Maverick [Contatto]
15/10/18




 


MARTINA   Cap.1


 


 


Io e mia moglie Martina siamo soliti concederci qualche giorno di permanenza al Grand Hotel sul lago di Garda ogni volta che vogliamo stare in un ambiente di lusso con tutte le comodità,visto che me lo posso permettere. Mi piace stare con Martina in mezzo alla gente,in modo che tante persone sconosciute possano ammirare le sue bellezze,che sono veramente notevoli. Martina è una splendida donna di 38 anni,alta un metro e settanta e con forme assai provocanti. Sono certo che gli uomini che la vedono passare abbiano una specie di sussulto e che l’immagine del suo corpo  provochi in loro l’impressione di non aver mai visto prima una vera femmina.. le gambe lunghe e carnose,il suo seno quinta misura e i capelli lunghi e biondi,ogni cosa in lei è assolutamente desiderabile. Io ho 47 anni e un fisico ben tenuto grazie alla palestra e alla mia attenzione al cibo. Sessualmente mi difendo ancora bene, per mia fortuna,visto che Martina essendo follemente gelosa mi sottopone a continue e a volte estenuanti sedute di sesso. Il motivo è che cerca di tenermi sazio,soddisfatto,completamente spompato,in modo che io non sia mai in condizioni di metterle le corna. Difficilmente mi lascia solo per molto tempo,anche se ha le sue faccende da sbrigare fa in modo di raggiungermi a casa ad intervalli non più lunghi di 5 o 6 ore,approfittando del fatto che io ho il mio ufficio in casa. In questo modo pretende di essere montata almeno tre volte al giorno,solo così si sente sicura della mia fedeltà e nello stesso tempo riesce a soddisfare la sua latente ninfomania.. Il fatto è che qualche volta questo non basta a spegnere i suoi appetiti sessuali decisamente sopra le righe..e allora tocca a me ricevere e tollerare qualche paio di corna.Insomma, la regola vale per me ma non per lei ed io accetto la situazione per due motivi : il primo è che Martina mi piace così tanto e mi offre una tale passione erotica che non sarei capace di fare a meno di lei.Il secondo è che in fondo la cosa non mi dispiace..anzi,saperla o vederla posseduta da un altro ha cominciato da tempo ad eccitarmi e ultimamente sono io a suscitare e favorire il nascere di situazioni erotiche ed eccitanti con il coinvolgimento di altre persone nella nostra intimità sessuale.


 


L’hotel era abbastanza affollato e al nostro arrivo mi trovai subito impacciato con le borse ed i trolley scaricati dall’auto.Fortunatamente venne in mio aiuto un valletto dell’hotel che caricò velocemente tutto il bagaglio in un carrello,non disdegnando però di lanciare lunghe ed intense occhiate alle tette di Martina,ben visibili sotto il vestitino leggero,corto e scollato. La cosa mi piacque molto,dato anche che si trattava di un ragazzino educato,anche un po’ timido,magro e non molto alto,dall’apparente età di 15 o 16 anni. Arrivati in camera gli diedi la mancia e seppi che si chiamava Lorenzo ed aveva 18 anni. Ci salutò con un sorriso assai simpatico ed uscì dalla stanza tenendo gli occhi fissi su Martina che si era già sdraiata sul letto con le cosce che mi apparvero un po’ troppo scoperte.


“Grazioso il ragazzino vero Max?  E poi è così servizievole ed educato…mi fa tenerezza..”


Nella mia testa scattò un segnale di allerta..conosco Martina intimamente e difficilmente mi sfugge qualche pensiero che attraversa il suo cervello.Così misi immediatamente a fuoco il suo interessamento a quel giovinetto,che oltretutto aveva gratificato Martina di occhiate lussuriose e quindi probabilmente suscitato in lei un senso di compiacimento e di gioia, nel senso che un ragazzo bello e giovane aveva sbavato per lei molto più che di fronte ad una giovanissima ed attraente fanciulla.


“Si,devo ammettere che è grazioso,forse un po’ magrolino,ma probabilmente questo lo rende più attraente per una donna. Di sicuro gli hai fatto una forte impressione,penso che si ricorderà di te non appena potrà mettere le mani sul suo cazzetto..”


“Ma che dici?..pensaci tu adesso a me.. ho visto molta fauna femminile in giro per l’hotel,a cui non sembravi indifferente, non vorrei che ti fossi fatto qualche ideuzza un pò birichina.. sarà meglio che veda di smorzarti un po’ i bollori.


Nel dire ciò Martina si sfilò lo straccetto di vestitino che indossava e lo lanciò verso di me..quindi slacciò il reggiseno facendo esplodere davanti ai miei occhi due tette incantevoli,grandi e sode,mobili ed elastiche,con capezzoli tenerissimi e già turgidi…ingoiai un po’ di saliva pensando a quante volte avevo visto le sue tette ed al fatto incontestabile che ogni volta provavo una forte emozione. Forse perché erano talmente incantevoli da procurare una scossa al cervello del maschio che improvvisamente se le trovava davanti agli occhi e sotto le mani..


Appena calò le mutande il mio sguardo venne calamitato dal suo cespuglietto ben curato,di forma triangolare,come piace a me.Io infatti ho disegnato su un foglio la forma che preferisco per un perfetto ed erotizzante pelo di figa,e mia moglie ha provveduto ad eseguire diligentemente il mio..progetto,facendomi felice.


Era nuda sul letto,mostrandomi la perfezione del suo corpo bianchissimo e dalla pelle liscia e quasi lattescente.Io ero ancora completamente vestito,mentre lei era già pronta a sottoporsi alla monta.. avevo appena fatto cadere a terra i pantaloni quando lei con fermezza mi fece calare i boxer mettendo a nudo il mio cazzo già a mezz’aria..lo imboccò decisa mentre ancora litigavo con i bottoni della camicia. Quando finalmente riuscii a denudarmi completamente lei era già avanti col pompino e il mio attrezzo aveva raggiunto la massima estensione..non certo da pornodivo ma pur sempre dignitosa e un po’ superiore alla media.O almeno questo era quello che diceva lei,che certamente ha visto più cazzi di me.


Dopo una bella e profonda succhiata ero pronto ed anche lei lo era,infatti verificai velocemente con le dita l’umidità della sua figa,trovandola allagata. Pensai che la faccenda del ragazzino poteva aver influito su questo,per cui decisi di saltare la consueta leccata preparatoria e di andare diretto in buca.


La penetrai rapidamente e in un colpo solo,trovando un paradiso di liquidi lubrificanti che favorirono l’introduzione del cazzo fino all’utero. Martina gettò all’indietro la testa e spalancò la bocca,da cui uscì un gemito profondo,meno acuto del solito,ma certamente più intenso. Sollevò parzialmente le gambe facendole fluttuare nell’aria ed ondeggiare sotto i miei vigorosi colpi di cazzo. Come spesso facevo cercai subito le sue labbra e poi la sua lingua,che succhiai avidamente facendola poi intrecciare con la mia. Mi piace slinguare Martina mentre la monto appassionatamente e sento che la cosa la fa ulteriormente eccitare. Poi aumentando gradualmentte il ritmo dei colpi,avvicinai la bocca al suo orecchio,cominciando a sussurrarle qualche sconcezza..brevi frasi colorite e piccanti,alcuni commenti su quanto fa effetto il suo culo sugli uomini che la guardano passare e poi si voltano facendo commenti,sicuramente molto salaci..Non dimenticandomi comunque del giovane valletto,che era poi l’argomento del giorno..le dissi all’orecchio che sicuramente si stava ammazzando di seghe pensando alle sue cosce e pensando di leccarle lentamente fino a salire fino all’incrocio,dove gli sarebbe piaciuto affondare la testa leccando disperatamente le sue mutandine per sentire l’odore e il sapore del centro del suo desiderio.. Martina crollò su questo punto,lasciando finalmente eruttare un orgasmo potente ed ormai incontenibile..il suo grido roco di godimento accompagnò il contorcimento di tutto il suo corpo..il suo piacere dirompente durò più di un minuto,dopodiche praticamente svenne tra le mie braccia,respirando appena. Io continuai a scoparla dolcemente,finchè mi abbracciò teneramente e mi baciò profondamente in bocca. Io ero quasi finito,il mio cazzo era marmoreo e reclamava la sua soddisfazione,quindi aumentai i colpi fino a che mi sentii come galleggiare nell’aria…persi la cognizione del tempo e dello spazio,persi anche il controllo del mio corpo e precipitai in un pozzo dove suoni,luci e colori giravano vorticosamente intorno a me.. percepii una sensazione di godimento estremo che strizzò il mio cervello per un tempo che mi sembrò lunghissimo,finchè  riuscii a realizzare che i miei coglioni si erano completamente svuotati nella figa di Martina,riempiendola con quattro,cinque spruzzi di sborra calda. Non so quando avvenne che riprendessimo i sensi entrambi,ma fu molto bello stare stesi sul letto ad abbracciarci e baciarci.


 


La mattina seguente,dopo una ottima colazione,decidemmo di fare una corsa in macchina per vedere il panorama del lago. Chiesi alla reception di farmi portare l’auto che era nel parcheggio sotterraneo ed uscimmo ad aspettare. Dopo alcuni minuti arrivò la mia auto guidata,guarda casp,proprio da Lorenzo che ci salutò con un sorriso radioso. Salii al posto guida mentre Martina si vide aprire la portiera dal ragazzo che con voce un po’ roca disse : “prego signora,si accomodi”


“grazie Lorenzo,sei veramente gentile e efficiente,complimenti”.. quindi Martina si sedette lentamente sul sedile aprendo leggermente le gambe,ma in modo assai composto ed elegante,da vera signora.Ciò non toglie che durante l’operazione l’orlo del vestitino molto corto salisse assai oltre il dovuto,permettendo all’impietrito ragazzo di godere di una visione impareggiabile delle cosce tornite e nude di Martina,sino all’incrocio delle gambe dove balenarono bene esposte alla vista di Lorenzo un paio di deliziose,fantastiche mutandine bianche.. egli rimase come fulminato ed attonito,neppure in grado di formulare una frase o un saluto.. seppe soltanto chiudere la portiera ma non fece altro,se non rimanere impalato a guardare la nostra auto che si allontanava.


“Certo che hai dato una bella scossa al ragazzino,credo che per una buona mezzora rimarrà suonato come una campana..non mi meraviglierei se stasera lo vedessimo stralunato e con le occhiaie per essersi sfinito di seghe..”  “Beh,potrebbe anche essere,ma è così carino ed efficiente,mi ispira tenerezza”.. “Già,tenerezza..scommetto però che nella tua testolina sta frullando anche qualche altro pensierino..vero tesoro?”   Così dicendo poggiai la mano destra sulla sua coscia e risalii fino alle mutande di Martina,che al mio tocco esperto risultarono piuttosto umide..non mi ero sbagliato. “Sei sempre il solito,pensi sempre alla cose sconce”.. intravidi però con la coda dell’occhio il suo sorriso malizioso e complice.


 


Dopo un lungo giro in auto ci fermammo  in un delizioso ristorantino. Pranzammo su di un piccolo,delizioso tavolino con vista impareggiabile sul lago,come due innamorati.


Quando facemmo ritorno all’hotel erano già le cinque del pomeriggio e mia moglie volle salire in camera per farsi una doccia e prepararsi per la sera.Io preferii fare quattro passi e quindi mi accomodai nella hall aleggere un giornale.Ma nella mia mente frullavano  pensieri e desideri un po’ audaci,che poco alla volta si tramutarono in un disegno ben definito ed assai eccitante. Andai alla ricerca di Lorenzo,lo trovai intento a riparare la serratura di un magazzino per gli attrezzi e gli dissi che mi sarebbe piaciuto fare due chiacchiere con lui. Si dimostrò disposto ad ascoltarmi e quindi cominciai a parlare..in pratica feci amicizia con lui e non mi fu difficile fargli ammettere che Martina lo aveva colpito con la sua avvenenza,mi confidò anche che mai aveva visto una donna così desiderabile e che mi invidiava molto.A questo punto decisi di lanciare la mia proposta,veramente azzardata e perversa…. Non mi fu facile vincere la sua reticenza e i suoi timori,ma alla fine convenne che la cosa lo attizzava parecchio e che gli sarebbe dispiaciuto perdere una simile occasione..per cui finalmente accettò,con la voce rotta dall’emozione e dall’eccitazione.


 


 


 


 


 



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