Kyle

Spalancai la portiera della mia Jeep, incurante della station wagon parcheggiata accanto. Scesi frettolosamente dall'auto. Aprii il gigantesco ombrello di tela bluastra appartenuto a mia madre. Pioveva a dirotto e le mie All Stars si stavano già inzuppando. Fortunatamente dovevo camminare poco più di due minuti per raggiungere la palestra. Corsi fino all'ingresso. Aprii la porta e mentre strofinavo le scarpe sul tappeto e chiudevo l'ombrello, gridai: - Ciao, ragazzi! - Qualcuno rispose al saluto, guardando verso di me. Captavo i loro occhi, che brillavano appena mettevo piede nel campo di basket. Fu allora che lo notai. Era biondissimo e [...]