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CONSAPEVOLE DEPRAVAZIONE (3)

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Arrivammo in hotel. Alla reception una sorpresa. Nella nostra cassetta della posta una busta ed il portiere consegnò ad Anna un piccolo pacchetto confezionato
“Chi me l’ha consegnato si scusava per la taglia e vi chiede gentilmente di lasciarmi il costume che vi ha lasciato oggi, anche non confezionato.
Era chiara l’intenzione di far passare Anna per una svergognata che indossava solo dei ridottissimi costumi, immaginando che la confezione l’avessimo gettata. Con vergogna Anna consegnò il micro bikini ricevendo una risposta che aumentò la sua vergogna. “Peccato che non glielo abbia mai visto indosso, sono sempre qui, ma forse non passa mai di qua per andare in spiaggia…. peccato” .
Anna precipitosamente salì in camera. Io presi la busta e mi attardai : era di Ralph, dentro una foto di Anna del mattino mentre usciva dall’acqua con il bikini che era diventato trasparente: praticamente nuda; insieme uno scritto indirizzato a lei che comunque , sfacciatamente lessi : “ una signora per bene non esce nuda dal mare, e sono certo che non vedi l’ora di provare il tuo nuovo costume e di raggiungermi nella hall del tuo hotel per mostrarmi come ti sta. Io ti aspetto. Vieni sola ed a piedi scalzi. Intanto ti farò recapitare l’abito e la borsetta per questa sera . Non mostrarlo a tuo marito ma vestiti solo quando sarai sola e lo raggiungerai nella sala da pranzo. Lo sorprenderai. Sono certo che farai tutto quello che ti chiedo perché a te piace sentirti un po’ puttana”
Decisamente offensivo. Così decisi di affrontare di pugno la situazione e mettere fine a quella pantomima.
Mi attardai ancora prima di salire, pensando anche cosa dire ovviamente senza neppure conoscere quale fosse il costume che voleva far indossare ad Anna.
Salii con l’ascensore, eravamo all’ultimo piano, bussai alla camera. Mia moglie mi aprì sporgendo la testa. Entrai e quando lei richiuse la porta mi trovai di fronte ad uno spettacolo mozzafiato, che mai mi sarei aspettato. Aveva indossato il nuovo costume.
Era particolarmente sexy tutto in tulle nero plissettato. Il davanti era una fascia che dalle spalle scendeva a coprire le tette “ho dovuto fare dei piccoli accorgimenti “ mi disse scostando la parte bassa del costume “guarda, per indossarlo ho dovuto anche depilarmi un po’ di più …”. lasciando solo una sottile striscia centrale  .
Anna ruotò su sé stessa contenta di farsi ammirare. Restai sorpreso ed anche eccitato. Il dietro era indecorosamente volgare, eccessivamente provocante. La schiena completamente nuda perché dal tulle che formava il davanti partivano dalle spalle due lacci sottili che scendevano lungo la schiena e si andavano ad agganciare al tessuto che copriva il sesso di Anna passando tra il solco dei suoi glutei lasciando il suo magnifico sederino completamente scoperto.
“sei veramente indecente” le dissi guidato dalla rabbia che uno sconosciuto, e non io ,fosse riuscito a far indossare a mia moglie un capo così succinto e quasi trasparente. Tuttavia non mi lasciava di certo indifferente visto che le chiesi di farsi vedere quasi già immaginandomela sfoggiare quel costume in spiaggia o peggio, contrariamente a quanto avessi pensato pochi istanti prima, raggiungere subito Ralph come le aveva chiesto.
Con civetteria si diresse sul balconcino e guardò verso la spiaggia “Ma è pazzo se pensa che io vada in spiaggia in questo modo, questo è l’unico posto dove mi vedrai con questo costume”.
“non vedo cosa ci sia di male, guardati intorno e ci sono costumi anche più ridotti e ragazze in topless” risposi fermo e agguantata la digitale le scattai alcune foto sul terrazzino con il magnifico mare sullo sfondo. Anna si girò verso il mare lasciando il suo lato B completamente in pasto al mio obiettivo questa volta consapevolmente. Poi si rigirò verso di me “non penserai davvero che io possa scendere in spiaggia con questo costume?”
“Non sai neppure tu quanto sei sexy…guarda – le mostrai alcuni scatti – e poi, perché no? Mi pare tu l’abbia già fatto” conclusi porgendole la foto e la lettera che le aveva lasciato Ralph.
Anna sembrò adirarsi “ma come si permette, per chi mi ha presa io sono tua moglie, e tu mi vorresti mostrare così indecente ad uno sconosciuto”.

“perché non ti sei già mostrata con il costume trasparente questa mattina e con un abito trasparente ieri sera in discoteca? … e li hai indossati senza battere ciglio. Poi se non ne avessi avuto voglia non saresti corsa in camera per indossare anche questo costume” obiettai.
Imbarazzata non riuscì a controbattere incisivamente. “Ero solo curiosa di vedere cosa mi avesse consegnato”

Fu facile per me risponderle che se fosse stata solo curiosità non l’avrebbe indossato “sembri una puttana, ha ragione Ralph. Sai cosa ti dico, questa sera dovresti rimetterti l’abito di ieri sera”
“Ma lui ha detto che per questa sera vuole che indossi un nuovo abito, quello che mi dovrebbe far avere”
“E tu saresti pronta a fare quello che ti chiede? E se l’abito che ti vuole far indossare fosse ancora più audace dell’altro?” dissi con evidente curiosa libidine.
Anna mi stupì “quell’uomo mi mette soggezione, mi sento soggiogata dalla sua volontà che indosserei qualunque cosa volesse ed è anche quello che vuoi tu, vero? In auto mi hai detto che mi volevi anche tu puttana nell’indossare il micro bikini, quindi non solo Ralph ma anche tu vuoi che sembri una prostituta””
Presi fiato e ripresi attratto dall’idea di esibirla in modo indecente “Certo , ma sono anche sicuro che non solo questa sera ti preparerai per dimostrargli che ti vesti come vuole lui , ma che adesso muori dalla voglia di raggiungerlo per fargli vedere come ti sta il nuovo costume che ha scelto per te?”
Mi guardò sconcertata “ma cosa dici ,non lo farei mai, mi vergognerei a morte.”
Ormai ero preso ossessivamente dalla voglia di scoprire fino a che punto Ralph sarebbe riuscito a trasformare il suo modo di vestire, cosa che io non ero mai riuscito a fare.
“Credi che questa mattina non me ne fossi accorto che aspettavi solo che ti venisse a cercare in spiaggia?Ora lui ti aspetta e sappiamo entrambi che lui vuole cambiare il tuo look”
Anna mi sorrise “Vuole che sembri più sexy”
Lasciai una pausa e sentendomi un’erezione incontenibile ripresi : “direi piuttosto che ti vuole vestita da puttana, e a te non dispiace poi tanto, non è così?”

Mia moglie questa volta non mi rispose ma era evidente che fosse consapevole che quello era il disegno di Ralph. Invece io non mi capacitavo per quella sua sottomissione mentale , anche se vederla cedere ad un modo di vestirsi che non era il suo mi eccitava.
Poi improvvisamente come se si fosse sbloccata mi rinfacciò che anche a me piaceva vederla così e senza ritegno mi indicò la bozza del mio sesso sotto i bermuda.
Davanti all’evidenza non avrei potuto negare il contrario e cioè che mi attizzava vederla in spiaggia con dei costumi più provocanti dei suoi e non mi dispiaceva accompagnarmi a lei vestita in modo sexy “ma se vuoi lasciarti guidare da uno sconosciuto nel modo di vestirti…. Allora perché non scendi da lui come ti ha chiesto?”
“Smettila, non voglio più continuare ho paura, paura di non riuscire a fermarmi e di non riuscire più negargli nessuna altra richiesta” .


La abbracciai strusciandomi a lei facendole sentire quanto il mio sesso palpitasse per lei. La baciai sul collo, un punto tra i più deboli, e la sentì lasciarsi andare. “Mi piacerebbe vederti andare da lui con questo costume come ti ha chiesto e poi aspettarti al bar della hall per scoprire come ti ha chiesto di prepararti per  questa sera.”
“Allora mi vuoi proprio vedere far la figura della puttana” mi rispose alzando la voce.

Non riuscii a risponderle perché bussarono alla porta della camera. Un pacco per la signora, fu la voce.
“dai apri ” le intimai con malizia.
Anna si avviò alla porta con naturalezza, ma poco prima di aprire si arrestò .
“ma sono praticamente nuda…” non le lasciai il tempo di reagire e splancai la porta. Il cameriere aveva tra le mani un pacco.
Con tutta naturalezza mi rivolsi ad Anna “Ti accompagno – ed aggiunsi rivolto al cameriere – mia moglie deve incontrarsi con una persona, lei lasci pure tutto li sopra” indicando un tavolino dall’altra parte della stanza.
Anna non fiatò ed io la spinsi fuori dalla porta, ma lei ritornò dentro la stanza, facendo strabuzzare gli occhi al cameriere .
Contrariamente a quanto potessi pensare mia moglie tolse solo gli zoccoli da spiaggia e mi raggiunse fuori dalla porta. Feci finta di non capire ma era chiaro che anche quello era un gesto di obbedienza alle richieste di Ralph.
Anna camminava per il corridoio quasi timorosa che qualcuno la vedesse. mi parlò sottovoce “ sei pazzo , cosa mi stai facendo fare?cosa penserà la gente che mi vede?”
Si, ero pazzo ma volevo capire quanto esibizionismo fosse celato dietro la sua apparenza di signora per bene e me ne sarei fregato di cosa avrebbe detto la gente, anzi trovai ancor più eccitante che la potessero vedere in molti. Già il cameriere uscendo dalla nostra stanza camminava lentamente dietro di noi forse per godersi le curve perfette del sedere di Anna.


“Non so se sia stata una bella idea, è come se camminassi nuda per strada mi sto vergognando anche se mi hai fatta eccitare” cercò una scusa.
“io ti ho fatta eccitare o è l’idea di mostrarti a  Ralph  come ti ha chiesto ? E pensare che pochi minuti fa mi hai detto che la nostra camera sarebbe stato l’unico posto in cui ti avrei vista con questo costume”

Ci fermammo davanti all’ascensore e fummo raggiunti dal cameriere. La porta si aprì, all’interno due ospiti già vestiti da dopo spiaggia che restarono a bocca aperta ammirando la tenuta di Anna. La vidi titubante visto lo spazio esiguo si fermò davanti all’ascensore. Il cameriere entrò ed io lo segui non dando a mia moglie altra alternativa. Anna entrò . Teneva gli occhi bassi, il suo corpo sfiorava quello del cameriere che non disdegnava di gettare delle occhiate a mia moglie con il costume che lasciava ben in mostra il profilo delle tette. L’ascensore si fermò ad un piano intermedio e con l’apertura delle porte chi era fermo in attesa si trovò di fronte il culo nudo di Anna. Sentimmo un piccolo commento due ragazzotti  sullo spettacolo che Anna stava offrendo.  Nonostante lo spazio fosse esiguo si infilarono all’interno. Per evitare che all’apertura successiva sul piano della hall, evidentemente con più gente , Anna finisse con l’offrire lo stesso spettacolo, lei si girò con il volto verso il lato di apertura dell’ascensore. In questo modo finì con l’offrire il suo culo nudo agli occupanti dell’ascensore. La trovavo eccitante ma coglievo sempre più il suo imbarazzo ancora di più ora che eravamo accalcati come delle sardine. “come ti senti in questa tenuta?” le sussurrai sarcastico in un orecchio.
“nei panni di una puttana visto che è quello che volevi farmi fare e visto che è quello che sono per gli altri” mi rispose sempre a bassa voce. Pochi secondi e saremmo usciti dall’ascensore ma, forse per il carico eccessivo, si bloccò.

Ora tutto andrà precipitando in un vortice dove l’eccitazione si mescola con la vergogna,  il piacere con la depravazione
Il testo ha subito delle modifiche grazie a dei preziosi suggerimenti. La realtà è sempre diversa dalla fantasia, ma a volte si avvicina.
Suggerimenti commenti ben accetti qui o anche a  teseoearianna@gmail.com

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