i racconti di Milu
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Era mattina, e come al solito Monia vestivo come lei voleva ovvero con una gonna corta, autoreggenti e una maglia che non necessariamente doveva mettere in risalto il seno che non era eccessivamente grande ma stava su bene e lei voleva non mettesse reggiseno. Gli slip erano quelli che aveva utilizzato per il suo ultimo orgasmo, erano infatti 6 giorni che non veniva e questo iniziava a farla rimanere sempre in ansia e nervosa..l’odore che i suoi slip emanavano le faceva schifo e la nauseava ma allo stesso tempo la eccitava, ma non poteva più uscire di casa, avevo troppa paura che qualcuno la sentisse e a casa indossava pantaloni spessi. Ma quando uscivo lei era categorica..



Solo gonna corta!



E quindi quando era necessario cercava di coprirsi come poteva..ma si sentiva eccome..la gente iniziava a guardarmi male pensando che non mi lavassi senza sapere il perché, ciò nonostante. Monia era in uno stato di totale eccitazione, preda di sguardi…una mattina si incontrò con la sua ormai amante…e la fece sdraiare sul letto, facendole allargare le cosce dopo averle tolto gli slip e averglieli lasciati sul viso per poter sentire il suo odore, le toccò dolcemente le cosce stando ben attenta a no toccarla là dove lei vorrebbe..le baciò i capezzoli uno alla volta assaporandoli e prestando tutta l’attenzione del caso..poi un bacio sulla bocca..appassionata..dolce…passionale..si spoglia e si stende su di lei strusciandosi come una gatta in amore..Monia in estasi preda della sua eccitazione e della sua amica..tra le cosce ampiamente spalancate continuavano a colare i suoi umori. Emanuela si alzò recandosi in cucina tornando dalla sua preda con una zucchina di discrete dimensioni..la mise nella sua bocca facendola succhiare e incitandola a fare di meglio e in maniera più sensuale e soprattutto prendendola più in gola possibile e lei le obbedì come era solita fare..quando fù abbastanza umida iniziò a penetrarla…quasi con ferocia..Monia sentiva la carne allargarsi..e sentì dolore..ma questo non fermò la donna che sembrava divertirsi penetrando la sua vittima..ma Monia non si sentiva tale..anzì..il dolore fece pian piano posto al piacere e lei si muoveva per amplificare quelle sensazioni..incitandola a continuare..sentiva l’orgasmo ad un passo..umida come mai le era capitato prima, eccitata e disponibile..sentiva pulsare l’orgasmo dentro di se..mancava poco, lo sapeva e se ne accorse anche Manuela che era ccitata dalla visione di quella ragazzina così eccitata… ma ebbe la forza di fermarsi, guardare la sua delusione..e farla rivestire..



Ok..Monia..

C’è qualche tua amica di università che ti piace?

Si..

E dimmi di lei..

Si chiama Daniela..

Com’è?

Bruna, alta, snella

E il suo seno com’è?

Beh..bello..avrà una bella terza

Ok..domani le palperai il seno..

Mah..come faccio??

Non lo so…trova una scusa..quando arrivi a casa puoi lavare le mutande..e da domani…niente slip..



La accompagno in macchina a casa e le diede un dolce bacio della buona notte sussurrandole nelle orecchie..



So che sei eccitata e mi piaci così..ricordati..niente uomini…domani palpa la tua amica e domani sera vieni da me per le 19



L’indomani Monia era pronta per uscire, top bianco aderente senza reggiseno, minigonna nera mezza coscia che lasciava vedere le sue due belle cosce…sinuose..coperte e oscenamente abbellite dalle autoreggenti a filo con la minigonna. Sapeva che bastava poco perché l’elastico spuntasse, scarpe con tacco alto per renderla attraente. Profumo non fortissimo ma che sarebbe servito per renderla desiderabile e trucco leggero con un rossetto rosa e un pò di fondotinta..mise un cappotto lungo per non destare sospetti ai suoi che ultimamente avevano notato il suo abbigliamento sexi..salì sul pulman e si recò all’università. Verso le 9 era nei corridoi e lì incontrò le sue compagne di università compresa Daniela. Aveva indosso una camicetta bianca e dei pantaloni molto aderenti bianchi che le mettevano in risalto le gambe e i glutei rotondi allenati da tanto step..doveva avere anche il tanga..pensò Monia..che non capiva il perchè guardava in quel modo la sua amica non essendo lesbica…almeno così credeva. Ad ogni modo durante l’intervallo della lezione nella quale seduta aveva già dato modo alle sue autoreggenti di fare capolino dalla sua gonna…facendo lustrare gli occhi ad alcuni compagni di università…iniziò a parlare di abbiagliamento con Daniela e le chiese di che marca fosse il reggiseno…prima che lei rispondesse allungo la mano e diede una profonda palpata al seno sinistro…lei rimase impietrita..non capiva…Monia allora per rompere l’imbarazzo..disse..



Ma non hai il reggiseno??



Era evidentemente che non lo avesse poiché i chiodini spuntavano molto bene dalla maglia attillata..



No Monia…ma bastava chiederlo..



Lo so…ma ero convinta fosse un modello nuovo..oggi ti stanno su di incanto..



Grazie..ma..come mai questi complimenti?



Ma niente era solo per dire..prendi un caffè?



Ok..



La giornata filò liscia fino alla sera..ma periodicamente Monia portava al naso la mano che aveva toccato la sua amica..erano ormai le 19 quando Monia suonò il campanello di Emanuela che le aprì sorridente…vestita con abito lungo nero..



Spogliati



Ma fammi entrere prima



No…qui…sul pianerottolo



Monia calò la gonna mostrando la sua intimità la lasciò cadere ai piedi, poi tolse le autoreggenti e infine la maglia e le scarpe..





Ok…entra pure e va a sdraiarti sul letto..



Si sdraiò e apri le gambe…Manu…la penetro con una zucchina ancora più grande…questa volta la fece mettere a pecora e la penetro nel culetto ma solo con le dita…poi facendola rimattere a pancia in su inizio a penetrarla con la zucchina..fermandosi quando stava per giungere al sospirato orgasmo..



L’hai fatto? L’hai palapata?



Si..



Poi mi racconti…ora godi..



Iniziò a panatrarla con esperienza facendola godere al massino..un urlo di liberazione usci dalle sue labbra..e al culmine le due si baciarono come due innamorate…



Manu ti amo…



Anche io Monia…anche io…ora rivestiti che ti accompagno..domani le palperai il sedere..



La accompagno guardandola di tanto in tanto per vedere la serenità sul volto della sua ragazzina…che con gli occhi lucidi di gioia sembrava ringraziarla…



A domani…dolce Monia



A domani amore