i racconti di Milu
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Indice
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Lo sguardo di Marisa si posa sulle sue mani, avvinghiate al bordo del lavandino.
Sta ancora riprendendo fiato; lentamente solleva la testa e si mette a fissare la sua immaggine riflessa nello specchio. Vede il suo viso con i lineamenti ancora alterati per l'enorme piacere che ha provato.
Sotto, il suo enorme seno nudo si riflette immobile con numerosi segni rossi; fino a pochi secondi prima, ballava come impazzito al ritmo delle bordate di Andrea, andando a tempo anche con i gemiti di godimento che emetteva la donna.
I segni rossi sono il risultato delle continue strizzate di Andrea, che non riesce a tenere le mani lontane da quelle fantastiche tettone.
Ora le mani dell'uomo sono ferme con presa salda sui fianchi di lei; dopo aver svuotato il suo lungo uccello
nella figona caldissima e fradicia, anche lui sta riprendendo fiato.
Con un lungo sospiro, Andrea comincia a estrarre lentamente l'uccello dal corpo di Marisa. "Uoooo" geme la donna quando la grossa cappella si stacca dalle sue grandi labbra.
Andrea la stringe da dietro sullo stomaco prominente, subito sotto le enormi tettone, e la bacia sul collo: "Che dici; ce lo siamo meritato il pranzo?" chiede. "Scherzi? Se non mangio, la terza te la scordi" risponde la donna ancora con il fiatone.
I due si dirigono verso il salone dello studio; la loro relazione adulterina dura da ormai 3 anni; Marisa lavora nel dipartimento legale dei vigili urbani, ha 54 anni ed è sposata con 2 figli, mentre Andrea,avvocato anche lui 54enne sposato con un figlio, segue le cause che vedono coinvolto il personale dei vigili.
Marisa gli porta le pratiche da analizzare una volta a settimana. All'inizio si era trattato di un normale rapporto di lavoro, poi lentamente era scattata la scintilla; lei affascinata dall'eleganza e dai modi affabili di lui, lui dalla presenza di spirito e soprattutto dalla 7a di seno di
lei; sua moglie portava una misera 2a, anche se la abbinava a un fisico affascinante e un sedere mozzafiato.
Finchè un giorno lui si era alzato per prendere un documento e lei aveva strabuzzato gli occhi alla vista il pacco sotto la patta; con una scusa era andata al bagno, si era tolta il reggiseno e aveva riabbottonato la
camicia; al suo rientro, gli occhi dell'uomo erano quasi usciti dalle orbite; non serviva decisamente altro perchè i due, alla fine del lavoro, si ritrovassero sul divano dello studio nudi e abbracciati.
E gli era talmente piaciuto che continuavano da tre anni a farlo, regolarmente tutti i martedì dalle 11 alle 14 nello studio di lui; la segretaria quel giorno attaccava sempre di pomeriggio e quindi erano sempre soli.
Non era nato niente che avesse un qualcosa di sentimentale; era solo pura
e semplice attrazione fisica. Quella appena consumata sul lavandino del bagno era solo l'ultima delle innumerevoli scopate che si erano concessi. Marisa apre la busta dei panini e scarta l'involto del primo: "Questo è il tuo" dice, passando ad Andrea il panino con prosciutto crudo ed Edam olandese; poi con rapidi gesti
scarta il suo, con prosciutto di Praga e pecorino di grotta. "Volevo farti vedere una cosa mentre mangiamo" dice lui sedendosi davanti al PC; la donna si limita ad annuire, avendo già la bocca piena dopo aver dato un grosso morso al panino; si siede sulla comoda poltrona
senza braccioli e che li fa stare comodi entrambi, appiccicati fianco a fianco, sempre completamente nudi. Sul monitor è visualizzata una pagina relativa a un cottage in maremma a due passi dal mare:
"Bel posticino" dice Marisa prima di addentare di nuovo il suo panino; Andrea finisce di masticare e risponde "Me lo sto guardando da ieri; la prossima settimana, mia moglie deve andare ad Amsterdam per lavoro e nostro
figlio andrà con lei; rimarranno fuori anche per il weekend; è da ieri che ci penso a me e te da soli per tutto il weekend in questo posto". "Sarebbe bello, peccato che siamo a febbraio e non potremo farci il bagno" scherza lei. "E' vero, ma considera che data la stagione non c'è nessuno in giro a rompere; saremmo io e te da soli, con la persona più vicina a chilometri di distanza". Marisa guarda fissa l'immagine e poi guarda Andrea; l'uomo sembra incoraggiato dallo sguardo e prosegue: "Guarda, ho già messo tutti i miei dati,
compresa la carta di credito; mi serve solo la tua risposta. Annullo o confermo?". Marisa gli prende la mano e la porta sul mouse; insieme spostano il cursore e la donna blocca il movimento quando questo
è sul tasto di annullamento. Andrea non può trattenere un moto di delusione, che è subito sostituito da un fremito di eccitazione quando lei, sorridendo, sposta ancora la mano portando il cursore sul tasto di conferma e premendo la mano di lui per cliccare. "Ti basta come risposta?" gli chiede, per poi abbracciarlo e baciarlo in bocca con la lingua senza dargli modo di rispondere. "E' fantastico non vedo l'ora" riesce a dire lui quando si staccano. "Ti svuoterò per bene vedrai, ora
però ho fame" risponde la donna addentando il panino. I due eccitatissimi finiscono rapidamente il pranzo per poi sistemarsi sul divano letto e prodursi in uno spettacolare rapporto anale con lei, prima a pecorina e poi ad elefante, che tiene per tutto il tempo una cinghia di cuoio fra i denti. E' ora di salutarsi, la donna si rinfresca al bagno e poi si riveste; un bacio sulle labbra e lei esce per tornare all'ufficio. Il pomeriggio lavorativo passa abbastanza in fretta ed è solo al momento di staccare, che a Marisa viene in mente la fatidica domanda: "Mio Dio gli ho detto di si, ma cosa mi invento con mio marito?".....
Note finali:
Mi farà molto piacere ricevere le vostre impressioni