Come inizierà quest’ultima parte del racconto? Non c’è da sbagliarsi: le nostre tre giocatrici sono, come al solito, nude sotto la doccia. Elisa sta raccontando alle amiche cosa è successo la sera prima, ma le è persino difficile trovare le parole per descrivere quello che ha provato.
“Ragazze,” fa con la voce infervorata ed entusiasta. “È stato incredibile… non potete immaginare.”
Claudia interrompe l’insaponamento della sua coscia e si tira su, ascoltando interessatissima. Simona fa lo stesso, avvicinandosi a lei, attratta dalle parole dell’amica come da una calamita.
“È durato così tanto…” continua Elisa, chiudendo per un secondo gli occhi come per rivivere la sensazione, le labbra socchiuse in un sospiro involontario. “Non ho mai provato nulla del genere. Ve lo giuro. Sono ancora sconvolta.” Si tocca il basso ventre, dove sente l’eccitazione arrivare con i ricordi della sera precedete. “Sono venuta due volte!”
Claudia emette un fischio di stupore, un sibilo basso che si perde nel rumore della doccia. “Ma stai dicendo sul serio…?” La sua voce è un sussurro, carico di sorpresa ed incredulità. Si passa la lingua sulle labbra, cercando di immaginare la scena.
“Ve lo giuro, due volte,” conferma Elisa, annuendo lentamente. “E lui non si fermava mai. Aveva un controllo… una calma…” Sembra a corto di aggettivi per descrivere l’esperienza. “E poi alla fine, quando finalmente si è degnato di venire…” Elisa le guarda dritto negli occhi, un sorriso malizioso e soddisfatto che le increspa gli angoli della bocca. “Ha schizzato una quantità di sborra colossale. Mi sono fatta una bevuta… non sto scherzando, sembrava un idrante!”
Simona ride, un suono cristallino e eccitato, battendo leggermente la mano sul braccio di Claudia. “Mio Dio, Elisa! Ma che ci racconti? Il nostro timido Matteo… cioè, ma anche più di quando gli facciamo i pompini?”
“Molto di più!” risponde Elisa infervorata, sciacquandosi il sapone dal petto. “Quando è arrivato alla fine, sembrava che non finisse mai. Calda, abbondante… Lui ha detto che è stato perché farlo con me gli è piaciuto da morire. ” Si interrompe, sentendosi già bagnata al solo ripensarci, ma anche l’eccitazione delle amiche è palpabile.
Claudia si insapona i seni con movimenti più lenti, la mente chiaramente altrove. “E adesso? Cosa succede? Lo farai ancora? O tornerai a fargli solo pompini?”
Elisa sospira, facendo scorrere l’acqua sul viso per pulirsi. “Oh si. Si che ho intenzione di rifarlo. Ora che ho fatto questa scoperta, e chi vuole perderselo?” Poi però la sua espressione si fa seria, fa una pausa prima di riprendere a parlare. “Ma c’è un’altra cosa importante… lui mi ha detto una cosa, dopo.” l’eccitazione fisica che c’era fino ad un attimo prima lascia spazio ad un vero turbamento emotivo. “Mi ha fatto una dichiarazione d’amore.”
Le amiche si immobilizzano per un istante. L’acqua continua a scorrere, ma il loro movimento si ferma.
“Ti ha detto che ti ama? Wow, certo che conoscendolo… non riesco proprio a immaginarmi Matteo così coraggioso.” dice Simona, la voce appena un sussurro. “E tu? Sei rimasta imbarazzata?”
“Io? Mi sono sentita adorata come mai prima.” risponde Elisa, sincera, torcendo la spugna tra le mani. “Lui è… diverso. Timido, sensibile. Pensate che mi ha detto che non si aspetta nulla da me. Che gli basta stare con me qualche volta.” Si passa una mano sul viso, asciugandosi l’acqua che gocciola dal naso. “Pensate che dolce. E io a questo punto ho paura. Paura di ferirlo.”
Claudia riprende a sciacquarsi, ma con movimenti distratti. “Si, capisco cosa vuoi dire. Anche noi gli vogliamo bene sai, cosa credi? Ma Elisa, tu hai Davide. Davide ti dà una sicurezza economica, una casa, un futuro. La tua carriera di giocatrice durerà ancora pochi anni. Matteo è… un ragazzo dolce, sì, ma è un inserviente. Pensa bene a quello che fai.”
“Lo so, ci ho pensato anch’io. E ora non so cosa fare.” ammette Elisa, la voce che si rompe leggermente. “Ma quando sono con lui, mi sento viva. Davide… non lo amo più, ormai è un fatto. Ma quando sto con Matteo…” Si guarda i piedi. “Ve lo confesso, forse mi sto innamorando anche io di lui.”
Le amiche non sanno cosa dire, cosa consigliarle. Sanno che è una decisione che spetta unicamente a lei. Il silenzio è rotto solo dallo scroscio dell’acqua.
Poi Claudia dice “Elisa, dicci la verità… ti dà fastidio se noi due continuiamo ad incontrarci con lui, a fare quello che stiamo facendo? Rispondi sinceramente. Perché se è così, noi ci facciamo da parte. Vero Simona?”
Simona, a malincuore, annuisce.
“No…” dice Elisa, alzando lo sguardo improvvisamente, “non sarebbe giusto. Almeno non finché non avrò preso una decisione definitiva. E a me serve tempo, non voglio prendere decisioni affrettate. Voglio che lui stia bene il più possibile. E se alla fine Matteo dovesse avercela con me perché l’avrò ferito? Almeno gli rimarrete voi. Mi ha detto che per lui è come essere precipitato dentro un bellissimo sogno. Facciamo in modo che quel sogno continui. Anzi, se anche voi volete fare l’amore con lui, sappiate che non ho nulla in contrario.”
Claudia e Simona si scambiano un’occhiata fulminea.
“Sei seria?” chiede Claudia, facendo un passo avanti. “Perché sai, dopo le meraviglie che ci hai raccontato, ti confesso che di voglia ne ho…”
“Ma si” risponde Elisa con decisione. “Sono sicura che a lui piacerà. Adora anche voi.” Poi un sorriso le increspa le labbra. “Resterete veramente sorprese, perché lui vi farà godere tantissimo.”
Simona decide di approfittarne prima che l’amica ci ripensi. “Allora va bene! Se non ti crea problemi…” La sua eccitazione è evidente, il corpo che si tende in anticipazione. “È da un sacco che non riesco ad avere un orgasmo decente, e se quello che hai raccontato è vero…”
“Anche io,” ammette Claudia, ridendo. “Siamo una squadra, no? Allora lavoro di squadra!”
Elisa ride, sentendo forte il legame dell’amicizia che la lega a Claudia e Simona. Ma, a tradimento, le arriva anche un’altra sensazione, inaspettata. Sono dei morsi di gelosia. “Siamo una squadra. Ma…” esita, poi decide di continuare. “Ma sappiate che mi ha detto una cosa. Mi ha detto che per lui io sono speciale.”
Le amiche annuiscono.
“Beh, questa non è certo una gran scoperta” dice Claudia con un sospiro filosofico mentre si insapona le gambe. “Si vedeva che eri la sua preferita. Credo sia anche normale. Tu sei stata la prima a notarlo davvero.”
Elisa accoglie quelle parole con un sorriso, ma il suo sguardo torna a essere serio. “Il problema è Davide. Ormai non lo amo più. Sto con lui solo per una questione di convenienza, e per abitudine. Mi sento una merda.”
“Però se le cose stanno come ci hai detto, dovresti lasciarlo,” le dice Simona che si esprime con la sua consueta franchezza.
“È facile a dirsi,” ribatte Elisa, ma nella sua mente è già fatto, lo sente nel profondo. “Davide è una buona persona. Mi dispiace sinceramente di averlo tradito.”
Insiste Claudia. “Ci crediamo. Ma se non lo ami più, non avete un futuro insieme. Prima o poi dovrai farlo. E se scegli Matteo, sarà tutto diverso. Ah, l’amour…”
Elisa si appoggia alla parete, lasciando che l’acqua le massaggi la schiena. “Finora sono sempre stata io ad essere coccolata.” Si guarda le mani, le nocche bianche per la pressione contro il muro. “Ora sono io che avrei davvero voglia di prendermi cura di Matteo. E poi… sono in grado di badare a me stessa. Non ho bisogno di un uomo che mi mantenga.”
Le parole rimangono sospese nell’aria umida della doccia, pesanti e vere. Claudia e Simona la abbracciano, un groviglio di corpi bagnati e caldi sotto l’acqua, un momento di solidarietà femminile che sigilla la loro amicizia.
***
Nei giorni successivi, la routine dello spogliatoio cambia. Gli incontri sono molto più bollenti ora, molto più intimi.
È il turno di Claudia. È una sera di martedì, l’aria è fresca fuori, ma dentro lo spogliatoio c’è il calore generato da due corpi che si amano. Claudia è sdraiata sulla panchina, con le gambe aperte, i pantaloncini di cotone e le mutandine gettati a terra accanto a lei. Matteo è sopra di lei, la sua tuta blu scivolata giù fino alle caviglie, la maglietta bianca sollevata. I suoi occhiali sono appannati, ma non smette di guardare negli occhi Claudia mentre la penetra con metodo e con una dedizione assoluta.
Claudia tiene le mani aggrappate al suo petto, accarezzandolo. “Sì… così… Dio, Matteo, ma come fai…” geme, la voce che echeggia nella stanza vuota. La sua resistenza è sorprendente, proprio come le aveva detto Elisa. Lui non si affretta, non cerca solo il suo piacere, si concentra anche su di lei. Le sue dita affondano nei suoi fianchi mentre la sua lingua esplora ogni piega, ogni nervo.
Quando la penetra, è con una lentezza tortuosa che la fa impazzire. Poi cambiano posizione, lei lo fa sedere sulla panchina e si impala su di lui, scavalcandolo, i suoi seni premuti sul suo viso. Matteo le afferra le natiche, aiutandola a muoversi, ma è lei a dettare il ritmo, usando il suo corpo per estrarre piacere da quello di lui. Ha il primo orgasmo, una scarica elettrica che le fa arcuare la schiena e gridare il suo nome. Ma Matteo non si ferma, implacabile. La tiene stretta, la bacia, le sussurra parole di incoraggiamento all’orecchio, e continua a muoversi sotto di lei fino a quando un secondo orgasmo, più profondo e devastante, non la fa collassare contro di lui, ansimante.
Poi, quando è il momento anche per lui, Claudia scende, prende il suo cazzo eretto e gonfio nelle sue mani e lo porta alla bocca. Lo guarda negli occhi mentre lo masturba vigorosamente, e quando lui geme, avvertendo l’arrivo del climax, lei non si tira indietro. Matteo eiacula con la forza di un fiume in piena, riempiendole la bocca e colpendole anche le guance e il mento. Claudia ingoia con avidità, leccando le labbra, pulendolo con la lingua, assaporando la quantità e il sapore, sorpresa e deliziata da quanto ne esca.
La sera dopo tocca a Simona scoprire quanto piacere è in grado di darle Matteo. Lei inizialmente è più esitante, un pò nervosa per quello che sta per fare, ma Matteo la mette a suo agio con la sua gentilezza. Il ragazzo, dopotutto, incomincia ormai ad avere un pochino di esperienza in più. La fa sdraiare sulla panchina, su un asciugamano che ha portato, e per prima cosa la copre di baci, partendo dal collo e scendendo lentamente. Simona sotto il suo tocco si eccita gradualmente, le mani di Matteo esplorano il suo corpo magro e atletico.
Quando entra in lei, è dolce e intimo. Simona avvolge le gambe attorno alla sua vita, stringendolo a sé, i suoi occhi chiusi mentre si lascia trasportare dalle sensazioni. Matteo la bacia sulle palpebre, sul naso, sulle labbra, sincronizzando i suoi movimenti con i suoi respiri. La fa venire una prima volta, la penetra con il suo cazzo duro, portandola lentamente al culmine. Simona ansima, geme di piacere, mai è stata toccata con tanta cura.
Anche lei ha il privilegio di scoprire la sua resistenza. Quando Matteo finalmente è pronto, Simona è già venuta. Da troppo tempo le mancava di sentire un uomo dentro di lei, ma Matteo è un qualcosa di mai sperimentato prima… ora lei è lì, già inginocchiata davanti a lui, la bocca aperta in attesa del suo “regalo”. Quando lui schizza, Simona accoglie tutto, sentendo il calore liquido riempirla, unendo le sue labbra alla punta del suo cazzo per non perdere nemmeno una goccia. Soddisfatta come non lo è mai stata, lo guarda dal basso con un’espressione di pura lussuria mentre si pulisce non troppo in fretta, per conservare ancora il calore della sua sborra sulla pelle.
Poi arriva di nuovo il turno di Elisa. È un giovedì, come il giorno della prima volta, ma l’atmosfera adesso è completamente diversa. C’è un’intimità ormai consolidata tra loro, un legame che va oltre l’attrazione fisica. Elisa è nello spogliatoio che lo aspetta. Matteo arriva puntuale con il suo carrello, ma questa volta si ferma appena la vede.
“Ciao, Elisa,” dice lui.
“Ciao, Matteo,” risponde lei, sentendo il cuore battere più forte per l’emozione. Si, è innamorata, ormai non ci sono più dubbi. Lo avverte chiaramente dalle sensazioni che prova quando lui la guarda oppure le parla.
Si avvicinano, ed Elisa nota subito che c’è qualcosa di diverso nel suo atteggiamento. C’è decisione, una voglia di prendere l’iniziativa che lui non le aveva mai mostrato prima.
“Stavolta voglio fare io un regalo a te,” le dice Matteo, fermandosi davanti a lei. Le sue mani le accarezzano le braccia, il suo sguardo si fissa sui suoi occhi.
Elisa si sorprende, le sopracciglia alzate. “Un regalo? Che.. ”
“Lasciami fare,” la interrompe lui gentilmente. “Tu mi hai dato così tanto… vorrei provare a restituirti almeno in parte ciò che mi hai dato.”
La prende per mano e la conduce verso la panchina dove hanno fatto l’amore per la prima volta. La fa sedere, poi si inginocchia tra le sue gambe aperte. Le abbassa i leggings e le sfila anche le mutandine. Si ferma e la guarda negli occhi.
“Guidami” dice Matteo, la voce piena di umiltà e desiderio. “Insegnami a leccarti. Voglio farti stare bene. Proprio come tu hai fatto con me.”
Elisa si bagna al solo sentire quelle parole. Un’ondata di desiderio la travolge. Le sue dita accarezzano i capelli di Matteo, passando tra il ciuffo sulla fronte. “Va bene, Matteo. Lo farò…”
Lo guida passo dopo passo. “Non aver fretta. Bacia le mie cosce, prima… sì, così… con le labbra, ma usa anche la lingua.” Matteo obbedisce, i suoi baci leggeri e caldi sulla pelle interna delle cosce di Elisa, facendole venire la pelle d’oca.
“Ora sali piano piano, avvicinati,” sussurra lei, la voce che si fa più roca. “Usa la punta della lingua per iniziare… toccami proprio lì, in cima.” Matteo si spinge in avanti, la sua lingua esitante ma curiosa che trova il suo clitoride. Elisa emette un gemito profondo, si abbandona, chiude gli occhi. La testa indietreggia. “Oddio.. sì… così… piccoli cerchi. Lentamente.”
Matteo segue le istruzioni con concentrazione. Osserva le reazioni di Elisa, il modo in cui il suo respiro si affanna, come le sue dita si affondano nei suoi capelli. Sperimenta la pressione, la velocità, alternando leccate lunghe e piatte con tocchi rapidi e precisi.
Elisa ora ansima più forte. “Ora anche le dita,” gli comanda, le gambe che tremano di piacere. “Metti un dito dentro… sì… curvalo verso l’alto, cerca quel punto. Si proprio lì… sei bravissimoh..”
Matteo ha introdotto un dito, sentendola bagnata e calda, pronta ad accoglierlo. Quando curva il dito, stimolandole il punto sensibile, Elisa geme ancora più forte, il bacino che si solleva incontro a lui “Ooooh…”.
“Più veloce ora, Matteo… non fermarti,” incita lei. “Aggiungi un altro dito… sì… muovili più in fretta, mentre continui a leccarmi.. Dio, è meraviglioso…”
La stanza si riempie dei suoni del loro amore: i gemiti di Elisa, il respiro affannoso di Matteo. Elisa si sente svenire, una pressione incredibile che parte dal profondo del bacino e si irradia in tutto il corpo. Matteo è perfetto, un’allievo eccellente, intuitivo e passionale.
“Ah… Dio… Matteo… ecco ci sono! Sto per… sto per venire!” urla Elisa, le mani che premono la testa di lui contro la sua figa, per trattenerlo lì.
Matteo non si tira indietro. Anzi, aumenta l’intensità, leccando e succhiando con furia, le sue dita che la martellano nel punto giusto. Elisa sente il mondo implodere, i sensi che si offuscano in un bianco accecante di piacere. L’orgasmo la colpisce come un treno, un urlo liberato che risuona metallico nello spogliatoio.
Ma non finisce qui. Matteo continua la stimolazione, implacabile, nessuno gli ha detto di fermarsi. Elisa sente improvvisamente qualcosa rompersi dentro di lei. È una sensazione di rilascio totale, di abbandono assoluto. Il suo corpo si contorce inarcandosi violentemente, le gambe che chiudono la testa di Matteo in una morsa quasi mortale.
“Aaaah…!” grida Elisa.
E poi succede. Un getto potente di liquido trasparente esplode da lei, colpendo Matteo in pieno viso, bagnandogli gli occhiali, scendendogli lungo il collo e il petto. È un’evento inaspettato, una forza della natura che Matteo accoglie con stupore e gioia, non smettendo di leccare e bere finché l’ultima onda non si placa.
Elisa crolla sulla panchina, il petto che si solleva furiosamente mentre cerca di recuperare fiato. È sconvolta, scossa da testa a piedi, mai avuta un’esperienza così intensa. Ha appena squirtato, mai successo prima. Matteo si solleva leggermente, il viso bagnato dei suoi umori, un sorriso orgoglioso stampato sulle labbra. Ha capito di aver fatto un ottimo lavoro. Ma non è contento per lui, è contento per essere riuscito a far godere lei, per averla almeno in parte ripagata di tutto il piacere che ha ricevuto. Si toglie gli occhiali appannati e bagnati e si pulisce con il dorso della mano, ma non sembra schifato. Al contrario, sembra deliziato.
“Vederti così è stato.. uno spettacolo” sussurra lui, la voce roca per l’eccitazione. “Sono stato… sono stato bravo?”
Elisa lo guarda, con la visione ancora sfocata, ancora ansimante, e sente l’amore travolgente per questo ragazzo semplice e straordinario. Lo afferra per il colletto della tuta e lo tira a sé, baciandolo con avidità, assaggiando il suo stesso sapore sulle sue labbra. È un bacio di gratitudine, di passione, di promessa.
“Sei un angelo” sussurra lei contro le sue labbra. “Non finisci mai di stupirmi.”
Si abbracciano a lungo, Elisa con la testa appoggiata alla spalla di lui, ascoltando il battito del suo cuore che si sta calmando. L’emozione dell’orgasmo lascia il posto ad una chiarezza cristallina nella sua mente. Non ci sono più dubbi adesso, non ci sono più paure. Ormai sa cosa deve fare.
Si ritrae leggermente, mettendo una mano sul suo viso bagnato, sfiorando la sua guancia con il pollice. Lo guarda dritto negli occhi, quelli castani e dolci dietro le lenti sottili.
“Matteo,” dice, la voce ferma e piena. “C’è una cosa che devo dirti assolutamente.”
Matteo si irrigidisce leggermente, temendo per un attimo il peggio.
“Anche io mi sono innamorata di te,” confessa Elisa, le parole che escono libere, finalmente dette ad alta voce. “Con te non è solo sesso. È amore. Io voglio stare con te, Matteo. Voglio essere la tua donna.”
Per un istante, il tempo sembra fermarsi. Matteo la guarda, incredulo, come se non riuscisse a elaborare le parole. Non può crederci. Poi, lentamente, il suo volto si illumina di una felicità pura, disarmante. I suoi occhi si riempiono di gioia, un sorriso gli apre il viso da un orecchio all’altro.
“Sei seria?” chiede, la voce che trema di emozione. “Tu… tu che ami me?”
“Sì, amo te,” risponde Elisa, baciandolo di nuovo, dolcemente. “E ho deciso di lasciare il mio ragazzo. Ormai non lo amo più, Matteo. E’ inutile continuare a mentire a me stessa, e anche a lui. Io voglio costruire qualcosa con te. Ci sei solo tu per me, adesso.”
Matteo la stringe forte, quasi come se avesse paura che fosse un sogno, che lei possa sparire all’improvviso. “Io ti amerò per sempre, Elisa. Lo so che non sono abbastanza per te, ma farò quello che posso per renderti felice. Te lo prometto.”
Lo spogliatoio, freddo e anonimo, si trasforma in quel momento nel luogo più caldo del mondo. Loro due, abbracciati, hanno trovato l’uno nell’altro qualcosa che nessun altro avrebbe potuto dargli. Elisa sente il tutto il suo passato svanire, sostituito dall’inizio di un qualcos’altro che è ancora tutto da scoprire. E mentre Matteo le accarezza i capelli, sussurrandole parole d’amore, Elisa sa che vuole percorrere questa nuova strada insieme a lui.
FINE




Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…