un vestitino nero corto ed un cappello di paglia.
Dopo circa un’oretta arriviamo nel posto prescelto, fuori dal nostro Comune di residenza, rinomato per le spiagge e per delle calette meravigliose, parcheggiamo e, preso tutto quanto ci necessitava, arriviamo in spiaggia. Raggiungiamo il nostro posto dopo aver fatto circa un centinaio di metri di cui una ventina in acqua, appena più in là della battigia, per raggirare gli scogli che separavano la spiaggia più grande dalla piccola caletta sabbiosa nella quale ci saremmo sistemati.
Quando veniamo al mare da queste parti ci mettiamo sempre in quel posto perché poco frequentato anche in piena estate in quanto scomodo da raggiungere ed è quindi più godibile rispetto alla baraonda che si crea nella spiaggia principale. Quel giorno era completamente deserto e mia moglie appena giunta sul posto mi dice:
“amore che spettacolo sembra di stare in un isola deserta dei Caraibi”
Come non dargli torto, il mare era calmissimo lasciando trasparire infinite gradazioni di colore del blu e dell’azzurro, la sabbia era quasi bianca e pulitissima incastonata tra due lembi di roccia permettendoci di farci sentire i padroni di quello spicchio di paradiso in assoluta riservatezza.
Sistemiamo l’ombrellone, che per lo più ci serve per accomodare gli indumenti e quant’altro, visto che entrambi siamo amanti della tintarella, stiriamo i teli sulla sabbia e subito mia moglie mi chiede di passarle la crema solare..…..”cazzo”, impreco tra me e me, stavo appena accennando di aprire il giornale, ogni volta è così.!!! Suppongo che per molti succeda la stessa cosa, ma tant’è.
Prendo la crema e lei si gira a pancia in giù per farsela spalmare, cosa che inizio a fare partendo dalle spalle e via via scendendo. Lei, appena sente i primi movimenti sulle spalle comincia a mugolare compiaciuta e la cosa mi eccita non poco, poi continuando sento che si muove sotto i miei massaggi quasi eccitata, si scioglie completamente, in quei momenti si farebbe fare di tutto. Arrivato a spalmare la crema più giù nella schiena le dico:
“Amore hai un culo che è uno spettacolo, capisco perché te lo chiedono in tanti, vero porcona?”
Sento solo mugolare e ne approfitto per massaggiarle il culo sotto il costume e lei al contatto lo alza un po’ sollevandolo dalla sabbia, le dita mi vanno in automatico sulla figa che trovo già bagnata e insinuandone due dentro le dico:
“sei proprio una porcellona, sei già bagnata”
Mi giro un attimo attorno per assicurarmi che non ci fosse nessuno, eravamo proprio soli, mi abbasso con la testa sul suo culo, sposto il costume e metto la faccia in mezzo, lei si alza ancora di più e mi trovo avvolto completamente dalle sue natiche, la spingo in giù con la faccia allargandole con le mani e mi godo con la lingua il nettare che la figa di mia moglie mi sa dare. Cominciai a leccarla e insinuavo la lingua più dentro che potevo, tenendole il culo allargato e lei si dimenava eccitata. Poi mi disse?
“e tutta questa voglia da dove viene fuori?” che ti succede?”
Poi all’improvviso si libera della mia presa, si alza e corre verso il mare, tuffandosi, lasciandomi come una salame a cazzo dritto.
“sei una stronza”
Le gridai, rimanendo infoiato come una scimmia.
Vista la situazione mi tuffai pure io per riprendere il discorso interrotto, ma inutilmente, perché appena mi avvicinavo a lei, mi allontanava buttandomi l’acqua addosso con le mani, ridendo e dicendomi divertita che non l’avrei toccata. La prendemmo sullo scherzare e facemmo solo un semplice bagnetto.
Mi ero quasi appisolato sotto il sole quando sentii delle voci avvicinarsi e subito pensai che la pace stava per finire, mi alzai quindi per rendermi conto di chi stato arrivando. Mi accorsi che le voci provenivano dal mare ed infatti vidi una canoa con due tizi a bordo che si avvicinavano verso la spiaggetta dove eravamo noi. Dissi tra me:
“ma sti coglioni con tanta spiaggia libera proprio qui devono venire a rompere le palle, ma che rottura di coglioni”
I tizi arrivarono direttamente sulla battigia facendo arenare la canoa, erano due ragazzoni sulla trentina, alti entrambi forse 180cm e, sentendoli parlare tra loro supposi che la parte settentrionale dell’Italia era la loro provenienza.
Anche mia moglie che era rimasta sdraiata sull’asciugamano sentendo arrivare i due si mise seduta ed io rivolto a lei le dissi:
“abbiamo finito di rimanere tranquilli soli soletti”
Lei si abbassò gli occhiali da sole per guardare meglio quei due e mi accorsi che se li scrutò dalla testa ai piedi.
I due ragazzi accorgendosi che li stavamo guardando, ci salutarono e ci dissero che non sarebbero rimasti li molto, solo il tempo di riposarsi un po’ e ci riavrebbero ridato la nostra tranquillità, poi si buttarono stremati sulla sabbia come se avessero fatto una regata attorno alla terra.
A quelle parole mi rincuorai e pensai anche che dovevano essere dei ragazzi abbastanza educati da quella prima parvenza, io risposi con accenno dicendo di non preoccuparsi, mia moglie con un sorriso a 32 denti che lasciava presagire qualcosa di non ben definito.
Passarono nemmeno un paio di minuti che mia moglie si mise all’improvviso in piedi dicendo a voce alta:
“amore dai, fammi qualche bella foto”
Mi accorsi che lo disse sorridendo guardando nella direzione dei due ragazzi ed anche il tono della voce sembrava alzato di proposito per farsi meglio sentire.
Mi ripeté la frase dirigendosi nel bagnasciuga sculettando e quando ebbe i piedi dentro l’acqua iniziò ad assumere le tipiche pose assunte dalle modelle quando devono essere fotografate e quasi rimproverandomi disse:
“allora? Aspettiamo che fa notte per farmi due foto?”
Cominciai a scattare qualche foto con il cellulare sorprendendomi però del comportamento di mia moglie che parlava e si muoveva come se fosse da sola e trascurando il fatto che li c’erano altre due persone. Riflettendo bene però pensai tra me e me:
“e se lo stia facendo apposta per farsi notare da quei due? Vuoi vedere che li vuole stuzzicare?”
La cosa mi eccitava già e non poco.
Si muoveva i capelli con le mani guardando sia me che i due ragazzi dicendomi:
“come vengo così?”
Poi si appoggiò con le mani su di un ginocchio inarcando la schiena ed alzando il culo sempre in direzione dei ragazzi, diresse anche lo sguardo verso di loro fissandoli abbassando gli occhiali da sole. I due sorrisero compiaciuti e li vidi sussurrare tra di loro. Subito dopo si alzarono e si diressero verso il mare e passando accanto a mia moglie uno di loro le disse:
“complimenti alla bellissima signora, lei è veramente bellissima, sembra quasi una pin-up”
L’altro confermò dicendo:
“ Si si veramente complimenti”
Mia moglie con un sorriso smagliante ringraziò e chiese loro di dove fossero. I due dissero di provenire dalla zona di Rimini, che si trovavano in Sicilia per vacanza e visto la confidenza che mia moglie gli aveva concessa si presentarono dicendo:
“noi siamo Andrea e Antonio”
Mia moglie strinse le mani ai due dicendo:
“piacere, io sono Daniela e quello è mio marito Mike”
Fui costretto dalle circostanze ad avvicinarmi e a presentarmi anche io e si cominciò a parlare amichevolmente, delle loro vacanze, del perché avevano scelto questo periodo, delle attrazioni delle nostre zone e così via discorrendo.
All’improvviso con uno scatto mia moglie, immergendo le mani in acqua, la spruzzò per due volte verso i due ragazzi dicendo:
“basta chiacchiere, c’è troppo caldo per parlare facciamo un bagno e vediamo chi arriva prima a quello scoglio”
Si girò verso il mare, si tuffò ed inizio a nuotare verso uno scoglio affiorante distante dalla riva una ventina di metri.
I due non se lo fecero dire due volte e si tuffarono anche loro nuotando verso quello scoglio, io invece rimasi li vedendoli allontanare.
Mia moglie arrivò per prima alla meta, ma era stato evidente che i due l’avevano fatto di proposito a rimanere dietro di lei.
Li vidi parlare, ridere e scherzare come se fossero stati vecchi amici e gli avvenimenti per come si stavano incanalando mi facevano presagire ben altro, ed eccitato pensai:
“quella troia mi sa che ha voglia di cazzo”
Rimasi li sulla battigia camminando un po’ senza distogliere lo sguardo da loro, non potendo fare a meno di notare che i due erano sempre più attaccati a mia moglie.
Dopo circa cinque minuti nuotarono verso riva e stavolta i ragazzi arrivarono prima di mia moglie, uno di loro uscendo e passando accanto a me disse:
“complimenti, sei un uomo fortunato ad avere una moglie così bella e sensuale”
e senza fermarsi si diresse verso il posto dove era steso il suo telo da mare sdraiandosi sopra e così fece anche l’altro.
Mia moglie uscendo dall’acqua mi disse:
“l’acqua è fantastica oggi, non lo fai il bagno tu?”
Risposi che stavo per farlo ed infatti mi tuffai facendo un paio di bracciate e mi rimisi di nuovo in piedi poiché il fondale basso lo permetteva, mi girai verso la riva e potei notare che eravamo quasi soli in tutta la spiaggia, vidi qualche altra persona ma molto lontano da dove eravamo noi e sistemati nella spiaggia principale.
Nel frattempo vidi mia moglie raggiungere l’ombrellone e cercare qualcosa nella borsa che era appesa, accorgendomi poi che era un pettine con il quale si pettinò i capelli bagnati ondeggiando la testa e adoperandosi in gesti lenti e sinuosi.
Dopo aver posato il pettine, fece il giro intorno al mio asciugamano per andarsi a sistemare nel suo e appena ivi giunta, dando la schiena verso i due ragazzi, si abbassò senza piegare le ginocchia per sistemare meglio il telo, così facendo mise ben in mostra il suo culo, volutamente, ben consapevole che la stavano guardando ed infatti ritardò in quella operazione, sculettando quel poco che bastava per non rendere troppo sfacciato quello che io avevo inteso come un invito.
Vidi infatti i due quasi sbavare godendosi la visione del culo di mio moglie, quasi tutto scoperto e in bella mostra per le dimensioni striminzite del costume, uno di loro colpì con il gomito l’altro come per invitarlo a guardare, ma quello non solo stava guardando ma si toccava anche il cazzo e pensai che sicuramente stavano fantasticando chissà quale porcata.
Quello che si toccava, senza togliere le mani dal cazzo diresse lo sguardo verso di me sorridendo in modo sarcastico, quasi ad intuire che quella preda forse non era poi così tanto inavvicinabile, a me divenne duro quasi immediatamente quando quello mi sorrise, infatti mi attardai dentro l’acqua per non fare diventare troppo evidente la cosa.
Uscii dall’acqua con ormai nella testa la speranza che quella situazione degenerasse in qualcosa di più porco e accingendomi a sdraiare accanto a mia moglie vidi che i due mi stavano osservando nel basso ventre sorridendo e solo allora mi accorsi che avevo il cazzo ancora duro che quasi mi usciva dal costume e pensai tra me:
“mi sa che questi hanno capito qualcosa”
Appena mia moglie mi sentii arrivare sotto l’ombrellone disse che aveva voglia di caffè e così aprii la borsa frigo per estrarre il contenitore, presi anche dei bicchierini di plastica e agitai il contenitore per far sciogliere il caffè congelato.
A quel punto pensai di giocarmi una carta per invogliare quei ragazzi verso mia moglie e girandomi verso di loro dissi:
“ragazzi un bel caffè ghiacciato siciliano lo gradite? Dai venite un po’ all’ombra che fa caldo li sotto il sole e vi rinfrescate la gola, non fate complimenti”
I due non se lo fecero dire due volte e vennero verso di noi portandosi dietro anche i loro asciugamani e giunti nei pressi del nostro ombrellone dissero che non volevano disturbare. Rispose mia moglie dicendo di non doversi preoccupare e che le faceva piacere avere la compagnia di così due bei ragazzi e subito dopo anche io dissi che era un piacere stare con loro.
I ragazzi, quasi si fossero messi d’accordo, sistemarono i loro asciugamani accanto a mia moglie, mettendola in mezzo, e uno di loro disse che effettivamente si stava meglio all’ombra dell’ombrellone e che qualcosa di fresco era proprio quello che ci voleva per il gran caldo che faceva, l’altro intervenne dicendo che avrebbero approfittato della nostra gentilezza e che dopo sarebbero andati via. Risposi dicendo che non dovevano farsi alcun problema e che la giornata era ancora lunga per andarsene e così dicendo porsi loro i bicchierini con il caffè con dei tovaglioli di carta.
Feci la stessa cosa con mia moglie, ma nel porgerglielo, volutamente lo feci cadere sulla sua gamba sperando che il gesto potesse innescare qualche reazione da parte dei uno dei ragazzi.
Mia moglie appena si sentì bagnata e sporcata dal caffè mi rimproverò un po’ seccata dicendomi di prestare più attenzione, ma uno dei ragazzi posando il bicchierino del caffè sulla sabbia, prontamente con il tovagliolo nelle mani si accinse per pulirle la gamba, all’altezza del ginocchio, dicendo che non era successo nulla e che erano cose che capitavano.
Con il tovagliolo cercò prima di assorbire il caffè versato dopo, invece di toglierlo lo fece cadere sulla sabbia, lasciando però la mano che si spostò dietro sul polpaccio e poi sulla coscia di mia moglie, in una sorta di carezza fatta con un gesto lento ma profondo e guardandola negli occhi le disse:
“che bella pelle liscia hai, sei fantastica, mi stai facendo ribollire il sangue dal momento che ti ho vista, mi ecciti da morire Daniela”
Vidi mia moglie sorridere compiaciuta con uno sguardo languido e malizioso, e lui soffermandosi e stringendo la mano sulla parte inferiore della coscia, incurante della mia presenza a pochi centimetri e sicuramente convinto che non avrei avuto alcuna reazione ostativa, la guardò fissandola ed avvicinando lentamente sempre di più il suo viso contro quello di mia moglie, in una tattica che lo avrebbe fatto comunque desistere in tempo al minimo accenno negativo di lei, che però naturalmente non avvenne. Senza nessun ostacolo la baciò a bocca aperta infilandole la lingua, che mia moglie accolse ricambiando allo stesso modo e stringendolo più a lei facendo passare il suo braccio dietro la testa di lui.
La mano del ragazzo adesso si spostava di più verso l’inguine, quasi sfiorando la figa, stringendo sempre la coscia e continuando a slinguarla in bocca.
La mia eccitazione era già a mille vedendo quella scena e fantasticando su quello che sarebbe successo da li a poco.
L’altro ragazzo, vedendo la situazione, strinse anche lui con una mano la coscia di mia moglie e con l’altra abbassando una parte del reggiseno del costume, prima strinse con l’indice e il pollice un capezzolo giocandoci un po’ e poi quando sentì il braccio di mia moglie che da dietro la testa lo spingeva a lei, si abbassò per prendere in bocca quanto più seno poteva, succhiandolo prima e leccandolo dopo.
L’eccitazione di tutti ormai era alle stelle, mi accorsi che ad entrambi il loro cazzo, diventato duro, usciva dal costume delineando delle notevoli dimensioni, nello stesso tempo allungai il collo per controllare l’eventuale presenza di qualche altro bagnante e avuta la conferma che oltre la cresta di scogli che delimitava le due spiagge non vi era nessuno così vicino da poterci vedere o sentire, rivolsi di nuovo l’attenzione verso mia moglie, ormai messa in mezzo da quei due che stringevano e leccavano i suoi seni e con l’altra mano le accarezzavano le cosce.
Mia moglie si abbassò sulla schiena tenendosi con i gomiti, con la testa buttata all’indietro e con le gambe aperte godendosi tutte le attenzioni dei ragazzi; uno dei due riempì il palmo della mano con la sua figa stringendola e sostenendosi con l’altra mano arrivò a baciarla soffermandosi con la sua lingua dentro la bocca di lei, l’altro si godeva le sue tette maltrattandole e leccandole, poi spostò la mano del suo amico che era sopra la figa, facendo entrare la sua sotto il costume e mi accorsi che con più di un dito stava penetrandola.
Subito dopo tolse mano e guardandomi si leccò le dita e mi disse:
“che buon sapore ha tua moglie”
Io ero con la mano sul cazzo che quasi mi scoppiava e gli accennai un sorriso e lui continuando mi disse:
“devi essere un gran cornuto e vedrai che adesso noi adesso ti facciamo felice”
Così dicendo tornò a mettere la mano sotto il costume di mia moglie e ad leccarle i seni, l’altro ragazzo smise di baciarla, si spostò dalla parte delle gambe di lei, portò le mani sotto i suoi fianchi, afferrò delicatamente il costume per due lati e tirando in giù lo sfilò.
Si godette per qualche secondo lo spettacolo che gli stava dando mia moglie a cosce spalancate ed anche il suo amico che la sditalinava energicamente, poi si abbassò, spostò la mano dell’amico e vidi sparire la figa di lei sotto la sua faccia, lui le mise entrambi le mani sotto il culo sollevandola quel tanto che bastava per poterla meglio leccare e scoparla con la lingua.
Mia moglie, dopo essersi sdraiata completamente sulla schiena, adesso si dimenava gustandosi quella leccata di figa e la sentii gemere di piacere nonostante avesse in bocca la lingua di quell’altro, sdraiato su di un fianco e sul quale diresse la sua mano che vidi fermarsi sul costume e aprirsi sul cazzo duro ed enorme.
Al tatto mia moglie si accorse che lui aveva la cappella e qualche centimetro di cazzo fuori dal costume e la strinse con due dita giocandoci un po’, poi delicatamente fece scivolare la mano dentro il costume, la vidi prendere i coglioni di lui stringendoli e godendosi la consistenza, poi con un gesto da maestra fece abbassare il costume liberando completamente il cazzo del ragazzo, che non tradì le mie previsioni perché sembrava essere molto al di sopra dei venti centimetri.
La mano di mia moglie adesso si muoveva su quel cazzo su è giù delicatamente segandolo con tanta sapienza, prima delicatamente e poi più energicamente e poi di nuovo delicatamente, lui nello stesso tempo di muoveva con il bacino accompagnando i movimenti della mano di lei, continuando a baciarla e ad stringerle i seni, poi smise di baciarla e guardandola in faccia le disse:
“che gran porca, sei una troia fantastica, ti si leggeva in faccia quanta voglia di cazzo avevi. Vero che hai voglia di cazzo? Eh? Dimmelo?”
Lei subito rispose dicendo.
“siiii ho tanta voglia”
Lui continuando disse:
“mi devi dire cha hai voglia di cazzo, dimmelo troia”
E mia moglie:
“si ho voglia di cazzo, dammi il tuo cazzo”
Io stavo per sborrare vedendo e sentendo quello che succedeva a pochi centimetri da me, praticamente eravamo quasi attaccati, loro su mia moglie e io li sfioravo a secondo dei loro movimenti, riuscendo a carpire ogni gemito, ogni sospiro.
Mentre uno continuava a leccare la figa di mia moglie, l’altro interrompendo la sega che le stava facendo, si accovacciò sulle gambe, all’altezza della faccia di lei, si prese il cazzo in mano e spingendo il bacino in avanti prese a schiaffeggiarle la faccia con la cappella che era diventata grossa e lucida, lei con la lingua di fuori cercava di leccarla per quanto possibile, lui disse:
“troia, prendilo dai, lo vuoi? È tutto tuo”
E rivolto a me disse:
“la vedi quanto è porca tua moglie? Ti piace vederla che fa la troia con il mio cazzo? Segati pure cornuto, perché tu sei cornuto vero? Dimmelo che sei cornuto e che vuoi che ti scopiamo tua moglie”
Risposi annuendo con la testa e nello stesso istante mi uscii il cazzo dal costume ed iniziai a segarmi liberamente.
Lui di contro alzò la testa di mia moglie dirigendola verso il suo bacino e tenendola dalla nuca le infilò il cazzo in bocca dicendo:
“succhiamelo troia, dai succhia, ti scopo in bocca puttana”
Mia moglie teneva le labbra strette sul cazzo e lui lo faceva scivolare dentro fino in gola, cominciò a muoversi scopandole la bocca e facendola quasi affogare, il porco gemeva e si godeva la lingua di mia moglie.
Poi si fermò e si mise a cavallo sopra di lei, poco al di sopra dell’altezza del seno, buttandosi in avanti e tenendosi con le ginocchia e con i palmi delle mani sulla sabbia al di sopra della testa di mia moglie, fece in modo che il suo cazzo si posizionò dritto e perpendicolare sulla bocca di lei, che aprendola se lo fece mettere quasi tutto dentro.
Mia moglie per non affogarsi con quel bastone lo tenne per una mano facendolo fermare e, baciando e leccandogli la cappella gli fece capire che se lo voleva gustare da sola, lui si fermò e mia moglie cominciò a spompinare come solo lei sa fare, facendolo gemere come un maiale, soffermava le labbra sulla cappella stringendola e leccandola, poi si infilava tutto in cazzo in bocca, lo usciva a metà e se lo segava in bocca, poi di nuovo lo usciva e si leccava la cappella in tutta la sua circonferenza, continuò così per un po’ fino a quando l’altro ragazzo che se le stava leccando in mezzo alle cosce, si spostò anch’egli in ginocchio a fianco a lei, fece spostare la gamba dell’amico costringendo anche lui a mettersi di fianco e non più sopra mia moglie, si abbassò il costume, liberando anche lui un cazzo di oltre 20 centimetri, e stringendoselo in mano lo infilò in bocca a mia moglie che lo prese con la lingua di fuori sorridendogli. Adesso toccava a lui a godere della bocca e della lingua di mia moglie che nel frattempo con una mano segava il cazzo dell’altro amico davanti alla faccia.
Adesso vedevo mia moglie con un cazzo per ogni mano, li segava in bocca alternandoseli tra le labbra e ogni tanto li metteva tutte e due in bocca facendo unire le due grosse cappelle, uno di loro con due dita nella figa li muoveva energicamente facendola mugolare e dimenarsi muovendo il bacino, l’altro stringeva le tette mentre spingeva il cazzo in bocca.
Uno dei due tolse il cazzo dalla bocca di mia moglie e spostandosi sulle ginocchia strisciandole sulla sabbia si girò verso di me tenendosi e segandosi il cazzo e mi disse:
“Ho una gran voglia di scoparmi la troia di tua moglie, guarda che gran cazzo ho tutto per lei, che dici lo mettiamo tutto dentro la sua figa? Lei sembra supplicare di essere sbattuta come una vacca, tu? Vuoi che ti faccia cornuto? Possiamo scopartela?”
Io gli risposi:
“tu che dici?”
Mi rispose dicendo:
“si, dico di si, sei veramente un gran cornuto, non avevo dubbi e noi adesso c’è la sbattiamo la puttana di tua moglie”
Sempre strisciando sulle ginocchia sulla sabbia, si portò davanti alle gambe di mia moglie, divaricate, con la figa gonfia ben in mostra e allungando una mano tra le cosce, rivolse il palmo della mano all’insù e infilò due dita dentro la figa. Adesso con una mano si segava e con l’altra masturbava energicamente la figa di lei che nel frattempo si dedicava ad un lussuoso pompino all’altro ragazzo.
Si dedicò a strapazzarle la figa per un po’ senza mai smettere di segarsi ma, ad un tratto mise una mano sotto il culo di mia moglie costringendola a girarsi e quando prona, la sollevò dai fianchi mettendola sulle ginocchia a pecorina, lei in quella posizione si appoggiò sui gomiti abbassando la testa ma, le fu subito alzata dall’altro ragazzo che le infilò il cazzo in bocca, facendola sorreggere sulle mani e dicendo:
“continua a succhiarmi il cazzo troia, dai, sei un fenomeno con il cazzo in bocca.”
Era un spettacolo vederla a pecora, con la schiena perfettamente inarcata ed il culo a mandolino, come una cavalla di classe, una puledra da monta pronta ad essere tirata per le redini e posseduta.
Avuto mia moglie nella posizione desiderata, il ragazzo si prese il cazzo in mano ed iniziò a strusciarlo con quell’enorme cappella sulla figa dicendo:
“lo senti troia? Lo senti quanto è grosso? Lo vuoi vero?”
Ed improvvisamente diede uno schiaffo fortissimo sulle natiche il cui tonfo penso si stato sentito dall’altra parte della spiaggia, costringendo mia moglie ad un grido di dolore al quale lui ribatté:
“ che c’è puttana, ti fa male?”
E giù un altro schiaffo che lasciò la natica rossa bruciata con la forma delle dita, e disse di nuovo:
“puttana, sei una troiona, ti fa male o ti piace?”
Io ero pronto ad intervenire un po’ incazzato per quei gesti violenti ma, mi anticipò mia moglie dicendo:
“siiiiiii mi piace”
A quella risposta si prese un altro schiaffone, nell’altra natica e lei stavolta mugolò di piacere e lui soddisfatto disse:
“visto puttana che ti piace? Visto che ti piace essere presa come una puttana?”
E rivolto a me:
“che c’è cornuto? Ti eri preoccupato per la tua mogliettina? Tranquillo che non ho intenzione di farle del male ho solo voglia di sbattertela”.
Mentre lo diceva, con una mano si prese il cazzo e lo puntò sulla figa di lei e spingendo fece entrare solo la cappella, la faceva uscire appena e poi la rientrava aiutandosi tenendo il cazzo con la mano, poi la strusciava di fuori e di nuovo dentro e così per un po’, quasi come una tortura per mia moglie perché la vedevo spingere indietro come per chiedere vogliosa quel cazzo tutto dentro.
La mia eccitazione era al massimo.
Non avrei mai creduto che si potesse arrivare a quel punto, anche nelle migliori delle ipotesi, le buone maniere ed il fare gentile di quei due ragazzi si erano trasformati in una frenesia sessuale assoluta che gli aveva annullato ogni freno inibitorio, l’aver avuto campo libero su mia moglie, averla a loro disposizione, essere autorizzati a farne il loro capriccio sessuale, la loro puttana, li aveva completamente trasformati e, mi eccitavo ancora di più pregustando quello che sarebbe successo da lì a poco, rendendomi conto che di porcaggine quei due bellimbusti ne avevano e tanta pure, ero lì a gustarmi lo spettacolo con il cazzo in mano, segandomi senza ritegno, facendo sforzi enormi per trattenermi a sborrare.
Anche l’eccitazione di quello che se la stava per scopare era arrivata al limite, perché con un solo colpo fece entrare il cazzo dentro la figa di mia moglie dicendo:
“tiè puttana…..siiii…….prendilo tutto adesso, troia”
La strinse per i fianchi e cominciò a dare colpi forti, profondi e lenti lavorando di bacino, dando l’impressione che facesse entrare anche i coglioni, il rumore del suo bacino sulle natiche di mia moglie riecheggiavano nell’aria ed era una musica per me.
Si mise con un ginocchio sulla subbia e l’altra gamba piegata, afferrò ben stretto il culo di mia moglie ed il suo ritmo aumentò notevolmente, la stava sbattendo con forza pazzesca, al punto che lei non riusciva più a tenere in bocca il cazzo dell’amico che si tolse stringendolo in mano come avesse paura che gli scappasse, quasi si sollevava da terra ad ogni colpo, e quasi non riuscivo a vedere il cazzo che entrava ed usciva dalla sua figa.
La porca di mia moglie adesso non aveva ritegno sotto quei colpi, perché cominciò a gridare e a mugolare di piacere istigando con i movimenti del culo ancora di più quel porco che la stava montando, tant’è che la afferrò dai capelli con due mani, si mise su tutte e due le ginocchia e tirandola a se la costrinse ad alzare la testa ed a inarcare la schiena in modo che il suo cazzo entrasse fino all’ultimo millimetro. La sbatteva con forza e la cosa durò per un bel pò, era veramente un gran toro da monta e mia moglie dimostrava l’intenzione di assecondarlo in tutto per goderselo più che poteva e rivolto a me, ansimando, disse:
“ti piace come la sto montando la vacca di tua moglie? Senti come gode la troia, sentila come grida…..mmmm che puttanona, te la riempio tutta, te la apro in due la puttana”.
L’altro ragazzo che non si accontentava più di essere spompinato e segato da mia moglie, si spostò verso l’amico e prendendolo per un braccio gli disse:
“fammela scopare pure a me sta troia, dai spostati te la sei fatta abbastanza”
Anche se a malincuore il ragazzo, lasciando la presa sui fianchi di mia moglie, uscì il cazzo dalla sua figa per fare posto all’amico, diede una grossa manata sul suo culo e venne a mettersi semisdraiato accanto a me come per riprendere le forze, tanto ansimava e, tenendosi il cazzo in mano segandosi davanti a me dice:
“che troia tua moglie, è una porca da paura, è da scopare per ore la puttana, te lo fa capire che il cazzo non le basta mai. Quanti cazzi ha preso fino ad adesso? Tanti vero?.....puttana, chissà quanti ne ha svuotati, quante corna ti ha messo fino ad adesso?”
Io risposi dicendo solamente:
“le piace il cazzo e le piace fare la troia”
L’altro amico intanto avuta via libera dietro il culo di mia moglie che era rimasta in ginocchio, tenendola anche lui stretta per i fianchi infilando il cazzo in figa disse:
“fai sentire anche a me quanto sei troia, dai fallo entrare tutto dentro......mmmmmm cazzo sei un lago…… puttana mi fai squagliare il cazzo sei bollente in figa……. prendilo….. così…. troia……….siiiiii”
Lasciò dopo pochi colpi la presa sui fianchi per prenderla con entrambe le mani per i capelli e tirandoli senza alcuna delicatezza con tutte e due le mani la costrinse ad abbassare la testa all’indietro e a farla attaccare di più al suo bacino. A quel punto si scatenò anche lui a scoparla selvaggiamente, con forza la sbatteva a colpi di cazzo profondi, sembrava un martello pneumatico, era una goduria vedere le natiche di mia moglie sobbalzare sotto quei colpi, il seno impazzito che ballava in ogni direzione ma, soprattutto mi fece sborrare con uno schizzo esagerato, sentirla gridare, gemere e dire per ogni colpo di cazzo dentro la sua figa:
“sii si si siiiiii, così siiii””
La sentii dire la parola “vengo” per due volte, tanto le stava piacendo quella scopata.
All’improvviso mollò la presa dei capelli, si spostò all’indietro uscendo il cazzo dalla figa e con fare rude e poco delicato, girò mia moglie sulla schiena, le alzò le gambe sulle sue spalle, allargandola tutta e, con un colpo solo spinse tutto il suo cazzo in figa facendo entrare quasi i coglioni, si buttò in avanti con i piedi distesi all’indietro tenendosi con il palmo delle mani e mettendole la lingua in bocca iniziò a scoparla prima delicatamente e poi sempre con più forza tanto che mi sembrava vederla affondare nella sabbia ad ogni colpo.
Mia moglie aveva le ginocchia piegate quasi sulla faccia, le gambe in aria che penzolavano e le cosce completamente aperte che facevano aprire la figa al massimo su quel cazzo che la stava martellando, vedevo benissimo il cazzo di lui che entrava fino ai coglioni e poi usciva a velocità impressionante.
Continuò a sbatterla così per un bel po’, fino a quando ad un certo punto, si rimise sulle ginocchia facendo abbassare le gambe di lei, uscì il cazzo dalla figa e la fece girare a pancia in giù, con tutte e due mani allargò le natiche e ci infilò dentro la faccia, mia moglie per aiutarlo a succhiare tutto il suo nettare sollevò un po’ il culo dimenandolo per godersi la leccata. Il porco sentendo il culo di mia moglie sollevarsi dopo qualche secondo smise di leccarla e prendendola da sotto la costrinse a mettersi a pecora, le mise una mano quasi a coprirle il culo e con il pollice e l’indice lo allargò mettendo in vista il buchetto e disse:
“sicuramente qui abbiamo la parte più gustosa vero troia?”
Allargò poi le natiche con tutte e due le mani, si abbassò e puntò la lingua sul buchetto succhiandolo e mugolando. Mia moglie alzò la testa con il mento in su, inarcando la schiena e leccandosi le labbra gemendo e a quel punto l’amico che stava accanto a me, che nel frattempo non aveva smesso di segarsi guardandolo scopare, gli disse:
“fratello ho l’impressione che hai toccato il punto debole della signora”
Lui alzando la faccia dal culo di lei rispose:
“ho anche io questa impressione”
E così dicendo, girò la mano con il palmo all’insù la strinse a pugno drizzando solo il dito medio, come si fa per mandare a quel paese qualcuno per intenderci, e lo puntò sul buchetto del culo facendolo entrare un po’, poi lo uscì se lo succhiò bagnandolo e lo rimise facendolo entrare di più, si abbassò verso mia moglie portando l’altra mano davanti alla sua faccia e con il dito medio sforzò le sue labbra per farlo entrare in bocca, quando sentì che lei lo stava succhiando, girò il dito credo a forma di uncino e la tirò con forza all’indietro costringendola ad alzarsi sulle mani, fino a quando la sua faccia si toccò con la guancia di lui e senza toglierle il dito dalla bocca e spingendo di più il dito che le aveva messo nel culo, le infilò la lingua in bocca dicendo:
“ hai il culo come il burro troia, quanti cazzi hai preso qui dentro eh?”
Dicendo questo diede una spinta più decisa al dito facendolo entrare completamente dentro il culo e facendo gemere mia moglie, continuando a spingere si rivolse all’amico dicendo:
“avevi ragione, la signora ha il culo come il burro e ho anche l’impressione che lo vuole riempito”
Poi rivolgendosi a me:
“quante volte l’hai vista inculata la troia di tua moglie? Chissà quanti cazzi sono passati da qui”
Così spinse ancora di più il dito dentro il culo di mia moglie per farmi capire meglio e io gli risposi:
“non li ho mai contati”
L’amico accanto intervenne dicendo:
“sei un gran cornuto e tua moglie una gran troia”
L’altro mi disse se mia moglie usava dell’olio per abbronzarsi e io, attonito, non capendo l’attinenza della domanda, gli risposi che usava olio di cocco.
Mi fu chiesto di prenderlo e di porgerglielo. Così feci.
Lui lo prese, fece abbassare un po’ mia moglie facendola rimanere in ginocchio con la schiena semieretta, con il pollice e l’indice di una mano allargò le sue natiche e con l’altra mano spremette il contenuto del flacone dell’olio poco sopra la zona sacrale. Così facendo il liquido fuoriuscito si insinuò, scivolando piano piano, tra le natiche di mia moglie, lui posò il flacone sulla sabbia accanto all’asciugamano su cui si erano messi e con il dito medio della mano stretta a pugno raccolse l’olio e lo infilò tutto dentro nel buchetto del culo, fuoriuscì di nuovo il dito, raccolse altro olio che ancora le colava e lo rimise di nuovo dentro il culo, per poi entrare e fuoriuscire più volte il dito che ormai scivolava dentro senza alcuno sforzo, accompagnato dai gemiti di lei. Tenendo il dito nel culo si avvicinò al viso di mia moglie e sforzando più dentro, facendola un po’ sollevare, le infilò la lingua in bocca e dopo qualche slinguata, spostandosi le disse:
“voglio il tuo culo, ti voglio inculare troia, l’hai capito vero? non c’è la faccio più, posso?..... Ti ho detto se posso incularti puttana, rispondimi”
Mi moglie rispose:
“si puoi, certo che puoi, inculami siii daiii prendimi”
Si rimise in ginocchio dietro mia moglie e riprendendo il flacone dell’abbronzante se lo spremette un bel po’ nella mano, riposò il flacone, e con la stessa mano si strinse il cazzo dritto e duro che sembrava stesse per esplodere per come le vene si erano ingrossate in tutta l’asta, bagnandolo d’olio per tutta la lunghezza e soffermandosi a bagnare la cappella, mi guardò e mi disse:
“guarda come le sto preparando il mio cazzo alla porca di tua moglie, ti piace? te la inculo come una puttana, te la apro in due la troia, contento?”
Poi stringendosi il cazzo con la mano destra, fece abbassare mia moglie spingendola in giù con l’altra mano sulla schiena e quando lei era perfettamente a pecora, sempre con il metodo del pollice e dell’indice, allargò le sue natiche e puntò la cappella del cazzo sul buchetto del culo facendola entrare quasi tutta, poi la uscì per metà e spinse di nuovo dentro ma senza fermarsi stavolta e, vidi il suo cazzo scomparire piano piano dentro il culo di mia moglie, sembrava non finire mai talmente era lungo.
Quando l’ebbe tutto dentro, prese mia moglie stringendola per i seni, la alzò fino a riuscire a morderle la nuca e spingendo per quanto poteva il cazzo dentro il culo le disse da dietro l’orecchio:
“mi senti troia? Lo senti il mio cazzo?
Mia moglie rispose:
“siiiiiii….. ti sento è enorme…..mmmmmm è fantastico…….mmmm bellissimo…….inculami dai ti prego inculami”
Sentendo quelle parole lui sembrò trasformarsi, feace abbassare con una manata mia moglie dalla schiena, la tirò con tutte e due le mani per i capelli, così forte che lei gridò, e le disse:
“PUTTANA…… siii …sei una puttana, ti apro il culo troia, ti inculo tutta grandissima vacca”
Cominciò a incularla talmente con tanta forza, che ad ogni colpo vedevo mia moglie saltare letteralmente sulle ginocchia, lui era quasi con la bava alla bocca e lei gridava e gemeva come una vacca in calore, si stava godendo come mai quel grosso cazzo che le stava riempendo il culo, poi per la prima volta da quando la stavano scopando mi guardò e mi disse:
“guarda come mi sta inculando questo porco, guardalo bene, mi sta facendo godere da morire, mi sta prendendo come una troia, osserva bene cornuto, ti piaccio così vero?”
Gli risposi dicendole:
“sei una puttana, lo sai vero? Sei una fantastica puttana, svuotalo tutto quel porco dai”
Il ragazzo che fino a quel punto era rimasto seduto accanto a me, si sollevò sulle ginocchia e strisciandole sulla sabbia si portò davanti alla faccia di mia moglie e con il cazzo in mano glielo puntò in bocca facendole aprire le labbra dicendole:
“succhiamelo troia, succhiami il cazzo che poi voglio incularti pure io, fammi sentire quanto sei brava con la bocca.”
Lei accolse in bocca tutto il cazzo trattenendolo con difficoltà poiché l’altro che la stava inculando la faceva sobbalzare e così per non farselo scappare, lo tenno stretto con la mano e se lo segò in bocca.
Se lo fece spompinare per bene e dopo un po’ disse all’amico:
“Fermati animale, non ci sborrare dentro, voglio incularla anche io, dai fermati.”
L’altro rispondendo disse:
“ok dai vieni qui, ma adesso alla signora le diamo una doppia razione di cazzo e non credo le dispiacerà”
e tirandole la testa per i capelli come per farla girare verso di lui, continuandola a scoparla le disse:
“è vero porca che due cazzi insieme ti piacciono….eh? vuoi che ti riempiamo culo e figa? Che ne dici puttana?”
Mia moglie rispose mugolando:
“siiii vi voglio tutti e due…si prendetemi tutta, mi state facendo impazzire”
A quelle parole il ragazzo smise di incularla e spostandola per un fianco le disse:
“spostati, fai sdraiare me adesso e poi mi sali sul cazzo e poi ti scopiamo tutti e due”
Così fece, si sdraiò sull’asciugamano e disse a mia moglie di andarsi a mettere sopra di lui, lei allargò le gambe e si abbassò su di lui a cavalcioni, gli prese il cazzo in mano e dopo averlo menato un paio di volte, se lo puntò alla figa e abbassandosi se lo fece scomparire tutto dentro.
La vidi alzare la testa al cielo gemendo e tenendosi con i palmi delle mani sul petto di lui cominciò a dimenarsi sul cazzo quasi per farsi entrare pure i coglioni dentro.
Lui la strinse per i seni e spinse all’insù con il bacino per scoparla e farle sentire di più il suo cazzo, lei dopo un po’ si liberò dalla presa e si buttò sopra schiacciando le sue tette sul petto del ragazzo, lo prese per i capelli e gli infilò la lingua in bocca, muovendosi come una forsennata sul cazzo.
L’altro ragazzo nel frattempo aveva provveduto ad utilizzare l’olio abbronzante spalmandoselo per bene in tutto il cazzo, e menandoselo metteva in mostra quel grosso manico lucido che si ritrovava in mezzo alle gambe.
Vedendo le dimensioni del suo cazzo e intuendo dove sarebbe andato a finire da li a poco pensai a come lo avrebbe sentito la troia di mia moglie e se fosse stata in grado di prenderlo tutto.
Il ragazzo allora strisciò con le ginocchia sulla subbia fino a portarsi tra le gambe dell’amico che allargò con le mani per mettersi in mezzo lui, trovandosi di fronte mia moglie sdraiata in giù sul ragazzo che la scopava, ed il suo culo in bella mostra tutto aperto che aspettava solo di essere riempito. Il ragazzo, trovata la giusta posizione a lui più conveniente, si prese il cazzo in mano e lo puntò sul culo di mia moglie appoggiandole la cappella e spingendo piano piano, senza interrompersi nell’azione, lo fece entrare tutto dentro non senza difficoltà per le dimensioni.
Lei accolse nel culo quel grosso bastone non tanto facilmente dando infatti qualche segno di sofferenza e di dolore, ma non poteva fare nulla perché quello spingeva deciso e non avrebbe avuto la forza per farlo desistere e, poi comunque la cosa non le dispiaceva affatto, le piace e si eccita maledettamente prendere grossi calibri e sentirsi riempita fino agli intestini.
Lui appena sentì che il suo cazzo non poteva andare oltre a riempirle il culo, lo uscì di nuovo e sempre lentamente, poi afferrando mia moglie per le spalle diede un colpo secco con il bacino rientrando tutto il cazzo in culo, facendole però del male tanto che mia moglie fece un grido di dolore, lui per tutta risposta, abbassandosi per parlarle all’orecchio, le disse:
“che c’è puttana? Lo hai sentito tutto vero? Te lo faccio uscire dalla bocca troia.....mmmm siii …voglio il tuo culo siiiii…tiè puttana prendilo tutto dai”
Proferì quelle parole mentre lasciò la presa per le spalle di lei e stringendola subito per i fianchi per aiutarsi a sbatterla più profondamente e con più veemenza.
Io sborrai di nuovo riempendomi la mano, non avrei potuto resistere ancora un secondo in più vedendo li accanto a me mia moglie in mezzo a quei due che se la stavano sbattendo senza alcuna decenza, invogliati da lei che gemeva e godeva venendosene a ripetizione.
Vedevo e sentivo mia moglie godersi come una porca quei cazzi che le riempivano la figa e il culo, sentivo i respiri affannati di quei due, li vedevo come proiettati in un’altra dimensione con l’unico scopo di godersi, ogni attimo possibile, le voglie di lei.
Cazzo sembrava non sborrassero mai, erano li da mezz’ora almeno che se la sbattevano ed erano sempre a cazzo duro, veramente due gran tori, di quelli che fanno veramente impazzire mia moglie e che difficilmente avrebbe mollato se non prima averli spremuti per bene.
Quello che la stava inculando si accorse che me ne ero venuto segandomi e disse:
“sborra cornuto…sborra….ti sta piacendo come ti stiamo sbattendo la puttana di tua moglie vero?...mmmmmmm siii ha un culo fantastico…guardala tua moglie come le piace il mio cazzo nel culo…..siiiiii è una gran puttana”
Così dicendo, continuando a guardarmi, afferrò per i capelli mia moglie e abbassandosi con la testa le ficcò la lingua in bocca aumentando i colpi nel culo, poi sempre tirandola per i capelli la fece girare verso di me e le disse.
“dillo a tuo marito che sei una puttana”
E lei guardandomi lo accontentò senza esitare e mi disse sobbalzando sotto i colpi dei cazzi che la stavano sbattendo :
“ si sono una puttana………mmmmmmmm sono puttana, guardami cornuto come mi faccio scopare, ti piace vero?”
E lui dopo aggiunse:
“siii brava la mia porcona….mmmm mi stai facendo godere come un porco…..tiè puttana prendilo tutto tò…….siiiii….così….senti come ti apro il culo troia…..mmmmmm….siii…. cazzo sei fantastica”.
La inculava così forte che il suo amico non riusciva più a scoparla e fu costretto a fermarsi tenendo però il cazzo dentro la figa di mia moglie, fino a quando quasi seccato disse che non voleva stare più in quella posizione sdraiato sotto di lei e non con poco affanno si districò dai quei corpi in tumulto uscendone da sotto di lei.
Prese l’amico dalle spalle facendolo desistere da quella inculata impetuosa e tirandolo a se gli disse:
“togliti adesso, basta, tocca me, voglio ancora il culo di sta puttana”
L’amico anche se a malincuore uscì il cazzo dal culo di mio moglie spostandosi di fianco e dicendo:
“hai ragione è una gran puttana, gode come una troia con il cazzo in culo, vai spaccaglielo per bene è tutta tua”
Quell’altro senza tanto complimenti si inginocchiò ai piedi di mia moglie, la fece mettere sdraiata e le alzò le gambe in aria, mettendo in evidenza la figa arrossata e il buco del culo ancora largo per il palo che aveva ricevuto poco prima e, con il cazzo dritto, che pareva un siluro tanto era grosso, lo puntò verso il culo di lei avanzando un poco il bacino, fino a quando riuscì senza usare le mani a far poggiare sul buchetto la cappella gonfia, quindi spingendo in un movimento continuo lo affondò tutto dentro senza alcuna resistenza ed in quel momento disse:
“puttana ti metto dentro pure i coglioni, lo senti il mio cazzo? Ti apro in due come una troia”
Sforzò spingendo il cazzo dentro il culo quasi voler far entrare veramente pure i coglioni, non voleva perdersi nemmeno un millimetro, io ebbi un intenso brivido di piacere vedendo quel grosso palo piantarsi tutto nella pancia di mia moglie, poi lasciando le gambe di lei si buttò un po’ in avanti, sopra mia moglie, tenendosi con il palmo delle mani e le gambe di lei rimasero alzate, aperte in arie sorrette dalle braccia di lui.
In quella posizione mia moglie era tutta aperta e vedevo perfettamente il suo culo riempito da quel grosso cazzo che sembrava aprirla in due, lui dopo un paio di colpi dati lentamente, la prese a sbattere con veemenza uscendo quasi completamente il cazzo del culo per poi reimpiantarlo di colpo tutto dentro, era uno spettacolo da brividi, stavo godendo anche io come un maiale nel solo vedere come mia moglie stava prendendo quel palo nel culo e come lei compiaciuta se lo godeva tutto gemendo e chiedendo di averlo sempre più dentro.
Nel frattempo l’altro amico si era accomodato in ginocchio accanto alla testa di mia moglie e si faceva segare il cazzo mentre le slinguava il seno prima, per poi infilarle la lingua in bocca stringendole con forza una tetta.
Dopo un paio di minuti intensi che se l’ebbe inculata, stanco per la posizione assunta, si accovacciò sulle ginocchia, tirando a se mia moglie per i fianchi facendole alzare il bacino, le uscì il cazzo dal culo, lo infilò nella figa e mentre cominciò a scoparla mi disse:
“voglio sborrarla in figa a sta troia, così non è più tua cornuto, adesso è mia, siiiii è la mia puttana, guarda come gode la troia, guarda come le piace il cazzo….mmmmm sii è una porcona fantastica”
Mi disse queste parole mentre si scopava con vigore mia moglie, era un toro da monta fantastico, un porco a cui mia moglie si era concessa in tutto, se lo godeva gemendo e gridando ad ogni suo colpo, era fuori di testa, non so quante volte sia venuta, ma di orgasmi quella volta ne ebbe veramente tanti, quei due la stavano sbattendo proprio come tanto lei vuole che le facciano e, vi posso assicurare che in pochi sono riusciti a stremarla come sono riusciti a farlo quei ragazzi.
Il tono dei gemiti di lei cambiò quando l’altro ragazzo che le stava accanto, le mise il cazzo in bocca, le tenne la testa ferma per i capelli e la scopò così, facendole entrare tutto il cazzo fino in gola quasi a soffocarla, lei ebbe un paio di volte come uno stimolo di vomito, tanto le entrava dentro e la sua saliva le usciva scivolando sul cazzo di lui, ma non mollò la presa, lo voleva tutto la troia, fino a quando lui lo uscì dalla bocca e stringendoselo in mano iniziò a segarlo energicamente sulla faccia di mia moglie dicendo:
“mmmmm ti sborro in faccia puttana…..siiiiii……leccalo troia siiii…..mmmmm sborrooooo….siiii…sbooorroooo…….bevi tutto puttana daiiii.”
Le sborrò il primo schizzo in bocca, il secondo schizzo, più impetuoso le coprì quasi completamente la faccia sporcandole anche i capelli, il terzo ed il resto lo indirizzò sulle tette, poi lo rimise in bocca di mia moglie finendo di sborrare e lei leccò e succhiò tutto per bene ingoiando prima tutto quelle che le era arrivato nel primo schizzo, lui stremato, tenendosi il cazzo in mano, raccoglieva la sborra con la cappella dalla faccia e la portava in bocca di lei facendosela pulire, le aveva schizzato forse una litrata di sborra, una cosa esagerata, da non credere e nel frattempo le disse:
“così troiona…..sii….bevi tutto dai….mmmmm sei uno spettacolo…….bevi puttana…ti piace la sborra vero porca,?...... ingoia tutto….così brava”
Mia moglie senza rispondere, sotto i colpi dell’altro che ancora la sbatteva, lo fissò negli occhi con uno sguardo languido, mentre con un dito raccoglieva la sborra dalla faccia e dal seno, se lo portava tra le labbra e se lo succhiava e leccava lasciandolo pulito, fece questo gesto più volte fino a quando riuscì quasi a pulirsi tutta, mentre con l’altra mano teneva il cazzo di lui stretto in mano leccandogli avidamente la cappella ancora sporca di sborra.
Lui girandosi verso di me disse:
“ma la stai vedendo che razza di puttana ti sei sposato? Cazzo che troia, mi sta succhiando pure l’anima……..sei divina porcona mia”
Dopo queste parole si buttò sdraiato sulla sabbia come svenuto, completamente stremato, lasciando mia moglie sotto il suo amico che ancora se la sbattevo come un porco.
Anche lui non durò ancora per molto, si buttò completamente sopra mia moglie, coprendola quasi interamente per il fisico possente che si ritrovava poi, con un braccio si appoggiò sul gomito e l’altro lo fece passare sotto la testa di lei tirandola a se.
Avvinghiandosi in questo modo lo vidi aumentare l’andatura della scopata intuendo che stava per sborrare e mi fece presagire che quel porco aveva tutte le intenzioni di svuotarsi in figa di mia moglie senza porsi tanti problemi e gli avvenimenti non mi smentirono.
Lo vedevo che la sbatteva con colpi forti e continui, a volte le infilava la lingua in bocca e a volte buttava la testa indietro godendosi ogni attimo la figa di mia moglie, poi quasi gridando disse:
“Sborrooooo…..mmmmm sssiiii …..ti sborro tutta puttana….mmmmmm”
I suoi colpi rallentarono ma, spingendo più che poteva il bacino faceva entrare più che poteva il suo cazzo dentro la figa di mia moglie per spremere fuori ogni goccia di sborra e lei lo aiutava stringendolo e spingendolo dalle natiche e gemendo disse:
“mmmm siiii….daiii sborrami tutta….siiiiiiii……cazzoooo …godoooooo”
Anche mia moglie sentendosi riempire di sborra, cosa che le fa perdere letteralmente la testa, raggiunse l’orgasmo dicendo ancora:
“ siiiii….goodoooo… siiii.. riempimi tutta…mmmmmm”
Furono le ultime parole perché lui stremato si fece cadere sopra di lei e le infilò la lingua in bocca slinguandola a bocca aperta, riuscivo a vedere le loro lingue che si attorcigliavano come due anguille e, nel frattempo si gustava ancora la figa di mia moglie con ultimi e profondi colpi di cazzo, sempre stretto tra le gambe di mia moglie che sembrava non volerlo fare scappare.
Quando si fermò completamente lo vidi come svenuto, sdraiato su mia moglie, appoggiato con il suo viso su quello di lei, come due innamorati, rivolti verso di me e con gli occhi chiusi.
Dopo qualche secondo, aprì gli occhi e guardandomi senza scomporsi molto e con ancora il cazzo dentro la figa di lei mi disse:
“è stato più forte di me, non potevo non riempirti tua moglie della mia sborra, volevo farti cornuto nel vero senso della parola. Adesso la tua troia è piena della mia sborra e non puoi sentirtela tua, adesso è mia”
Poi girando la faccia verso di lei e dopo averle dato un bacio le disse:
“vero che non sei più sua in questo momento? Diglielo al cornuto di tuo marito, diglielo che è un cornuto, lo voglio sentire.”
Lei senza nemmeno esitare guardandomi con un sorriso beffardo mi disse con tono languido e da porca:
“sei un cornuto amore lo sai vero? Un grandissimo cornuto, ho la figa piena di sborra….mmmm è calda….tanta…mmmmm vieni ho voglia di te adesso”
Sentendo quelle parole il ragazzo si alzò quasi di scatto e sorridendo le disse:
“cazzo ma sei una puttanona……sei una troia….ti piace umiliare quel cornuto di tuo marito vero?...mmmmm cazzo sarebbe fantastico, dai cornuto vieni qua e scopa tua moglie con la figa ancora piena della mia sborra, forza dai….so che ti piace”
Non me lo feci dire due volte, mi spostai quel tanto che bastava per trovarmi tra le cosce di mia moglie che allargò per farmi posto, il mio cazzo entrò nella sua figa ancora allargata senza alcun problema e subito sentii che quasi nuotava dentro, tanto era piena di sborra, la sentiva calda e densa avvolgermi tutto il cazzo, cominciai a scoparla con l’eccitazione che mi stava facendo scoppiare il cervello e mi sentii dire:
“bravo cornuto scopati la puttana di tua moglie, le senti la mia sborra dentro? La senti eh? Quello significa che la troia di tua moglie non è più tua, lo sai vero?
Non resistetti più di tanto e sborrai quasi subito facendo ridere i due ragazzi che divertiti mi dissero:
“cazzo meno male che a tua moglie un po’ di cazzo glielo abbiamo dato noi, con una troia del genere ci vuole ben altro, lo sai vero?”
Si misero il costume, ci salutarono dicendo che era stato fantastico e che non avevano mai scopato una donna del genere, poi arrivati sulla battigia presero la canoa e scomparirono dalla nostra vista.
Io ero rimasto sopra mia moglie e baciandole le dissi:
“amore sei stata fantastica, ti ho visto godere come poche volte, sei una gran porca lo sai vero?”
E lei mi rispose:
“si amore mi hanno veramente fatto godere tanto, erano due veri tori da monta e mi sono goduta i loro cazzi fino all’ultimo millimetro…..mi hanno fatto sentire tanto troia come piace a me….mmmm peccato che non li vedremmo più, li avrei ospitati a casa per almeno un mese……..mmmm che splendida giornata!!!!!!”
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p.s.
Se volete contattarmi per riferirmi i vostri commenti, (accetto di qualsiasi tono) per chiedere qualche informazione aggiuntiva su questo racconto che tratta un mio episodio realmente accaduto o per qualsiasi altra vostra curiosità sono disponibile all'email:
leimonella@hotmail.it

A richiesta posso mandare qualche foto di mia moglie in costume come del racconto
Vi aspetto