i racconti di Milu
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7 Luglio, a Bologna il caldo si fa sentire, ma l’aria non ha ancora quell’afa dell’agosto pieno e un vento leggero rinfresca piacevolmente l’aria.
“Allora Francesco? Come da programma?”
“Tutto ok Andrea, Federica non sospetta nulla! Ci vediamo in quel ristorantino carino sui colli come concordato.”
Ha conosciuto quei due ragazzi in una chat piuttosto anonima, incuriosito dal nick che sembrava quello di una coppietta.
Equivoco in realtà subito chiarito, poiché non si trattava di una coppia, magari in cerca di complicità strane, ma in realtà di fratello e sorella. Ne era nata una sorta di strana amicizia via chat, anche se spesso, come sovente accade nel mondo virtuale, oltre che di hobbies e passioni si era finiti a parlare anche di sesso! Era stato strano farlo con questi due studenti fuori sede e di certo loro, vista la stretta parentela, avevano dovuto superare non pochi imbarazzi e reticenze.
Poi, dopo qualche mese di contatti solo con lui, quest’idea assurda.
“A Luglio é il compleanno di Fede, perché non le organizziamo una sorpresa a Bologna?”.
La proposta di Andrea colpì Francesco e accese in lui mille dubbi e paure, ma anche una strana eccitazione dovuta all’imprevedibilità della situazione che si sarebbe potuta creare. Quindi, senza neanche capire bene cosa significasse, accettò.
Ed eccolo lì, Andrea, ad aspettare gli altri due davanti al ristorante dove avrebbero celebrato i 20 anni di lei.
Li vede arrivare in perfetto orario: lei in jeans bianchi aderenti e stivaletti biker, con una cannottierina di cotone nera aderente che sottolinea la sua età e la fa apparire giovane per com’è; lui in jeans slavati e t-shirt, insomma non certo vestito per un appuntamento elegante.
Federica è piccolina di statura, ma non per questo meno sexy. È proporzionata, con un fisico asciutto, ma comunque morbido. Castana, ha capelli lisci e fluenti che le arrivano abbondantemente sotto le spalle; gli occhi sono grandi e nocciola, vivi e dolci come l’aspetto complessivo del viso. Nel sorriso ha sicuramente il suo punto di forza, aperto e sognatore, ma accattivante e malizioso quando vuole, per non parlare di quei canini leggermente aguzzi che le conferiscono un aspetto particolare in alcune risate. Il seno acerbo ma sodo e ben fatto e un lato b piccolino e all’insù.... insomma, una piccola bambolina.
“Fra che cavolo potevi vestirti un po’ meglio per il compleanno di tua sorella”. “Dai Andrea finiscila è già tanto che l’ho convinta...e poi che vuoi, hai quindici anni più di me non capisci la moda giovane”.
“Vedo grande complicità tra voi due eh... andiamo bene.. haha”.
Queste poche battute e la risata argentina di quella giovane ragazza avevano subito rotto il ghiaccio e trasformato quel pranzo in un incontro che - assurdamente - aveva quasi il sapore di una vera amicizia.
Cibo locale, lambrusco e risate si mescolano in un menu tipicamente bolognese senza alcun imbarazzo, almeno fino al momento del dolce.
“Fra che dici è il momento di dire a Federica del regalo?”.
“Certo Andrea, anche perché si sta facendo tardi.”
“Hai fatto tutto come ti ho detto?”
“Si si ovvio, il pacco è in macchina.”
“Oh... se vi degnate di far capire anche a me..” interrompe la ragazza, ricevendo in risposta una busta da lettera rosso scuro.
“Sorpresa!!!”... le fanno eco in coro il fratello e l’altro uomo”.
Aperto il pacchetto ecco nelle sue mani un foglio di carta che, solo dopo qualche secondo, capisce essere un buono per un servizio fotografico.
“Voi vi siete ammattiti!” sbotta a ridere la ragazza quando legge che la prenotazione è fissata per due ore dopo “e in macchina cosa c è, la macchina fotografica?”
“no, il vestito che ti devi mettere e che tuo fratello ha accuratamemte selezionato”, replica Andrea.
Giusto il tempo di pagare il conto e di fare la strada fino ad un palazzo della periferia bolognese (praticamente trascinando di peso la festeggiata, colpita da un crescente e “paralizzante” imbarazzo) ed eccoli davanti alla porta dello studio, accolti dal fotografo.
“Ciao io sono Marco, loro i miei due aiutanti, Manuel e Eric”.
I tre li ricevono in una sorta di loft arredato in stile industriale ed organizzato come uno studio fotografico professionale, con le attrezzature intorno ad un immenso divano di pelle nera e acciaio e ad un grande tappeto dello stesso colore. Il fotografo sembra avere circa 45 anni, brizzolato e magro, i due aiutanti 25 anni più o meno, capelli corti neri il primo, castani e un po’ più lunghi il secondo. “Immagino lei sia la festeggiata” chiede l’uomo mentre armeggia con un obiettivo. “Prima volta eh? Non ti preoccupare, tutti - maschi e femmine - sono nervosi davanti all'obbiettivo, ma con i giusti accorgimenti e il clima che troverai qui vedrai che ti aiuteremo a farti sentire a tuo agio....poi solo questa prova ci dirà se davvero sei in grado di prenderci gusto ed essere una vera "divoratrice dell'obbiettivo" ... ma immagino ti voglia cambiare. Se serve di là c’è lo spogliatoio”.
Passano 5 minuti ed ecco riaprirsi la porta dietro cui era sparita Federica, con lei che riappare con indosso un vestitino corto con la gonna a balze ed un leggero top di cotone, nero e fasciante, senza le bretelline, tanto aderente da farne intuire perfettamente il profilo del seno. Ai piedi un paio di sandali dorati, tacco 12, con un sottile laccio alla caviglia, decisamente sexy nella loro semplicità.
“Allora, signorina, ti spiego come dobbiamo procedere”, si rivolge l’uomo alla sua neo conosciuta modella, chiarendole come si debba sistemare sul divano assumendo pose il più possibile naturali.
“Sarà Manuel via via a guidarti sulle posizione da assumere, mentre Eric si occuperà di direzionare le luci. Ma prima direi... un brindisi alla festeggiata”. Ad un cenno del loro capo i due aiutanti porgono ai nuovi giunti tre flûte di spumante, con i quali brindare insieme. Ha così inizio lo shooting e Federica si sente protagonista nel essere oggetto delle foto, che paiono scattate con estrema professionalità. Andrea e Francesco, intanto, si godono lo spettacolo, assorti nel contemplare le pose assunte dalla loro festeggiata a fronte delle sempre più precise indicazioni dell’aiuto fotografo.
Con quell'abitino Fede è davvero incantevole e i due ragazzi lo sottolineano con continui complimenti ed un breve timido applauso, interrotto dallo sguardo comprensivo ma risoluto di Marco che, ostentando la sua professionalità, sembra quasi ammonire i due di non metterla in ulteriore imbarazzo.
Continue le indicazioni, continui i cambi di posa e, al contrario delle attese, Fede inizia a sciogliersi molto velocemente. Certo mettersi in mostra davanti a 3 perfetti sconosciuti e ad Andrea, che conosceva ben poco e che aveva sempre visto come intrigante e misterioso, l'aveva fatta titubare in un primo momento. Inoltre la presenza del fratello, se da un lato la conforta e tranquillizza, dall'altro le mette un'ulteriore dose di imbarazzo ed ansia, provocandole uno stato d’animo che neanche lei decifra perfettamente.
Gli incoraggiamenti e la direzione artistica di Marco, intanto, stanno sicuramente facendo il loro gioco nel far sentire Fede completamente libera, mentre Manuel la guida nei cambi di posizione, quasi in sincronia telepatica con Il fotografo. Le solleva leggermente il mento, le fa ruotare il capo o le aggiusta spalle e postura.
“Brava, così, ora reclina la testa indietro e abbandonati”, lo sentono dire a un certo punto, notando come nel frattempo, oltre alle parole, si siano aggiunte le mani dell’uomo che, sempre più spesso, indugiano sul corpo di lei. Questa vista dovrebbe infastidirli, quantomeno il fratello, e soprattutto dovrebbe provocare la reazione di lei, fino a due ore prima - per strada - bloccata dall’imbarazzo alla sola idea di essere fotografata.
“Fra ma non sei geloso di tua sorella?”
“Forse dovrei Andrea”... ma a anche fronte di queste parole, i pensieri dei due si fanno sempre più ovattati e lenti, mentre un calore diffuso inizia a pervadere il loro ventre, incapaci di muoversi per interrompere quel che stava accadendo, come se il loro corpo rispondesse sempre meno alle indicazioni della loro mente.
“Mi sento strano sai Andrea”, aggiunge Francesco “... inizio a pensare che nei bicchieri non ci fosse solo spumante. Ho letto di una droga che toglie i freni inibitori...”.
“A chi lo dici Fra... a me sta venendo duro a guardare la tua sorellina con quelle mani addosso”.
Prima ancora che sia terminata quest’ultima frase entrambi realizzano all’unisono che di spumante ne avevano fatto bere un bel po’ anche a lei.. e intanto guardano il giovane aiutante far scendere, come a rallentatore, la stoffa del top... oramai abbassata sin oltre il seno acerbo della festeggiata, non costretto in alcun reggiseno e segnato dai capezzoli che, irti, rivelano il suo stato di eccitazione.
Poi, d’improvviso, il buio per entrambi.
Il primo a riprendere conoscenza è Andrea, che subito si rende conto di avere i polsi legati ai braccioli della sedia, precauzione in realtà inutile per impedirgli di alzarsi, visto che si sente ancora del tutto privo di forze.
Gli ci vuole qualche secondo per mettere a fuoco la scena che lo circonda: Francesco è di fianco a lui che sta riavendosi. Avverte l'impulso di gridare, ma è imbavagliato e non riesce. Può solo sgranare gli occhi in un misto di orrore e tremenda inspiegabile eccitazione guardando quello che stanno combinando alla sorellina.
Fede è seduta sul divano nero, il top del vestito è ormai abbassato completamente, tanto da lasciar vedere un pancino piatto e morbido, mentre la gonna è sollevata, mostrando un perizoma rosa semitrasparente con dei laccetti laterali multicolori di tulle.
"Propio un regalino da scartare" è il primo pensiero che attraversa la mente di Andrea, che subito prova una sorta di vergogna e strana sensazione, come se quel pensiero non fosse del tutto suo.
L’attenzione dei due è attratta da quel che inizia ad accadere sul “set”, dove Eric e Manuel hanno iniziato a a baciare a turno Fede strizzandole i seni con desiderio crescente, mentre il rumore degli scatti di Marco fa da sottofondo.
“Marco però questo genere di foto non penso foss...ero in program...ma..” riesce a mala pena a dire la ragazza, mentre nella sua testa il pensiero di doversi opporre a quel che sta accadendo si fa sempre meno forte, sconfitto via via dalla sensazione di calore che sente promanare dal ventre.
“Stai brava piccola, che ora ti facciamo divertire a dovere”, replica il fotografo, mentre Manuel, ancora con la scusa di farle cambiare posizione, affonda senza mezzi termini una mano sotto l’intimo della giovane.
“Marco questa si lamenta a parole ma qui sotto è un lago” e nel pronunciare ciò, l’aiuto fotografo guida Federica a sdraiarsi sul divano, per poi calare la faccia tra le sue gambe.
“Almeno toglile le mutandine” fa nel frattempo Eric al collega, mentre allunga una mano per slacciare il fiocco di nastrini che lateralmente chiudono il perizoma. Poi, slacciati i suoi jeans, si propende con il cazzo verso la bocca della piccola star del set fotografico che, distratta da i click della macchina, dal cambio di posizione e, soprattutto, da quello che sta accendendo tra le sue gambe, neppure si avvede di tale operazione. E’ un momento.
“No ragazzi che fate? Davvero stiamo esageran...doooooo...huuumm”. Federica non ha neppure il tempo di completare la frase che le parole si trasformano prima in un gemito, quando Manuel, scostata con le dita la stoffa delle mutandine, per metà slacciate, le affonda direttamente la bocca nella figa depilata, succhiando come se fosse davvero un frutto succulento, e poi in una sorta di mugugno gutturale, quando Eric, con una sincronia perfetta, appoggia il glande contro le sue labbra per poi spingerlo dentro la bocca ai primi accenni del suo gemere.
In un momento i due si spogliano ed anche i vestiti di Federica scompaiono dal suo corpo, lasciandola vestita delle sole scarpe.
Andrea guarda la scena: la sua amica è stesa, a gambe larghe, e nel frattempo ha portato la mano tra i capelli neri di Eric, quasi a volerlo costringere a entrate con tutta la bocca nel suo ventre. Le labbra di lei, intanto, iniziano a scorrere ritmicamente sull’asta del moro che, socchiudendo gli occhi, dimostra di gradire l’impegno della giovane.
La macchina fotografica indugia sull’espressione del viso di quella che è oramai lontana dalla timida ragazzina che ha fatto ingresso in quello studio nemmeno un’ora prima.
“Vedi.. ti avevo promesso che saresti diventata una divoratrice ... dell’ obiettivo”.
A quelle parole lo sguardo di Federica incrocia quello del fotografo, carico di ormoni ma anche di rancore, come a volergli rimproverare di aver tirato fuori una parte di lei che è bene tenere nascosta, e di sfida, quasi a chiarire che ha tutte le intenzioni di voler partecipare alla conduzione del gioco.
Il rumore della lingua che divora la figa e della bocca che, devotamente, succhia il cazzo, creano un sottofondo quasi surreale, mischiato ai mugugni prodotti da Francesco che, ripresosi, cerca di farsi sentire attraverso il bavaglio.
Ancora un cambio di posa dettato dal fotografo e le lamentele del ragazzo, tuttavia, si interrompono di colpo, lasciato senza parole dalla sorella, oramai priva di freni inibitori per l’azione della droga e della lingua che per alcuni minuti le ha martellato la figa.
“Oh si ragazzi, a questo punto voglio godere”, è la frase che risuona nella stanza in un secondo in cui la bocca di Fede è libera dal cazzo di Eric e che, per tutti, è il segnale che si può fare ancora più sul serio.
Il fratello la può vedere chiaramente alzarsi dal divano e seguire Manuel, che si stende sul tappeto tenendo con le dita il suo cazzo puntato verso il soffitto. Federica è veloce nello scavalcare il corpo dell’uomo, che le blocca con le mani i piedi sul tappeto, accanto al suo bacino. La ragazza è ormai in preda a una sorta di trance erotica che amplifica la sintonia con la mente del ragazzo e capisce immediatamente cosa deve fare.
Così inizia un lento movimento verso il basso con il bacino, allargando via via le ginocchia fino ad accucciarsi e raggiungere, con la sua figa, la punta del cazzo di lui, fissandolo negli occhi.
Manuel, nello scegliere la posizione, chissà quando casualmente, si era steso con le spalle e la nuca verso Francesco che, per questo, può vedere tutta la scena, restando senza parole.
Andrea si gira verso il ragazzo che gli è seduto accanto, non sentendo più lamenti provenire dalla sua direzione, e vede gli occhi sgranati del fratello mentre, quasi al rallentatore, osserva quel palo di carne farsi strada nella sorella, sorretta da una delle mani dell’aiuto fotografo che, scorrendo sul suo corpo, evita di farle perdere l’equilibrio. La pancia, lo spazio tra i seni, la gola, il corpo di Federica è percorso per intero da quella mano, sino a che lei non completa la sua discesa, fermandosi solo quando è completamente riempita. E’ in quel momento che la mano dell’uomo, oramai giunta al suo mento, lascia che due dita si appoggino sulle labbra della giovane, forzate con un po’ di pressione sino a schiudersi.
Manuel, piegando il polso, la guida nell’alzare la testa e lo sguardo dei due fratelli non può fare a meno di incrociarsi.
“Fatti guardare da tuo fratello mentre ti impali da sola, ragazzina!”, è l’ordine che il fotografo le impartisce, come a voler cercare di minare la sicurezza ostentata prima dallo sguardo della giovane donna. “Tra l’altro a giudicare dal bozzo che ha tra le gambe gli piace pure”, aggiunge l’uomo, incrociando lo sguardo del secondo aiutante, nel frattempo allontanatisi da Federica per andare a prendere un paio di forbici.
Quell’occhiata deve essere un altro silenzioso segnale, perché Eric si avvicina alle sedie dei due “prigionieri” e taglia lo scotch che blocca i loro polsi, togliendo poi il bavaglio dalla bocca di Francesco. Il ragazzo rimane immobile anche da libero, incapace di proferire parola o di muovere un muscolo anche quando il ragazzo gli sfila la cintura dei pantaloni.
“Ci serve una mano con la piccola e le foto”.
A quelle parole del fotografo Andrea e Francesco, come automi, si alzano dalle loro sedie, seguendo Eric in direzione del set.
Sul tappeto Federica continua da minuti a rimbalzare con furia sul cazzo di Manuel, che nel frattempo ritma il saliscendi della ragazza con le mani sui suoi seni. Le dita dell’uomo stringono i capezzoli, alternandosi ai palmi che ne stringono con decisione le mammelle, mentre il ventre di lei si comprime nell’accogliere il palo che la infilza stimolandone prepotentemente il clitoride.
“Godo...ooo”.
La voce strozzata della ragazza annuncia ai presenti il giungere dell’orgasmo, che esplode all’unisono col piacere del giovane che, artigliati i suoi fianchi e bloccatole il bacino verso il basso, scarica dentro di lei fiotti di seme bollente.
Neppure il tempo di finire di ansimare per quanto appena accaduto che la giovane viene sollevata di peso dal secondo aiuto fotografo dal suo trono di carne, mentre il fratello sgrana gli occhi vedendo un rivolo di seme che scorre sulla sua coscia.
“Adesso iniziamo le foto acrobatiche”, le dice Eric mentre le lega i polsi dietro la schiena con la cintura. Poi, fattala ruotare verso Francesco, la spinge in avanti col busto. “Tienila” afferma l’uomo, mentre con un colpo secco da dietro affonda nella carne della sua preda e la fa inesorabilmente sbilanciare in avanti, fino a finire con il viso contro i jeans di Fra.
La stoffa dei pantaloni non può celare l’evidentissima erezione del ragazzo, che sente chiaramente il naso sorella premere contro la cerniera e che, non avendo altro modo per sorreggerla, le mette le mani dietro la testa, schiacciandola ancora con maggiore decisione per opporsi ai possenti colpi di cazzo che giungono da dietro la ragazza.
Andrea osserva la scena sentendo i gemiti di Federica soffocati contro il corpo di Francesco e, irresistibilmente attratto dal corpo della giovane donna, le si avvicina iniziando a stringerne i seni e a torturarle i capezzoli. Questa stimolazione, unita al continuo fotterla di Eric, oramai padrone del ventre sempre più bollente e grondante di umori che lo accoglie, fa montare nella festeggiata una seconda ondata di piacere, ancora più intensa della prima.
“Dai piccola, prendilo fino allo stomaco che io sto per venire. Fatti sentire urlare dal fratellino che poi magari si preoccupa che non ti piace”.
Queste parole scatenano nella mente di Francesco reazioni contrastanti e quasi impossibili da decifrare, ma comunque intensissime. Vergogna e profonda eccitazione si fondono, facendogli vedere la giovane donna che è puntata contro il suo corpo sempre meno come una sorella e sempre più come carne per soddisfare ogni voglia, anche perché lo stretto e forzato contatto tra il suo corpo e quello di lei fa si che possa perfettamente percepire il piacere della giovane.
Federica, a sentire gli affondi nel suo ventre farsi più secchi e ritmati, si rende conto di come anche il secondo ragazzo stia per schizzare dentro di lei ed ancora una volta, all’unisono, è presa da un orgasmo travolgente che, urlato in un rantolo gutturale contro il bacino del fratello, nella mente di Francesco pare entrare dal suo cazzo e raggiungere direttamente il cervello. In piedi, mentre stringe la sorella in una sorta di abbraccio surreale, con una mano ne sistema i capelli, inducendola a alzare lo sguardo e a condividere così le sensazioni immediatamente successive all’orgasmo: occhi profondi come un oceano in cui c è appena stata tempesta.
“Fatela sdraiare sul divano, i festeggiamenti e le foto non sono ancora terminati”.
L’ordine del fotografo è immediatamente eseguito dai due assistenti, che guidano la ragazza sulla immensa superficie di pelle nera.
“Ancora non è finito il servizio?” scherza con voce affannata la giovane mentre, oramai del tutto coinvolta, segue veloce le indicazioni per la nuova posa.
“Ragazzi ci serve il vostro aiuto adesso”, fa Manuel a Francesco e Andrea, indicando loro di mettersi accanto al divano, da due lati diversi.
“Ora la dovete tenere aperta per bene”, aggiunge il fotografo, mentre l’aiutante, divarica le gambe della ragazza.
“Bloccatele” così, intima poi ai due interlocutori che, oramai coinvolti nel gioco, afferrano ciascuno una delle ginocchia della giovane, mentre il quarto ragazzo, Eric, si posiziona dietro la testa della ragazza, bloccandole le spalle contro il divano con il proprio peso.
Manuel, terminato il compito di creare la nuova scena, apre un cassetto e ne estrae un vibratore nero cilindrico, del diametro di 3 o 4 cm e cosparso di piccole protuberanze in rilievo.
“Ora te lo facciamo provare”. Avvicinatosi alla ragazza, l’aiuto fotografo forza la sua figa con il medio e l’anulare della mano destra, per poi estrarre le due dita ricoperte dello sperma suo e del collega, misto ad abbondanti sughi che Federica continua a produrre.
Nel frattempo il rumore continuo degli scatti della macchina fotografica di marco continua a fare da sottofondo alla scena.
“Ecco fatti bagnare per bene”, e così dicendo inizia a percorrere la carne tra le gambe della ragazzina, che nel frattempo mugola e spinge con il bacino verso la mano dell’uomo, dimostrando di gradire.
“Ughhh, mi riempiiii” rantola, mentre con un colpo deciso Manuel la penetra con il vibratore, iniziando un furioso movimento dentro e fuori dal suo corpo.
Dopo pochi minuti di quel trattamento la giovane sente salire l’ennesimo orgasmo, evidente anche ad Andrea e Francesco che, attraverso le mani possono percepire il tendersi dei muscoli delle gambe che stanno tenendo aperte.
“Godoooo” rantola Federica e a quelle parole Manuel, con un gesto inaspettato, gira la ghiera di plastica in fondo al cilindro di plastica che, piantato fino in fondo nel ventre della ragazza, inizia a vibrare rumorosamente al massimo della sua potenza.
Gli scatti della macchina fotografica riprendono il volto trasfigurato della neo ventenne che, assalita da brividi di piacere, tenta di sollevarsi dal divano e chiudere le gambe.
“Ragazzi non facciamola muovere. Si chiama tortura del piacere”, interviene Eric, mentre spinge verso il divano con il suo peso gli avambracci di lei, farcendo in modo che gli altri due le blocchino le cosce completamente divaricate.
Il collo di Federica inizia a tendersi mentre inizia a ruotare la testa a destra e sinistra come in preda a delle convulsioni, per poi bloccarsi reclinata all’indietro con la bocca spalancata a cercare più aria.
Andrea la guarda e la trova oscenamente bellissima. Il ventre teso, il seno esposto verso l’alto per la posizione con la schiena leggermente inarcata, le dita delle mani e dei piedi aperte e tese, come colpite da un crampo. Con un gesto repentino la sua mano apre velocemente i suoi pantaloni, facendoli scendere alle caviglie, e impugna il suo cazzo, duro come poche volte sino ad ora. Senza neppure lasciare la coscia della ragazza ruota intorno al divano, posizionandosi in mezzo alle sue gambe. La attira verso di se aggrappandosi al suo bacino e, sfilatole il vibratore, lo sostituisce col suo membro.
Il non avere più quelle migliaia di vibrazioni contro il clitoride permette a Federica di riprendere fiato per un secondo, facendola scendere - seppur di poco - sotto la soglia dell’orgasmo.
“Hey ma il regalo non consisteva solo nel servizio dal fotografo?”, sfida Andrea la ragazza che, nonostante la situazione non ha perso il suo carattere.
L’uomo, per tutta risposta, fa uno scatto in avanti con il bacino e la infilza senza incontrare alcuna resistenza. Poi inizia un movimento avanti e indietro quasi al rallentatore.
Francesco è come ipnotizzato dallo scorrere di quel palo di carne nel corpo della sorella e non riesce a distogliere lo sguardo dall’immagine del cazzo ricoperto di vene che, ritmicamente, scompare tra le labbra gonfie di piacere della figa che sta possedendo.
A quella vista come un automa, mentre con una mano mantiene divaricata una delle gambe della ragazza, con l’altra slaccia i suoi jeans, estraendo il suo membro e iniziando a menarselo con furia.
Federica se ne accorge immediatamente e guarda il ragazzo negli occhi.
Sa che quella situazione è assurda e per certi versi sbagliata, ma si rende anche conto che in quel momento parlare di schemi morali sia quasi assurdo e, soprattutto, prova un senso di affetto per il fratello che, a suo modo, ha contribuito a creare tutto quel suo piacere.
Non sentendosela di negarne un po’ anche a lui, fa finta di nulla e lo guarda in modo comprensivo, concentrandosi poi sui colpi del cazzo di Andrea.
Intanto Eric, tornato duro, lascia le spalle della giovane e le si accosta dal lato rimasto libero, per poi, con due dita sul suo mento, guidarla a imboccare il suo membro.
Una verga gonfia che le scorre nella bocca e che, più che farsi fare un pompino, la sta fottendo anche lì; un cazzo teso e durissimo che da minuti le scorre contro il clitoride, già ipersensibilzzato dal vibratore; il fratello che, afferrato a una sua coscia con una mano, con l’altra si smanaccia a pochi cm dal suo petto.
“Sto per venire ancoraaa”, urla Fede lasciando per un secondo il pistone di Eric che, prontamene, le torna a colmare la bocca.
E mentre ancora il suono di quelle parole riecheggia nella stanza, anche i tre uomini intorno a lei esplodono il loro piacere, nella sua gola, nel suo ventre e, il fratello, centrandola con ripetuti schizzi sul seno.
...
Quando la porta dello studio si chiude dietro di loro, Andrea Francesco e Federica percepiscono ancora, sotto i vestiti, i lasciti evidenti di quel folle pomeriggio.
“Ragazzi io ho bisogno di una doccia”.
“Fede ma almeno il regalo ti è piaciuto?”.
La ragazza non risponde al fratello, si limita a guardarlo e a sorridergli.
Note finali:
Scrivo per diletto ma sapendo cosa ne pensate è meglio: mrred979@gmail.com