Trovate la premessa e la prima parte di questo racconto
Ora il seguito
La sera stessa, parlando con mia moglie, scherzando accennai al fatto che mi sembrava particolarmente calda con Marco ma lei negò con una gran coda di paglia. Ovviamente non potevo dirle che sapevo tutto grazie alla app che avevo installato nel suo telefono così stetti zitto. Mi feci altre pippe pensando a Daniela che nel deposito si fa prendere da Marco. Per fare il bis dovetti aspettare la settimana successiva, stesso giorno e stessa ora. Questa volta Daniela fu più sfrontata, entrata nella stanza si sentì un rumore strano e lei che diceva “lo sai dove era questo oggi durante il turno?”
Marco le rispose: “non dirmi che sei stata 8 ore senza mutande”
“Certo che sì, la mia patatina aveva molto caldo e necessitava di aria” fu la risposta di mia moglie poi un po’ di rumore soffocato e lui che aggiungeva: “sei stata molto birichina meriti che dia una lezione a questa patatina” quindi il rumore inconfondibile di una leccata di passera ed i gemiti di mia moglie. Dopo 5 minuti di trattamento ed un probabile orgasmo di lei, Marco si staccò. “Ora diamo la giusta razione di pisello a questa patatina ben arieggiata”.
“Prendimi forte da dietro” e così capii che la stava stantuffando a pecorina. Poi lei, fra un sospiro e l’altro, gli disse “sdraiati voglio comandare io questa volta”. Un minuto e poi il rumore della scopata variò.
Mi immaginavo la scena con Marco sdraiato per terra e Daniela calata su di lui che detta il ritmo dell’amplesso.
“Sei proprio una porcellina, mi stai facendo impazzire ti riempio tutta di cremina”.
“Si, svuota tutto quello che hai, lo sai che mi piace quando mi riempiono di robina, lo dico sempre anche a mio marito che la voglio lì perché mi eccita. Con te poi che lo hai più grosso e ne produci veramente tanta è molto eccitante, non resisto”. Fece fatica a trattenersi e questo aumentò il piacere anche di Marco che svuotò dentro mia moglie un gran quantitativo di roba.
Quando si furono ripresi Marco disse: “Daniela guarda che ti sta colando giù un po’ di cremina”.
“Ecco, a posto, ho messo un tappo, a casa mi pulirò.
Marco allora: “sono stufo di farlo qui dentro voglio sfogarmi di più, andiamo in albergo o da me o anche da te”.
“Lo sai che non voglio correre rischi che qualcuno mi veda, se ti va è così altrimenti puoi anche rinunciare”.
“Mi piace troppo, faremo come vuoi tu”.
Alla fine della seconda settimana di trasferta tornai a casa e Daniela mi accolse in grande spolvero.
Tacchi alti, autoreggenti a rete e praticamente non avevo ancora chiuso la porta che mi aveva messo la lingua in bocca e la mano sul pacco.
Quando potei parlare le dissi: “ti sono mancato così tanto? Ma non avevi detto che avresti rimediato con Marco?”
Mia moglie diventò rosso fuoco ma tirò dritto, anziché rispondere mi abbassò pantaloni e boxer e me lo prese in bocca. Fra una pompata e l’altra trovò il tempo per dire: “volevo farti capire quanto mi sei mancato”.
Facemmo una scopata memorabile e mi concesse anche il buchetto posteriore dopo la prima venuta nella patatina. Avevo l’impressione che avesse un senso di colpa, erano anni che non la trovavo così focosa.
Durante la scopata, mentre la prendevo da dietro ripresi l’argomento del trio dicendole: “ti piacerebbe avere un bel pisello da succhiare mentre ti prendo così, magari quello di Marco?”.
Rimase interdetta per un momento ed ansimando mi rispose: “sei sicuro che ti piacerebbe dividermi con lui”.
Le risposi affondando di più il pisello nella patatina e quindi eruttando un quantitativo spropositato di robina.
Una volta che ci fummo calmati tornò lei sull’argomento.
“Sei tornato dopo 15 giorni, mi hai trovato tutta sexy e gattina perché tiri fuori l’argomento Marco, non sono stata abbastanza brava?”
“Sei stata fantastica ma da quando è arrivato Marco ho notato la tua attenzione e la cura che metti nel vestirti in modo sexy, credo che lo abbia notato pure lui”.
Daniela stette in silenzio per un paio di minuti.
“Lo ammetto Marco mi piace e me lo farei tanto volentieri ma ho sposato te facendo un giuramento di fedeltà”.
Mentiva spudoratamente, lo sapevamo entrambi ma lei non sapeva che io fossi al corrente della cosa.
Scopammo tutto il weekend come due ricci, la settimana successiva sarei dovuto partire solo per un paio di giorni uno dei quali era quello in cui i due amanti si vedevano nello sgabuzzino deposito. Prima di partire presi la chiave della stanza e ne feci una copia di nascosto, quindi la rimisi al suo posto.
Venne il giorno fatidico, tornai apposta prima, poco prima dell’ora in cui erano soliti vedersi per consumare, mi infilai nella stanza e chiusi la porta infine mi nascosi dietro uno scaffale. Come al solito entrò prima Marco che cominciò a spogliarsi fino a restare completamente nudo, poi entrò lei.
“Sei già pronto, vedo. Io sono eccitata ma non come te, scaldami un po’. Rispetto alla prima volta c’era meno pulsione. Lui le si avvicinò e la baciò con la lingua ben ricambiato da lei.
Poi le tolse il camice, alzò la gonna, la fece sedere e si fiondò sulla sua patatina.
Daniela stava iniziando a scaldarsi, per saltare fuori e sperare di fare una cosa a tre però dovevo aspettare che fosse molto più avanti.
Marco sostituì la lingua con il pisello strofinandolo sulle grandi labbra. Stavolta Daniela non si era tolta lo slip.
“Mi piace prenderti semi vestita, lo trovo molto eccitante porcellina” disse Marco
“Piace molto anche a me” rispose ansimando la mia consorte.
Marco affondò il colpo e poi iniziò a stantuffarla strappandole gemiti di piacere.
Non erano però ancora pronti per la mia entrata in gioco.
Lo furono quando Marco estrasse il suo grosso arnese, la fece girare e la prese a pecorina.
Daniela stava mugolando trattenendo a stento i gemiti di piacere. Era il momento giusto.
Saltai fuori senza fare rumore completamente nudo e con il pisello dritto. Marco mi vide per primo ma mettendo l’indice davanti alla bocca gli feci cenno di non dire nulla, si era interotto per un momento e Daniela stava per girarsi ma lui le mise una mano sulla testa tenendola ferma riprendendo a pomparla.
Feci il giro e mi presentai davanti a lei, aveva gli occhi chiusi. Le misi il pisello a pochi centimetri dalla bocca.
“La mia porcellina ora avrà una porzione doppia”.
Mi guardò con uno sguardo che non apparve sorpreso, mi prese il pisello in mano e poi iniziò a leccarlo mentre le pompate di Marco si facevano più pressanti.
Marco uscì dalla patatina di mia moglie facendomi segno di fare cambio. Mi misi dietro di lei ed affondai senza praticamente trovare resistenza. Era fradicia dei suoi umori e di quelli del suo bull che, avendolo un po’ più grosso del mio, la aveva leggermente allargata.
Non resistetti e dopo un paio di minuti le riempii la patatina dicendola che era una gran porcellina.
Marco invece resisteva e fu lei, una volta che mi fui ritirato, a dirgli di prendere il mio posto. Ebbe due orgasmi e quindi lei fu riempita da una seconda dose di cremina.
“Fammi vedere se sei un fanfarone o se quello che dici è vero” disse Daniela indicandomi la patatina e facendomi capire che voleva essere leccata. Marco intanto restava in disparte a godersi la scena. Mi fiondai sulla passerina di mia moglie, a dire il vero un po’ tumefatta e gonfia per l’uso intenso fatto nell’ultima mezz’ora. Spinse fuori e leccai quasi tutta la cremina che le avevamo scaricato in corpo.
Venne ancora una volta quindi, come se niente fosse, mi disse: “andiamo a casa, io esco per prima e vi aspetto là, non crederete che mi basti questo. Voi raggiungetemi insieme così i vicini vedendoti entrare con Marco non sospetteranno nulla.
Daniela uscì, noi aspettammo 10 minuti quindi guidando verso casa iniziai a chiacchierare con il bull di mia moglie.
“Daniela non mi sembrava sorpresa di vedermi dentro lo sgabuzzino” dissi a Marco.
“Non lo era” fu la sua risposta “ma ti spiegherà lei. Sono contento che si sia sbloccata la situazione e che potremo farlo in un posto comodo senza dover stare attenti a chi passa per entrare in quello stanzino”.
Lo guardai perplesso.
Una volta a casa trovammo Daniela che stava uscendo dalla doccia, ci sedemmo sul divano poi lei, con una mia maglietta che le arrivava poco sotto il culetto ed un paio di sabot col tacco, si sedete in una poltrona davanti a noi.
“Andrea, ti devo delle spiegazioni, ho un po’ giocato con te ma spero che il risultato ti sia piaciuto”.
Feci di sì con la testa
“Dopo la prima volta che lo ho fatto con Andrea, al telefono una sera hai accennato ad una cosa che non potevi sapere e così mi sono incuriosita. Ho pensato o che qualcuno ti avesse detto qualcosa o che avessi trovato il modo di spiarmi. Sono andata da Clara, la mia amica informatica e le ho chiesto di analizzare il mio pc ed il mio telefono. Ha trovato il programma nascosto senza nemmeno fare troppa fatica e mi ha spiegato come funzionava quindi, con una analisi ulteriore, mi ha dato un riferimento della mail che c’era dietro a quell’installazione ed ho capito che eri tu anche se non era il tuo indirizzo abituale. Ho allora deciso di darti quello che volevi, prima di tutto abbondanti corna, poi sesso a tre infine una bella porzione di robina da degustare da bravo maritino cornuto. Poi ne ho parlato con Marco, ovviamente lontani da telefoni e dispositivi elettronici e gli ho chiesto se per lui era un problema fare giochini anche con te. Mi ha risposto che la cosa lo avrebbe molto eccitato. Il resto lo sai. Sei dispiaciuto?”.
“Assolutamente no, ti amo immensamente anche per questo, sei una porcellina Mata Hari!”
Scoppiammo tutti e tre a ridere.
“Adesso però diamoci da fare” fu la risposta di Daniela.
Da quel giorno, anziché trovarsi nello sgabuzzino di un reparto, i due amanti si incontrano da noi quando ci sono io per salvare le apparenze. Non sempre mi fanno partecipare ma, quando lo fanno, Daniela si fa prendere in doppia. L’unica cosa comune a tutte le sessioni è che, al termine delle scopate, il mio incarico è di ripulire la cremina che ha irrorato la tua farfallina.



Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!