Ai tempi avevo 36 anni e mio marito Paolo 40. Anzi, ne avrebbe compiuto 40 venerdì prossimo.
Pensavo a un regalo speciale. So cosa avrebbe desiderato: una serata piccante. Mi invitava spesso a lasciarmi andare e fare un po’ la troietta…
Sì, questa volta l’avrei stupito.
Mentre ero al bar con la mia amica di sempre, Elvira, ero assorta nei miei pensieri e mi immaginavo come fare per regalare al mio Paolo un compleanno indimenticabile.
“Ehi, Giovanna” mi dice Elvira “si può sapere a cosa stai pensando?”
Mi ero completamente estraniata dalla conversazione e concentrata sul mio dilemma. Il compleanno di Paolo.
Con Elvira ci eravamo dette sempre tutto, fin da ragazzine, senza pudore e così ho condiviso i miei pensieri, chissà mai che Elvira non avesse qualche buona idea da suggerirmi.
“E dai Giovanna” sbotta Elvira “non sei più una verginella timida! Se vai avanti così il tuo Paolo cercherà un’altra donna più adulta!”
Ci sono rimasta un po’ male, ma so che Elvira ha ragione. Non è giusto che Paolo si accontenti di una ragazzina ingenua. Certo, mi piace fare sesso con mio marito, ma so anche che lui vorrebbe qualcosa in più.
“Va bene” mi dice Elvira “ti aiuto io. Il tuo bel Paolino sarà estasiato. Lascia fare a me”
Sono sollevata. So che Elvira è molto esperta in materia. Oltre al marito gestisce regolarmente diverse relazioni extraconiugali. Diciamo che si dà da fare più della sottoscritta.
Elvira è molto bella, capelli corti mori, alta, magra, sempre truccata e ben vestita … potrebbe fare la top model, invece distribuisce birre e panini in un locale della zona. I clienti frequentano il locale anche e soprattutto per vedere lei, questo lo so per certo. Girano voci che ogni tanto si apparta con qualcuno dei clienti per poi ricomparire tutta scombinata.
Mentre io sto ancora meditando, Elvira ha già maturato i suoi pensieri.
“come sei messa a sex toys?” mi chiede.
“Sex cosa?” chiedo io.
“Lascia stare” replica Elvira.
Andiamo a casa sua. In camera ha diverse scatole in velluto nero.
Prende quella più in alto e la apre. Ok … adesso ho capito cosa sono i sex toys.
Infila le mani fra i vari oggetti e prende delle manette, una corda e una fascia.
Mi dice che venerdì sera devo legare Paolo al letto utilizzando la corda, dopo avergli immobilizzato le mani con le manette e bendato gli occhi con la fascia nera.
Penso che prima del sesso bendato possa starci bene una cenetta intima e romantica.
Arriva il fatidico venerdì. Ho memorizzato tutto quello che Elvira mi ha detto
Apparecchio sul balconcino a lume di candela. Antipasto di pesce, orata al forno con le patate e una piccola torta con le fragole. Ovviamente non manca il nostro vino bianco preferito.
Paolo è estasiato. Stasera mi sono superata, era tutto buonissimo e la location perfetta. Temperatura giusta, cielo stellato… Mi ero messa una minigonna e una camicia un po’ sbottonata che lasciava intravedere il pizzo del mio reggiseno.
Erano ormai le 11 e avevamo finito di mangiare. Paolo mi stava baciando. Mi ha infilato una mano fra le gambe e mi accarezzava le cosce. L’ho preso per mano e l’ho condotto in camera. Lui si è seduto sul letto e mi ha chiesto di spogliarmi.
Ho sbottonato piano la camicetta, poi l’ho tolta e lanciata verso di lui. Poi ho fatto scivolare la gonna che è caduta sul pavimento. Prima di togliermi mutandine e reggiseno l’ho ammanettato e poi legato al letto.
Questo ha eccitato molto Paolo. Vedevo i suoi pantaloni belli gonfi. Prima di bendarlo gli ho sfilato i pantaloni e i boxer e poi i suoi occhi hanno smesso di vedere cosa succedeva.
L’ho lasciato per un po’ nel letto immobilizzato e bendato.
Ho visto entrare dalla porta la mia amica Elvira.
La puttanella indossava un miniabito in latex e aveva in una mano un frustino e nell’altra una valigia nera da dottore.
Le avevo lasciato la porta aperta e lei era entrata senza fare rumore.
Mi ha guardata con occhi interrogativi e io le ho risposto, con un cenno del capo, che poteva procedere.
Io mi sono seduta sulla poltrona della nostra camera mentre guardavo Elvira che mi mostrava come si fa.
Per prima cosa prende mio marito per i fianchi e lo ribalta sul letto, mettendolo a pancia in giù
Lo accarezza tutto, lo lecca dalla testa a i piedi. Si sofferma sui lobi delle sue orecchie, sull’incavo della schiena, nelle pieghe delle gambe, nella parte sotto dei piedi.. Prende in bocca i suoi alluci e li succhia come se volesse farli venire. Poi si avvicina con il suo frustino e glielo fa sentire sul suo bel culetto. Il mio Paolo sussulta, geme … non si aspettava tanta aggressività. Ma i gemiti che sento mi fanno capire che gli piace …
Poi Elvira infila la sua lingua fra le chiappe di mio marito e inizia a leccargli il suo buco. Lo fa con dedizione totale. Io la osservo, è davvero brava. Mi sto eccitando…
Poi lo gira, gli lecca bene le palle poi con la lingua risale tutta la lunghezza del suo membro, dalla base fino all’estremità. Il cazzo di Paolo è durissimo. Elvira è stratosferica.
Sfila le mutandine di latex e avvicina la sua fica depilatissima alla bocca di mio marito. Lui non la vede ma ne sente il richiamo e inizia a divorarla con la sua bocca avida.
Io intanto mi infilo una mano nelle mutandine. La scena mi fa impazzire…
Poi Elvira si allontana e torna al cazzo di Paolo. Dopo averlo leccato e succhiato per bene, se lo infila nella sua fica e inizia a dimenarsi sopra di lui.
Paolo è immobilizzato ma il suo corpo risponde con colpi potenti infilando il suo enorme cazzo sempre più in profondità nel ventre di Elvira.
Li sento gemere entrambi.
Stanno godendo… penso che mio marito stia per venire.
Io intanto mi strofino la fica bagnata …sto per venire anch’io…
Mio marito viene nella sua pancia … Lei si scosta e pulisce per bene il cazzo di mio marito. Poi si allontana dalla stanza. Vado in bagno con lei, la aiuto a rivestirsi, la ringrazio con un bacio e se va da casa mia con la sua valigia da dottore e il suo abito in latex.
Credo che mio marito non si sia accorto dello scambio di persona. O forse sì?
Torno in camera, slego e sbendo mio marito.
Più tardi, quando siamo a letto, mi sussurra: “questa sera ti sei superata … e non intendo solo per l’orata”.
Sono contenta di aver fatto un regalo speciale a mio marito.
Elvira mi ha regalato manette, corda, fascia per bendare e anche il frustino. Vedrò di usarli anch’io …
Non escludo che le chiederò anche altri consigli!



Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!