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la festa di paese

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Estate, gonne al vento, abiti succinti, tette che fuoriescono dalle maglie. E’ il periodo peggiore dell’anno.

Sono in comitiva e lentamente ci avviamo verso il porto per assistere ai fuochi per la festa del paese.
Arrivati vediamo tanta ma tanta ma tanta gente. Tutti sulla camminata che aspettano.
Ci sistemiamo con il gruppo in un angolo e continuiamo a scherzare in attesa dello spettacolo.

Guardandomi intorno vedo che ci sei anche tu con il tuo gruppetto. Ovviamente facciamo finta di niente.

Si spengono le luci e iniziano gli spari. Come ogni anno andranno avanti per almeno 20 minuti.
La notte è senza luna e siamo tutti con il naso all’insù a goderci i vari pum pum luminosi nel cielo.

Tra un fuoco e un altro mi guardo intorno e nel bagliore vedo che il tuo gruppo è vicino al mio. Mi muovo e ti vedo. Ti stai spostando verso il lato del gruppo. Faccio lo stesso.
Ora sei  a fianco. Gonna e camicia, una giacchetta in mano per il fresco della serata.

Sono appoggiato al muretto e lentamente ti sposti davanti a me. Sento una mano massaggiarmi l’inguine. Mi accarezzi il cazzo da sopra il pantalone. Mi viene duro.
C’è tanta gente e questo ti permette di spostarti e cominciare a strusciarti con il culo sul mio pacco.
So che lo vorresti dentro ma non si può.
Si potrebbe andare sugli scogli, nascosti nel buio e scopare ma troppa gente che ci conosce per rischiare.

Qualcuno ti chiama, ti sposti di lato. Ora siamo due perfetti sconosciuti che guardano i fuochi come tanti.
Noto che hai la maglietta sulle braccia. Mi metto con le braccia conserte ma è solo un modo per nascondere la mano che nascosta sotto la maglia arrivo al bordo superiore della gonna. Tiri la pancia dentro e infilo la mano direttamente nelle mutande ad afferrarti la figa completamente depilata.
E’ già bagnata.
Ti masturbo violentemente il bottoncino. Ti muovi, stringi le gambe, i capezzoli si induriscono. Ci vuole poco e mi allaghi la mano.

Lentamente rientriamo nei nostri gruppi mentre il cielo continua a essere colorato.

Il giorno dopo trovo un messaggio sulla posta:
<che bella serata ieri. Lo spettacolo dei fuochi è stato molto divertente. Peccato che mi sia divetita da sola.>
<non si poteva fare altrimenti. potevamo andare sugli scogli.>
<con tutta quella gente?>
<si, ti avrei messa pecora e te lo avrei infilato dentro mentre tutti a pochi metri da noi si godevano il fuoco. Solo a pensarci mi è venuto duro>
<cosa posso fare per te?>
<aiutami a farlo rilassare>
<fallo rilassare qua dentro> segue foto della tua fica spalancata.

venti secondi dopo ti arriva la foto dell’effetto che ha fatto.
Possiamo tornare a lavoro.

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