Sei passata sotto da casa mia una sera. Stavi per tornare a casa ma prima sei passata da me. Era sera e la luna era già alta, non c’erano nemmeno le nuvole.
Abbiamo parlato un po’, ascoltato qualche canzone, 4 risate, qualche silenzio.
Poco a poco siamo entrati in contatto, come non accadeva da tempo. La mano sul braccio, la mano sulla gamba, mano nella mano, mano dietro il collo. Non c’era tanto freddo però ho cercato il calore tra le tue gambe.
I silenzi sono aumentati insieme al contatto. Le distanze diminuivano e il profumo di te sempre più vicino. Poi è arrivato il sapore, come era buono. Credo che lo ricordavo esattamente come era, ma noi non eravamo più uguali. Non c’era più quell’innocenza nei nostri movimenti. Ora c’è la passione e i corpi parlano da soli.
Ti guardavo mentre mi muovevo. Anche tu ti muovevi, il tuo corpo si muoveva da solo. Ti guardavo mentre provavi piacere, il tuo corpo provava piacere.
Perche mi piace sentirti godere.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…