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Se fossi una donna. La sverginatrice – Capitolo 4: Il terzo gradino (il bocchino)

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Il mercoledì seguente, Joerg arriva particolarmente eccitato, impaziente di sapere quale sia il prossimo gradino. Appoggio una mano sui pantaloni gonfi massaggiandogli l’asta dura.

– Bene Joerg, sei riuscito a farti l’ultima sega solo di domenica mattina?
– Sì… ma è stata dura resistere fino a oggi. Già da ieri mi danno fastidio le palle…
– Ohhh poverino, ma tra poco vedrai come godrai… Oggi… è il giorno del bocchino…
– Ohh Annette sìì….
– E mi sborrerai in bocca!

Con decisione gli slaccio i pantaloni e tiro giù tutto. La sua verga ondeggia eretta nell’aria. Lunga, fine e leggermente a banana verso l’alto. E’ già tutta bagnata sulla punta e quando tiro giù le mutande, il lubrificante sulla punta si allunga come un filo, prima di separarsi dal tessuto. Afferro subito il membro con una mano e mi avvinghio a Joerg. Intanto lo bacio con la lingua e sento la verga pulsarmi in mano.
Lo tasto bene in tutta la lunghezza, poi mi spoglio completamente, mi inginocchio e mi infilo direttamente la verga in bocca. Con il glande ancora semi coperto lo chiudo dentro la mia bocca calda, sostenendo il glande con la lingua sul lato inferiore e premendolo contro il palato. Al contatto improvviso della cappella dura al massimo col calore umido della mia bocca, Joerg lancia un gemito mostruoso.

– ….OOOOHHHHHhhhhhh!
e mi mette le mani sulla testa per evitare di sbilanciarsi e cadere per il piacere.

ed io con il suo membro chiuso in bocca:
– MMMMMHHHHHmmmmm……

gemo assaporando il miele dolce sulla punta bagnata. Rimango immobile così per qualche istante, poi comincio delicatamente a tastare con la lingua sotto il glande, premendolo di conseguenza contro il palato.

– OOOhhhh…. Annette… OOhhhh….
geme Joerg immerso in quel piacere nuovo per lui. Per la prima volta il suo glande eccitato è immerso nel caldo umido della bocca di una donna…
Apro la bocca e me lo sfilo. Guardo Joerg e gli dico:

– Non vorrai mica spruzzare di già, non ho neanche cominciato…

Con la lingua accarezzo l’asta in tutta la lunghezza, fino alla base. Poi ritorno su e passo la lingua tutt’intorno alla cappella ancora coperta e bagnata della mia saliva e dal suo miele. Poi scendo in basso e accarezzo i testicoli pelosi prendendoli in bocca. Li succhio un po’ ma vedo che risulta un po’ fastidioso per Joerg.
Con le dita tiro indietro la pelle e scopro completamente il glande. Joerg mi guarda impaziente con gli occhi spalancati. Tiro fuori la lingua e la passo lentamente intorno alla cappella, facendo il giro da sotto a sopra e ridiscendendo, più volte.

– Ahhhh…..

Joerg geme, l’asta dura si contrae e sobbalza sotto le sferzate di piacere della lingua sulla cappella bagnata. Poi lecco ancora l’asta fino in fondo e me la caccio in bocca, fino in fondo.

– OOhhhh….

geme Joerg immerso ancora in quel calore. Inizio lentamente a scoparmelo con la bocca. Quando il glande gonfio passa fra le mie labbra lo sento indurirsi ancora di più. Ci gioco strisciandoci con molta leggerezza i denti, Joerg geme e sospira, io vorrei mordicchiare quel glande duro come un’oliva gigante…

– OOOhh… Annette…

Me lo reinfilo bene al caldo in bocca succhiando con delicatezza il glande gonfio e accarezzandolo con la lingua. Sento il dolce delle sue gocce di miele sgorgare sulla punta.

– MMMMmmmhhhh…..

Me le gusto avidamente, gemendo a occhi chiusi. Tasto delicatamente con la lingua sotto il glande ora nudo, premendolo contro il palato. Lo cullo in quella morbida morsa di calore e bagnato.

– Sì Joerg, dammi il tuo miele…

Con una mano tengo i testicoli, senza trastullarli. Mi piace saperli pieni di seme vergine pronto per schizzarmi in bocca, che dovrebbe in realtà schizzarmi in vagina…

Appoggio le mani sui fianchi e tengo il membro in bocca senza mani, mentre me lo lavoro sapientemente con la lingua nella bocca calda. Ad un certo punto, mentre accarezzo con la lingua il lato superiore del glande, il corpo di Joerg si irrigidisce e…

– AAAHHHH!!……

con un urlo secco sento un enorme getto caldo colpirmi la lingua e allagarmi la bocca, e poi…

– AAAAHhHHHHh!!… AAAAAHhhhhh!!…   AAAAAAAhhhhh!!…..

Getti enormi mi riempiono la bocca. Chiudo gli occhi e assesto bene la cappella fra la lingua e il palato, mungendola  con delicatezza…

– MMMMhhhh!…    MMMMhhhh!….  MMMhhhhh!….

gemo io ad occhi chiusi mentre i fiotti di seme mi riempiono la bocca fino a che li comincio a inghiottire, per non farli fuoriuscire. Sono così tanti che schiudendo accidentalmente le labbra un bel po’ di sperma cola e lo sento cadere per terra e sulla mia coscia nuda….

– Splac…  sploc….

sento provenire da terra, mentre Joerg continua a gridare e sborrare nella mia bocca. Per non cadere, si appoggia con le  mani alla mia testa. Mugolando ad occhi chiusi, ingoio avidamente tutto il seme che posso… Sono eccitatissima. E’ seme vergine, e la cosa mi fa impazzire. E’ seme giovane, ha un sapore diverso da quello del mio compagno, mi fa impazzire.
Appena finisce di eiaculare tolgo il membro dalla bocca e guardo Joerg. Ho la bocca aperta, piena del bianco seme che non ho ancora ingoiato e che in parte cola dal un lato insieme alla saliva, cadendo sul pavimento.
Joerg mi guarda stralunato, con gli occhi ancora socchiusi dal piacere. Io inghiotto tutto il seme rimastomi in bocca. Un filo di sborra pende dalla punta del membro semiduro, ora ricurvo verso il basso. Mi rimetto la cappella in bocca e scorrendo la mano mi spremo in bocca il seme ancora rimasto nell’uretra, ingoiandolo con ingordigia.
Rimango a guardarlo completamente soddisfatto e incredulo per l’esplosione di piacere.
Adesso vorrei buttarlo sul letto e scoparmelo sotto di me, ma non è ancora il momento.

– Eri bello pieno Joerg! Quanta sborra vergine mi hai dato! Molto bene! Ti voglio pieno così per la nostra prima scopata, ricordatelo!
– Oh sì Annette, sarà la prossima settimana?
– No, no. Beh sì, la scopata è il prossimo gradino, ma non sarà la prossima volta. E adesso mi hai eccitata troppo, tocca a me venire adesso…

Mi sdraio sul letto, apro le gambe e dico:

– Leccami la fica…
– Ooohhh Annette sì…

Joerg mi si butta fra le gambe e affanna come un forsennato sulla mia fica. Sono fradicia, lui lecca dappertutto. Mi infila la lingua dentro più che può…

– Ooo Annette che sapore strano, ma è buono, come sei bagnata e scivolosa…
– Sì… è per farti scivolare meglio quando mi scoperai…
gli dico vogliosa ed eccitata, ondeggiano il pube.

Lo guido sul clito teso e lo invito a leccare in un certo modo. Io vengo urlando sotto i colpi ancora inesperti della sua lingua, ondeggiandomi e contorcendomi per prendere al meglio la punta della sua lingua sul clito.

############### (incontro seguente)

La settimana seguente, Joerg arriva sapendo che non scoperà, ma sicuramente non gli dispiacerà l’idea di un altro bel bocchino.

– Oggi faremo un altro bocchino, ma questa volta più comodi, sul letto. Spogliati…
Gli dico già eccitata, pensando alla sborrata della volta prima.

Faccio sdraiare Joerg sul letto, nudo, con l’asta eretta protesa in aria. Mi inginocchio accanto a lui. Accarezzo bene l’asta e i testicoli, poi me lo prendo in bocca un po’ da tutte le angolazioni. Infine mi metto sopra di lui a 69, nuda.

– Non mi leccare la fica, devi restare concentrato sul tuo pisello. Eccitati solo con l’odore della fica…

Sono fradicia, ed avrà profumo di fica in abbondanza da gustare. Senza mani mi infilo il membro in bocca, fino in fondo. Il glande nudo e congestionato dal piacere passa sul letto della mia lingua calda e umida.

– OOOOhhhh…. Annette…

A tratti succhio leggermente il glande. E’ scivoloso del suo miele, che continua a produrre con frequenza.

– MMMhhh…..
gemo io, invitandolo a darmi più miele.

Ogni tanto lascio fuoriuscire il membro di bocca e, tenendolo con la mano, lo contorno tutto con la lingua, fino alla base e sui testicoli, sempre più raccolti, sempre più pronti per eiaculare…
L’asta è dura come l’acciaio ed il rumore di bagnato che si produce quando lo faccio uscire dalla bocca e lo reinserisco mi eccita pazzamente. Lo reinfilo in bocca tenendo le mani sui suoi fianchi. Il lato superiore del glande, la parte più sensibile scivola sulla mia lingua come in una culla. Ancora 2 passaggi del glande sul caldo letto della mia lingua umida e Joerg…

– OOOOOHHHHHHH…  OOOOHHHhhhhhh…    OOOHHhhhhhh…..

Sento uno zampillo schizzarmi dritto in gola e lo ingoio direttamente. Sento il membro pulsare fra le mie labbra e fiotti enormi di seme riempirmi la bocca, comincio a inghiottire avidamente…

– MMMMhhhhh!!   MHHHmmmm!    MMMMMmmhhhh!!….

Gemo intensamente a bocca chiusa mentre Joerg sborra come un toro, tanto che non riuscendo a inghiottire in tempo tutto il seme, devo schiudere la bocca per un attimo, ed una cascata di seme cade sul suo ventre. Poi richiudo la bocca continuando a mungere il suo glande pulsante, avvolto fra la mia lingua ed il palato…. Un’eiaculazione immensa!Come previsto dopo i lunghi giorni di pausa. Mi sento un’assetata di seme!
Alla fine del lungo orgasmo, lascio cadere il membro fradicio, semi molle dalla mia bocca, che produce uno “sciack” nel ricadere sul ventre ormai cosparso di seme e saliva, che colano dalla mia bocca aperta nell’ammirare lo spettacolo.
Mi sento stravolta. Ho bevuto quasi tutto il suo seme vergine, mi sono sembrati litri. Seme che ancora non ha mai bagnato una vagina…

– Allora, ti è piaciuto di più così? A giudicare da come hai sborrato, direi di sì…
– Ohhh Annette sì, è stato fortissimo. E’ stato ancora più bello in questa posizione.
– Infatti così la lingua tocca meglio il lato più sensibile del glande.

– Bene adesso tocca a me. Vai di lingua…
Sono sempre a 69 sopra di lui. Avvicino la fica fradicia alla sua faccia e lui comincia a lavorare di lingua. Lecca freneticamente tutte le mie labbra bagnate, soffermandosi bene sul clito, ed io vengo in breve tempo, eccitata com’ero.

############## (incontro successivo)

– Oggi facciamo un altro bocchino in posizione 69, ma questa volta rovesciati. Tu starai sopra di me.
– Beh, ma qual’è la differenza?
chiede Joerg, sperando che invece fosse arrivato il giorno della scopata.
– La differenza è che tutto il tuo seme rimarrà nella mia bocca… e ti sentirò sborrare sopra di me come un cavallo!
Voglio fare il pieno del tuo seme vergine!
– Ohh Annette, mi fai già venire così…

Gli tiro giù i pantaloni, mi inginocchio e mi ficco l’arnese in bocca dandogli una prima razione di piacere e portandolo alla massima durezza. Poi ci spogliamo entrambi, mi butto sul letto e Joerg si mette a 69 sopra di me. La sua asta tesa al massimo tenderebbe a stare inclinata verso la sua pancia, quindi nella mia bocca il glande tende a premere meglio contro la lingua morbida… Joerg geme e istintivamente lecca il mio pube che risponde ondeggiando, cercando di raggiungere il clito…

– No, Joerg, leccami dopo, adesso pensa al tuo cazzo…
– Ohh Annette, così vengo prima…
– Scopami la bocca e resisti più che puoi…

Metto le mani sulle sue chiappe sode e lo accompagno su e giù mentre scopa la mia bocca con il membro. Me lo premo fino in fondo, accarezzandolo bene con la lingua.

– Ohhhh…  Ooooohhh…. Annette com’è bello, non resisto… mi fai venire…

geme Joerg sempre più intensamente, mentre il suo miele spunta a gocce dal glande, rendendolo ancora più scivoloso. Io gemo gradendo il suo dono di piacere. Rallento i suoi movimenti ospitando al meglio il suo glande indurito dal piacere. La mia lingua appoggia come una U sul lato superiore del glande. Muovo la lingua scivolosa a destra e sinistra accarezzando il glande duro con leggerezza.
Joerg comincia di riflesso a muoversi su e giù e…

– OOOOHHHHHH…

Il membro si contrae spruzzando un fiotto enorme che mi scivola subito in gola. Joerg urla all’impazzata mentre altri grandi fiotti di seme mi riempiono la bocca…

– OOOOOHHHH…..   AAAHHHH…..   AAAAAaaahhh…..

Poso una mano sul suo scroto completamente ritirato e tengo in pugno i testicoli senza stringerli. Sento le contrazioni dei suoi muscoli e sento il seme passare nell’uretra, rigonfiandosi al passaggio dei getti… Mi sento la bocca riempirsi in un attimo, ed ingoio gemendo:

– MMMhhhh!… MMMMhhhhh!…  MMMMMhhhhh!…..

Non una goccia di seme va persa fuori dalla mia bocca. Non ho mai ospitato un’eiaculazione così voluminosa in bocca! Senza inghiottire sarebbe straripato. Con la mia mano sul suo sedere lo invito a rimanermi in bocca fino a che non si è afflosciato un po’. Poi con le dita mi spremo in bocca anche il seme che era rimasto nell’uretra.
Mi sento piena e sazia di seme vergine, completamente appagata e porcella! Il pene esausto di Joerg pende sopra la mia faccia, grondando fili di seme e saliva. Stringo il sedere di Joerg a me, come per non fare andare via quello stallone vergine da me. Il lungo pene inflaccidito e bagnato si appoggia sul mio petto fra i seni…

– OOhhh Joerg, che sborrata di seme vergine… mi hai fatto impazzire, dobbiamo rifarlo altre volte più avanti…
– Annette, è stato fortissimo…

Joerg comincia a leccarmi la fica, facendomi venire standomi sopra in quella posizione. Il suo cazzo ovviamente non tarda ad indurirsi di nuovo, e viene ancora nella mia bocca, dandomi ancora una notevole quantità si seme.

…continua in Capitolo 5

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