Circa Koss

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Lo Psicopatico capitolo II

Debby era costretta in una posizione impossibile, mentre la sua Padrona le stringeva le cosce sul viso, la schiava era in apnea, respirava a fatica ed era tutta rossa in viso per lo sforzo e la mancanza di aria. Debby sapeva che, per fortuna, la sua Padrona stava per venire, lo sentiva, ormai la conosceva bene ed intensificò lo sforzo per farla godere e poter riprendere a respirare. Alessia, la sua Padrona, smise di accarezzarsi e strizzarsi il seno e strinse le mani sulla testa della schiava spingendola contro la sua vulva, infine rilassò ed allargò leggermente le cosce, Debby [...]

Lo Psicopatico capitolo I

Lui la osservava da un bel po’, dopo qualche minuto aveva già capito che era sola, dopo qualche altro minuto l’aveva sentita parlare ed aveva capito che era straniera, ma non aveva capito di dove. Parlava inglese, ma si sentiva che non era la sua lingua La faccia era smunta, i capelli erano stopposi e le tette erano due pere un po’ cadenti. Non era sicuramente una strafiga. Però era alta, atletica, aveva belle e lunghe gambe, cosce piene. Indossava un paio di pantaloncini molto attillati ed una canotta leggerissima, non indossava reggiseno, ai piedi portava infradito, allacciata ai fianchi [...]

L’Usuraio capitolo I

Don Pasquale Mazzi era un usuraio, proprietario di alcuni palazzi nella semiperiferia torinese e titolare, anche attraverso prestanome, di diverse attività. Aveva sessantacinque anni, era un uomo alto ed in carne, portava i capelli lunghi e impomatati, neri con le tempie grigie, era ancora vigoroso e dai voraci appetiti sessuali. Un uomo all’antica, sempre elegante e ben tenuto, le scarpe lucide da specchiarsi, il vestito senza una piega, un’aura di uomo deciso, potente, ricco e virile. Un uomo prestante che incuteva timore. Bianca, la sua cameriera, gli stava servendo un caffè in salotto mentre lui esaminava delle carte. Don Pasquale [...]

La mammina della mia fidanzata cap. 2

Rimasi con i boxer e scalzo. Neanche provai a dormire, ero troppo eccitato. Ripercorsi a ritroso il corridoio e mi fermai davanti alla porta socchiusa di Cinzia. La spinsi, non cigolò. La luce della luna penetrava da una grande finestra e si riversava sul letto illuminandolo perfettamente. La scena era incredibile, come in un film. Ero paralizzato. Cinzia era nuda, sopra le lenzuola, un po’ contorta e piegata sul lato sinistro, con una mano tra le cosce che si muoveva lentamente e l’altra sul seno che lo stropicciava dolcemente, il lungo collo da cigno riverso indietro, la gola bianca scoperta [...]

La mammina della mia fidanzata cap. 1

Feci la sua conoscenza il giorno del compleanno della mia fidanzata. Stavamo insieme da tre mesi, ma non ero mai andato a casa sua. Quando Eva compì diciotto anni fece una festa megagalattica nella villa dove abitava con sua madre, nelle colline bolognesi. Ero un po’ restio a presentarmi alla sua famiglia, ma non potevo essere assente nel giorno in cui la mia fidanzata diventava adulta. Era il mese di aprile ed era una serata stupenda, quindi tutti gli invitati stavano in giardino. La maggior parte erano giovani, anche se c’erano parenti più in là con gli anni, zie e [...]

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