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Tradimento

Bonus pompino

By 2 Settembre 2026No Comments

Natalia è giovane ragazza che ha da poco superato la trentina, alta circa 162 cm, capelli neri portati fino alle spalle, occhi scuri, labbra carnose ed un fisico particolarmente sodo scolpito dalla palestra. Un seno prosperoso, una quinta, un fondoschiena tonico e due cosce allenate fungono da calamita per gli sguardi degli uomini, ovunque vada. Lavora come ragazza immagine e indossatrice in vari eventi sportivi e per diverse case di intimo femminile e costumi da bagno, ma nei periodi in cui non c’è molto lavoro, è impiegata part time presso la casa di una ricca coppia di architetti. Non è un lavoro che le dispiace, tra i suoi compiti ci sono quello di portare a spasso il cane, servire la colazione ed i pasti ai padroni di casa, preparare cocktail per il suo datore di lavoro. La bellezza fisica l’ha aiutata a non dover svolgere lavori troppo pesanti, come fare le pulizie o fare il bucato. Qualcosa però le lascia l’amaro in bocca, vuole trovare il modo per guadagnare qualcosa in più, dato che lo stipendio che percepisce le basta solo per pagare le spese. Diverse volte ha sentito parlare fra di loro alcune sue colleghe di bonus economici oltre allo stipendio, ma ancora non capisce come riuscire ad ottenerli. La cosa inizia ad innervosirla, in quanto qualche soldo in più le farebbe sicuramente comodo, soprattutto quando non lavora come indossatrice, una sera però, mentre torna da una serata con alcune amiche, al semaforo si trova davanti l’auto di Giorgio, il suo datore di lavoro. Natalia si insospettisce, sa benissimo che Giorgio e sua moglie Nadia guidano pochissimo, quasi sempre a condurre l’auto è Davide, l’autista. Ma c’è altro ad insospettirla, la strada. Il percorso è dalla parte opposta della città rispetto a quella dove abita l’architetto, e la via che stanno percorrendo, è nota perché vi stazionano diverse prostitute. Quando scatta il verde, Natalia decide, con discrezione, di seguire l’auto, la curiosità in lei continua ad aumentare, fino a quando assiste ad una scena che la lascia perplessa. L’auto di Giorgio accosta a fianco di una prostituta, una ragazza dai capelli rosso scuro, labbra carnose, fisico slanciato e seno rifatto, probabilmente una terza misura. L’abbordaggio dura poco, Giorgio appena accosta abbassa il finestrino, la donna lo saluta e sale subito in auto. Natalia decide di pedinarli, così, li segue fino ad una zona industriale poco distante, dove ci sono fabbriche abbandonate e con pochissimo passaggio. Parcheggia la macchina distante qualche decina di metri, si guarda intorno e nota una scala esterna, in metallo, che arriva al secondo piano di un edificio, sale i gradini e nota che la posizione è perfetta per avere una visuale completa di quello che succede dentro all’auto di Giorgio, posteggiata a poca distanza. Guardando dentro all’abitacolo, nota l’architetto che porge una banconota alla ragazza, che se la mette in tasca, poi si lega i capelli, si mette in ginocchio sul sedie del passeggero mentre l’uomo si cala i pantaloni e gli slip, si tira su la minigonna e si sbottona la camicetta. Dopo poco più di un minuto, in cui i due parlano, mentre Giorgio tocca avidamente il sodo seno della ragazza, lui le mette la mano dietro la nuca, afferrandole la coda e la porta verso il suo cazzo. Il membro è in piena erezione, è particolarmente spesso, venoso, e d abbastanza lungo, con una cappella rossa pulsante. La prostituta lo prende completamente in bocca, con uno sforzo, mentre Giorgio per circa trenta o quaranta secondi le tiene la testa premuta verso il basso mentre inserisce l’indice della mano destra, a velocità alterna, nell’ano della ragazza. La prostituta si alza ed inizia un movimento a velocità crescente in cui prende in bocca tutto il cazzo fino alle palle, per poi risalire ed arrivare a succhiare la punta. Continua così per qualche minuto, fino a quando, per quel che sembra, Giorgio le chiede di leccargli il cazzo ed i testicoli. Lavoro che la prostituta svolge con impegno, iniziando con ampie e lente leccate alla cappella, per poi scendere con lingua serpentina lungo tutta l’asta, avvolgendola ed in fine dedicandosi alle palle, con rapidi movimenti di lingua. Giorgio sembra in estasi, mentre con il suo dito indice continua velocemente a stimolare il buco del culo della ragazza. Ad un certo punto l’architetto, con entrambe le mani prende la testa della ragazza e la spinge verso le palle, facendole prendere in bocca tutto il suo cazzo, la prostituta sembra abbia qualche leggero conato, dopo pochi secondi inizia con tre o quattro movimenti del bacino, spingendo verso l’alto, dall’espressione che ha, Natalia capisce che è venuto, ha sborrato in bocca alla ragazza. La squillo rimane anche quando Giorgio le lascia la testa, come a volersi assicurare di non perdere nemmeno una goccia. Quando si rialza, guarda l’uomo negli occhi e poi entrambe si ricompongono. Quando l’auto viene riavviata, Natalia capisce che la prostituta ha ingoiato. Tornando a casa, e nei giorni successivi continua a pensare alla scena alla quale ha assistito, pensa che potrebbe ricattare il suo datore di lavoro, così decide andare a trovare la ragazza. Qualche sera dopo, Natalia si mette in auto ed arriva al posto dove Giorgio ha caricato la prostituta qualche giorno prima. La individua proprio mentre scende dall’auto di un cliente. Così accosta, ed abbassa il finestrino N “Ciao, come ti chiami?” M “Maya, ma faccio solo clienti uomini, non sono bisex” N “No, non è per quello, ho bisogno di parlare con te, ti pago una prestazione” M “D’accordo, ma facciamo in fretta fra poco dovrebbero arrivare alcuni clienti abituali” così sale in macchina ed arrivano allo stesso posto dove Natalia l’ha vista con Giorgio poco tempo prima N “Senti…sei sere fa sei stata caricata da un uomo, ha un grossa berlina color grigio scuro, si chiama Giorgio, alto circa 175 centimetri, stempiato con capelli corti, pizzetto, vicino alla sessantina, capelli e pizzetto grigi” M “Sì, è un cliente abituale, e allora? A te cosa interessa? Chi sei? La moglie? L’amante? Non capisco perché la cosa ti debba riguardare” N “No, nessuna delle due, voglio solo sapere cosa fate quando ti carica?” M “E perché dovrei dirtelo? Quello è uno che paga anche bene, e poi non sono il tipo di persona che fa queste cose, non sono una spia” N “Non si tratta di fare la spia, ti pago il doppio ma voglio solo sapere che prestazione ti chiede” dice mostrando a Maya delle banconote M “Ok, si può fare. Viene da me una o due volte a settimana, mi chiede sempre lo spesso servizio, pompino fino alla fine con ingoio. Gli piace farsi fare i bocchini e sborrare in bocca alle ragazze, chiedendo di ingoiare. perché, a sentire lui, sua moglie gli concede solo qualche sveltina e non glielo succhia. A lui invece piace farsi ciucciare il cazzo e sborrare in bocca alle ragazze, è un uomo pulito, non crea problemi, non cerca mai di contrattare il prezzo, insomma un cliente modello” N “Capisco…ok questi suono i tuoi soldi, adesso ti riporto dove ti ho caricata” dice mentre consegna i soldi alla prostituta. Una volta scaricata la ragazza, mentre torna a casa, Natalia, ripensa ad una conversazione alla quale ha origliato, le sue colleghe domestiche parlavano di momento ideale, quando Sara, la moglie di Giorgio, al mercoledì pomeriggio, è fuori per giocare a Bridge con le sue amiche, con le quali poi si ferma a cena. Lui si chiude nel suo studio dopo aver mangiato, spesso chiede che gli venga portato un Martini, quello era definito dalle sue colleghe come il momento ideale. Una volta tornata a casa la ragazza iniziò a pensare ed a collegare tutto quanto aveva sentito, soprattutto ad una battuta ricorrente fatta tra altre due cameriere, Eva e Katia. K “Stasera lo porti tu il Martini a Giorgio?” E “Sì, ho bisogno di qualche soldo in più” K “Beh…è un do ut des, noi portiamo da bere a lui, e lui da’ da bere a noi”, scambio di battute che terminava sempre con una risata. All’improvviso tutto divenne chiaro, Maya non era l’unica pagata da Giorgio per fargli pompini con l’ingoio, ma anche le altre domestiche Katia ed Eva facevano bocchini all’architetto in cambio di denaro. Ecco come le atre ottengono i bonus, facendo pompini a Giorgio. Le altre cameriere erano particolarmente gelose del loro segreto, e non volevano condividere con nessuna altra cameriera il motivo per il quale, il datore di lavoro, concedeva i bonus. Natalia inizia a pensare a come fare, il mercoledì sera, quando Nadia è fuori casa per il Bridge, a portare il Martini all’architetto al posto di Eva o di Katia. L’occasione le si presenta qualche giorno dopo, un martedì sera, quando a cena da Giorgio e Nadia, viene la figlia con il marito ed i due nipotini. Al termine del pasto serale, dopo essersi intrattenuto un po’ con i parenti, Giorgio si ritira nel suo studio. Nadia chiede a Katia ed Eva di intrattenere i due suoi nipoti piccoli, così da poter chiacchierare con più calma con la figlia ed il marito. Terminato di sparecchiare, Natalia decide di recarsi nello studio di Giorgio, prima però si toglie le mutandine e indossa un paio di calze autoreggenti, è decisa a conquistare il bonus in busta paga. Una volta cambiata, si dirige verso lo studio del padrone di casa e bussa alla porta G” Avanti…” N “Architetto sono venuta per chiederle se ha bisogno di qualcosa” Giorgio, che si aspettava di vedere entrare Katia o Eva, si ricompone frettolosamente rimettendo le gambe sotto la scrivania, aveva il cazzo fuori, in piena erezione, in quanto si aspettava che una delle due cameriere gli portasse il suo martini egli facesse un pompino. G “Oh…sei tu cara…no…no grazie non mi serve nulla…” N “Ne è proprio sicuro?” dice la ragazza appoggiando il Martini sulla scrivania ed abbassando lo sguardo, nota il cazzo duro dell’architetto che fuoriesce dalla patta aperta G “Sì…sì sono a posto grazie, Katia ed Eva dove sono?” N “Sono ancora di là a giocare con i suoi nipoti, come ha chiesto sua moglie. Ma se vuole posso aiutarla io, sono sicura di essere anche più brava delle mie due colleghe” dice la ragazza sedendosi di fronte a Giorgio ed aprendo le gambe per mettere in mostra la sua figa rosa e carnosa”. Giorgio spalanca gli occhi e punta lo sguardo in mezzo alle cosce della giovane mentre, con una mano, inizia lentamente a stimolarsi il cazzo. La cameriera lo osserva, e dopo un minuto circa si alza, e lentamente si infila sotto la scrivania. G “Natalia…ma cosa…” N “Non si preoccupi, come le ho detto sono anche più brava di Eva e Katia, dopo però voglio anche io quello che mi spetta in busta paga…”. L’architetto la fissa avanzare a gattoni ed infilarsi sotto la sua scrivania, è in preda all’eccitazione e sente il suo cazzo duro come una roccia. La ragazza si trova a pochi centimetri dal cazzo, è spesso ed abbastanza lungo, con una cappella rossa e pieno di vene. Le dimensioni sono notevoli, ma ne ha succhiati di più grossi, quindi ci si fionda ed avidamente lo prede tutto in bocca G “Aaahhh…le tue colleghe non riescono a prendermelo tutto in bocca…sei veramente una maiala con i fiocchi…” Natalia rimane così per circa un minuto, poi, sempre con il cazzo piantato in gola, con la lingua inizia a leccare le palle G ” Grandissima troia…sei veramente porca nel DNA…adesso leccamelo…” la giovane allora inizia a leccare il cazzo con movimenti circolari, partendo dalla punta per poi scendere fino alla base, senza tralasciare i testicoli. Non usa le mani, ma muove sapientemente la lingua e la testa, come l’esperienza le ha insegnato. Nel mentre Giorgio le tocca prima il seno sodo, poi si sposta ed infila il medio nella figa ed l’indice nel culo, iniziando a stimolarli a velocità alterna. G “Che bella figa bagnata che hai…ti piace succhiare il cazzo…” Natalia si stacca per qualche secondo e risponde “Con il cazzo in bocca io sto sempre bene” G “Perfetto…allora adesso ti accontento…” così dicendo si alza in piedi, con le mani tiene ferma la testa della cameriera ed inizia a scoparle la bocca a velocità crescente per poi fermarsi di colpo con tutto dentro fino alle palle. La ragazza sbava, Giorgio continua per una decina di minuti ma lei non molla il colpo G “Sei veramente una bravissima troia, le tue colleghe non reggono così tanto quando scopo le loro belle bocche…adesso leccami di nuovo le palle, sono piene di sborra che voglio schizzarti in gola” N “Il problema è che per i bocchini bisogna affidarsi a chi li sa fare come si deve, pompinare non ci si improvvisa” e guardando maliziosamente l’uomo inizia con ampie leccate allo scroto, lente ed ampie, per poi ciucciarlo prendendolo in bocca e ricominciare a lavorare con la lingua. Giorgio è in preda all’eccitazione più totale e dopo qualche minuto esclama “Aaahhh…Natalia…grandissima succhia cazzi…stai per farmi sborrare”… la cameriera allora prende nuovamente tutto il cazzo in bocca e l’architetto, mettendole le mani sulla nuca, le spinge la testa verso il suo bacino. Dopo meno di dieci secondi rilascia cinque schizzi di densa e calda sborra che finiscono nella gola di Natalia che, non si stacca subito, ma rimane con il cazzo in bocca per circa un minuto, succhiando fino all’ultima goccia di sperma. Poi si allontana e, fissando il padrone di casa, apre la bocca per mostrare tutta la sborra che le ha riversato e deglutisce. G ” Avevi ragione, sei una grandissima bocchinara, mi faccio fare pompini da ragazze diverse, ma tu sei veramente la migliore che mi abbia mai succhiato il cazzo”. Natalia si rialza e si ricompone “Come ho già detto i pompini bisogna saperli fare, ed io ho una grande passione e molta esperienza. Però se vuole che torni a succhiarle il cazzo, mi aspetto un gratifica in busta paga…” G “Non ti preoccupare, la tua capacità di succhiare il cazzo verrà riconosciuta…con il doppio rispetto a quanto do alle tue colleghe, mi hai svuotato le palle di ogni singola goccia di sborra”.
Dopo una decina di giorni, leggendo la busta paga, Natalia nota che ha ricevuto un bonus di 1000 euro. Contenta smonta dal turno sorridente anche per il fatto che Giorgio ha espressamente chiesto che sia sempre lei a portargli il Martini il mercoledì sera. Negli anni si è sempre perfezionata a fare pompini, perchè ha notato che un bocchino fatto bene può portare dei vantaggi sul lavoro, ed anche questa volta ha avuto ragione.

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