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La mia vita con lei – 12 – Interludio femminile – parte seconda

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Nonostante avessimo tutte e quattro una fame boia non abbiamo dimenticato le regole del galateo e ci siamo prese e messe sul piatto uno spicchio di caciocavallo ciascuna e lo abbiamo attaccato con forchetta e coltello; era lo stesso caciocavallo silano che Antonella mi aveva portato l’anno prima, molto saporito e piccante, talmente buono che ogni pezzo che portavi in bocca ti faceva subito venire voglia di tagliarne un altro pezzo; mangiavamo e parlavamo fra di noi e fra una chiacchiera e l’altra, un morso e l’altro, in un’oretta sui piatti erano rimaste solo le scorze del formaggio, con noi quattro che ci massaggiavamo le pance soddisfattissime del lauto pasto: Antonella però ci devi dire dove lo trovi questo formaggio è squisito” ha chiesto Amanda poco dopo: “E’ vero, solo il provolone piccante mi piace più di questo” le ha fatto eco Barbara: “Eh si quello è imbattibile” ho aggiunto “E vederlo la sul tagliere mi fa venire sempre l’acquolina, anche dopo una mangiata così”; Antonella ha riso riprendendo in mano il coltello “Sorellina tu non mi deludi mai” e ne ha tagliato uno spicchio passandomelo: “Voi ragazze favorite?” “C’è bisogno di chiederlo?” ha risposto Amanda e subito eravamo tutte e quattro di nuovo impegnate con forchetta e coltello; vedendo le cognatine che mettevano da parte un bastoncino come a pranzo, le ho imitate e lo stesso ha fatto la mia sorellona e in meno di cinque minuti avevamo svuotato i nostri piatti; ci siamo alzate e ognuna ha preso il bastoncino di provolone e se l’è infilato nella figa fino a farlo sparire dentro: “Lasciamo tutto qui e andiamo nelle stanze dai; coppie invertite rispetto al pomeriggio” e così dicendo Antonella ha preso Barbara per mano e l’ha condotta nella sua stanza e lo stesso ho fatto io con Amanda.

Mi sono sdraiata di schiena e ho invitato Amanda a venirmi sopra e come ho visto il suo bel culone con il taglio della figa a tiro delle mie labbra ho messo la lingua in azione: “Mmmmmmmmmmmmmmm” “MMMMMmmmmmmm” gemevamo entrambe per il piacere e sentire il gemito dell’altra ci incitava ad aumentare il ritmo delle slinguazzate; dopo cinque minuti ho sentito il pezzo di provolone sotto la mia lingua nel momento in cui Amanda si staccava da me urlando per l’orgasmo che la travolgeva: “Ooooooooaaaaaahhhhhhh vengoooooooooo” per poi rimettersi a leccarmi con foga, mentre io afferravo fra i denti il pezzo spinto fuori dalle contrazioni di lei e lo estraevo per gustarmelo unitamente al sapore degli umori vaginali di lei; l’ho inghiottito appena in tempo prima di essere a mia volta travolta dall’orgasmo: “Aaaaaaaaahhhhh aaaaaaaaaaahhhhh oddiooooo vengoooooooo” e ho sentito chiaramente il bastoncino che mi usciva dalla figa; poi Amanda si è girata verso di me e mi ha attratto a lei, con le nostre lingue che si sono intrecciate in un bacio alla francese che è durato almeno due minuti; poi ci siamo staccate ed abbiamo iniziato a coccolarci un po’.

“Gabriella sai che mi sembra di sognare? Io e te a letto insieme a fare sesso, dopo una scorpacciata di formaggio; è fantastico” mi ha detto mentre ci baciavamo e toccavamo con passione: “Tesoro ne parlavo prima con Barbara, siete capitate nella famiglia giusta entrambe” “Si siamo capitate bene con la suocera e con la zia, perchè i mariti non sono come noi” “Mi ha detto che Roberto lo mangia solo una volta a settimana, anche Rodolfo?” “Assolutamente si, e non perde occasione di dirmi che ne mangio troppo” “Ahahah la stessa cosa che diceva mio padre a mia madre e Antonella aveva preso da lui; neanche al povero Renato piacevano tanto ed ecco perchè tuo marito è così, e Antonella ha cambiato regime solo da quando ha problemi di calcio” “Già, problemi che noi due e Barbara non avremo mai ahahaahah; Riccardo invece a quanto ho visto è come noi” “Già, Riccardo dall’età di 12 anni ha passato tutti i weekend con me e mia madre è stato facile farlo diventare come noi” “Senti, sono sempre stata curiosa su come è nato l’amore fra voi due” e le ho raccontato quanto avevo già detto a Barbara nel pomeriggio, evitando di andare troppo sullo specifico; anche lei ha confessato di invidiarmi, vedendo la luce che mi si accende negli occhi quando parlo di Riccardo, ma anche lei mi ha detto che è una moglie fedelissima, a parte le lesbicate con noi; eravamo impegnate in un bella pomiciata alla francese quando la voce di Antonella ci ha interrotte: “Scusate piccioncine vi disturbiamo?” ha detto ridendo “Che ne dite di trasferirci in salone e darci da fare con gli strapon? Almeno io ho una gran voglia di sentirmi riempire, voi no?” “Cazzo se si sorellona” le ho risposto.

Ci siamo trasferite nel saloncino e li Antonella ha proposto un trenino anale: “Si bello sorellona, però così una di noi rimane fuori, abbiamo due soli strapon” “Giusto non ci avevo pensato cavolo” “Dai si può fare ugualmente” è intervenuta Barbara “Una si sdraia sul divano, una le si mette sopra e si mettono a pomiciare; poi una cavalca quella sopra e l’ultima cavalca a lei, che ve ne pare?” “Bellissima idea” ho risposto “Magari invece di pomiciare, le prime due si mettono in posizione da 69, così quella sotto può anche leccarsi lo strapon mentre incula l’altra” “Gabriella sei una maialona” mi hanno detto all’unisono ridendo; abbiamo tirato a sorte per le posizioni e ho avuto la sfortuna di uscire subito e dover fare quella che stava sotto; sopra di me la mia sorellona, poi Barbara ed ultima Amanda; per non sollecitare troppo i culi non allenatissimi delle cognatine, Barbara si è legata lo strapon grosso con cui avrebbe ingroppato Antonella, e Amanda il medio per il culo della stessa Barbara: “Dai belle cominciamo ho voglia, ho detto sdraiandomi sul comodo divano da cui nel frattempo Antonella aveva estratto il letto a una piazza e mezzo; Anto mi è venuta sopra e ho subito iniziato a leccarle la figona, imitata da lei che però si è presto interrotta sollevando la testa: “Ooooooohhhhhh siiiiiii aaaaaaaahhhhhhhhh …. dai Barbara si mettimelo tutto dentro …… siiiiii aaaaahhhhh” e solo allora si è chinata di nuovo per leccarmela mentre io non avevo mai smesso: “Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm” gemevamo entrambe e in breve è arrivato il: “Aaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhh” di Barbara mentre Amanda la stava impalando con lo strapon medio; ed è iniziata la doppia cavalcata con il concerto di “Mmmmmmmmmmmm” miei e di Anto e gli “Aaaaaaaaahhhhhhhhh ooooooooooooohhhhhhh uuuuuuuuuuuoooooaaaa sssiiiiiiiiiiiii” di Anto e Barbara, mentre Amanda si limitava a stantuffare lo strapon nel culo di Barbara ansimando brevemente ad ogni bordata: “Aaaaaaaaaaaaahhhh vengooooooo” ha urlato per prima Antonella, seguita però a ruota da Barbara: “Ooooooooaaaaaahhhhhhhh vengooooooooo” mentre io continuavo a mugolare e Amanda ad ansimare; dopo un minuto anche la lingua di Anto ha compiuto l’opera e mi sono lasciata andare travolta anche io dall’orgasmo: “Cazzzooooooooooooo vengooooooooooaaaaahhhh”; avevamo concordato che ci saremmo fermate non appena una delle quattro fosse venuta due volte e dopo cinque minuti Antonella, squassata dallo strapon grosso, ha cominciato a urlare: “Odddiiooooooo siiiiii cazzooooooo come godoooooooooo vengooooooooooooooo” e si è abbattuta sul lettone schiacciandomi le tette sullo stomaco ansimando rumorosamente: “No aspetta Amanda non uscire …. sto per venire anche io” ha implorato Barbara e ho sentito distintamente Amanda che aumentava il ritmo delle sue bordate, e dopo nenche trenta secondi: “Aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhh siiiiiiii vengoooooooooo” ha urlato Barbara travolta dal piacere; ci siamo sistemate alla meglio per riprendere fiato.

Dopo esserci riprese ci siamo organizzate per rifarlo; le posizioni erano ovvie, io e Amanda dovevamo prenderlo, e le altre due tirare a sorte per chi doveva limitarsi a leccare la figa di quella sopra, ma Antonella ha risolto tutto dicendo che si sarebbe sdraiata lei sotto per riposare la schiena; e così ha fatto, con Amanda sopra di lei, io sopra Amanda con lo strapon medio e Barbara sopra di me con lo strapon grosso, e dopo solo pochi secondi è stato tutto un concerto di “Aaaaaaaahhhhh” “Oooooooooouuuuuhhh” “Siiiiiiiiiiiii” e “Mmmmmmmmmmmmm”; “Vengoooooooooo” ha urlato per prima Amanda, “Aaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhh vengooooooo” ho urlato io dopo un paio di minuti, “Oooaaaaaaaahhhhh siiiii godooooo vengoooooo” ha urlato a ruota Antonella; Barbara mi sbatteva senza pietà e talmente bene che la prima a venire per la seconda volta sono stata proprio io, ma come era stato prima non i sono fermata e ho continuato a sbattere finchè non è stata Amanda a strillare, travolta dal secondo violentissimo orgasmo; io e Amanda ci siamo sdraiate a pancia sotto per riprenderci, e nel frattempo Antonella e Barbara hanno sgombrato la tavola e portato tutto in cucina, dove le abbiamo sentite armeggiare per un po’; quando sono rientrate portavano con loro una grossa insalatiera ed entrambe stavano masticando qualcosa: “Dai ragazze riprendiamoci un po'” ha detto Barbara mostrando gli spicchi di provolone piccante che riempivano l’insalatiera, e senza farcelo ripetere abbiamo cominciato a mangiare e ce ne siamo fatte almeno cinque per una; poi Barbara e Antonella si sono messe entrambe a pecorina e io e Amanda rispettivamente, le abbiamo trapanate per una ventina di minuti, facendole entrambe arrivare tre volte all’orgasmo; abbiamo fatto una breve pausa vuotando l’insalatiera e ci siamo scambiate di ruolo, con me e Amanda a urlare a pecorina fino ad avere a nostra volta tre orgasmi; a quel punto Antonella si è chiamata fuori e si è messa sulla poltrona a riposare, mentre noialtre tre abbiamo fatto il sandwich alternandoci nell’ambita posizione centrale; la prima volta io sotto con lo strapon grosso, Amanda sopra di me con la figa impalata e Barbara che le trapanava il culo con lo strapon medio; poi io sopra, Amanda sotto e Barbara in mezzo ed infine Amanda sopra, io in mezzo e Barbara sotto, sempre con lo strapon grosso in figa e quello medio nel culo; l’amplesso finiva quando la fortunata arrivava al secondo orgasmo e così facendo si è fatta l’una di notte; mentre ansimavo riprendendo fiato dopo l’immane piacere provato, ho visto le cognatine che tiravano a sorte e subito dopo Amanda mi ha detto: “Gabriella tu dormi con me, Antonella con Barbara; domani notte cambio; andiamo sul mio letto dai” mi ha teso la mano per aiutarmi ad alzarmi: “Prendo il cerotto nasale e vengo, tesoro” “Cerotto nasale? Perchè?” “Perchè io russo molto forte Amanda, e non riusciresti a dormire” “Ahahahahahah, ma ti prego, non hai mai sentito a me russare allora” “Per non parlare di me” ha aggiunto Barbara “A me mi ha sentito bene invece” ha fatto eco Antonella; ho lasciato la mia roba sulla sedia ed ho seguito Amanda verso la porta comunicante con il suo appartamento, mentre a loro volta Barbara e Antonella si sono direte verso la porta comunicante con l’altro appartamento; era stata una misura voluta da tutti per evitare di dover uscire all’aperto per andare da una casa all’altra; a differenza della mia casa, le loro erano abitate direttamente dal pianterreno e pertanto non avevano potuto fare come da me un portoncino di ingresso che poi dava alla vera e propria porta di casa.

“Accomodati Gabriella, fai come se fossi a casa tua” “Grazie tesoro, ma ho solo voglia di buttarmi sul letto sono distrutta” “A chi lo dici, ho veramente perso il conto dei miei orgasmi, che giornata da favola mi avete fatto passare” “Senti Amanda ho una curiosità; lo avevate già fatto con mia sorella?” “Si parecchie volte, ma mai due giorni di seguito, il massimo è stato un pomeriggio quando Rodolfo e Roberto hanno portato i ragazzi al museo dei bambini sulla Flaminia; ma quello che ci hai fatto provare tu non lo avevamo mai fatto, con lo strapon è spettacolare”, e mentre parlava ci eravamo entrambe sistemate sul lettone abbracciate strette con le coperte fino a coprirci il culo: “Buonanotte cara” ci siamo dette all’unisono e dopo pochi secondi ho capito cosa intendeva dire Amanda: “KKKKKKKKRRRRRRRRRR RRRRRROOOOOOOOOOONNN” ed ho sorriso di tenerezza prima di unirmi al concerto con il mio: “VRUUUUUOOOOOONNNN KKKRRRRRRRRRR”.

Il pesante russare di Amanda mi entrava ancora nelle orecchie, quando mi sono decisa a riaprire gli occhi; ero sdraiata di schiena sul letto e lei accanto a me sdraiata di fianco, durante il sonno ci eravamo staccate, con la luce del giorno che filtrava dalle persiane chiuse; mi sono girata per svegliarla ma la zaffata del suo fiato nel mio naso mi ha fatta desistere, puzzava troppo, come del resto la stanza; incuriosita mi sono messa la mano davanti alla bocca e ci ho alitato sopra, scoprendo con orrore che anche il mio alito puzzava da morire, avevamo decisamente esagerato la sera prima con il formaggio, e le bevute che ci eravamo fatte degli umori vaginali non avevano certo migliorato la situazione; avevo proprio bisogno di lavarmi a fondo i denti e mi sono alzata, piano piano per non svegliarla, per andare in casa di Antonella a recuperare dentifricio e spazzolino: “Buongiorno sorellina, dormito bene?” Antonella era sveglia anche lei e stava un po’ sistemando il saloncino: “Come un sasso sorellona, ho un grosso problema di alito però, devo assolutamente lavarmi i denti” “Ahahahah lo so cucciola, quel caciocavallo silano è buonissimo ma se mangiato a cena, durante la notte fa questo brutto scherzo; la povera Barbara dovrà tenere aperta la finestra per tutto il giorno, suppongo anche Amanda” “Puoi giurarci, lei poi penso che russerà ancora per un bel po'” “Lo stesso Barbara, stanotte è proprio crollata; dai vatti a lavare i denti e poi ci diamo il buongiorno come si deve” e sono andata in bagno dove sono rimasta per cinque buoni minuti a strofinare con lo spazzolino e con il filo interdentale e finalmente dopo tre passate ho stabilito di avere un alito accettabile e sono tornata in salone per dare il buongiorno alla sorellona; il nostro bacio alla francese è durato più di due minuti, un bacio dove il sapore del dentifricio predominava: “Le abbiamo spompate per bene le cognatine vero?” mi ha detto quando ci siamo staccate: “Eh si, non hanno la nostra resistenza sorellona; tu però ti sei riposata più di noi” “E’ vero, ma mi avete fatto masturbare parecchio durante i tre sandwich finali, sono anche venuta” “Sei ancora una gran maialona allora, ma non avevi detto che dopo quel nostro weekend con Riccardo saresti campata di ricordi?” “E te lo confermo, nessun altro uomo entrerà più dentro di me sorellina; da quando mi sono fidanzata con Renato ho scopato solo ed esclusivamente con lui; Riccardo è stata l’unica eccezione in quei due weekend, e non vorrò mai avere nessun altro; ma con altre donne volentieri, poi con te non mi stancherei mai” e mi ha toccato le labbra con un bacio: “Però devo dire che le tue nuore non saranno espertissime ma hanno belle idee; lo stick di provolone in figa è uno spettacolo” “Vuoi farlo anche con Riccardo? …… Ehi sorellina che ti prende?” Antonella aveva subito colto il mio sguardo che si era immalinconito: “Mi manca da morire sorellona, è partito solo da due giorni ma senza di lui mi sento proprio persa”; lei mi ha stretta fra le sue braccia e mi ha sussurrato all’orecchio: “Senti cucciola, venerdì sera lo andrai a prendere e vi rifarete di tutto; adesso però hai altro a cui pensare, non appena le belle addormentate si saranno alzate e lavate i denti io voglio ricominciare” “Si anche io voglio ricominciare Anto, ma sinceramente l’unica cosa che mi viene in mente è ripetere quello che abbiamo già fatto” “Gabri mi deludi” “Davvero?” “E certo, c’è anche un altro modo di fare il sandwich però in quattro” “E come?” “Semplice, due si sdraiano di fianco e si fanno un bel sessantanove, ovviamente con stick di provolone incorporato, e le altre due si sdraiano dietro e le inculano” “Si mi piace, ma così godono solo in due, le altre fanno solo le attive; e poi bisogna allenarle bene le ragazze, non ce le vedo ancora con lo strapon grosso nel culo” “Beh le attive avranno in premio lo stick di provolone impregnato di umori che le altre le dovranno passare una volta estratto; per l’allenamento dei loro culi fatti venire tu un’idea”; ci ho pensato per un po’ e poi ho detto: “Intanto lasciati dire che sei un genio sorellona, l’idea del passare lo stick di provolone all’attiva è fantastica; quanto ad abituarle c’è solo un modo, prenderle una alla volta, trapanarle per bene con lo strapon medio, e quando sono venute almeno due volte e hanno il culo ben aperto passare all’altro e farle venire almeno altre due volte; solo allora saranno pronte a digerire il grosso anche nel culo; ti vedo pensierosa sorellona” ho aggiunto vedendola assorta: “Si, mi sto chiedendo se non stiamo sbagliando a far provare alle ragazze queste emozioni estreme; non vorrei che si mettano a fare confronti pericolosi, Roberto e Rodolfo sono due ragazzi d’oro, ma sessualmente non ce li vedo a reggere certi ritmi” “Per me ti preoccupi inutilmente; ho parlato con entrambe, sono innamoratissime dei mariti e non saremo certo noi a portarle via da loro; non ce le vedo a caccia di un altro uomo”.

Abbiamo continuato a parlare per altri tre quarti d’ora, quando finalmente, a pochi minuti di distanza: “Gabriella ti chiedo scusa, stanotte devo averti asfissiata, avevo un alito bestiale” mi ha detto Amanda dopo il bacio alla francese rituale: “Stavo per dire la stessa cosa a te Antonella” ha fatto eco Barbara: “Ho dovuto lasciare la finestra spalancata e sono stata dieci minuti a lavarmi i denti”; ridendo le abbiamo tranquillizzate spiegando che era colpa del caciocavallo e che anche noi avevamo avuto lo stesso problema; poichè erano già le dieci e mezza abbiamo fatto una colazione leggera con caffè, una tazza di latte e un po’ di biscotti, poi ho preso la parola: “Ragazze, a vostra suocera è venuta un’idea che giudico splendida, ma richiede una certa preparazione; per cui ora dovremo lavorare a coppia su di voi” “In che senso?” ha chiesto Amanda: “Nel senso che i vosti culetti dovranno essere allenati per benino, e cioè dovranno abituarsi allo strapon grosso” “Oddio” hanno esclamato entrambe e poi ha proseguito Barbara: “Io già non riesco a credere che riuscite a prenderlo voi due” “Benissimo, allora cominciamo proprio con te tesoro” ho concluso; volevo tirare a sorte sullo strapon da indossare, ma Antonella mi ha fermato dicendo che preferiva far indossare a me quello grosso, poi ha fatto mettere Barbara a pecorina sul divano letto e in un batter d’occhio le stava dietro con lo strapon poggiato sulle chiappe: “Ooooohhhhhh siiiiiii ….. ahhhhhhh aaaaahhhhhhhhhh oddioooooooo aaaaaaahhhhhh siiiiiiiiiiiiii” ha ululato Barbara sentendo la mazza che la penetrava nel canale anale; dal canto mio, mi sono seduta sulla poltrona e ho invitato Amanda a montarmi a smorza candela: “Aaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhh cazzoooooooooooo” mi ha alitato in faccia dopo essersi impalata tutta; le abbiamo sbattute a vicenda finchè dopo una decina di minuti scarsi Barbara ha urlato travolta dal secondo orgasmo, e come d’accordo ci siamo scambiate le parti; Antonella ha messo Amanda, che a sua volta era venuta due volte, a pecorina sulla poltrona e ha iniziato a prepararle il culo, mentre io ho puntato lo strapon nell’orifizio anale tumefatto di Barbara, che gemeva per la goduria; senza preamboli ho cominciato a spingere: “Oddio è enorme, ti prego fai piano Gabriella” gemeva lei mentre continuavo a spingere: “Aaaaaaaaaaaaahhhhhhhh che maleeeeeeee” ha urlato quando la cappella le ha superato lo sfintere esterno dopo averlo tirato all’estremo: “Dai bella un minuto per abituarti poi spingo” ho risposto anche infoiata dall’ululato di Amanda: “Aaaaaaaaaaaaahhhhhhh vengooooooooooooooooo” mentre Antonella la trapanava senza sosta; ho cominciato di nuovo a spingere incurante delle sue proteste e dei suoi singhiozzi e dopo cinque minuti il mio addome era schiacciato sulle sue chiappe: “Aaaaaahhhhh aaaaaaahhhhh che maleeeeee aiutooooooooo” piangeva lei senza ritegno: “Barbara ora te ne do cinque di minuti per abituarti e poi ricominciamo”; e per stuzzicarla mi sono chinata per sussurrarle all’orecchio: “Senti quella troiona della tua cognata come gode; più tempo mi fai stare ferma e più lei verrà sbattuta da tua suocera e avrà un orgasmo dietro l’altro alla faccia tua; ma ti giuro che se lo sogna di godere come godrai tu una volta che ti sarai abituata a questo bestione”; il mio discorso ha fatto effetto perchè dopo un paio di minuti Barbara mi ha incitata a proseguire e dopo cinque la musica era completamente cambiata: “Oddiooooo siiiiii come godooooooo ….. cazzo è enorme, mi sta sventrando ma mi piaceeeeeeeeeee …….. aaaaaaaaahhhhhhh vengooooooooo” e i suoi strilli facevano sembrare quelli di Amanda semplici mugolii di piacere; neanche tre minuti ed è arrivato il secondo orgasmo, e a differenza di quanto concordato con Antonella ho deciso di continuare a trapanarla, dopo quanto aveva sofferto si meritava un terzo orgasmo.

Con Amanda è stato meno difficile, anche perchè Antonella l’aveva sbattuta molto più a lungo di Barbara, ma anche lei ha avuto bisogno di qualche minuto per abituarsi alla nuova misura; poi come previsto ha incominciato a ululare e sbavare di pura goduria, nel frattempo che Antonella sbatteva Barbara a missionario nella figa facendo stragodere anche lei; dopo un quarto d’ora che la trapanavo senza sosta Amanda ha prodotto un notevole: “Vengooooooooooooaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh” travolta anche lei dal terzo orgasmo anale; ho estratto lo strapon e mentre le cognatine si sdraiavano ansanti sul divano letto per riprendere fiato, mi sono rivolta ad Antonella: “Sorellona, io dico che è ora di pensare a noi due” “Sono d’accordo, andiamo nella mia stanza mentre le mie nuore si riposano”; e nella stanza ci siamo cimentate in una doppia chiavata a missionario, usando lo strapon grosso; “Aaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhh vengooooooooooooo” ha urlato lei quando l’ho portata al secondo orgasmo, e: “Ooooooooooooooaaaaaaaaaaahhhhhhhh siiiiiiiiiii vengoooooooooooooo” ho urlato io a mia volta pochi minuti dopo: “Sorellina accompagnami in cantina dobbiamo pensare al pranzo”; in cantina abbiamo tagliato uno spicchio di provolone piccante e mezza forma di pecorino di fossa, che abbiamo poi diviso in quattro porzioni uguali; rientrate in casa abbiamo visto che nel frattempo le ragazze avevano provveduto ad apparecchiare la tavola e a preparare l’insalata; ci siamo messe a tavola e tra una chiacchiera e l’altra in mezz’ora le quattro grosse porzioni di pecorino di grotta erano sparite, abbiamo poi svuotato l’insalatiera e ci siamo concesse un bello spicchio di provolone ciascuna: “Ragazze, tagliatene quattro stick questa volta” ho detto loro strizzando l’occhio e passandomi la lingua fra le labbra; dopo neanche due minuti i piatti contenevano unicamente quattro stick di provolone piccante ciascuno; ne ho preso uno e me lo sono infilato nella figa, invitando le altre a fare altrettanto, per poi spiegare loro qual’era il programma per il proseguimento, riprendendo quanto concordato con Antonella per il sandwich a quattro; gli sguardi delle cognatine sono passate dalla perplessità iniziale ad una sempre maggiore eccitazione, finchè al termine della mia spiegazione entrambe erano infoiatissime con gli occhi di fuori; abbiamo tirato a sorte su quali dovevano essere le fortunate che avrebbero avuto il culo trapanato e chi delle attive dovesse prendere lo strapon grosso.

“Si parte allora” ho concluso alzandomi dalla tavola.

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