i racconti di Milu
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Approfittavo sempre dei momenti in cui eravamo da soli per mostrarmi nuda e per farmi sfiorare anche se ero solo una ragazzina e non mi piacevano queste situazioni. Per me è non è stato un trauma ma nonostante tutto crescendo non è stato facile aprirmi con i ragazzi.
Di ragazzi che mi venivano dietro ne avevo ma non mi passava assolutamente per la mente di avvicinarmi a loro fino a quando compii 18 anni. A quell’età finalmente m'innamorai sul serio e riuscii piano piano a fidarmi del mio ragazzo. Non credevo che sarei stata io a prendere l'iniziativa, e invece dopo 5 mesi che stavamo insieme la confidenza fu tale che ebbi il coraggio di essere io a chiedere a lui di mettersi con me.
Dopo pochi mesi lui mi conosceva bene e sapeva come farmi capire le sue intenzioni senza nemmeno dover pronunciare una parola. La stessa cosa accadde anche per me e già quando mi vedeva uscire dal portone di casa capivo che lui quella sera aveva intenzione di farmi perdere la testa. Mi piaceva essere bella ed una sera indossai una camicetta bianca, che mi aveva regalato per il mio compleanno, senza indossare sotto di esse il reggiseno. Nel vedermi disse “E’ semitrasparente e ti ho detto mille volte che intravedere i tuoi capezzoli sotto il tessuto mi eccita da morire”
Lo avevo fatto apposta sapendo che il regalo era da usarsi per gli appuntamenti intimi con lui.
La mini che indossavo metteva in mostra le mie splendide gambe slanciate dal tacco alto che portavo con una femminilità che lui adorava.
Completò la prima frase dicendo “Non so cos'hai sotto la mini, ma so che non durerà a lungo! Mi fai impazzire quando fai così!”
E queste parole non ebbero seguito se non solo sguardi densi di significato.
Salii sulla sua moto e lui finse di non essere rimasto colpito dal mio abbigliamento, ma dall'espressione del suo viso fu evidente la soddisfazione.
Al primo semaforo “Vorrei accarezzarti, ma stasera voglio farti desiderare ciò che non vedi l'ora di avere”
Alla ripartenza si diresse verso il mare.
“perché siamo qui?”
“Stasera voglio scoparti sulla spiaggia”
Era primavera, temperatura mite e poche persone sul lungomare. La luna ci accompagnava nella passeggiata. Non mi ho ancora sfiorata ma il mio desiderio è molto forte e dai movimenti so che lo è anche per lui. Un pedalò in riva al mare è un’ottima scusa per fare una sosta e tenendoci per mano ci dirigiamo verso la seduta del mezzo. Lui si siede e mi fa sedere su di lui.
Lo abbraccio e lo bacio sulle labbra ma non resisto più ed passo a baciargli il collo. La mia lingua gioca con il suo orecchio, mordicchio il lobo, le mie mani accarezzano la sua schiena, cerco la sua lingua ela  stuzzico con la mia. Lo voglio con tutta me stessa. Sbottono un paio di bottoni della camicetta, fermo le sue mani, è infilo in bocca solo il medio che, dopo averlo succhiato per bene, porto sul capezzolo. Lui attratto da ciò che gli mostro non si fai ripetere l’’invito e me lo tocca; è durissimo e lo stringe forte fra le dita.
"Ti dispiace se guido io?" gli chiedo brusca e lui mi guarda stranito come se avesse interrotto un gioco.
Poggio una mano sulla patta che è gonfia e stringo un po’ il cazzo mentre inumidisco le labbra.
Mi stupisce la tua arrendevolezza.
La figa poggia sulla pelle della sella della moto e lui con una mano va a toccarmi proprio lì. No, non ho nulla, allargo ancora un po’ le gambe e le sue gambe cingono i miei fianchi. La posizione fa sì che il cazzo si appoggi a me, mi stringe la coscia mentre quella mano si insinua sotto il cotone della mini gonna.
Ancora più forte l’altra mano stringe il capezzolo. Sembra quasi una sfida e non capisco più nulla. Tutto scorre sempre più vorticosamente, sono affamata! Mi fermo quando sento l’odore del cazzo, del suo cazzo; è fortissimo e troppo eccitante.
In ginocchio, non aspetto consensi per sbottonargli e restare davanti alla sua punta bagnata.
Lo accarezzo con la lingua pianissimo e all’improvviso mi è nella gola, durissimo, imprevedibile. E’ difficile tener testa ai miei ritmi di ragazza inesperta di sesso. Mi viene in bocca e la sua sborra sembrava stesse per colarmi fra le labbra. Ho sentito scoppiare la cappella e mi sono fermata. Lo estraggo e lo guardo "sai cosa faccio quando ti penso?"
Non risponde sfilo la gonna e resto lì nuda a farmi guardare
"Cosa fai stronza? Vuoi farmi morire?"
Mi accovaccio per terra, mi guardo mentre accarezzo piano le mie grandi labbra e poi pizzico il clitoride.
Lui mi soffia sul collo "…. e il mio bel cazzo non lo vuoi?"
Faccio finta di non sentire con lui che è dietro di me mentre continuo il titillamento con le dita
Voglio sempre di più, afferro anche uno spray che di deodorante che mi porto sempre dietro che sembra lì apposta per soddisfare le mie voglie.
Con le dita mi accarezzo il culetto mentre con la destra infilo in me sempre più forte il bagnoschiuma.
Le labbra della bocca tremano, ho un piccolo sussulto, gemo più forte e lui mi blocca le mani "eh no puttanella, ora si fa a modo mio!"
Mi fa stendere ed ho solo il suo cazzo davanti al mio viso.
“Lo desideri, vero? Lo vedo. E' scritto a chiare lettere sul tuo viso. Ma non te lo do subito. La corsa in moto, il tuo pompino di poco fa, vedere come ti masturbi come quando sei a casa e pensi a me, mi fa eccitare troppo e non resisterò a lungo. E poi la devi pagare. Ti piace fare la puttanella e farmi impazzire, vero?”
Me lo lascia lì in modo che si compiaccia del fatto che veda il suo sesso pronto per me e che ne senta il suo odore ma non posso arrivarci perché mi ha preso per i capelli e mi tira indietro per impedire che vada a prenderlo. Poi, di colpo, quando ormai sembravo rassegnata al fatto che non lo avrei avuto, me lo mette in bocca con forza. I movimenti del suo bacino e la mano nei miei capelli danno un ritmo forsennato al pompino.
Ho un primo momento di stupore ma come per incanto prendo il ritmo.
Mi dice che ho una bocca fantastica, che amo succhiare il cazzo e che i risultati si vedono.
La sua eccitazione è al massimo.
Il sesso durissimo pulsa nella mia bocca e non esiste altro al mondo in quel momento, esistiamo solo io e lui ed i nostri desideri.
Senza preavviso lui fa qualcosa che lui ama fare e che a me piace tantissimo: un suo dito s'infila yta i glutei per andare ad aprire il mio buchetto.
Pochi secondi e mi scarica tutto il suo piacere in bocca. I fiotti di sperma si susseguono uno dopo l'altro... ma non ne perdo una goccia.
Prima che io possa inghiottire anche le ultime gocce mi solleva e abbracciandomi mi bacia.
“Voglio il mio sperma!!! "Ti è piaciuto puttanella?" in tono duro. E’ ancora arrapato e ne sono felice.
"E ora che vuoi farmi? Me lo sbatti dentro? Lo sai che voglio il tuo cazzo?" gli rispondo.
Mentre lo guardo mi ordina di spogliarmi totalmente.
Di colpo si butta tra le tue cosce e, senza perdere nemmeno un secondo affonda la lingua dentro la mia figa fradicia “Meriti un premio per il fantastico pompino che mi hai regalato”
La sua lingua rovista dentro di me con la foga che solo lui ha per farmi venire.
Le sua dita cercano il mio culetto e lo violano come ha fatto prima. Irrigidisco la lingua e la muovo dentro la mia figa avanti ed indietro cercando di arrivare il più a fondo possibile. L'altra mano cerca il mio clitoride e spinge con forza mentre lo fa ruotare velocemente. I miei gemiti si fanno affannosi, sempre più forti. Mi inarco sotto le dita che si muovono sempre più veloci. La lingua avida dei miei umori si perde dentro nella mia intimità.
Mi irrigidisco.
Le mie mani spingono la sua testa contro il mio ventre come se avessi paura di interrompere quei momenti, non vedo l'ora di sentirmi tremare ed urlare il mio piacere.
Lui mi pizzica il clitoride ed esplodo.
Mi sembra di sciogliermi sotto i suoi colpi, tremo, affondo le unghie nella schiena.
Lui rallenta il ritmo, ma non smette.
La lingua va sul clitoride e continua a leccarlo con dolcezza.
Lui prima di quel momento era molto timido e anche per lui fu la prima volta.
Era il momento perfetto.
Un cielo stellato d'estate faceva da sfondo. Lo guardo negli occhi e lo bacio come mai avevo fatto prima, lui m'abbraccia e ci ritroviamo avvinghiati l'uno sopra l'altro. Lo sfiorai involontariamente con la gamba all'altezza dell’inguine e capisco subito che è ancora eccitato. In quel momento mi sembra tutto così naturale nell’accompagnare la sua mano sulle mie tette invitandolo ad accarezzarle.
Per un attimo esita ma subito si fa coraggio e inizia a baciarmi il collo per poi arrivare ai capezzoli che mi si irrigidirono in un attimo e sento un calore per tutto il corpo. Un misto d'emozioni m'invade.
Avevo un po’ paura ma allo stesso tempo voglia di provare quello che fino ad allora avevo rifiutato.
Mi faccio coraggio e lo spoglio delicatamente accarezzandolo lentamente su tutto il suo corpo; sfioro il suo petto ricoperto da pochi peli, lo bacio e con le mani scendo giù fino ad arrivare all'altezza della zip.
Lo guardo negli occhi e vedo uno sguardo tenero e forse impaurito, gli abbasso i pantaloni e gli accarezzo il pene da sopra gli slip; è gonfio, lo sento esplodere e pulsare nelle mie mani. Gli sorrido dolcemente e avvicino la bocca al suo sesso libero da ogni tessuto. Vedendo come lui si rilassa e gode sotto di me capisco che mi muovo bene come se non avessi fatto altro fino a quel momento.
Anche se inesperta mi viene del tutto naturale gustare il suo sapore.
Mi stacco per baciarlo nuovamente sulle labbra e sussurrargli che desidero essere sua. Mi prende in braccio e mi porta in un luogo nascosto tenendo in un braccio i miei vestiti. Sento le sue mani accarezzarmi tutto il corpo e mi esce un gemito di piacere.
Inizia a baciarmi e quando arriva all'altezza del pube si ferma per guardarmi. Non sono ancora molto pelosa e lui sfiora delicatamente la mia vulva per poi assaggiarne nuovamente il sapore. In me nasce un desiderio irrefrenabile di lui dentro di me così lui si adagia su di me e con una mano cerco d'indirizzare il suo pene tra le labbra della mia vagina. Sento il suo glande ancora bagnato dalla mia saliva sfiorarmi e non posso fare a meno d'ansimare più forte. Lui lentamente mi penetra e quando raggiunse l'imene lo sento rompersi sotto la pressione di quel fantastico sesso.
Sento un leggero fastidio che scompare un attimo dopo quando lui si decide a muoversi dentro di me. Ero al massimo dell'eccitazione e i nostri respiri diventati ormai affanni si spandevano nell’aria di quel nostro nido all’aperto. D'un tratto lui si ferma e fa scivolare il suo pene fuori e con un cenno della mano mi fa capire che vuole stare sotto di me per sentire tutto il mio calore. Gli monto sopra e con un colpo deciso faccio rientrare il suo membro duro e diritto dentro di me. Con muovo con ritmi alternati con cui il suo sesso entra ed esce dalla mia giovane e delicata fighetta di ragazzina apparentemente poco esperta. Mi muovo in un'alternanza di ritmi mentre lui mi bacia e mi accarezza le tette. In pochi istanti raggiungo il mio primo orgasmo e subito dopo anche lui riempie di sperma la mia vagina che lui si affretta a ripulire con la bocca godendo il suo stesso sperma, altrettanto faccio io. Rimaniamo abbracciati a lungo nudi su a terra sulla sabbia continuando ad accarezzarci ma non solo.
Mi avvicino nuovamente con le labbra alla sua bocca, dolcemente; con la punta della lingua gli sfioro le labbra che rispondono alla sollecitazione aprendosi.
Abbiamo fame di baci ed ora il nostro è un bacio che ha molto di sensuale, le labbra sembrano volersi divorare mentre le lingue danzano avvinghiate l’una all’altra.
Apro gli occhi e lui mi fissa, poi con un filo di voce gli dico “Ti amo”
Dopo questa frase ha senso solo la voglia di lui. I nostri corpi riprendono a desiderarsi.
I baci diventano sempre più appassionati mentre le mie mani esplorano ogni lembo di pelle del suo corpo.
Lui si distacca leggermente per ammirare il mio splendido e flessuoso corpo di giovane ragazza del quale vedo il sesso.
Lo bacio ancora sulla bocca, lecco ed assaporo la sua pelle. Lui è con le labbra sul mio collo, sulle tette a gli piace succhiare i piccoli capezzoli già induriti dall’eccitazione.
Scende con le mani sul mio ventre piatto.
I suoi baci e le carezze fatte sulla mia pelle con la lingua provocano ancora una volta dei brividi di piacere ed il mio corpo freme.
Con la mano è sul mio sesso nudo con scarsa peluria, liscio e vellutato.
Il mio sguardo tarda a sollevarsi. Voglio vedere che cosa fa mi lui e mi perdo nell’ammirare quella zona dove emergono due meravigliose labbra accoglienti che sono le porte del mio piacere.
Lui, infoiato, si tuffa deciso sulla fighetta per bere quanto gli offro mentre la lingua cerca e trova il clitoride per farmi sentire quanto piacevole e quanta libidine c’è in lui.
Le mie mani inesperte lo carezzano sulla testa tormentando i suoi capelli fino quando un orgasmo mi fa irrigidire i muscoli, mi scuotono, mi fanno urlare la gioia dell’orgasmo e poi come per incanto lentamente si rilassano lasciando che lui possa bere la mia sbroda.
Il suo sesso è eretto e duro come non mai.
Lo guardo meravigliata e vogliosa come una piccola troietta.
Lo guardo negli occhi indecisa ed inesperta, poi in modo naturale lo afferro con una mano accarezzandolo delicatamente. Avvicino il viso al cazzo ed inizio a baciarlo partendo dalla radice e risalendo lentamente lungo l’asta verso l’apice.
Per l’ennesima volta lo bacio ed apro le labbra per poterlo gustare con la lingua ed infine lo inserisco nella mia bocca. Le sue mani guidano la mia testa affinché lui possa godere più intensamente.
Sente l’orgasmo arrivare e non vuole venirmi in bocca. Si toglie dalle mie labbra mi scarica la sborra sulle tettine.
Istintivamente me lo spalmo sulle mammelle e infine mi succhio le dita con quel che è avanzato.
Mi bacia sulla bocca e corrispondo felice che sia stato lui ad avermi avuta per la prima volta
Ci rivestiamo con quei pochi leggeri indumenti estivi ed andiamo verso la moto per tornare a casa.
Durante il percorso ho dei dubbi.
Mi avrà ingravidata? Mi elettrizza l’idea di vedermi così giovane con il pancione.
Mi vorrà ancora come suo amante?
Mi vorrà montare ancora?
Avrò altre possibilità di fare sesso in altre parti del corpo?
Che dirà lui se mi facessi montare da altri?
Ora lui è il mio padrone e lo amo come fanno tutte le ragazze quando fanno sesso per la prima volta.