i racconti di Milu
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Note:
Primo racconto stile fantasy che ho ideato. Narrazione sperimentale. Spero possa piacere, è stato fatto sperando di causare emozioni principalmente nel pubblico femminile.
Sono passati pochi giorni da quando sei ritornata da un viaggio nei freddi territori del nord, dove esplorando antiche montagne hai trovato i resti congelati di un'antica civiltà. Esseri antichi avevano eretto in tempi immemori grandi città d'argento, le cui guglie immense si stagliavano nel cielo stellato e le abitazioni erano ornate da caratteri e affreschi sconosciuti. Ne hai esplorato le rovine e i tuoi occhi si sono posati su un antico ciondolo, piccolo e circolare forgiato in uno strano metallo caldo al tatto, all'interno c'è una pietra perlacea e semitrasparente, la luce penetra in essa e in parte viene riflessa all'esterno creando un gioco di luce affascinante, a volte giureresti di vedere delle piccole figure che si muovono al suo interno. Presa dalla sua bellezza lo hai raccolto senza pensarci due volte, staccandolo dal ghiaccio che lo nascondeva, lo hai fatto scivolare in una delle tante tasche della tua veste pesante.
Dopo alcuni mesi, lo porti addosso ogni momento del giorno, sei contenta per i complimenti delle tue amiche e dell'interesse generale che un artefatto di questo tipo suscita all'interno della scuola di magia. L'amuleto risulta essere magico, ti protegge dal freddo, ti permette di sopportare molto bene il caldo e vista la tua preferenza per abiti comodi ed eleganti ti permette di portarne di tutti i tipi anche nelle giornate fredde, o nelle calde sale della libreria. Per quanto ti piace indossarlo e sfoggiarlo, eviti accuratamente di coprirlo e solo l'idea di farlo, anche temporaneamente, ti causa fastidio. Sei veramente soddisfatta, raramente capita di riportare oggetti magici così belli e potenti da escursioni di esplorazione.
Averlo con te ti fa stare bene, ti senti più sicura e attraente, hai fatto modificare persino la tua veste notturna, per non rinunciare al suo tocco sulla pelle e per lasciarlo scoperto in modo che possa tenerti compagnia con la sua luce riflessa.
E proprio di notte, iniziano degli strani sogni: visioni di guglie argentate e di un tempo lontano, dove esseri umani e strani esseri camminavano fianco a fianco per le strade di una città dimenticata. In questi sogni riesci a vedere tutto con una chiarezza incredibile, ma per quanto ti sforzi ogni volta che focalizzi il tuo pensiero su uno qualsiasi degli abitanti non umani della città il sogno si pesante e ti svegli. La sensazione che rimane su di te al risveglio è di profondo turbamento, potresti giurare che prima che il sogno finisca l'essere si giri verso di te. Guardandoti.
Non discuti con nessuno dei tuoi sogni man mano che i giorni passano, e l'aspettare la sera per rivedere quei luoghi diventa un'ossessione, così come diventa sempre più grande la voglia di riuscire a mettere a fuoco quelle strane creature.
Un altro giorno è passato e ti distendi sul tuo letto, hai addosso un vestito da sera leggero e scollato, senti il fresco contatto dell'amuleto e ti rilassi. La luce della luna invade la tua camera dalla finestra e cullata dalla sua pace ti addormenti ancora una volta. Sognando ti ritrovi all'interno di una enorme piazza, il pavimento è composto da enormi lastre di pietra bianca e al centro di essa una bellissima fontana ornata da una statua femminile in armatura, con spada e scudo nelle sue mani, tutto attorno puoi notare dei piccoli edifici evidentemente dedicati al commercio.
Sui banconi è presente un quantitativo spropositato di tipi di merci: vestiti dai colori accesi, oggetti simili a quelli usati nel tuo tempo e altri dalla funzione completamente sconosciuta. Le persone nella piazza vanno e vengono svolgendo le loro faccende giornaliere, e osservando la folla, una donna in particolare attira la tua attenzione. Ha i capelli castani lisci e lunghi fino alle spalle, i suoi occhi verdi risaltano sul viso dolce, possiede un corpo formoso ma ben allenato coperto da una veste sgambata di colore rosso, ma è guardandole il collo che noti un oggetto a te molto familiare: ha indosso l'amuleto. La vedi che si aggira circospetta tra i negozi, guardando distrattamente la merce in vendita. Ti perdi nel guardarla mentre vaga nel mercato per qualche ora, poi come se avesse visto qualcosa, inizia a camminare velocemente in direzione di uno dei tanti vicoli della città. Incuriosita la insegui solo per girare l'angolo e renderti conto di averla persa, così inizi a camminare incuriosita nei vicoli che a differenza della piazza sono deserti, le case hanno le finestre chiuse e si vede raramente qualcuno muoversi in fretta attraversandoli.



Peregrinando senza meta la tua attenzione viene attratta da strani rumori provenienti da una casa in particolare che a differenza delle altre ha le finestre aperte, spinta dalla curiosità ti affacci per vedere cosa succede all'interno.
Vedi la donna della piazza in piedi al centro di un grande salone, attorno a lei vi sono le sagome indistinte di tre esseri, due di loro sono alle sue spalle e lei sembra parlare con il più grande dei tre esattamente davanti a lei. Cerchi di guardarli meglio e per una volta la tua vista si schiarisce leggermente, sono massicci e muscolosi, coperti da una pelle liscia di colore blu notte, mantengono una posizione a quattro zampe, il loro corpo è grande e allungato, la testa è sostenuta da un collo robusto e forte, noti che hanno quattro occhi rosso acceso e la loro bocca è stretta e priva di labbra, le zampe terminano in mani forti dotate di sei dita allungate che chiudono quando ci si appoggiano per spostarsi.
La ragazza discute con il più grande di essi, non comprendi le loro parole e fai fatica anche solo per sentirne il suono. Ma capisci benissimo che i mostri stanno avanzando delle richieste con insistenza, lei fatica a formare le parole ma noti dal tono e dalla sua espressione che non è impaurita, il suo è puro imbarazzo. Il mostro dice ancora una cosa, il suo tono è cambiato come se stesse proponendo una scelta e subito dopo la stanza cala nel silenzio. Non riesci a capire quanto tempo stia passando, la ragazza sembra indecisa. Presa dalla scena ti sporgi ancora di più dalla finestra per vedere meglio, e per vedere meglio lo svolgersi degli eventi.
Con un'espressione di resa e imbarazzo la ragazza si china leggermente e fa scendere le sue mani tra gli spacchi delle gambe del vestito, lentamente afferra le proprie mutande e le fa scendere lungo le gambe, e dopo averle sfilate le lascia cadere a terra. Non riesci a toglierle gli occhi di dosso, tantissimi pensieri passano per la tua testa mentre rapita dalla scena rimani in silenzio a guardare.
Le creature emettono un grugnito soddisfatto, seguito da una ulteriore richiesta. La ragazza rimane interdetta per un attimo, poi prende delicatamente i lembi della sua veste e li solleva, esponendosi ai mostri davanti a lei.
Ad un cenno del capo, le creature si avvicinano da dietro alla ragazza, e aprendo la loro bocca la portano a contatto con le sue gambe nude.


Senti un gemito di sorpresa provenire da lei quando i due iniziano a leccarla lentamente, osservi in silenzio la loro lingua larga e piatta che le bagna delicatamente la pelle. L'espressione di lei cambia, quello che in principio era disgusto diventa rapidamente confusione, sembra essere combattuta tra sentimenti contrastanti. Apre le mani e lascia cadere i lembi del vestito sulla testa dei mostri, come se non volesse guardarli mentre risalgono le sue gambe. La loro azione è particolarmente lenta, sai benissimo che non vi è nemmeno un piccolo lembo di pelle che viene ignorato, il respiro delicato della ragazza si tramuta in piccoli sospiri quando raggiungono la parte interna delle cosce. Un ulteriore ordine del capobranco le causa un sussulto e con il viso imbarazzato solleva ancora una volta il proprio vestito, ora puoi vedere che uno dei mostri è quasi arrivato al suo inguine. Trattieni il fiato in attesa, come nei sogni ti senti leggera, non ti fai domande o problemi e accogli lentamente l'eccitazione che sta crescendo nel tuo corpo, guardi con attenzione lo strano spettacolo davanti a te, desiderosa di vederlo continuare.
Il mostro inizia ad esplorare lentamente l'inguine della ragazza, ma anche avvicinandosi alle sue labbra non le tocca mai, tormentandone i sensi e fingendo di sfiorarla. La vedi gemere in un misto di frustrazione e paura mentre muove i fianchi in tentativo confuso di ribellione. Inizi a fremere di impazienza, vuoi che la creatura vada avanti con la sua opera e ti affacci ancora di più per vedere meglio, la tua testa sporge all'interno della finestra mentre la tua curiosità sale di pari passo con la tua eccitazione. Porti la mano dentro la tua veste , tocchi le mutande, sei bagnata e muovendo un dito sul tessuto percorri lo spacco delle tue labbra, senti soddisfatta il piacere percorrerti come un brivido. Quasi non credi che uno spettacolo simile possa stimolarti così, e chiedendoti cosa possa provare la ragazza in questo momento rivolgi ancora una volta l'attenzione su di lei. Ha il volto rosso ed ha allargato leggermente le gambe, dice qualcosa con tono implorante.





Il capobranco emette uno strano verso, e in quel momento la tortura ha fine, la lingua della creatura passa tra le sue labbra, divaricandole, accarezzandole inizia a giocarci. Lei emette un gemito di sorpresa, e la sua espressione cambia in puro piacere, i suoi occhi si spalancano momentaneamente al contatto per poi chiudersi e ogni suo tentativo di resistenza cessa quasi immediatamente. Non resisti più, ispirata dalla scena scosti con un dito l'orlo mutande e inizi a toccarti senza distogliere lo sguardo, muovi le dita rapida per ricercare più piacere possibile, per avvicinarti a lei. Trattenendo la voce continui a guardare.
La ragazza solleva la sua veste, e sfilandola la lascia cadere a terra, nuda davanti alle creature si inginocchia e subito viene assalita dai due mostri che le stavano addosso, quello dietro di lei riprende a leccarla mentre l'altro le si mette davanti.
Sollevandosi sulle zampe posteriori le mostra il proprio membro eretto e lo pone a poca distanza dal viso di lei che si mostra titubante, indecisa e puoi vedere lo stupore nei suoi occhi. Il pene della creatura è grande e scuro, la sua visione ti turba e fai entrare un dito dentro di te lasciandoti invadere da un pensiero perverso. Vorresti toccarlo.
La ragazza dopo un attimo di esitazione gli si avvicina, e porta le sue mani su di esso, lo accarezza lentamente per sentirne la durezza, quando la creatura si avvicina ancora di più apre la bocca e lo accoglie baciandolo. La visione ti fa impazzire, vedere quella bellissima ragazza sottomessa ti scuote nel profondo, senti l'orgasmo arrivare e ti lasci andare, ti appoggi alla finestra, chiudi gli occhi e gemendo lasci che il piacere avvolga il tuo corpo e la tua mente scuotendoti nel profondo. Continui a cercare il piacere accarezzandoti a fino a che non noti lo strano silenzio che ti circonda, e riaprendo gli occhi ti rendi conto di essere stata notata, tutti i presenti nella casa si sono girati verso di te, e i loro occhi ti osservano attentamente.
Rimani impietrita, senti l'imbarazzo crescere dentro di te e il tuo viso diventare caldissimo. Non sai che fare o cosa dire e rimani ferma guardandoli a tua volta.
Il tempo è un attimo eterno in cui ti senti sprofondare nella vergogna della situazione.



Il battito forte del tuo cuore, e il tuo respiro affannoso sono l'unica prova che hai che tutto non sia fermo. Poi, forte e decisa senti una risata non umana nell'aria, il capobranco ti guarda ridendo fragorosamente, incroci lo sguardo dei suoi occhi e lo senti ordinare qualcosa alla ragazza. La vedi alzarsi e scambiare qualche parola con il mostro, dopo di che, sorridendo, si gira e inizia ad camminare verso di te. Il suo passo è lento, e la sua figura elegante si muove verso la porta aperta della casa, la attraversa sicura e si ferma davanti a te. Non puoi non guardarla, osservi il suo corpo nudo dai piedi al viso, le sue forme sono perfette, ma è quando arrivi a guardare nei suoi occhi verde smeraldo che rimani colpita dalla sua bellezza. Lei ti guarda, e dicendoti qualcosa con voce suadente ti tira a se, stringendoti tra le sue braccia. Sei ancora confusa ma senti chiaramente la pelle calda del suo corpo contro il tuo, tiri su il viso per provare a dirle qualcosa e in quel momento senti il suo viso vicino al tuo, e le sue labbra morbide appoggiarsi sulle tue in bacio dolce e sensuale. Cerchi di ribellarti debolmente, il suo tocco è delicato, ti spinge ad abbandonarti, ogni volta che sposti il tuo viso e la tua bocca da lei la senti ritrovarti, una, due, tre volte. Ride, ti stringe più forte, più decisa e lentamente bacia il tuo viso, passando sugli zigomi, sulle tue guance avvicinandosi sempre più alle tue labbra, è una tortura dolcissima, e ti senti trascinare da essa, le tue difese cedono, così quando arriva alle tue labbra, le trova socchiuse, abbastanza da permetterle di raggiungerle con un bacio. Ricambi l'abbraccio, e le vostre bocche si uniscono con passione.
La senti esplorarti le labbra con la lingua, le apri dolcemente e accogliendola con la tua iniziate a giocare, vi inseguite e spingete l'una contro l'altra, lasciandovi esplorare a turno. Il bacio ti rende ancora più eccitata, e stringi sempre di più il tuo corpo al suo, lo nota e ti sorride, staccandosi dal bacio ti prende il viso con una mano, e ti sposta di lato iniziando a baciarti il collo, lenti brividi di piacere ti percorrono scuotendoti dall'interno, la senti salire e morderti l'orecchio strappandoti un dolce gemito.




Ritorna a guardarti e con il solito sorriso torna di nuovo a tormentarti, la senti leccarti il lobo e alternarsi tra baci e dolci morsi con i denti. Ti senti in estasi. E lei lo sa, lo vedi nei suoi occhi. Scosta le spalle della tua veste e le tira verso il basso, lasciando i tuoi seni esposti. Non riesci, anzi, non vuoi ribellarti, la aiuti, tiri giù ulteriormente il tuo vestito, lasciandolo cadere a terra e rimanendo solo in mutande. Ti bacia ancora, sollevi il viso porgendole il collo ancora una volta, senti la sua lingua assaggiarti, lenta, mentre scende sulla tua spalla, da li sposta le sue attenzioni sul tuo seno , lo bacia con passione, lo lecca, sempre più vicina al capezzolo e quando lo raggiunge lo morde dolcemente, senza causarti dolore. Godi, sei stupita, vuoi che continui e le prendi la testa tirandola ancora più vicino. Lei ti sorride e si inginocchia. Ti sfila le mutande, ti bacia la pancia, scende. Le sue mani passano sulle tue gambe, le senti salire, le sue dita sulla pelle, apri leggermente le gambe, la inviti. Ti afferra la coscia con una mano, scorre e si avvicina al tuo inguine. Non riesci a pensare a nulla tranne che alle sue dita, lei solleva il viso, i vostri sguardi si incrociano e subito senti un suo dito toccarti, accarezzare la tua vagina, raggiungerne l'entrata ed penetrare rapidamente in te. Ti blocchi per la sorpresa ed il piacere, si muove lentamente, ti esplora, tocca i tuoi punti più sensibili e ti sorride ad ogni sussulto che fa uscire dalla tua bocca. Non riesci a staccare gli occhi dai suoi.
Il godimento vince i tuoi sensi, gli ultimi dubbi che avevi si sciolgono sotto le sue mani, gemendo inizi a muoverti per incontrare i suoi movimenti, senti un altro dito passarti tra le labbra e stimolare il clitoride, gemi leggermente, stai godendo e vuoi che lei lo sappia, ma vuoi di più, vincendo l'imbarazzo spingi l'inguine verso il suo viso. Un altro sguardo intenso, ride, le sue dita ti lasciano, e lei ti bacia, senti la sua lingua, è calda, bagnata, segue il tuo spacco senza fare forza, le tue labbra vengono aperte delicatamente, senti una scossa, ti sta leccando un altra donna, e vuoi che continui. Inizia a leccarti, decisa ed esperta, stai gemendo senza ritegno e tiri la sua testa verso di te, il tuo piacere riempie l'aria attorno a voi, quasi dimentichi dove sei, l'unica cosa che conta sono le sensazioni che stai provando.


Lasci cadere la testa all'indietro, chiudi gli occhi e perdi il senso del tempo, senti solo la sua lingua, il tuo corpo sconvolto dal piacere e sopratutto l'orgasmo in arrivo.
La inciti, le dici di continuare, di non fermarsi, muovi ancora con più foga il tuo corpo, il tormento dovuto alla sua lingua fa crescere il tuo piacere, lo senti aumentare fino al limite della sopportazione, urli e ti lasci andare, l'orgasmo ti colpisce come una scossa, cadi in ginocchio, soddisfatta e affannata ti stringi a lei aspettando che il godimento passi. Ti accarezza i capelli, e le sue dita affusolate ti scorrono sulla schiena, dice qualcosa in tono malizioso e si alza in piedi, la guardi confusa mentre ti porge la mano.
Ti aiuta a rialzarti, poi stringendo la tua mano nella sua ti fa cenno di seguirla, ti tira delicatamente verso di se mentre si dirige all'interno della casa, senza pensarci troppo le vai dietro seguendola docilmente. Entri e senti l'ambiente fresco sulla tua pelle nuda, socchiudi gli occhi appena la differenza di luce tra dentro e fuori ti colpisce. La tua vista si abitua abbastanza velocemente da notare all'interno del salottino le tre creature di cui ti eri temporaneamente dimenticata. Vi è un silenzio innaturale, senti lo sguardo della ragazza su di te mentre tu e le creature vi studiate a vicenda, le guardi intimorita e incuriosita, il loro corpi massicci sono stranamente aggraziati e spesso, troppo spesso per i tuoi gusti, devi togliere lo sguardo dai loro membri in erezione. Hai qualche idea su quello che succederà a breve, e fremi al pensiero che potrebbe piacerti.
Lei ti tira verso di se dirigendosi al centro della stanza dove vi è un enorme tappeto colorato ornato da disegni strani ed esotici, arrivate si ferma e girandosi verso di te ti tira verso il basso spingendoti ad inginocchiarti insieme a lei.
La vedi fare un cenno alle creature, sorriderti e dicendo qualcosa ti abbraccia dolcemente baciandoti, ricambi e le vostre lingue si incontrano di nuovo, un bacio sensuale e appassionato vi unisce man mano che senti i passi delle creature avvicinarsi sempre di più a voi.




L'attesa finisce quasi subito, si stacca da te, cerchi di inseguire la sua lingua mentre lascia la tua bocca ma con un dito sulle labbra ti blocca. In quel momento senti il corpo di una delle creature dietro di te, la tua eccitazione, il timore e la curiosità creano una strana alchimia dentro di te, rimani ferma e guardi le altre due creature dietro di lei. Sono strane e le loro erezioni ti fanno capire senza dubbio cosa vogliono da tutte e due.
Senti la mano delicata della ragazza prendere la tua, stringerla delicatamente, ti fa segno di girarti, lo fai senza esitazioni. La creatura si porta su di te, spingendo il suo membro davanti al tuo viso, è grande e così vicino puoi sentirne il forte odore. Rimani ferma e la ragazza alza la tua mano, portandola su di esso, non fai resistenza e aprendola lo afferri. Rimani stupita, è molto duro e inizi a dargli piacere accarezzandolo con decisione, subito dopo anche lei si unisce a te, ti passa di lato e unendo la sua mano alla tua inizia a guidarti su di esso, come per mostrarti i punti più sensibili. La creatura grugnisce di soddisfazione, ti senti sporca e eccitata, aumenti il ritmo. Senza togliere la mano la ragazza ti dice qualcosa all'orecchio con voce provocante e fa passare la sua bocca sul pene della creatura leccandolo e baciandolo. La guardi stupita e per non essere da meno fai per avvicinarti, ma lei ti spinge via con una mano per poi sorriderti e farti cenno di girarti. Ti volti e vedi gli altri due desiderosi di essere serviti anche loro. Senza nemmeno pensarci gli fai cenno di avvicinarsi. Dopo pochi attimi ti ritrovi in ginocchio con entrambe le mani occupate dai loro membri cercando di soddisfarli al meglio. Li senti grugnire ma vuoi di più, ne avvicini uno al tuo viso e lo baci dolcemente, ne lecchi la punta e senti il suo sapore, è forte e selvatico, ti piace. Inizi a servirli entrambi a turni, succhiandone uno mentre tieni occupato l'altro con la mano, ti piace essere al centro dell'attenzione e farli attendere a turno. Inizi a chiederti tra quanto vorranno altro. Uno dei due inizia a chiedere sempre più attenzioni, è eccitatissimo e preme per essere soddisfatto.




Curiosa ed eccitata abbandoni il suo compagno per dedicarti completamente a lui, accogliendolo nella tua bocca mentre lo accarezzi, muovi la tua lingua su di lui per portarlo al limite. Lo senti ululare, lo lasci e sdraiandoti a terra ti offri a lui. Dopo qualche secondo viene, senti fiotti caldi di liquido colpirti sull'inguine, la pancia, il seno, qualche schizzo raggiunge il tuo viso. Il suo orgasmo dura molto, lo lasci fare soddisfatta, non avevi mai permesso una cosa simile prima d'ora. Ti rialzi in ginocchio, la creatura sembra aver perso la sua foga e si allontana, subito dopo senti delle grandi mani prenderti per i fianchi e sollevarti di forza. Ti ritrovi in braccio all'altra creatura evidentemente stanca di essere ignorata.
La sua lingua passa sulla schiena per poi seguire il profilo delle tue spalle, sposti la testa di lato e sospirando fai capire il tuo apprezzamento per le nuove attenzioni, la creatura ti stringe a se, e poi ti lascia scendere sulle sue gambe. Fai per sederti quando ti blocca le braccia e ti solleva un ultima volta, ti sposta e ti posa direttamente sul suo pene, la sua punta a contatto con le tue labbra ti fa impazzire, con impazienza muovi i fianchi cercando di strusciarti su di esso e di trarne il massimo del piacere possibile, ma la creatura ti tiene sollevata senza permetterti di scendere ulteriormente. Frustrata ti guardi intorno e vedi dall'altra parte della stanza la ragazza alle prese con l'altro mostro. La tiene stretta per i fianchi e seduta sulle sue gambe, lei ha le gambe aperte, la sta penetrando. Puoi vedere l'espressione di piacere sul suo volto e si muove freneticamente sul membro della creatura che è spinto a fondo dentro di lei. Ti rendi conto che guardarla ti piace, il suo bel corpo e la sua bellezza elegante sembrano ora distorti sensualmente in un accoppiamento selvaggio. Nota il tuo sguardo e lo ricambia, la vedi mordersi le labbra e calarsi con ancora più passione sulla creatura. La invidi, vuoi godere anche tu in quel modo ma non ti viene permesso, ti chiedi se anche tu avresti quell'espressione di assoluto godimento. Poi all'improvviso senti la presa del mostro sciogliersi e cadi su lui, lo senti aprirti e prendere posto dentro di te, gridi dalla sorpresa e dal piacere, per poi sentirlo sollevarti spingendo con i fianchi, uscendo e rientrando dentro di te.


Non capisci più nulla. Getti le braccia dietro di te cingendogli il collo. Spingi contro di lui con foga crescente, muovi i tuoi fianchi in ampi cerchi per farlo godere di più e ricevere in cambio ulteriore piacere. La tua testa viene inondata dalle sensazioni e lentamente perdi il senso del tempo, l'unica cosa che ti interessa è la prossima spinta, il prossimo picco di piacere e l'abbandono all'estasi del rapporto.
Uno strano ululato ti riporta alla realtà, senti entrambi i mostri emanare un verso selvaggio, davanti a te puoi vedere il volto stupito della ragazza, sta provando a mantenere il ritmo con la creatura che sembra presa da una foga soprannaturale.
Anche il tuo compagno aumenta la velocità, inizi a lanciare piccoli urli di piacere ogni volta che ti penetra a fondo, il tuo corpo diventa più sensibile, tremi e incrociando lo sguardo con la ragazza, ti cali sul pene del mostro nell'istante stesso in cui vieni travolta dall'orgasmo. Urli e continui a muoverti su di lui senza pensare più a niente, poco dopo lo senti riempirti soddisfatta.
Il suo membro si indurisce ulteriormente e il suo seme ti invade con prepotenza, schizza dentro di te senza che tu possa o voglia fare nulla per impedirlo, ti lasci conquistare dalla sensazione e dal suo calore mantenendo gli occhi fissi su quelli della ragazza. Anche lei è nella stessa situazione, ti rendi conto dai suoi movimenti e dal suo viso che ne sta gustando ogni istante. I suoi occhi passano su di te, ti sta guardando, la cosa ti imbarazza e ti intriga allo stesso tempo. Le sorridi facendole capire il tuo apprezzamento.
Le creature prendono il loro tempo per godere fino alla fine dei vostri corpi, muovendovi come preferiscono fino alla fine del loro orgasmo. Dopo di che, ormai soddisfatti vi lasciano cadere a terra, sfinite e soddisfatte. Chiudi gli occhi per riprenderti, il tempo passa lento e il rumore del tuo respiro ti fa rilassare avrai molto da pensare nei prossimi giorni. Quando ti senti ripresa abbastanza ti alzi in piedi, per trovarla accanto a te ed essere cinta in un dolce abbraccio che ricambi senza pensarci troppo, è rassicurante e ti senti bene a passare una mano nei suoi cappelli ben curati.



Ti stringe a sé e pronunciando una strana cantilena ti bacia, un bacio dolce e appassionato insieme. Ti senti appesantita, inizi a far fatica a muoverti man mano che la tua vista diventa più scura e una forza sconosciuta ti trascina via, facendo sparire in lontananza la città, la stanza, e la tua strana amica.
Ti svegli, la luce della luna sta illuminando il medaglione che hai al collo, spargendosi per tutta la tua stanza. Sei stremata come se il sogno fosse accaduto davvero e ti chiedi pensierosa se quello che hai vissuto sia stato a causa del medaglione e fosse semplicemente un sogno molto lucido. Una vento freddo entra nella stanza dalla finestra aperta, ti alzi e la chiudi ancora un po' stordita.
Guardi in giro per la stanza e noti ripiegata sul tavolino che usi per studiare una veste finemente lavorata, con pregiatissimi ricami in oro. Sopra di essa c'è una strana lettera con ideogrammi che non sai decifrare ma in un qualche modo sei sicura che la scrittura delicata ed elegante appartenga alla ragazza del sogno. E poi un'altra cosa ti colpisce in un misto di piacevole sorpresa e confusione: su di te aleggia ancora l'odore della ragazza e dei mostri. Rimani ferma per qualche minuto a pensare a tutto quello che è successo, poi ti incammini verso la doccia. Sai per certa una cosa, non toglierai mai più il medaglione dal tuo collo.
Note finali:
Spero possa piacere anche se so di aver fatto qualcosa di particolare e magari di nicchia. In caso di errori grammaticali non siate troppo cattivi, è un primo tentativo.

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