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TATIANA

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TATIANA

arrivo sotto casa tua, sono già agitato ho il cuore in gola, guardo l’ora poi ti chiamo; tu mi dici che è ancora presto e non sei pronta; passeggio nervosamente su e giù per la strada, poi mi richiami e mi dici di salire. Così faccio apro la porta e ti vedo, bella bellissima una dea, vestita o svestita come da mia richiesta (perizoma e autoreggenti con decolleté tutta in un unico colore nero). Ti abbraccio e ti bacio, i soliti convenevoli poi mi chiedi se sono pronto ma non aspetti una mia risposta, tasti di già il cavallo dei miei pantaloni, con l’altra mano ti aiuti e mi slacci la cintura poi mi sbottoni la patta e mi tiri fuori il cazzo che masturbi lentamente. Mi guardi dritta negli occhi e vedo nei tuoi un lampo, ti inginocchi e me lo succhi. Sei veramente brava, dannatamente brava. La tua lingua guizza sul mio glande si sposta in continuazione, lecchi con avidità tutta la mia asta; starti dietro è quasi impossibile e ti dico che se continui così non resisto. Ti stacchi  dal mio cazzo, ti rialzi e ti avvii verso la camera da letto percorrendo il lungo corridoi; e nel frattempo ammiro il tuo fondo schiena marmoreo, veramente un’opera d’arte.
Ti raggiungo in camera e ti vedo carponi sul letto con tutto il peso poggiato sulle mani e  i piedi che puntano in aria, i tuoi capelli corvini tutti sul tuo lato destro, sei bellissima.
Mi chiedi con che cosa vuoi iniziare se con il lato a o b; ovviamente è una dura decisione ma opto per il secondo canale. Mi avvicino dietro di te, scosto di lato il perizoma, mi incappuccio  e incomincio una lenta penetrazione dandoti il tempo per abituarti al mio membro. In breve comincio a pomparti come si deve tu vai aventi e in dietro con il bacino assecondando le mie spinte, talvolta stringi i muscoli anali per darmi maggior piacere. Non ci metto tanto e capitolo, rimango un poco dentro di te fino a che il membro non si smolla poi mi tolgo e mi dici di darmi una pulita in bagno.
Vado e nel frattempo sento la tua voce chiedermi se voglio il solito … caffè e bicchiere d’acqua. Ti raggiungo in sala dove mi aspetti con il richiesto e incominciamo a parlare del più  e del meno; come mi aspettavo trovo dei dolcetti e dei cioccolatini che non ti lesini dal offrirmi. Sei veramente dolcissima una vera padrona di casa, tutta un’altra persona da quello che avevo con me solo qualche minuto prima  nell’altra stanza.
“ora mai dovresti essere pronto per il secondo round”
ti alzi, mi giri intorno e mi accarezzi le spalle e ti avvii in modo seducente verso la camera da letto. Ti raggiungo e mi fiondo su di te baciandoti e palpandoti sia il culo che le tette; aaa le tue belle “tettine a pera” una terza bella soda. Mi stringo a te in modo che il cazzo sia a contatto con la tua figa, mi si alza all’istante mentre continuo a strofinarlo su di te.
Ti butto sul letto supina, ti apro le gambe e incomincio a leccarti; ti passa la lingua su e giù, sulle tue labbra e sul clito poi mi incappuccio nuovamente e ti penetro, la classica posizione da missionario, che mi da anche spazio per poterti baciare con molta passione. Ti scopo ad ondate lentamente e velocemente  fino a cambiare posizione unendoti le gambe e alzare sulle mie spalle in modo da darti profonde penetrazioni che ti portano in breve all’orgasmo.
Decidi di prendere in mano la situazione ribaltandola, ora sei tu a in posizione predominante sopra di me, ad  impalarti sul mio cazzo duro come la pietra; lo fai scomparire velocemente dentro di te e mi imponi un ritmo accattivante. Salti come un’ossessa sopra di esso, stringi le pareti vaginali, ruoti il bacino, il tutto per la tua e la mia eccitazione; io cerco di assecondare i tuoi movimenti ma purtroppo sento lo sperma crescere dalla palle e percorrere l’asta, non ho la forza per resistere a lungo e vengo come una fontane nei tuoi lombi; tu invece continui la tua danza nonostante il cazzo che via via si ammoscia e ti strofini su di me fino a godere anche tu.
Siamo entrambi distesi sul letto a prendere fiato e a rilassarci scambiandoci carezze e dolci sguardi, le tue mani mi accarezzano il petto fino a scendere sul  membro; mi chiedi se voglio continuare, se ho la forza necessaria; io annuisco e tu ricambi in un secondo la tua personalità ridiventi una panterona, ti fiondi a succhiarmi il cazzo mentre mi seghi. In breve tempo mi ritorna duro e tu mi picchietti la tua lingua sul  glande. Seghi e succhi, succhi e seghi mentre io mi perdo nei tuoi occhi scuri. Ovviamente il gioco è tutto tuo, punto set e partita, rivoli di sperma fuoriescono dai lati della tua bocca.
Ora mi proponi un breve massaggio per rilassarmi e ritemprami, le tue saggie mani mi percorrono i miei muscoli delle spalle, delle braccia e della schiena fino al sedere.
Guardi l’orario e mi dici che per oggi abbiamo terminato; mi accompagni in bagno per darci entrambi una sciacquata. Ci rivestiamo e  sull’uscio di casa ci riabbracciamo e baciamo; ho il malincuore solo ora a doverti lasciare vorrei che queste ore passati insieme siano infinite.
Oramai in strada, provo una sensazione strana un misto di sconforto e pace dei sensi che solo tu ogni volta riesci a donarmi, perché tu sei unica ed inimitabile, tu che sei la mia regina
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