Una morte di piacere
brilla stellata
sulle acque perdute
del bosco,
sepolta tra le brume
giace la casa delle streghe,
nel vento freddo
volano bianche le chimere,
vane, che un tempo
abitavano i tuoi occhi.
Una morte di piacere
sorride sulle tue labbra,
sei triste e tanto, tanto affranta,
le lunghe chiome d’oro
tuffate nel cristallo del bel fiume
da dove, un giorno, germogliasti,
come un giglio,
dai petali troppo morbidi
per essere toccati
da altro che da un bacio
di sensi.
L’ultimo cacciatore
ha sparato
al silenzio
degli uccelli silvestri,
vorrei soltanto averti
tra braccia di fuoco
e porpora immensa,
dove brillano
le care gioie della terra.



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..