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Sara … scorci di vita – parte 4° – la vendetta

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Sara sente dei rumori all’interno della stanza … un occhiata all’interno … Piero ha tolto il suo palo dal sederino di Silvia che si è rialzata dalla panca e si ricompone la veste … entrambi si avvia no verso la porta:  Sara si scuote dal torpore che l’ha presa … non vuole incontrarli … non vuole incontrare Piero, si allontana rapidamente, esce dal campo sportivo e torna a casa.

Passano i giorni … passano molto lentamente senza ricevere alcuna chiamata …. da una parte è contenta … dall’altra … soffre … sente la mancanza di quel paolo nodoso … sente la mancanza delle sensazioni che quelle brutali penetrazioni comportano nella sua carne … ma nel contempo aleggia un sentimento di vendetta che diventa sempre più forte … si deve vendicare ma come … poi si ricorda una scena cui ha assistito poco tempo prima durante una partita … lui stava a bordo campo a dare le istruzioni quando ha visto la moglie salire sugli spalti … come l’ha vista si è precipitato ad aiutarla a salire, poi si è assicurato che stesse comoda … ma ciò che l’ha colpita di più è come lui la guardava e come … come l’ha accarezzata, non si aspettava un simile comportamento in un uomo quasi sempre brutale e duro come lui … a casa poi ne ha parlato con Alberto che gli ha confermato che il mister ha per la moglie, Lucia, una venerazione e che è profondamente geloso … si mormora che questa Lucia nel passato abbia avuto qualche avventura e che sia molto sensibile ai complimenti … non è una civetta … ma sembra che non le dispiaccia essere corteggiata … d’altro canto come a tutte le donne … però da quando si è sposata non si hanno pettegolezzi su possibili avventurette della signora … ecco sarebbe perversamente eccitante che questa Lucia fosse scopata … anzi … montata davanti a lui … ma come fare … poi dopo, pensare a come vendicarsi di quella sciacquetta di Silvia … non si può far soffrire suo fratello … ma Silvia deve pagare … sarebbe bello che venisse montata contemporaneamente da tutta la squadra … sempre in presenza del mister che non potrebbe partecipare all’orgia … ma solo vedere e rimpiangere di non poterla montare anche lui … adesso si tratta solo di mettere in pratica quello che al momento è solo un pio desiderio.

Anche di Silvia … nessuna notizia.

Ogni giorno che trascorre … aumenta il desiderio di essere brutalmente posseduta come ormai solo lui sa fare … e … nel contempo cresce il desiderio di vendetta nei confronti di entrambi …

Nel tardo pomeriggio di un giorno della settimana successiva squilla il cellulare …:

“ … ciao, sono io … hai  sentito la mia mancanza bella troietta … sai ho avuto da fare con un altro culetto da allargare come il tuo ….”

E  giù la solita grassa risata nel microfono …:

“ .. oggi ho mandato il tuo maritino in federazione e tornerà certamente tardi … poi, visto che è tanto tempo che non ti scopo … anzi che non t’inculo … ho pensato che i tuoi buchetti si saranno riposati e saranno tornati quasi normali …”

altra risata ..:

“ .. quindi vieni subito da me … direttamente in segreteria ….”

“ … finalmente ti sei ricordato di me … sei un bastardo … non vengo …”

sapendo di mentire …

“ .. ah .. non vuoi venire … e allora vuol dire che chiamo Silvia e la faccio godere alla grande … che faccio … la chiamo … se fai la stronza … la chiamo … e con te ho chiuso … chiaro … ”

“ … vengo … vengo … ma noi due dobbiamo parlare … non mi piace come mi stai trattando …”

“ ..va bene … va bene .. poi parliamo …”

Sara  è combattuta fra i due sentimenti contrastanti … amore, o meglio sesso, o odio, o meglio vendetta, esce dall’ufficio e si reca al campo sportivo, entra in segreteria e come entra nella stanza si blocca … c’è Piero, seduto dietro la scrivania, e davanti a lui, spaparacchiato su una poltrona, c’è un altro uomo ..:

“ … sei arrivata finalmente … adesso gli facciamo vedere quanto sei ..carina …”

Sara guarda perplessa e cerca di intuire cosa gli passi per la testa … sa perfettamente che è anche molto vanitoso e che certamente deve avere in mente qualcosa … la rapidità è una dote che certamente non manca a Piero che gira intorno alla scrivania, afferra Sara per un braccio, l’avvicina al bordo, poggia l’altra mano sulla schiena e la costringe a piegarsi … Sara si ritrova, senza nemmeno essersene accorta a novanta gradi sulla scrivania con il sedere rivolto verso l’amico di Piero che intuendo dove si andrà a parare si allunga sulla poltrona per gustarsi l’imminente spettacolino … Piero infatti prende il bordo del vestito e lo solleva sui fianchi, poi infila due dita nell’elastico delle mutandine e nemmeno le abbassa … le strappa direttamente … e lo splendido sederino di Sara appare all’ospite in tutto il suo splendore ….:

“ .. amico mio … ma l’hai mai visto un culo come questo … non per farle un complimento … sai questa ragazza è una vera troia … ma ha un culo da sballo … poi … “

Prende Sara per i capelli e la costringe, con il viso schiacciato sulla scrivania,  a guardarlo in faccia …:

“ .. te lo faccio provare … “

Sara ascolta la voce dell’ospite ..:

“ … ma amico mio … per quello che mi ricordo tu hai un cazzo enorme … non mi dire che l’hai già inculata … perché in questo caso mi sa che … ci sguazzo …. “

Piero si gira verso l’amico … gli sorride … costringe Sara a stare ferma e con l’indice e il pollice infilati nel solco li divarica mostrando all’amico  l’ano già dilatato per l’eccitazione … Sara già nel momento in cui Piero l’ha piegata si è eccitata e sia le mani sul suo corpo che le parole l’hanno fatta arrivare ad un primo orgasmo per cui gli umori già colano dalla sua vagina … Piero ne approfitta, infila due dita nella vagina e inizia un violento ditalino … poi quando già la sente mugolare toglie le dita e le infila nel sederino … l’amico nel frattempo non resiste a tanto spettacolo e tira fuori dalla patta dei pantaloni un attrezzo di tutto rispetto, certamente inferiore a quello del mister ma comunque di notevoli dimensioni sia in lunghezza che in consistenza … Sara sente la voce di Piero …:

“ .. amico mio non ti sparare una sega … aspetta che adesso ti faccio divertire …. Sai questa zoccola sa fare i pompini come nessuna … specie quando è sollecitata … guarda …”

Piero, sempre con le dita nel sederino di Sara a mo’ di arpione, si dirige verso la propria poltrona e vi si siede, rapidamente si abbassa i pantaloni e il suo palo, liberato dai boxer svetta in posizione verticale, sfila quindi le dita,  mette le mani sui fianchi,  la tira verso il suo palo e, assecondato da Sara che non vede l’ora di essere inculata, la penetra fino a farla sedere su di lui … Sara lo ha tutto nel suo sederino …. E giunge ad un altro orgasmo … poi si ritrova davanti il cazzo dell’amico a pochi centimetri dalla sua bocca e, sollecitata da Piero, inizia un pompino che fa quasi piegare in due l’uomo che non s’aspetta tanta maestria … si va avanti per qualche minuto …. Sara inculata da Piero seduto su una poltrona mentre prende in bocca tutto il cazzo di uno sconosciuto …. Un altro violento orgasmo la scuote violentemente … poi Piero vede l’amico troppo eccitato e lo ferma …:

“ … fermati … i bocchini di questa troia sono micidiali … sfilati … avvicinati ….”

E mentre pronuncia queste parole tira verso di se Sara facendola appoggiare sul suo petto …. E con le gambe allargate tanto che il suo boschetto di peluria e la sottostante figa sono in completa esibizione …:

“ … dai che te l’ho preparata ben bene … mettiglielo dentro mentre io la inculo … che a questa zoccola piace essere inculata e montata contemporaneamente … “

L’uomo non se lo fa ripetere due volte e senza un attimo d’indugio penetra Sara quasi fino alle palle …. Inizia quindi una forsennata monta che scuote Sara fin nel profondo … gli orgasmi si accavallano in continuazione e alche i mugolii di piacere … fino a che l’amico sfila il suo cazzo dalla figa e allaga di liquidi seminali la peluria soprastante la figa … Sara lo guarda negli occhi e con una mano massaggia il suo boschetto bagnato di liquidi …. poi con lo sguardo perso nella lussuria infila le due dita intrise di quella cremina biancastra nella bocca e succhia …. e lecca … e succhia … e mentre Sara succhia un fiotto di altri liquidi le riempie l’ano … anche Piero è venuto nel suo culetto  riempiendola di sperma …:

“ … amico mio … ti è piaciuto questo intermezzo … non te lo aspettavi … :

poi rivolto a Sara ..:

“ … togliti dai coglioni … rivestiti che adesso abbiamo da fare … poi quando abbiamo finito …. Forse ti faccio inculare anche dal mio amico … “

Sara lo guarda con odio … come al solito l’ha fatta godere come non mai … ma sempre più la sta trattando da oggetto … un puro oggetto sessuale … ma lei non si sente tale … e poi non dimentica l’umiliazione subita di non essere più la preferita mentre lo è certamente diventata Silvia … la vendetta … come attuarla … sente parlare Piero e i suo amico di strani traffici connessi a scommesse sulle partite e di soldi, di tanti soldi che girano intorno alle varie partite … Sara è una ragazza intelligente e capisce che questi due stanno parlando di truccare le partite per  soldi … fa finta di appartarsi in un angolo della stanza ma ascolta con molta attenzione quello che i due si dicono … i due parlano a ruota libera, come se lei non ci fosse tanto che a un certo punto l’amico si ricorda della sua presenza e …:

“ .. Piero ma questa sta ascoltando tutto quello che ci diciamo … sei sicuro di lei … “

“ ..non  ti preoccupare … questa mignottella è la moglie di un mio giocatore … se la sono fatta già in molti … e poi cosa vuoi che capisca di quello che ci stiamo dicendo … questa penso solo a farsi montare o .. inculare … piuttosto fammi controllare sul computer la situazione delle gare e dei pagamenti …”

Piero, senza nemmeno degnare di uno sguardo Sara si mette alla tastiera del computer e, dopo aver inserito la sua password verifica alcuni file … senza accorgersi che Sara, si è alzata, si è messa alle sue spalle e ha registrato mentalmente la password … Sara adesso sa come vendicarsi.

Bussano alla porta e un custode chiede a Piero di accompagnarlo ad aprire un magazzino … Piero e l’amico si alzano e escono dalla segreteria …:

“ … tu resta qua … ci metto poco a risolvere questo problema … che poi … ti ricordi cosa ho promesso al mio amico … “

E, come al solito la frase è accompagnata da una risata …

Come i due escono dalla stanza Sara si avvicina al computer, ancora acceso, digita la password e scopre che in quei files c’è tutto … partire truccate … giocatori comprati … scommesse effettuate … soldi elargiti a compiacenti proprietari di società … insomma c’è di tutto … di tutto per rovinare definitivamente chiunque sia presente nei vari files … a cominciare dal suo bene amato mister … dalla borsa prende una pennetta e copia tutti i files … e aspetta il rientro dei due uomini con un sorriso emblematico.

I due rientrano e senza alcun rispetto per Sara che è pur sempre un essere umano …:

“ .. ho descritto al mio amico quanto sei brava a prenderlo nel culo … mettiti a carponi sul divano, abbassati le mutandine e allargati il culetto … voglio vedere come ti incula … e come tu godi … bella mia zoccoletta … e non urlare che non voglio che tutti pensino che ti sto facendo godere …”

Per la prima volta Sara obbedisce senza farsi prendere dai rimorsi … rimorsi che nonostante tutto l’assalgono ogniqualvolta si fa prendere da chiunque  … adesso è contenta … se questo è il prezzo da pagare per la sua vendetta … ben venga … e per la prima volta … viene inculata ma lei non gode … fa finta ma … non gode … finita la monta i due quasi la ignorano e ricominciano a parlare degli affari che devono concludere … Sara li saluta … torna a casa accende il computer e la stampante …. Edita tutto il contenuto della pennetta e scopre che quello che sta leggendo è di una gravità inaudita … molto peggio di quello che avrebbe potuto pensare … ma non ha alcuna intenzione di mandare qualcuno in galera … ma solo di vendicarsi di quel porco che la fa sì godere ma che la tratta da oggetto … e lei non si sente un oggetto … ma Lucia … quella si che deve diventare un oggetto … un oggetto da usare davanti a lui,  al mister, all’allenatore tanto decantato perfino in federazione e che ha predisposto addirittura delle monografie su come gestire l’attività sportiva nazionale per i giovani.

Nei giorni successivi Sara rilegge i fogli stampati per memorizzare quanto più possibile … il mister non si fa sentire … non la chiama … e un pomeriggio che incontra Silvia capisce perché … il visetto da ragazzina non è più tale … profonde occhiaie,  una postura nel camminare che la lascia perplessa … sembra sempre molto affaticata … chiede cosa le sia capitato e Silvia risponde che Gabriele è molto focoso e che la prende in continuazione e che lei non ne può più … Sara ascolta e non commenta però sa che suo fratello non può provocare certe reazioni … lui l’ama e i segni che vede non sono quelli di un innamorato … ma quelli di un amante violento .. e poi come cammina … sembra che abbia un palo nel sedere … ha la netta sensazione che Piero la stia devastando … e va bene così per i suoi piani ha bisogno di tempo …

Il giorno successivo Sara si reca in palestra e va da Nicola …

“ .. ciao Nicola … ho bisogno di un altro favore … come quello che mi hai fatto qualche giorno fa …”

“ .. ah … si.. e stavolta a chi tocca … “

“ a Lucia ..”

“ ..Lucia …. chi …”

“ . la moglie dell’allenatore della squadra … la moglie di Piero … lo conosci …”

“ .. ma che sei matta … quello lo conosco … quello ammazza tutti … scordatelo …”

“ ma perché non ti piace …. Lucia è una bella … anzi bellissima donna … credo abbia circa trentasette o trentotto anni è alta ha un bel viso … non ha molto seno … non come il mio ma è ben fatto … poi anche lei ha un bel sedere … e gira la voce che nel passato sia stata anche piuttosto allegra … in fin dei conti la volta scorsa vi siete divertiti …”

“ Sara … tu sei matta quello ammazza …”

“ … dimenticavo poi la cosa più importante … dovete farlo davanti a lui … e io, come l’altra volta voglio assistere  a quello che le farete … e deve essere molto peggio di quello che avete fatto alla mia futura cognatina  …  a proposito anche per lei mi dovresti predisporre un adeguato nuovo trattamento …”

Nicola non parla … la guarda come si guardano i matti da ricovero …:

“ .. tu pensi che io sia matta … non è così … leggi …”

Da a Nicola dei fogli stralciati dalla documentazione in suo possesso … Nicola li legge e resta allibito …:

“ … ma qui c’è da mandare in galera un sacco di gente … “

“ … io in galera non ci voglio mandare nessuno … nemmeno Piero … ma lui è un porco e io lo voglio umiliare … voglio che assista alla monta di sua moglie … ho visto come la porta in palmo di mano … ma questi non sono affari tuoi … tu devi solo accettare l’iscrizione di Lucia per un ciclo di attività … al resto ci penso io … te la porto, tu gli dai degli orari … fate attività reale … poi dopo qualche giorno, quando ci sei entrato in confidenza, me lo dici … io ti dico quando fare il servizietto, magari insieme a quei due tuoi amici che, devo dire, sono stati veramente bravi e soddisfacenti … adesso ridammi i fogli … lo sai che poi potrai avermi quando lo vorrai … poi penseremo a Silvia  … sei d’accordo, mi fai questo favore … tanto lo so che il mister ti sta sulle scatole anche a te …”

Nicola ci pensa un attimo … una nuova avventura e si prende tanti piccioni con una fava … si fa Lucia, anche lei splendida ed irraggiungibile donna, fa contenti i suoi due amici, gente che è meglio tenersi sempre buona, fa un dispetto a quello stronzo di Piero che si è sempre dato tante arie di superiorità, fa contenta Sara …. femmina eccezionale …:

“ ..d’accordo portami Lucia che la iscrivo …. vedrai che Daniele e Anna saranno contenti ….”

“..Nicola … ricordati che di quanto ci siamo detti adesso non devi parlarne con nessuno … “

“ .. stai tranquilla …. Non ne parlerò con nessuno …”

Qualche giorno dopo Sara incontra, non per caso, Lucia, si salutano e con una scusa l’intrattiene, Sara è come già detto, una ragazza intelligente e simpatica … riesce rapidamente ad entrare nelle simpatie di Lucia per arrivare a proporle dei cicli di attività sportiva presso la palestra collegata alla squadra … il pacchetto viene presentato talmente bene che Lucia, presa da entusiasmo, decide li per lì di iscriversi … il giorno dopo, accompagnata da Sara va in palestra, conosce Nicola, che peraltro già conosceva di vista e si iscrive .. il tutto senza averne parlato con il marito come suggeritole da Sara … il marito avrebbe avuto la sorpresa di constatare i risultati dell’attività al momento opportuno …

I giorni passano e il piano escogitato da Sara si realizza … Nicola entra nelle simpatie di Lucia e si prende lentamente una confidenza che sfocia a volte, con la scusa di insegnarle i veri esercizi, in palpatine sempre più audaci che sembrano comunque ben gradite.

Contemporaneamente Sara predispone un unico foglio su cui sono riepilogate le notizie più compromettenti riferibili al mister, accompagnante da qualche nome illustre a testimonianza della veridicità dell’elaborato: arriva quindi la giornata fatale nel corso della quale Sara, inattesa, entra nella segreteria del campo sportivo … Piero è solo … resta sorpreso di vederla, sono infatti diversi giorni che non s’incontrano e lui non l’ha cercata … adesso sta sventrando quella povera ragazzina di Silvia e non ha tempo da perdere con  Sara …:

“ .. che ci fai qui dentro .. non  t’ho mica chiamato … che fai … ti prude … vuoi un assaggino … se facciamo in fretta ti posso anche accontentare … la mia zoccoletta ..”

Sara non fa una smorfia all’ennesimo insulto … si avvicina … e, con la mano tremante, allunga il foglio …:

“ .. leggi … che poi … ti dirò cosa devi fare ..”

E lo dice con un tono deciso e fermo … tanto da stupirlo … certamente non s’aspetta una simile tono nei suoi confronti da parte di una sciacquetta che s’è montata e inculata tutte le volte che ha voluto e che ha dato in pasto anche ai suoi amici … legge qualche riga … sbianca …:

“ .. che cazzo sono queste cose … “

“ .. leggi … stronzo  …”

Piero continua a leggere e sbianca sempre di più … poi diventa rosso .. e s’alza … minacciosamente verso Sara …

“ .. ma io ti distruggo … “

“ … no tu non distruggi nessuno … tu lo sai che io lavoro in uno studio legale … e che quello che stai leggendo è solo un piccolo riassunto, a tuo uso e consumo … eri tanto sicuro che io fossi una povera stupida che non ti sei nemmeno preoccupato di parlare con la discrezione richiesta per queste cose … sei un cretino e adesso farai quello che dico io … perché la gente che è invischiata non ti perdonerebbe mai … e qui non parliamo di galera … e se mi tocchi, adesso, anche con un solo dito, invece della punizione che ti voglio infliggere, finisce direttamente dove puoi immaginare … e tu non ti salvi più …”

Piero si rende rapidamente conto che quello che c’è scritto in quel solo foglio non è pubblicabile … e si ferma a debita distanza da Sara …:

“ .. cosa vuoi da me ….”

“ … da te no voglio più niente … poi … non devi più toccare Silvia … poi sappi che non ho mai accettato di essere un oggetto sessuale per il quale tu potessi disporre a tuo piacimento … ma c’ è una persona alla quale tu tieni … io ti voglio veder in faccia mentre dei superdotati si fanno tua moglie  … Lucia … voglio vedere la tua faccia mentre se la inculano … come tu hai fatto con me … poi dopo … addio, ognuno per la sua strada … e non pensare di rifarti con Alberto … lui non lo devi più trattare male … secondo me è meglio se te ne vai via … “

Piero non è uno stupido e sa che se qualcosa esce fuori lui è in pericolo … abbassa le spalle , perde l’aria di superiorità che l’ha sempre contraddistinto …:

“ … va bene .. “

Sara si riprende il foglio e senza nemmeno salutarlo esce dalla stanza … prende il cellulare, chiama Nicola .:

“… Nicola … ho parlato con chi sai … puoi procedere … dimmi quando sei pronto … ricordati che me la dovete massacrare … se i tuoi amici non bastano fai venire qualche altro … che ce l’abbia però grosso … molto grosso …”

“ … ma che ha detto … non ha reagito … non ti ha messo le mani addosso … “

“ .. Nicola … ma tu credi che io sia una sprovveduta .. quel dossier è una bomba e Piero sarà  grande e grosso … ma non è un cretino … ha capito che da me non avrebbe avuto ulteriori guai si mi avesse assecondato … e lui sa che i guai che gli potrebbero capitare da altri ambienti sono ben altra cosa che una scopata a sua moglie … comunque … quando sarà il momento … legalo ad una sedia …”

Il giorno dopo Nicola chiama Sara e gli segnala che nel pomeriggio ci sarà un piccolo rinfresco per festeggiare un evento …. come nell’altra occasione si tratta di un evento inesistente … nel corso del quale a Lucia verranno offerte delle bibite rese molto alcoliche .. in più in questa occasione verrà aggiunta qualche altra sostanza che disinibisca ulteriormente il senso del pudore … scanso equivoci Nicola suggerisce che anche  Piero venga invitato a sorbire le bevande così predisposte; imprevisti accadimenti costringono Sara ad arrivare in tempo al particolare rinfresco … ma quando arriva resta stupita … da dietro la porta appositamente socchiusa nota immediatamente la presenza di un ragazzo di colore che nulla ha da invidiare al mister … lungo e grosso … oltre tutto è, a differenza del mister anche un gran bel ragazzo … che di lì a qualche istante procede ad inculare  Lucia messa a carponi su un sedile dello spogliatoio … strilli soffocati da una tempestiva mano …. nota poi che effettivamente Piero è seduto su una sedia posta proprio davanti alla panca sulla quale viene immolata la moglie … intorno a Lucia girano come squali assetati di sangue Nicolae i suoi due amici … tutti quasi nudi e con gli attrezzi già pronti a penetrare la povera mogliettina che comunque sembra molto gradire la penetrazione anale che il ragazzo le sta infliggendo … ma lei non sembra contrariata … anzi da un certo momento il rinculare manifesta il piacere che riceve da un simile attrezzo … poi il ragazzo si sfila va davanti al viso di Lucia, la costringe ad aprire la bocca e gli infila l’attrezzo lentamente … lentamente fino in fondo … la scopa in bocca e una scossa improvvisa segnala che la sta inondando di liquidi seminali che Lucia ingoia senza battere ciglio … Sara si sposta per vedere la reazione di Piero che vede imbambolato … quasi fosse drogato … entra nella stanza e si rivolge a Nicola ..:

“ … ma che gli avete dato … sembra drogato … quasi non si rende conto del trattamento che sta subendo sua moglie … se è così … che razza di vendetta è la mia … lo deve capire quello che sta succedendo …”

“ … senti Sara .. c’è stato uno sviluppo inatteso … ho dovuto dire qualcosa ai miei amici  .. anche loro hanno patito qualche conseguenza … non gli ho detto niente di te … stai tranquilla ma si volevano rivalere a modo loro … ma li ho convinti che questa lezione sarebbe stata sufficiente … e poi vedrai che alla fine anche tu sarai contenta degli sviluppi …. mettiti seduta e guarda …”

E così Sara si mette comoda e osserva il trattamento che viene riservato alla bella moglie di Piero, a ripetizione viene montata, poi inculata prima singolarmente poi contemporaneamente e ad ogni cambio di posizione a turno uno dei due amici di Nicola fa notare al mister quello che sta per essere attuato sul corpo della moglie … poi a un certo punto Lucia subisce l’umiliazione più forte … due cazzi contemporaneamente prima nel culo e poi nella vagina … e a turno vengono sul suo corpo … poi la sorpresa finale … l’inebetito Piero viene preso …. Piero è forte, ma è intontito e i tre che lo stanno afferrando sono decisamente robusti, poi uno dei tre è un ex lottatore … in breve la vendetta di Sara su arricchisce di un risvolto imprevisto … anche Piero viene costretto sulla panca dove pocanzi sua moglie è stata inculata e … subisce lo stesso trattamento … i due amici di Nicola se lo inculano violentemente … a questo finale imprevisto Sara non resiste … si alza la gonna … si massaggia il folto boschetto … poi s’infila le dita nella vagina e rende sincrono     il movimento dentro di lei con quello che stanno praticando su Piero … Nicola a sua volta s’eccita nel vedere Sara farsi un ditalino … s’avvicina la fa sollevare si siede sotto di lei poi scansa il bordo delle mutandine e la fa calare sul suo attrezzo … Sara gode … gode ad essere inculata mentre si fa un ditalino e gode … molto di più .. a vedere la faccia di Piero che lo prende nel culo … lui non gode … e lei è felice … la povera Lucia, che tenta di allontanarsi viene ripresa dal negretto che le corre dietro e ripetutamente sodomizzata  … Sara non avrebbe mai immaginato una vendetta così piena …

Adesso tocca a Silvia ….

Qualche giorno dopo Sara riceve una telefonata da Nicola … :

“ … ciao Sara, sai ho pensato a quello che mi hai detto … per Silvia … ne ho parlato con i miei due amici … quelli che si sono inculati il mister … sai sono restati molto soddisfatti di quello che è successo … gli ho raccontato che ti volevi vendicare anche del comportamento che la tua amica ha avuto nei tuoi confronti … poi ho aggiunto che forse diventerà tua cognata e che quindi la lezione che deve ricevere non deve essere eccessiva … ma però … se la deve ricordare … mi hanno detto che hanno un amico albanese … un magnaccia al quale possono chiedere tutto quello che vogliono … che ne dici se la facciamo battere per una notte … la fotografiamo e poi potrai rinfacciarglielo ogni qual volta vorrai …”

“ … ma non sarà pericoloso … io mi voglio vendicare … ma non la voglio rovinare … avevo pensato di farla montare da tutta la squadra … anche se alcuni se la sono già fatta … ma questa di farla battere per una notte … mi sembra pesante … poi, ripeto, non vorrei che le accadesse nulla di male …”

“… ma no … stai tranquilla loro la terranno sotto controllo continuamente … verrà solo scopata … però non sarà un divertimento … ma una punizione … questo sia ben chiaro … se sei d’accordo fammelo sapere …”

Sara chiude la conversazione e rimugina su quello che ha sentito … in effetti … deve essere una punizione … essere scopata da tutta la squadra, come aveva pensato, non sarebbe stata una punizione … ma rischiava di essere un premio … alla sua mignottaggine … e allora sia farla battere per una notte … si … si … potrebbe essere una giusta punizione … chiama Nicola …:

“ ..va bene … falla battere per una notte … ma tenetela sempre sotto controllo … e poi anche io voglio vedere che succede … a queste condizioni si può fare … fammi sapere quando …”

Puntualmente il giorno dopo Nicola chiama Sara e l’avverte che la sera si dovrà trovare in piazza con Silvia … una macchina le affiancherà … saliranno con una scusa … poi ci penseranno loro a convincerla … tanto se la faranno già in macchina, davanti a Sara … poi Sara scenderà e porteranno Silvia a battere … un’altra macchina prenderà Sara e da lì potrà vedere quello che succederà nel corso della nottata.

Sara chiama Silvia e le da appuntamento in piazza adducendo come scusa dei chiarimenti che si devono scambiare sui comportamenti seguiti negli ultimi giorni … all’ora convenuta s’incontrano, nemmeno il tempo di salutarsi che una macchina di grossa cilindrata le affianca …. Uno degli amici di Nicola s’affaccia dal finestrino e convince Sara a  Salire … Silvia è un po’ titubante, ricordando quello che quel tipo le ha fatto, ma poi alla fine, tranquilla della presenza di Sara, accetta … come anticipato, come Silvia sale viene afferrata per la gola da un uomo che pronuncia parole in una lingua sconosciuta … ma il tono è inequivocabile …. rigira Silvia sulle gambe, tira su la minigonna, strappa le mutandine e senza dire altre parole infila due dita nel sederino d Silvia che ovviamente tenta di strillare … le mutandine accartocciate le vengono infilate nella bocca … il ditalino continua … poi Silvia viene rigirata a pancia sopra e lo sconosciuto inizia a massaggiare la folta peluria che sovrasta la fessura vaginale … un dito scorre sul clitoride … mentre due dita dell’altra mano rientrano prepotentemente nel sederino di Silvia …. Che rapidamente raggiunge l’orgasmo … anche Sara non riesce a stare ferma … infila anche lei un dito nella sua fessura e si sditalina mentre guarda la cognatina soggiacere alla perversione dello sconosciuto … anche Sara,  che dal finestrino delle macchina, vede passare accanto a se la gente per strada mentre nell’abitacolo avvengono queste scene, viene rapidamente all’orgasmo … Silvia nel frattempo viene messa a pancia sotto sul sedile e viene inculata … scende l’oscurità e l’auto si avvicina al marciapiede … Sara viene invitata a scendere … lei obbedisce e l’ultima immagine di Silvia è quella di una ragazzina inculata sul sedile posteriore di un auto … a Sara si affianca un’altra auto sulla quale viene invitata a salire … seguono l’altra auto e poco dopo arrivano a un viale della città luogo di ritrovo delle prostitute … l’auto che precede si ferma e Silvia scende … resta immobile sul marciapiede … l’auto sulla quale è seduta Sara si ferma, luci spente, a qualche decina di metri … posizione dalla quale si può ben vedere cosa accade … e quello che ci si aspetta accade … una macchina si ferma accanto a Silvia … Silvia sale … l’auto si allontana … passano dieci minuti e l’auto torna … Silvia scende … Sara, pur da lontano, s’accorge che Silvia sta piangendo  … passa qualche minuto …. altra auto, su questa ci sono tre ragazzotti … Silvia Sale … passa mezz’ora … l’auto di prima torna … Silvia scende ma il vestitino è diventato uno straccetto … altra auto …. e ancora … e ancora per tutta la notte … alle prime luci dell’alba si affianca l’auto che poche ore prima l’ha lasciata in quel posto … Silvia viene recuperata … le due macchine s’allontanano rapidamente dal viale e s’avviano al posto dove la sera precedente sono state raccolte … dall’auto scende Silvia … in uno stato pietoso … dall’altra scende Sara … lo sconosciuto s’avvicina a Sara ..:

“ … te la riconsegno intatta … solo falle fare un bel bagno caldo e falle prendere la pillola del giorno dopo … qualcuno di quelli che se l’è fatta certamente le è venuto addosso … ho visto che i peli sono tutti bagnati di sborra … non credo si sia divertita … questi sono i soldi che ha guadagnato … non voglio niente ho solo ricambiato un favore ad un amico … poi tanto .. me la sono inculata prima … poi se vuoi che la facciamo battere e diventare una puttana … basta che me lo dici … “

“ … no … questo non deve succedere … la mia è solo una piccola vendetta personale … ti ringrazio … ma se possibile non vi voglio più vedere .. addio …”

“ … d’accordo,  addio … ma se ci ripensi sai come contattarci … “

Sara prende sottobraccio Silvia che si tiene a mala pena in piedi … montano in macchina e  la porta a casa sua … Alberto non c’è … sta in trasferta … porta Silvia al bagno, la lava … la fa rivestire e l’accompagna a casa … mentre scende dall’auto …:

“ … questi sono i soldi che ti sei guadagnata stanotte … compra un bel regalino per mio fratello … e ricordati che non mi devi mai rubare un uomo …”

Riavvia il motore e torna a casa.

Fra se e se pensa … questa non è vita … basta con il sesso … è ora di fare un figlio … un figlio da Alberto …

1 commento

  1. Mancherebbe un capitolo con la vendetta di Alberto, ma non penso rientri nella monotonia dei racconti. Peccato.

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