i racconti di Milu
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Big Daddy torna a casa.

Alla fine il sabato era arrivato e nell'appartamento, fra me e Cindy regnava l'eccitazione. La mattina lei aveva persino messo la sveglia alle nove e mezza, quando non si alzava mai prima delle dodici. Era frenetica e come impazzita. L'idea di prendere il cazzone di Big Daddy quella sera l'eccitava da morire. Anche io però non facevo che pensarci. Dopo colazione Cindy disse che dovevamo preparare da mangiare per paparino. Cioè voleva dire che io avrei sgobbato mentre lei mi dava indicazioni mentre si dipingeva le unghie dei piedi e delle mani o leggeva una rivista. Infatti feci tutto io: stufato, patate arrosto, un tortino di verdure e insalata di pollo piccante. Poi pulii tutto e domandai a Cindy: “Ci andiamo a preparare? Ti preparo la vasca?”
“Sì, caro, ma prima...prima vieni qua...” e fece tintillare la chiave della cintura di castità.
“...no, dai Cindy aspetta ancora un poco...dai..non fare la stronza…
“Big Daddy vuole trovarti con la tua amichetta sul pene...lo sai bene..
“Ma ci sono ancora molte ore...dai...ti prego..
“No. Ho deciso così. Conosci le gerarchie. Io vengo prima di te. Sempre.” e scocciata mi fece segno di prendere la cintura. Cindy era bella, alta, bionda, un volto carino e giovanile, un bel seno, capelli rossicci e una pelle bianca di perla come piacevano a paparino. Lei era più appetibile di me, senza dubbio. Così presi la cintura che in realtà era solo un meccanismo di gomma dura, unico, che copriva la base del pene e si chiudeva sotto le palle. In quel modo era impossibile avere erezioni. A big Daddy piaceva in quel modo e anche a Cindy ma per fortuna non me la faceva indossare sempre in casa, solo la sera o quando voleva divertirsi con me. Perché era vero che lei era la preferita di paparino e era facile capire perché. Cindy era bella e sexy.
Con la cintura per pene indosso preparai la vasca per Cindy e la feci accomodare dentro fra schiuma e acqua profumata. Mi ordinò di insaponarla e il contatto con la sua pelle liscia, dolce, bella mi procurò eccitazione: dovetti sforzarmi di pensare ad altro, ma il cazzo, chiuso nella cintura, mi fece male, pungendomi con fitte di piacere e dolore. Per fortuna Cindy non rimase troppo a lungo nella vasca. Dopo il bagno iniziò il lungo preparativo per scegliere il vestito. Ne provò e scartò centinaia, facendo abbinamenti forsennati fra una gonna e un babydoll, una camicetta scollata e un pantalone di pelle. Passammo in quel modo delle ore, mentre io controllavo la cottura dello stufato. Alla fine Cindy optò per un babydoll trasparente, reggipetto rosso di pizzo, mutandine con cuoricini. Passammo alle scarpe. Un altra ora per la scelta finale(tanto BigDaddy le avrebbe tolto i vestiti presto!)che fu per dei tacchi rossi vertiginosi a punta con scarpa di pelle lucida. Lo stufato era pronto. “Adesso tocca a te!” disse Cindy e in due minuti mi sistemò: mutande nere con le natiche scoperte, camicia di seta e stop(tanto Big me avrebbe ordinato di stare nudo ben presto). “Sei depilato bene sul culo? Sai che paparino non ama i peli vicino a dove infila il suo cazzone!”
“Sì, Cindy..”
“Fai vedere, vai giù apri le natiche..così, spicciati...umm..fai vedere...stai fermo!umm ummm qui qualche pelo c'è...togliolo…!”
“Ma Cindy..sai
Mi dette uno schiaffo. “Muoviti! Paparino ti vuole bello lindo e pulito….fai anche il clistere...anzi preparalo anche per me...vai!”
Così spensi lo stufato e mi dedicai al mio ano, ai clisteri caldi e a Cindy che era sempre più isterica ed eccitata mano a mano che le ore passavano e paaprino sarebbe rientrato a casa.
Feci il clistere a Cindy e poi a me stesso. Attesi che Cindy evacuasse e poi feci anche io.
Liberato l'intestino per far spazio al cazzone di Big, andammo di sotto. Apparecchiai e Condy preparò candele, luci soffuse e stappò dello champagne che bevve piano, solo lei.
Alle otto sentimmo il rumore del pick-up di Big e saltammo eccitati in piedi. Cindy non stava ferma dalla gioia, io sentivo il cazzo muoversi nella cintura di castità. I passi pesanti di paparino fuori la porta. Le chiavi nella toppa. Cindy urla di gioia e Big entra in casa.
È alto quasi due metri, il fisico da ex lainbacker semiprofessionista, due spalle giganti, gambe come tronchi di albero e braccia possenti. La ragazza gli salta addosso, Big l'afferra come fosse un pupazzetto di peluche e se la tiene al petto. Si baciano. Lunghi baci caldi, Cindy impazzisce di paicere, Big si gode la sua puledra bianca. Io guardo e aspetto. Big posa Cindy: “Tesoro..entra...togliti gli stivali, dalli a lui….come va? Sei bello, baby….Ti Amo!” dice.
“Anche io bellezza...sì ho voglia di rilassarmi stasera, di mangiare bene, bere e poi scoparmi la mia pollastrella!”
Si toglie gli stivali e delle fette enormi di piede nero, massiccio emanano odore intenso. Mi passa glis tivali. “Ehi culetto bianco, come va?”
“Bene, Big!”
“Togliti la camicia subito, sembri un cameriere! Vai a pilirmi gli stivali, ma prima fammi vedere la nostra amichetta...” ed indica il mio basso ventre. Mi tolgo la camicia e calo le mutande. Il cazzetto piccole è serrato nella plastica dura. Cindy ride. Big allunga la sua mano nera enorme sul mio cazzetto e lo tocca, tocca le palle e sorride”
“Da quanto la indossa?”
“Da ieri...” dice Cindy mentendo. “Ma lascia stare il cazzo di questo qua...senti qui invece….senti come è umida?” e prende la mano di Big e la porta fra le sue mutandine. Bacia paparino. Lui affonda le mani nelle mutandine e poi le ritraee.
“E' un lago qui dolcezza...mummmm dopo ti monto come una puledra, bellezza!” e le dà un sculaccione.
“Non vedo l'ora, baby voglio essere sfondata dal tuo cazzone!”
“Dopo baby, prima una bella cena!”
paparino si mette a tavola e Cindy gli serve lo stufato. Dopo due bocconi, Big fa: “Ottimo. Ottimo! Lo hai fatto tu, dolcezza?”
“Certo! Baby da stamani che cuoce come piace a te...come te lo faceva la tua mammina..”
“Ah ah….sì, fingerò di credere che lo hai fatto tu – e mi guarda facendomi l'occhiolino – comunque è ottimo! Servimene ancora dolcezza….!”
Cindy tutta eccitata servì paparino. Lui mangiò di gusto e bevve champagne. Poi si fumò un sigaro con in braccio Cindy, i due amoreggiavano con lei che giocava con le mani sul petto enorme di lui, Big che le toccava le cosce e fumava rilassato ed io che pulivo i suoi stivali.
Dopo il sigaro, Big mi chiamò a sé. “Vieni qua..culobianco….!” e andai da lui mi fece sedere per terra. Mi mosse un poco la testa e poi ordinò. “Allungati per terra, voglio ispezionare il tuo culetto bianco...” “Ma paparino!? Non vuoi metterlo al caldo? Lascia stare lui...” fece Cindy.
“Baby, ti scoperò per bene, dopo, adesso non scocciare...” e Cindy andò in un angolo sbuffando. Mi allungai come ordinato e alzai il culo. Big ci posò le sue grosse mani, mani enormi, erano calde e pesanti. Mi sculacciò un paio di volte, forte, facendomi urlare di dolore. “Come si è comportato? Ti ubbidisce?” chiese a Cindy.
“Oh, sì, che barba….vieni da mammina tua, paparino…!”
“Un attimo, dolcezza… - e sentii che con un dito mi frugava nel culo, ero aperto e prima che arrivasse mi ero riempito il culo di gel – prima voglio sentire qua...” e infilò bene un dito nel mio culo. Spinse con forza e trattenni un gemito.
Lui continuò a incularmi col suo dito nero, grosso, lungo.
“...e dai Paparino….ho voglia di te...”
“Non scocciare dolcezza…
e il dito di Big mi trapanò per un po'. Quindi lo tolse.
“Ok, bello aperto, come piace a me...voltati!”
feci quanto ordinato e lui si spogliò lentamente. Si tolse camicia e pantaloni. Indossava dei boxer azzurri, li tolse e li gettò a Cindy. Lei li prese al volo e li annusò.
Il cazzone gigantesco a riposo di Big sventolò sopra di me. Lui era in piedi e guardava Cindy. Lei aveva le sue mutandine in bocca, ma saltò da lui e si fece sollevare da terra. Si attaccò a lui. Lui le prese una tetta, la sbattè forte con la sua mani enorme. Io ero nudo a terra, la cintura di castità che mi premeva il cazzo.
Big tolse le mutandine dalla bocca di Cindy e prese a baciarla con forza mentre la teneva sollevata, lei avvinghiata alla sua vita , ai suoi pettorali, Big che la baciava e le toccava le tette. Io sotto, vedevo il suo cazzone che ballava sotto il culo di Cindy. Era eccitante, ma la cintura mi premeva.
“Avanti, dolcezza..è tutto tuo!” fece poi mettendola a terra. Lui si inginocchiò sopra di me. Il cazzone moscio ma grosso mi sbatteva sulla faccia.
“Oh, my Gooooodddddddd!!!finalmente!” fece Cindy gettandosi sul manzo nero e prendendo a succhiare il cazzone di Big. Lui si accomodò meglio al mio fianco. Le gambe possenti mi premevano di lato, vedevo il suo sesso succhiato dalla donna e il suo ventre di tartaruga, il suo petto gigantesco e il volto. Big era pelato, occhi molto scuri, labbra da bianco, anche se carnose, naso piccolo ma con una gobba sul lato destro. Cindy succhiava, ingoiando quel cazzone. Big le prese i capelli e li tirò a sé, sbattendo il cazzo con forza nella gola di lei. Lei fu soffocata dal pene nero e della saliva calò sulla mia faccia.
“Oh, shit! Mi piace così, succhia! E tu prendi, culobianco...prendi i nostri umori!” e fotteva in gola Cindy che dalla bocca faceva pendere lunghi fili di saliva che mi cadevano sui capelli, sulla bocca, sul petto. Il cazzone di Big prese consistenza subito e si scopò la bocca dell'amante. Io ero sotto, le palle nere di Big mi sbattevano in faccia, la bocca di Cindy spompinava il cazzo di Big e dalla sua bocca cadevano lunga fila di saliva ed umori che eccitavano Big che fottè ancora più forte. Mi spingeva con le gambe contro Cindy che soffocava nella presa e nella fellazio a paparino, le palle di questo mi sbattevano in faccia. Il lavoretto violento di Cindy andò avanti fino a quando non fui riempito di saliva e umori e Cindy fece segno di non resistere più, piangeva e soffocava.
“Ah, dolcezza, non volevi il cazzone di Paparino prima?”
“off...oghff oghff...scusa Paparino...scu oghf oghff...è troppo grosso...mi soffoca..”
Allora Big si afferrò l'uccello e me lo sbattè sulla faccia, la grossa cappella sulla bocca, una parte dell'asta sul naso. Era carne nera, manzo pesante di paparino, odorava di sesso, della bocca dolce di Cindy, di umori e saliva. Me lo sbattè sulla bocca e inalai l'odore.
“Preferisci che finisca lui?”
“Oh, no paparino...vieni qua….sbattimelo dentro...BigDaddy! Sfondami ti prego!” fece allora Cindy tutta voluttuosa, mostrando il suo corpo femminile perfetto, la pelle di seta e le tette tonde e carine. Il cazzo mi si mosse nella cintura di castità e una fitta di dolore mi colpì.
Big si precipitò sulla sua amante. le mise una mano sul seno e con l'altra affondò fra la sua figa fradicia di umori.
“Oh, sei una fontana in piena bellezza...ummmm!”
“Sì, BigDaddy, voglio il tuo cazzone...lo voglio dentro di me!”
Allora Daddy la prese in collo e sculacciandole il culo la condusse sul letto.
“Ehi tu! Vieni subito qua e stenditi sul letto!” mi ordinò ed io esuguii.
Poi fece stendere anche Cindy sul letto al mio fianco.
“Adesso ti scopo bellezza! Tu mettiti sotto di lei e sotto di me. La tua faccia deve affondare nelle gambe di Cindy mentre me la scopo e prendere tutti i nostri schizzi migliori! Intesi?!”
feci come ordinato e mi misi fra le gambe di Cindy con la testa sotto la sua figa. Big si accomodò per scoparla e prese subito a fotterla con forza. La mia testa era sotto i due, sotto la figa di Cindy scopata da paparino.
Il cazzone nero di lui la penetrava con forza e andava avanti ed indietro sopra di me. La figa di Cindy era calda e piena di umori, squirtava ad ogni colpo, già carica da tutta la giornata. Big le teneva divaricate le gambe per trombarla meglio e ci dava sotto, duro e affamato.
Ben presto Cindy venne la prima volta in un orgasmo feroce, spruzzando umori mentre Big usciva da lei col suo cazzo, il seme caldo di lei fuoriusciva dalla sua figa aperta e volava nella stanza con forza.
“Wuuuu babyyyysìììì la mia rgazza gode!”
lei squirtava con rabbia e urlava di piacere. Big le rimise il cazzo dentro, la spinse un poco e lei venne ancora. Squirtando, ma poi cessò e gli umori presero a colare sul mio naso, la bocca, sotto di lei.
Paparino riprese a scoparla, andava dentro e fuori. Quando usciva col cazzo gielo sbatteva sulla figa fresca e Cindy godeva ancora, mugolando e piangendo di piacere. I suoi umori mi cadevano sulla faccia, ero eccitato per quell'orgia privata, per la forza di Big, per la figa e gli orgasmi di Cindy e il cazzo mi faceva male.
Poi Big sollevò Cindy mentre se la scopava. Le sbattè il cazzone nella figa con forza grazie alle sue gambe da lainbacker possenti, lei venne ancora. Quindi mi ordinò di distendermi sul letto e depose la donna sopra la mia schiena, le aprì le gambe sopra di me e sistemò la sua figa sopra le mie natiche depilate e bianche.
Big sbattè il suo cazzo contro la figa di Cindy, quindi sul mio culo.
Era di marmo, ma caldo.
Passò da lei a me, facendoci sentire la sua virilità. Il suo cazzone di manzo nero.
Poi lo ficcò dentro di lei e prese a fotterla di nuovo.
Cindy mi pesava sopra. Il cazzo mi doleva nella cintura.
Sentivo la forza di paparino che si abbatteva su di lei e quindi anche su di me.
La montò a quel modo per un po', quindi passò a togliere il cazzo dalla figa e sbattermelo sul culo. Fingeva di penetrarmi e il pene nella cintura mi faceva male, quindi tornava a scopare Cindy. Giocò a quel modo fino a quando non venne sulla figa di Cindy. Lei allora si masturbò per venire ancora e squirtò sopra di me.
“Adesso pulisci tutto!” mi ordinò e la donna scese da sopra di me e si mise distesa aprendo le gambe. Io presi a leccare tutto lo sperma e gli umori densi di Cindy dalla sua passera ancora calda e piena di passione e liquidi vaginali.
Leccai mentre Big si fumava un sigaro riposandosi su una sedia.
Mi lappai via ogni traccia di seme di paparino e di venuta di Cindy che fremeva sotto i colpi della mia lingua immaginandosi ancora il cazzone di BigDaddy che la scopava nella figa.
(fine prima parte. Devo continuare? scrivetemi a dorfett@alice.it)